Orchidopessi

Generalità

L'orchidopessi è la procedura chirurgica utilizzata per risolvere i casi di criptorchidismo.

orchidopessi

Intervento di Orchidopessi.

Da: www.betterhealth.vic.gov.au

Il criptorchidismo, o “testicolo/i ritenuto/i”, è quella condizione in cui uno o entrambi i testicoli si trovano ancora tra addome e canale inguinale; in altre parole, non sono discesi all'interno dello scroto, come accade normalmente entro i primi mesi di vita del bambino.
L'orchidopessi richiede una preparazione particolare, come per esempio l'esecuzione di alcuni accertamenti clinici (esami del sangue, esami delle urine ecc.) e il presentarsi, nel giorno dell'intervento, a digiuno completo da almeno 8 ore.
I medici possono eseguire la procedura di orchidopessi in due modalità distinte: tramite un approccio di chirurgia tradizionale o in laparoscopia.
Salvo rare circostanze, i risultati al termine dell'operazione sono più che soddisfacenti.
Il rischio di complicazioni è basso.

Richiamo anatomico e funzionale sui testicoli

In numero di due, i testicoli (o didimi) rappresentano le gonadi maschili.

Le gonadi sono gli organi riproduttivi che producono le cellule sessuali, note anche come gameti. I gameti maschili sono gli spermatozoi, quindi il primo compito dei testicoli è dar origine agli spermatozoi (spermatogenesi).

La quantità di spermatozoi che i testicoli di un maschio sano liberano nell'arco della vita è enorme.

Testicoli

Dimensioni e peso dei testicoli nel maschio adulto:

  • 3,5-4 cm di lunghezza
  • 2,5 cm di larghezza
  • 3 cm di diametro anteroposteriore
  • 20 grammi di peso circa

Il secondo compito dei didimi - non meno importante del primo - è produrre gli ormoni sessuali maschili (o androgeni). Il principale rappresentante degli androgeni è il testosterone.

I testicoli risiedono all'interno di una sacca, chiamata scroto, che si trova sotto il pene.
Il loro alloggiamento all'interno dello scroto avviene, generalmente, uno o due mesi prima della nascita. Prima di allora, sono confinati in una regione dell'addome.
Talvolta, può capitare che il processo di “discesa” dei testicoli si verifichi dopo la nascita, nell'arco dei primi sei mesi di vita.

Cos'è l'orchidopessi?

L'orchidopessi è l'intervento chirurgico rivolto alle persone affette da criptorchidismo, per la sistemazione dei testicoli all'interno dello scroto.

COS'È IL CRIPTORCHIDISMO?

I medici parlano di criptorchidismo (o di testicolo/i ritenuto/i), quando i testicoli non sono discesi dall'addome verso lo scroto, secondo quel naturale processo a cui l'introduzione faceva riferimento.
Pertanto, un individuo affetto da criptorchidismo presenta uno o entrambi i testicoli a livello addominale o nel canale inguinale (cioè quel condotto che collega l'addome allo scroto e attraverso cui, di norma, passano i didimi durante il processo di discesa).
Il criptorchidismo rappresenta la più comune anomalia dell'apparato urogenitale dei neonati e dei lattanti di sesso maschile.
Secondo alcune indagini statistiche, riguarderebbe un bambino maschio neonato ogni 25, quindi il 4% delle nascite maschili.
La maggior parte dei casi di testicolo/i ritenuto/i guarisce spontaneamente durante i primi mesi di vita (risoluzione spontanea). Coloro nei quali la problematica persiste - stime parlano di un caso ogni 100 - hanno bisogno dell'aiuto del medico e di un trattamento specifico, per l'appunto l'orchidopessi.
I medici non hanno ancora individuato le precise cause di criptorchidismo, tuttavia hanno constatato l'esistenza di una correlazione tra la mancata discesa dei testicoli nello scroto e alcune situazioni come:

  • Nascita prematura. Particolarmente a rischio sono i bambini che nascono prima della 37esima settimana di gravidanza.
  • Basso peso alla nascita
  • Storia familiare di criptorchidismo

Il 60-65% dei casi di criptorchidismo interessa un testicolo soltanto (criptorchidismo unilaterale); la percentuale restante spetta al criptorchidismo bilaterale, cioè con interessamento di entrambi i testicoli.


Origine del termine criptorchidismo

Il termine criptorchidismo deriva dall'unione di due parole greche: “cripto” (κρυπτος), che significa “nascosto” e “orchis” (όρχυς‚), che vuol dire testicolo.
Quindi, il significato letterale di criptorchidismo è testicolo nascosto.


criptorchidismo

Figura: vari tipi di criptorchidismo.

Quando si pratica?

