Osso Temporale

Generalità

L'osso temporale è l'osso pari e simmetrico che costituisce la regione latero-inferiore della volta cranica.

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Comprensivo di 3 parti (squamosa, timpanica e petromastoidea) e di 2 processi ossei (zigomatico e stiloideo), confina con; l'osso parietale omolaterale, superiormente; l'osso sfenoide e l'osso zigomatico, anteriormente; l'osso occipitale, postero-inferiormente; la mandibola, antero-inferiormente.
Grazie alla sua posizione, l'osso temporale svolge un'azione protettiva nei confronti del lobo temporale del cervello, dei nervi cranici passanti sul suo lato interno e dell'orecchio medio e interno; inoltre, contribuisce in maniera determinante alla formazione dell'articolazione temporo-mandibolare.

Breve ripasso anatomico del cranio

Il cranio è l'insieme delle ossa che costituiscono la testa dello scheletro umano.
Secondo la più tradizionale delle visioni anatomiche, il cranio è suddivisibile in due grandi porzioni: il neurocranio, situato superiormente, e lo splancnocranio, in posizione antero-inferiore.
Comprensivo di 8 ossa, il neurocranio è la porzione di cranio che forma la cosiddetta volta cranica, ossia l'involucro osseo ospitante l'encefalo (cervello, cervelletto, diencefalo e tronco encefalico) e gli organi di senso dell'udito.
Lo splancnocranio, invece, è la porzione di cranio che, attraverso ben 14 ossa, compone lo scheletro della faccia.

Cos'è l'Osso Temporale?

L'osso temporale è l'osso pari e simmetrico della regione latero-inferiore della volta cranica, posto a protezione del lobo temporale del cervello e della sezione media e interna dell'orecchio (rispettivamente, orecchio medio e orecchio interno).
L'espressione "osso pari e simmetrico" sopra riportata vuole indicare che l'osso temporale è presente in duplice copia, una copia per la regione latero-inferiore destra della volta cranica e una copia per la regione latero-inferiore sinistra della volta cranica.

Quali sono le altre ossa del neurocranio?

Essendo due elementi della volta cranica, le ossa temporali fanno parte delle 8 ossa del neurocranio; quest'ultimo, oltre alle due ossa sopraccitate, comprende l'osso frontale, le due ossa parietali, l'osso occipitale, l'osso sfenoide e l'osso etmoide.

Anatomia

Dai contorni alquanto irregolari, l'osso temporale è un osso piatto, che, secondo la più classica delle visioni anatomiche, consiste di 3 parti – la parte squamosa, la parte timpanica e la parte petromastoidea – e di due processi ossei – il cosiddetto processo zigomatico e il cosiddetto processo stiloideo.

Caratteristiche delle ossa piatte

Le ossa piatte presentano la particolarità di essere sviluppate in lunghezza e larghezza, ma non in spessore (di conseguenza sono fini).
Tale particolarità, abbinata a una composizione estremamente compatta del tessuto osseo, dona loro una spiccata resistenza.

Parte squamosa

Piatta e leggermente concava dal lato interno, la parte squamosa costituisce la regione superiore dell'osso temporale ed è, per estensione, la sezione ossea più grande.
Confinante con l'osso parietale omolaterale superiormente e con l'osso sfenoide anteriormente, la questa parte di osso temporale è importante perché:

  • Dà origine al processo zigomatico;
  • Presenta, sul lato interno, un solco entro cui scorre l'arteria meningea centrale;
  • Al di sotto del processo zigomatico forma un'insenatura, chiamata fossa glenoidea, il cui scopo è ospitare il condilo mandibolare della mandibola e formare la cosiddetta articolazione temporo-mandibolare;
  • Dà inserzione, nella sua regione inferiore, al muscolo temporale;
  • Costituisce le pareti laterali della cosiddette fossa cranica media.

Parte timpanica

Posta inferiormente alla parte squamosa, superiormente al processo stiloideo e anteriormente alla parte petromastoidea, la parte timpanica è la sezione di osso temporale, vagamente simile a un ferro di cavallo, che costituisce le pareti anteriori, posteriori e inferiori del meato acustico esterno (o canale uditivo esterno) e della sezione posteriore non articolatoria della fossa glenoidea (N.B: non articolatoria significa "non impegnata in articolazione").

Parte petromastoidea

La parte petromastoidea è la sezione posteriore dell'osso temporale; è infatti situata dietro (e sotto) la parte squamosa, dietro la parte timpanica e dietro i processi zigomatico e stiloideo.
Questa importante regione dell'osso temporale è suddivisibile in due sottoparti, denominate parte mastoidea e parte petrosa.

