Osteopenia

Generalità

L'osteopenia è una condizione sistemica dello scheletro, contraddistinta da una riduzione dei valori di densità minerale ossea (BDM) meno severa di quella che si può osservare in presenza di osteoporosi.
OsteopeniaA causare la riduzione della BDM possono essere svariati fattori, tra cui: l'età avanzata, una particolare predisposizione familiare a disturbi come l'osteopenia o l'osteoporosi, il fumo di sigaretta, l'abuso di alcol, un calo di estrogeni (nelle donne) o testosterone (nell'uomo), l'anoressia nervosa, lo scarso esercizio fisico, l'assunzione di determinati farmaci (chemioterapici o corticosteroidi), una dieta incompleta, disturbi di tipo alimentare ecc.
L'osteopenia non è causa di sintomi, ma è, piuttosto, motivo di una certa predisposizione alle fratture.
Il trattamento dell'osteopenia prevede l'adozione di uno stile di vita e di una dieta adeguati alla condizione presente e, talvolta, il ricorso a certi medicinali.

Cos'è l'osteopenia?

Osteopenia è il termine medico che indica la presenza di una densità minerale ossea (BDM) inferiore ai livelli di normalità, ma non sufficientemente bassa per parlare di osteoporosi.
In altre parole, l'osteopenia è una condizione delle ossa, caratterizzata da una riduzione dei valori di densità minerale ossea meno grave di quella che si osserva in presenza di osteoporosi.

COS'È LA DENSITÀ MINERALE OSSEA?

La densità minerale ossea (BMD, dall'inglese Bone Mass Density) è una misura della quantità di minerali (massa minerale ossea) contenuti in un centimetro cubo di osso (volume).
La densità minerale ossea è un indicatore della resistenza alle fratture, posseduta dalle ossa: valori di BMD inferiori al normale sono indicativi di una certa fragilità ossea e di una maggiore suscettibilità, da parte dello scheletro, a subire fratture.


La massa minerale ossea è il parametro che indica la quantità di minerali presenti nello scheletro di un individuo.

COS'È L'OSTEOPOROSI? CHE RAPPORTI HA CON L'OSTEOPENIA

L'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, che provoca un forte indebolimento delle ossa. Tale indebolimento scaturisce dalla riduzione della massa ossea, che, a sua volta, è conseguenza del deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo.
Le persone con osteoporosi sono più predisposte alle fratture, perché possiedono ossa più fragili del normale.
Osteoporosi e osteopenia sono due condizioni molto simili, soprattutto per quanto concerne le cause e i meccanismi patofisiologici.
Ciò che le distingue – com'è intuibile dalla definizione di osteopenia – è il grado di riduzione della densità minerale ossea, molto più grave nella prima che non nella seconda.
Tutto ciò si ripercuote sulla resistenza delle ossa alla fratture: in caso di osteoporosi, la fragilità ossea è ancora più bassa che in caso di osteopenia.

L'OSTEOPENIA NON È…

Forse a causa della somiglianza tra i nomi, molte persone tendono a confondere l'osteopenia con tre affezioni ossee decisamente differenti, che sono: l'osteomalacia, l'osteomielite e l'osteoartrite.

  • Osteomalacia: è una malattia dello scheletro caratterizzata da un processo di mineralizzazione ossea difettoso (N.B: nell'osteopenia e nell'osteoporosi il processo di mineralizzazione avviene correttamente). La tipica conseguenza dell'osteomalacia è una maggiore fragilità ossea.
  • Osteomielite: è il termine medico che indica la presenza di un'infezione a livello osseo.
  • Osteoartrite: è tra le forme di artrite più diffuse. Le artriti sono le infiammazioni delle articolazioni.

ORIGINE DEL NOME OSTEOPENIA

Il termine osteopenia è il frutto dell'unione di due parole di origine greca, ostéon (ὀστέον) e penía (πενία).

  • Ostéon significa “osso”
  • Penía vuole dire “povertà” o “carenza”.