Della condizione medica che rende necessario l'intervento di orchidopessi si è già ampiamente parlato. Quindi, il punto che rimane da chiarire è: perché è importante risolvere il criptorchidismo?
Prima di trattare questo argomento, è bene ricordare che, secondo i medici, il momento migliore per operare di testicolo/i ritenuto/i è tra i 9 e i 15 mesi.
Tuttavia, esistono casi particolari, spesso frutto di un'inaspettata modificazione anatomica dei genitali, per i quali l'intervento ha luogo decisamente più tardi, per esempio durante la fanciullezza, l'adolescenza o l'età adulta.

IMPORTANZA DI CURARE IL CRIPTORCHIDISMO

Dopo vari studi e l'esame di numerosi casi clinici, i medici sostengono che sia bene trattare precocemente il criptorchidismo perché:

  • Con la sua risoluzione, il o i testicoli coinvolti funzionano meglio.
  • Il criptorchidismo è il più importante fattore favorente il tumore ai testicoli. In base alle ultime ricerche statistiche, sembra che i portatori di un testicolo ritenuto siano dalle 10 alle 40 volte più a rischio, rispetto a maschi normali, di sviluppare una neoplasia testicolare.
    Inoltre, sempre dalle medesime ricerche, è emerso che il 10% dei seminomi (N.B: il seminoma è il tumore ai testicoli più diffuso) è associato a storia precedente di mancata discesa di uno o entrambi i testicoli.
  • La mancata discesa di uno o entrambi i testicoli tende a favorire la comparsa di ernie inguinali.
  • La permanenza dei testicoli nell'addome, in età più avanzata, rappresenta un pericolo durante lo svolgimento di sport dove è previsto il contatto fisico (calcio, rugby ecc); inoltre risulta fastidiosa quando il soggetto portatore dell'anomalia utilizza la cintura di sicurezza e indossa alcuni particolari indumenti.
  • L'aspetto anomalo dello scroto dei soggetti portatori può influire sulla sfera psicologica individuale. Spesso, i soggetti trattati in età più avanzata rispetto al solito sviluppano una sorta di depressione, dovuta al fatto che si sentono diversi dai propri coetanei sani.

L'ORCHIDOPESSI IN Età Più AVANZATA

Alcuni uomini possono soffrire, improvvisamente e senza ragioni spiegabili, di testicolo retrattile. Questa particolare condizione - che può verificarsi a qualsiasi età, ma soprattutto durante la fanciullezza - consiste nella risalita di uno o entrambi i testicoli dallo scroto verso l'inguine, attraverso il canale inguinale.
Spesso, il testicolo retrattile guarisce spontaneamente, senza alcun trattamento; tuttavia, quando non è così, l'unica soluzione adottabile per risolvere il problema è l'intervento di orchidopessi.

Preparazione

Premessa: poiché la maggior parte degli interventi di orchidopessi vede per protagonisti dei bambini molto piccoli, in questo e nei prossimi capitoli il contenuto dei testi riguarderà principalmente l'operazione su soggetti di pochi mesi di vita.


Prima dell'orchidopessi, il medico deve sottoporre il piccolo paziente a diversi accertamenti clinici (esami del sangue, esami delle urine, elettrocardiogramma ecc), per assicurarsi che non vi siano controindicazioni alla pratica chirurgica.
Dopodiché, incontra i genitori e li informa sulle misure pre-operatorie.
Tra queste, la più importante, che merita una menzione particolare, è l'osservanza del digiuno completo nel giorno della procedura. Infatti, poiché è prevista l'anestesia generale, prima che abbia luogo l'intervento la madre non deve alimentare il proprio bambino per un certo numero di ore. La decisione su quando deve aver inizio il digiuno (quindi per quanto tempo il paziente non deve introitare cibo) spetta esclusivamente al medico curante.
La mancata osservanza di tale misura pre-operatoria implica l'annullamento della procedura.

SE IL PAZIENTE HA QUALCHE ANNO IN Più

Quando i pazienti sono bambini di 5-6 anni (o in generale individui più grandi), i medici si avvalgono dell'aiuto dei genitori per sapere se i loro figli hanno sofferto in passato di particolari malattie, reazioni allergiche a farmaci ecc.

Procedura

Esistono vari modi (o approcci) per eseguire un'orchidopessi.
In generale, la scelta dell'approccio dipende dalla posizione del o dei testicoli ritenuti.

  • Criptorchidismo con sede a livello inguinale.
    In questi frangenti, il medico curante opta per un approccio chirurgico tradizionale ed esegue due incisioni: una in corrispondenza dell'inguine e un'altra nello scroto. Attraverso l'incisione inguinale, opera la mobilizzazione del testicolo ritenuto; mentre, attraverso l'incisione scrotale, provvede all'alloggiamento corretto del testicolo all'interno dello scroto.
    Al termine di tale fase, applica dei punti di sutura sulle incisioni, per favorire la cicatrizzazione cutanea. In genere, le suture sono riassorbibili.
  • Criptorchidismo con sede addominale.
    In queste situazioni, il medico curante opta per un approccio chirurgico minimamente invasivo, noto come laparoscopia, che prevede l'esecuzione di due o tre mini-incisioni sull'addome. Attraverso queste piccole aperture, infila vari strumenti (laparoscopio, pinze ecc), che gli servono per collocare all'interno dello scroto il o i testicoli ritenuti.
    Come in precedenza, dopo la sistemazione dei didimi nella loro giusta sede, richiude le incisioni con dei punti di sutura.
    Il vantaggio della laparoscopia è che le incisioni sono molto piccole e guariscono in tempi molto più brevi, rispetto alle incisioni tradizionali.