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  • Parte mastoidea: rappresentante la porzione esterna della parte petromastoidea, è la sede del cosiddetto processo mastoideo, ossia quella caratteristica proiezione ossea palpabile dietro l'orecchio, che include le cavità chiamate cellule d'aria mastoidee ed è luogo d'inserzione per diversi muscoli importanti, tra cui il muscolo sternocleidomastoideo.
  • Parte petrosa: posta tra l'osso sfenoide e l'osso occipitale, è la regione a forma di piramide che forma il lato interno della parte petromastoidea. I suoi compiti sono proteggere le strutture dell'orecchio medio e dell'orecchio interno e partecipare alla formazione di: il canale carotideo (in cui transita l'arteria carotidea comune), il forame giugulare (in cui transitano la vena giugulare e i nervi cranici IX, X e IX) e una serie di altre aperture (in cui scorre, per esempio, il VII nervo cranico).

Lo sapevi che…

Le cellule d'aria mastoidee sono cavità interne al processo mastoideo, ripiene d'aria, che servono a regolare la pressione dell'orecchio medio, ottimizzando in questo modo le funzioni del timpano.

Processo zigomatico

Il processo zigomatico è la sporgenza ossea di forma allungata e un po' ricurva, che, con origine sulla parte squamosa, si proietta in avanti (quindi è orizzontale), andando ad articolarsi con l'osso zigomatico situatogli anteriormente.

Sull'osso zigomatico, la porzione in unione con il processo zigomatico è il cosiddetto processo temporale.

Presenza palpabile davanti all'orecchio (poco prima dello zigomo del volto), il processo zigomatico è sede di aggancio, sulla sua superficie laterale, per alcune fibre del cosiddetto muscolo massetere, uno dei quattro muscoli masticatori.

Processo stiloideo

Il processo stiloideo è la proiezione ossea appuntita, orientata verso il basso, che trae origine dall'aspetto inferiore dell'osso temporale.
Situato di fatto appena sotto il canale uditivo esterno, il processo stiloideo è anatomicamente importante, perché dà inserzione a diversi muscoli (es: muscolo stiloglosso) e a diversi legamenti (es: legamento stiloioideo).

Relazioni dell'osso temporale

L'osso temporale ha rapporti con ben 5 ossa del cranio; per la precisione, confina con:

  • L'osso parietale omolaterale (cioè l'osso parietale dello stesso lato), superiormente;
  • L'osso sfenoide e l'osso zigomatico, anteriormente;
  • L'osso occipitale, postero-inferiormente;
  • La mandibola, antero-inferiormente.

Muscoli con inserzione sull'osso temporale

Come anticipato, l'osso temporale dà inserzione a diversi muscoli del corpo umano.
Nello specifico, tra i muscoli che hanno rapporti con l'osso cranico in questione, figurano:

  • Il muscolo temporale.
    Sito di aggancio: regione inferiore della parte squamosa.
    Funzione: muscolo della masticazione.
  • Il muscolo massetere.
    Sito di aggancio: superficie laterale del processo zigomatico.
    Funzione: muscolo della masticazione.
  • Il muscolo sternocleidomastoideo.
    Sito di aggancio: processo mastoideo.
    Funzione: muscolo superficiale del collo, che serve alla rotazione del capo e alla flessione del collo.
  • Il muscolo digastrico con il suo ventre posteriore.
    Sito di aggancio: processo mastoideo.
    Funzione: muscolo importante nel processo di deglutizione.
  • Il muscolo splenio del capo (muscolo capitis splenius).
    Sito di aggancio: processo mastoideo.
    Funzione: muscolo del capo che permette lo scuotimento di quest'ultimo.
  • Il muscolo stiloglosso.
    Sito di aggancio: processo stiloideo.
    Funzione: muscolo implicato nei movimenti di retrazione ed elevazione della lingua.
  • Il muscolo stiloioideo.
    Sito di aggancio: processo stiloideo.
    Funzione: muscolo implicato nell'elevazione dell'osso ioide, durante la deglutizione.
  • Il muscolo stilofaringeo.
    Sito di aggancio: processo stiloideo.
    Funzione: muscolo per l'elevazione della faringe e della laringe, e per la dilatazione della faringe al momento del passaggio del cibo.

Articolazioni

Tra le articolazioni dell'osso temporale figurano le cosiddette suture craniche e la già citata articolazione temporo-mandibolare.