Pertanto, il significato letterale di osteopenia è “carenza di osso” o “povertà di osso”.

Cause

Per approfondire: Cause di Osteopenia


Dovuta a un calo della massa minerale ossea, l'osteopenia riconosce numerose cause e svariati fattori di rischio; cause e fattori di rischio agiscono spesso di concerto, quasi mai singolarmente.
Tra le possibili condizioni all'origine dell'osteopenia e tra i suoi possibili fattori favorenti, rientrano:

  • L'età avanzata. Le ossa dello scheletro umano sono soggette a un continuo rimodellamento (o turnover). Tale rimodellamento consiste nella distruzione di una parte dei tessuti costituenti (riassorbimento osseo) e nella loro sostituzione con tessuti di nuova creazione (deposizione ossea).
    Fino ai 30 anni circa, il processo di rimodellamento osseo vede prevalere la deposizione sul riassorbimento.
    A partire dai 30 anni, deposizione e riassorbimento osseo si equivalgono, stabilendo una sorte di equilibrio.
    In età avanzata, il riassorbimento comincia a prevalere sulla deposizione e ciò può comportare l'instaurarsi di condizioni, quali l'osteopenia o l'osteoporosi;
  • Una particolare predisposizione familiare alla riduzione della densità minerale ossea. Questa predisposizione può essere un fattore favorente sia l'osteopenia che l'osteoporosi (storia familiare di osteopenia e/o osteoporosi);
  • La riduzione dei livelli di estrogeni, nelle donne, e la riduzione dei livelli di testosterone, nell'uomo. Estrogeni e testosterone sono due ormoni sessuali di fondamentale importanza anche per la buona salute delle ossa e dello scheletro in generale.
    La riduzione dei livelli di estrogeni, osservabile nei soggetti di sesso femminile, è una conseguenza tipica della menopausa e rappresenta uno dei principali fattori favorenti la comparsa di osteopenia e osteoporosi;
  • L'abuso di alcol;
  • Il fumo di sigaretta;
  • La limitata attività fisica e l'immobilità, dovuta per esempio a una malattia fortemente debilitante;
  • L'esposizione a radiazioni ionizzanti, per esempio in occasione di lunghi trattamenti radioterapici;
  • L'assunzione di determinati farmaci, tra cui i medicinali per la chemioterapia (chemioterapici), i corticosteroidi (prednisone) e gli antiepilettici. In questi frangenti, l'osteopenia è un effetto avverso di tali medicinali;
  • La scarsa assunzione di calcio nella dieta e, in generale, tutti i disturbi alimentari che interessano il metabolismo della vitamina D e/o dei minerali essenziali per la buona salute delle ossa (calcio e fosforo). Un disturbo alimentare che causa tipicamente osteopenia è la celiachia.
  • L'anoressia nervosa;
  • L'estrema magrezza;

Sintomi, segni e complicazioni

L'osteopenia in sé non causa sintomi o segni di alcun tipo.
La sua presenza, però, è un fattore predisponente le fratture ossee.
Una frattura ossea da osteopenia, così come quella da osteoporosi, è una condizione molto dolorosa, che in alcune sedi anatomiche (per esempio, l'anca) fatica a guarire spontaneamente e, per tale motivo, richiede un intervento chirurgico riparativo.

ECCEZIONI

Curiosamente, alcune fratture ossee da osteopenia, che riguardano le vertebre della colonna (fratture vertebrali o spinali), sono del tutto indolori.
In tali frangenti, l'individuazione del problema avviene in maniera del tutto casuale.

L'OSTEOPENIA PRECEDE SEMPRE L'OSTEOPOROSI?

In svariate circostanze, la presenza di osteopenia rappresenta il preludio a una condizione di osteoporosi.
Tuttavia, è bene precisare che esistono anche casi di osteopenia che si mantengono tali, ossia non evolvono in osteoporosi.