Dal punto di vista operativo, il trattamento chirurgico del criptorchidismo con sede inguinale risulta più semplice, rispetto al trattamento chirurgico del criptorchidismo con sede addominale.
Il motivo è molto semplice: nella prima condizione, i testicoli si trovano più vicini allo scroto, quindi la loro sistemazione è meno complessa.

COSA IMPLICA L'ANESTESIA GENERALE?

L'anestesia generale implica che il paziente, durante l'intera procedura, dorma e sia completamente incosciente.
A somministrare per via venosa o tramite inalazione i farmaci anestetici (N.B: la somministrazione di tali farmaci dura fino alla conclusione dell'operazione), è un medico specializzato in pratiche di anestesia (cioè un anestesista).
In genere, l'anestetico agisce nel giro di 10-15 minuti. Solo ad addormentamento avvenuto, il medico curante ha il via libera per iniziare il trattamento.
Per tutta la durata dell'anestesia, il paziente rimane collegato a una serie di strumentazioni che misurano il suo battito cardiaco, la sua pressione sanguigna, la sua temperatura corporea e il suo livello ossigeno nel sangue. In questa maniera, c'è un monitoraggio continuo dei suoi parametri vitali e un riscontro immediato e in tempo reale di qualsiasi minima variazione.

CHI ESEGUE L'INTERVENTO?

A eseguire l'orchidopessi è generalmente un chirurgo pediatrico o un urologo pediatrico.

Dopo la procedura

Dopo l'orchidopessi, è previsto un ricovero ospedaliero di circa 24 ore.
In quest'arco di tempo, il personale medico provvede a monitorare il paziente nei suoi parametri vitali (pressione sanguigna, attività cardiaca ecc) e a illustrare ai genitori le varie tappe del recupero e le raccomandazioni post-operatorie più importanti.

SENSAZIONI POST-OPERATORIE

È abbastanza normale che, dopo l'orchidopessi, i pazienti avvertano:

  • Dolore a livello della zona operata. In genere, tale sensazione si risolve in pochi giorni. Nei bambini molto piccoli, l'attenuazione del dolore coincide con un miglioramento del loro stato d'animo.
  • Confusione e stordimento. Sono effetti dovuti all'anestesia generale. Si risolvono nel giro di 24 ore.
  • Senso di stanchezza. Scompare gradualmente in pochi giorni.

RACCOMANDAZIONI POST-OPERATORIE

Tra le raccomandazioni post-operatorie più importanti, rientrano:

  • Far bere al bambino molta acqua, diverse volte al giorno, per favorire l'eliminazione degli anestetici somministrati per l'operazione.
  • Preferire il lavaggio del corpo a pezzi rispetto alla doccia. Evitare l'utilizzo della vasca da bagno. Non rispettare tale raccomandazione potrebbe risultare problematico per le suture, che potrebbero staccarsi prima del previsto.
  • In fase iniziale, somministrare tanti piccoli pasti. Il ritorno a meno pasti, ma più sostanziosi, può avvenire dopo qualche giorno dall'intervento.
  • Far indossare al bambino indumenti intimi comodi. Qualche medico consiglia anche il pannolino, perché offre una buona protezione.
  • Nel caso di bambini dai 4-5 anni in su, tenerli a riposo per qualche settimane da qualsiasi attività sportiva e da altri passatempi pericolosi (per esempio la bicicletta).
    Per i primi giorni, è bene anche che stiano a casa da scuola.

Rischi e complicazioni

L'orchidopessi è un'operazione ormai alquanto sicura.
Tuttavia, poiché è pur sempre un intervento chirurgico di una certa rilevanza, presenta un piccolo margine di rischio e la possibilità di dare complicazioni.


Possibili complicazioni dell'orchidopessi:

  • Perdite di sangue, gonfiore ed ematomi a livello delle incisioni chirurgiche.
  • Infezioni
  • Risalita del testicolo nello stesso punto dov'era alloggiato prima dell'intervento
  • Atrofia testicolare
  • Danni a livello dei dotti deferenti, cioè gli elementi di forma tubulare che uniscono il testicolo all'uretra e attraverso cui scorrono gli spermatozoi.

Risultati

I risultati dipendono in larga misura dalla sede dei testicoli.
Se i didimi risiedono a livello inguinale, la percentuale di successo dell'orchidopessi supera il 90%; se invece alloggiano nell'addome, assume valori più bassi.