Nimesulide

Generalità

La nimesulide è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) in grado di esercitare un buon effetto analgesico, antinfiammatorio e antipiretico.
Tuttavia, a causa della sua tossicità a carico del fegato, la nimesulide viene utilizzata come farmaco di seconda linea e - per lo stesso motivo - in alcuni paesi europei è stata ritirata dal commercio.

Nimesulide

Nimesulide - Struttura Chimica

In Italia è ancora commercializzata, ma la sua dispensazione può avvenire solo dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile. È disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale, rettale e cutanea.

Esempi di Specialità medicinali contenenti Nimesulide

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo della nimesulide è indicato per il trattamento del dolore acuto di varia origine e per il trattamento dei dolori mestruali.

Avvertenze

A causa dell'epatotossicità che la nimesulide può causare, qualora - durante il trattamento con il farmaco - compaia un qualsiasi sintomo che indichi un possibile disturbo al fegato (perdita di appetito, nausea, vomito, stanchezza, urine scure, dolore addominale), la terapia deve essere immediatamente sospesa ed è necessario informarne subito il medico.
La nimesulide può causare ulcerazione, perforazione e/o sanguinamento gastrointestinale. Perciò, prima di assumere il farmaco è bene informare il medico se si è già sofferto in passato dei suddetti disturbi gastrointestinali o se si soffre di colite ulcerosa o morbo di Crohn. Anche i pazienti affetti da disturbi cardiaci e/o renali devono informarne il medico prima di assumere il farmaco.
Inoltre, la nimesulide può aumentare il rischio d'insorgenza di infarto o ictus, soprattutto quando assunta ad alte dosi e per lunghi periodi.

Qualora la nimesulide debba essere somministrata a pazienti anziani, il medico può decidere di prescrivere regolari controlli della funzionalità cardiaca, epatica, renale e gastrointestinale.
La nimesulide può influenzare negativamente la fertilità femminile, perciò, non dovrebbe essere assunta dalle donne che intendono cominciare una gravidanza.
La nimesulide può provocare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari. Qualora questi effetti dovessero manifestarsi, tali attività devono essere evitate.

Interazioni con altri farmaci

A causa delle interazioni farmacologiche che potrebbero instaurarsi, prima di iniziare il trattamento a base di nimesulide, è necessario informare il medico se si sta già assumendo qualcuno dei seguenti farmaci:

Ad ogni modo, è comunque bene informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e omeopatici.

Effetti collaterali

La nimesulide può provocare diversi tipi di effetti indesiderati, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Questo dipende dalla diversa sensibilità di ogni individuo nei confronti del farmaco, perciò, non è detto che gli effetti collaterali si manifestino tutti e con la medesima intensità in ciascuna persona.
Di seguito sono elencati i principali effetti avversi che possono insorgere durante il trattamento con nimesulide.

Patologie gastrointestinali

Nel corso della terapia con nimesulide possono insorgere:

Patologie epatobiliari

Il trattamento con nimesulide può provocare alterazioni della funzionalità epatica ed epatite molto grave accompagnata da ittero e blocco del flusso biliare.

Patologie dei reni e del tratto urinario

La terapia a base di nimesulide può causare:

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Durante il trattamento con nimesulide possono manifestarsi:

  • Eruzioni cutanee;
  • Aumento della sudorazione;
  • Prurito;
  • Rossore e/o infiammazione della pelle;
  • Eritema multiforme;
  • Sindrome di Stevens-Johnson;
  • Necrolisi epidermica tossica.

Patologie del sistema emolinfopoietico

La terapia con nimesulide può favorire l'insorgenza di anemia, leucopenia ed eosinofilia.

Patologie cardiovascolari

Il trattamento con nimesulide può causare alterazioni della pressione arteriosa, vampate di calore, tachicardia e può aumentare il rischio d'insorgenza d'infarto del miocardio e di ictus.