COMPLICANZE DELLE FRATTURE OSSEE

In età avanzata, le fratture ossee da osteopenia – in particolare quelle degli arti inferiori – possono pregiudicare fortemente le aspettative di vita, causando la morte prematura del soggetto interessato.
In tali frangenti, tra le possibili cause di decesso, rientrano: la trombosi venosa legata all'immobilità, la polmonite da stasi ecc.

Diagnosi

Per una diagnosi corretta di osteopenia, l'esame più indicato è la cosiddetta densitometria ossea.
La densitometria ossea è una tecnica diagnostica che permette di valutare la densità minerale ossea, ossia quel parametro che in caso di osteopenia e osteoporosi è inferiore ai valori normali.
Diagnosi OsteopeniaAltri esami diagnostici, a cui i medici potrebbero ricorrere in caso di sospetta osteopenia, sono: la tomografia computerizzata quantitativa, la tomografia computerizzata quantitativa periferica e l'ultrasonografia ossea quantitativa.

QUALCHE DETTAGLIO IN Più SULLA DENSITOMETRIA OSSEA

Lo strumento per la densitometria ossea descrive la densità minerale ossea di un individuo attraverso due parametri, denominati dai medici “T score” e “Z score”.
Il “T score” è la misura di quanto il valore di densità minerale ossea del soggetto esaminato si discosta dal valore di riferimento, rappresentato dalla popolazione sana di 25-30 anni e dello stesso sesso.
Lo “Z score”, invece, è la misura di quanto il valore di densità minerale ossea del soggetto esaminato si discosta dal valore di riferimento, rappresentato dalla popolazione sana di uguale età e sesso.
Per diagnosticare la presenza di osteopenia, il parametro d'interesse è il “T score”: se un individuo presenta un “T score” compreso tra -1 e -2,5, allora soffre di osteopenia.
Nella tabella sottostante, il lettore può vedere i valori che assume il “T score”, in base alla salute delle ossa.


Valore del T score Salute ossea
≥ -1 Normale
< -1 e ≥ -2,5 Osteopenia
< -2,5 Osteoporosi
< -2,5 con frattura Osteoporosi severa

Terapia

Quando parlano di trattamento dell'osteopenia, i medici ritengono fondamentale l'adozione di uno stile di vita e un piano dietetico che riducano il processo di riassorbimento osseo.
In aggiunta a ciò, potrebbero prescrivere anche una terapia di tipo farmacologico. I medicinali previsti in caso di osteopenia sono, per lo più, gli stessi prescritti in caso di osteoporosi.


Approfondimento: chi è esperto nella diagnosi e nella terapia dell'osteopenia?
Gli specialisti medici ferrati nella diagnosi e nella terapia dell'osteopenia sono: i reumatologi (medici specializzati in reumatologia), gli endocrinologi (medici specializzati in endocrinologia) e i ginecologi (medici specializzati in ginecologia).

QUAL È LO STILE DI VITA PIÙ INDICATO?

Per fronteggiare al meglio l'osteopenia e il rischio di fratture che ne deriva, i medici raccomandano uno stile di vita che prevede:

  • Esercizi fisici di carico. Sono le attività fisiche in cui il peso corporeo grava sulle ossa. La loro utilità deriva dal fatto che il peso del corpo, unito alla forza di gravità, rappresenta uno stimolo positivo alla deposizione ossea; stimolo positivo che si traduce in un aumento della densità ossea.
    Tra i principali esercizi fisici di carico, rientrano: camminata, marcia, ballo, escursioni, salire le scale, aerobica, corsa leggera (osteopenia non grave) ecc.
    Affinché gli esercizi fisici di carico risultino efficaci, un paziente deve eseguirli almeno 2-3 volte a settimana.
  • Esercizi fisici di resistenza. Consistono in esercizi con pesi leggeri o elastici e servono a rinforzare la muscolatura e a renderla meno rigida.
    Una muscolatura più forte e meno rigida riduce il rischio di cadute, quindi anche di fratture.
    Per vedere i risultati degli esercizi fisici di resistenza, è bene eseguirli 2-3 volte a settimana.
  • Esercizi fisici di posturali di balance. Sono attività fisiche che migliorano l'allineamento del corpo e l'equilibrio. Per apprezzarne gli effetti, è bene eseguirli con continuità.
  • La rinuncia al fumo di sigaretta, se chiaramente si è fumatori.
  • La rinuncia all'assunzione esagerata di sostanze alcoliche, se chiaramente si è degli accaniti bevitori.Osteopenia Sport

QUAL È LA DIETA PIÙ INDICATA?