SUTURE CRANICHE DELL'OSSO TEMPORALE

Le suture craniche sono le articolazioni di tipo fibroso (quindi poco mobili) che uniscono tra loro le ossa della volta cranica.
L'osso temporale comprende ben 5 suture craniche, che sono:

  • La sutura squamosa, che congiunge l'osso temporale al sovrastante osso parietale omolaterale;
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  • La sutura sfeno-squamosa, che connette l'osso temporale all'osso sfenoide;
  • La sutura parieto-mastoidea, che collega l'osso temporale all'osso parietale omolaterale in una zona leggermente posteriore alla sutura squamosa;
  • La sutura occipito-mastoidea, che congiunge l'osso temporale all'osso occipitale;
  • La sutura temporo-zigomatica, che collega l'osso temporale (per la precisione il processo zigomatico) all'osso zigomatico.

ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE

Come già anticipato, l'articolazione temporo-mandibolare vede come protagonisti la fossa glenoidea della parte squamosa dell'osso temporale e il condilo mandibolare della mandibola;

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L'articolazione temporo-mandibolare

la fossa glenoidea dell'osso temporale è un'insenatura liscia, mentre il condilo mandibolare della mandibolare è elemento globulare, anch'esso liscio, che s'incunea perfettamente della sopraccitata fossa glenoidea.
L'articolazione temporo-mandibolare è molto importante per l'essere umano, perché permette a quest'ultimo di aprire, chiudere e muovere lateralmente parte della sua bocca, durante i processi di masticazione o fonazione.

Sviluppo fetale e post-natale

Il processo di formazione dell'osso temporale, durante lo sviluppo fetale dell'essere umano, avviene con tempi e modalità diverse, a seconda della parte di osso considerata:

  • La parte squamosa e il processo zigomatico risultano dall'operato di 1 centro di ossificazione, il quale si attiva al secondo mese di vita fetale;
  • La parte petromastoidea è frutto dell'azione di 4 centri di ossificazione, i quali operano tra il quinto e il sesto mese di vita fetale;
  • La parte timpanica origina dall'azione di 1 centro di ossificazione, che comincia ad agire al terzo mese di vita fetale;
  • Il processo stiloideo risulta dal contributo di 2 centri di ossificazione, uno dei quali si attiva poco prima della nascita e uno appena dopo.

L'osso temporale, quindi, deriva dall'azione combinata di ben 8 centri di ossificazione.

Funzione

L'osso temporale ricopre diverse funzioni: innanzitutto, protegge il lobo temporale del cervello e una serie di nervi cranici (VII, IX, X e XI); in secondo luogo, dà forma al canale uditivo esterno e ospita, fungendo anche da loro barriera difensiva, le strutture più delicate dell'orecchio medio e dell'orecchio interno; in terzo e ultimo luogo, contribuisce a generare l'articolazione temporo-mandibolare, la quale è fondamentale alla masticazione e alla fonazione.

Lo sapevi che…

Il lobo temporale sinistro e il lobo temporale destro sono le aree cerebrali adibite a controllare, rispettivamente, il linguaggio parlato e la comprensione dei suoni.

Patologie

Dal punto di vista patologico, l'osso temporale è importante per due motivi: perché, esattamente come ogni altro elemento osseo del corpo umano, può essere oggetto di fratture e perché può sviluppare, a livello delle cellule d'aria mastoidee, un genere d'infezione noto come mastoidite.

Frattura dell'osso temporale

In genere, gli episodi di frattura dell'osso temporale sono dovuti a traumi contusivi ai lati della volta cranica.
Al dolore alla testa (sintomo tipico), le fratture dell'osso temporale possono associare problematiche più particolari, come: vertigini (osservabile nelle fratture in cui c'è stato un danno alle strutture dell'orecchio interno) e paralisi facciale (osservabile nelle fratture in cui c'è stato un danno al nervo facciale, cioè il VII nervo cranico).

Mastoidite

La mastoidite è una condizione medica rara, tipica dell'età infantile, che insorge quasi sempre in conseguenza di un'infezione batterica a carico dell'orecchio medio (otite media).
Dal punto di vista fisiopatologico, a indurre la mastoidite è la contaminazione, da parte degli agenti infettivi scatenanti, delle caratteristiche cavità del processo mastoideo, cioè quella proiezione dell'osso temporale palpabile subito dietro l'orecchio e costituente la cosiddetta parte mastoidea.


Ultima modifica dell'articolo: 30/03/2018