Disturbi psichiatrici

La terapia con nimesulide può provocare ansia, nervosismo ed incubi.

Reazioni allergiche

La nimesulide può scatenare reazioni allergiche in individui sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di:

Altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che possono manifestarsi durante il trattamento con nimesulide, sono:

Sovradosaggio

In caso di assunzione di dosi eccessive di nimesulide potrebbero manifestarsi:

Qualora si sospetti un sovradosaggio da nimesulide, è necessario contattare immediatamente il medico e recarsi nel più vicino ospedale.

Meccanismo d'azione della nimesulide

La nimesulide - in quanto FANS - esercita la sua azione antinfiammatoria e analgesica inibendo l'attività della ciclossigenasi (COX).
La ciclossigenasi è un enzima di cui si conoscono tre diverse isoforme: COX-1, COX-2 e COX-3.
La COX-1 è un'isoforma costitutiva, normalmente presente nelle cellule e coinvolta nei meccanismi di omeostasi cellulare.
La COX-2, invece, è un'isoforma inducibile che viene prodotta dalle cellule infiammatorie (citochine infiammatorie) attivate.
Il compito di questi enzimi è di convertire l'acido arachidonico in prostaglandine, prostacicline e trombossani.
In particolare, le prostaglandine - e, più precisamente, le PGG2 e le PGH2 - sono coinvolte nei processi infiammatori e mediano le risposte dolorose.
La nimesulide è in grado di inibire con una certa selettività la COX-2, ostacolando così la sintesi delle prostaglandine responsabili di infiammazione e dolore.

Modalità d'uso e posologia

La nimesulide è disponibile per la:

  • Somministrazione orale sotto forma di compresse, compresse effervescenti, compresse solubili, compresse orosolubili, capsule e granulato per soluzione orale.
  • Somministrazione rettale sotto forma di supposte.
  • Somministrazione cutanea sotto forma di gel.

Per evitare l'insorgenza di pericolosi effetti avversi, durante il trattamento con il farmaco è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico, sia per quanto riguarda la quantità di nimesulide da assumere, sia per quando riguarda la durata dello stesso trattamento.
Di seguito verranno comunque fornite alcune indicazioni sulle dosi di nimesulide abitualmente impiegate in terapia.

Somministrazione orale

Quando somministrata per via orale, la dose di nimesulide solitamente utilizzata è di 100 mg due volte al giorno, da assumersi dopo i pasti.

Somministrazione rettale

Quando somministrata per via rettale, la dose di nimesulide abitualmente impiegata è di 200 mg due volte al giorno.

Somministrazione cutanea

Il gel a base di nimesulide si utilizza per il trattamento sintomatico del dolore osteoarticolare di natura reumatica o traumatica (osteoartrite, tendiniti, borsiti, lombalgie, stiramenti e distorsioni).
In questo caso, si consiglia di applicare il gel 2-3 volte al giorno direttamente sulla zona interessata, massaggiando fino a completo assorbimento.

Gravidanza e Allattamento

A causa degli effetti dannosi che può provocare, l'utilizzo della nimesulide è controindicato nelle donne in gravidanza e nelle madri che allattano al seno.

Controindicazioni

L'utilizzo della nimesulide è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla stessa nimesulide;
  • In pazienti che hanno manifestato reazioni allergiche in seguito all'assunzione di altri FANS;
  • In pazienti che soffrono - o che hanno sofferto in passato - di ulcera, perforazione e/o sanguinamento gastrointestinale;
  • In pazienti con disturbi emorragici e/o della coagulazione;
  • In pazienti che stanno già assumendo farmaci epatotossici;
  • In pazienti affetti da insufficienza epatica;
  • In pazienti che abusano di droghe e/o alcool;
  • In pazienti affetti da gravi insufficienze renali e/o cardiache;
  • Nell'ultimo trimestre di gravidanza;
  • Durante l'allattamento.

Ultima modifica dell'articolo: 06/10/2016