In caso di osteopenia, la dieta più indicata è quella che prevede un apporto (o intake) adeguato di calcio e vitamina D.
I cibi maggiormente ricchi di calcio sono: il latte, i derivati del latte, le verdure a foglia verde ecc.
I cibi a più alto contenuto di vitamina D, invece, sono: le uova, il salmone, le sardine, il pesce spada e l'olio di pesce ecc.
In alcuni frangenti particolari, i medici potrebbero ritenere indispensabile supportare l'intake dietetico di calcio e vitamina D con integratori appositi.


Per approfondire: Esempio Dieta per l'Osteoporosi


Nota bene: il nostro organismo è in grado di sfruttare la vitamina D introdotta con gli alimenti soltanto se esposto alla luce solare.
La luce del sole, infatti, innesca un processo cellulare che trasforma i precursori della vitamina D da una forma inadatta all'organismo umano a una forma più fruibile.  

TERAPIA FARMACOLOGICA

Tra i farmaci per l'osteopenia, rientrano:

  • I bifosfonati. Sono medicinali in grado di aumentare la densità minerale ossea, limitando il processo di decalcificazione delle ossa.
    I bifosfonati più somministrati in caso di osteopenia sono: l'alendronato, il risedronato, l'ibandronato e l'acido zoledronico.
  • I modulatori selettivi del recettore degli estrogeni. Sono farmaci che stimolano i recettori per estrogeni, inducendo effetti simili a quest'ultimi (tranne che sull'utero e sul seno).
    Un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni comunemente usato in caso di osteopenia è il raloxifene. Il raloxifene ha l'effetto di aumentare la densità minerale ossea.
  • Il teriparatide. È una sostanza simile all'ormone paratiroideo. La sua funzione è stimolare la deposizione ossea.
  • La calcitonina. Ha l'effetto di diminuire il riassorbimento osseo.
  • Il denosumab. È un farmaco che, per gli effetti indotti, può sostituire i bifosfonati, quando questi sono responsabili di effetti avversi nel paziente.

Prognosi

Di solito, con l'adozione dello stile di vita e del piano dietetico sopra descritto, la perdita di massa minerale ossea tende a ridursi o, quanto meno,  stabilizzarsi.
Quindi, in generale, la prognosi in caso di osteopenia è positiva.
Lo stile di vita e la dieta ad hoc possono risultare poco efficaci, mancando di dare i risultati sperati, se il paziente soffre di disturbi alimentari difficilmente trattabili, ha una predisposizione all'osteopenia/osteoporosi molto accentuata, ha gravi squilibri ormonali o deve assumere, a causa di altri problemi di salute, farmaci tra i cui effetti avversi compare anche l'osteopenia.

Prevenzione

Il miglior modo per prevenire l'osteopenia è vivere secondo uno stile di vita sano, quindi praticare esercizio fisico regolarmente, non fumare, non abusare di sostanze alcoliche, adottare una dieta completa dal punto di vista nutrizionale ecc.

TERAPIA FARMACOLOGICA PREVENTIVA: QUANDO SERVE?

Quando prescrivono una lunga terapia a base di corticosteroidi o chemioterapici, i medici ritengono indispensabile far assumere ai pazienti anche una serie di sostanze farmacologiche per la prevenzione dell'osteopenia/osteoporosi.
Tra i medicinali indicati a prevenire l'osteopenia e l'osteoporosi, rientrano i bifosfonati e il raloxifene.  



Ultima modifica dell'articolo: 04/10/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Anoressia e Salute delle Ossa