Nefrectomia

Generalità

La nefrectomia è l'operazione chirurgica di rimozione parziale o totale di uno o entrambi i reni.
Esistono tre tipi di nefrectomia: la nefrectomia radicale, la nefrectomia parziale e la nefrectomia semplice.
NefrectomiaLa condizione che più di frequente richiede l'attuazione di una nefrectomia è il tumore al rene.
Tuttavia, i chirurghi possono ricorrere all'operazione in questione anche per un trapianto di rene o in presenza di gravi malattie renali di tipo non-neoplastico.
Le modalità operative con cui è possibile effettuare una nefrectomia sono tre: la procedura chirurgica “a cielo aperto”, la e la procedura laparoscopica robot-assistita.
Al termine dell'operazione, è previsto il ricovero ospedaliero, la cui durata dipende dalle modalità d'intervento.

Cos'è la nefrectomia?

La nefrectomia è l'intervento chirurgico di rimozione parziale o totale di uno o entrambi i reni.
Quando è riservata a un rene soltanto, prende il nome specifico di nefrectomia monolaterale; quando invece è riservata a entrambi i reni, assume la denominazione specifica di nefrectomia bilaterale.
La parola “nefrectomia” deriva dall'unione di due termini di origine greca: nephrós (νεϕρός) – che vuol dire “rene” – ed ectomia (ἐκτομή) – che vuol dire “resezione”, “rimozione”.


Nota bene: si ricorda ai lettori che la presenza di un rene soltanto non impedisce all'essere umano di condurre una vita normale e sana.

TIPI

Esistono tre tipologie diverse di nefrectomia:

  • La nefrectomia radicale (o completa): è l'intervento chirurgico di rimozione di un rene e di alcune strutture associate a questo, come l'uretere, la ghiandola surrenale e i tessuti adiposi circostanti.
  • La nefrectomia parziale: è la procedura chirurgica di rimozione di una sezione di un rene e dei tessuti adiacenti alla sezione rimossa.
  • La nefrectomia semplice: è l'operazione chirurgica di rimozione di un rene, con risparmio del surrene e delle altre strutture adiacenti.

Ovviamente, tutte e tre queste tipologie di nefrectomia possono essere monolaterali o bilaterali, a seconda delle esigenze.

Usi

Le condizioni che richiedono l'intervento di nefrectomia sono:

  • La presenza di tumore al rene;
  • La presenza di una malattia renale non neoplastica, tale per cui uno o entrambi i reni sono severamente danneggiati;
  • La donazione di un rene.

TUMORE AL RENE

Il tumore al rene rappresenta la principale ragione degli interventi di nefrectomia.
La decisione in merito al tipo di nefrectomia da adottare spetta al chirurgo operante e dipende da vari parametri, tra cui: la stadiazione della neoplasia, lo stato di salute del paziente e la posizione della massa tumorale.

NEFRECTOMIA A SCOPO DI DONAZIONE

La nefrectomia a scopo di donazione è la pratica chirurgica utile in occasione dei trapianti di rene da donatore vivente.
Dal punto di vista dell'efficacia, il trapianto di rene da donatore vivente fornisce risultati decisamente migliori rispetto al trapianto di rene da donatore morto.
Un individuo è un buon candidato per donare uno dei suoi reni, quando possiede una buona funzione renale, non soffre di ipertensione e/o diabete e non presenta una storia familiare di queste due condizioni appena citate.

Preparazione

Qualche giorno prima dell'intervento di nefrectomia, il paziente deve sottoporsi a una serie di controlli medici – i cosiddetti esami pre-operatori – e incontrarsi con il chirurgo che svolgerà l'intervento, per essere informato delle caratteristiche e delle implicazioni dell'operazione.


Alcuni argomenti di discussione dell'incontro chirurgo-paziente:
  • Durata dell'intervento;
  • Allergie ai farmaci che potrebbero servire durante o dopo l'intervento;
  • Farmaci assunti dal paziente per la cura di altre condizioni morbose;
  • Terapie farmacologiche che è bene interrompere in vista della nefrectomia (es: anticoagulanti, antiaggreganti, FANS ecc);
  • Durata del ricovero;
  • Connotati del digiuno pre-operatorio.

Procedura

I chirurghi hanno la possibilità di svolgere l'operazione di nefrectomia in almeno tre modalità differenti:

  • Tramite un intervento “a cielo aperto” → nefrectomia “a cielo aperto”.
  • Tramite un intervento di laparoscopianefrectomia laparoscopica.
  • Tramite un intervento di laparoscopia robotica → nefrectomia laparoscopica robot-assistita.

Poco prima che abbia inizio l'intervento di nefrectomia, un medico anestesista ha l'incarico di praticare l'anestesia generale al paziente; sottoposto ad anestesia generale, quest'ultimo si addormenta e rimane incosciente per tutta la durata dell'operazione.

NEFRECTOMIA “A CIELO APERTO”

La nefrectomia “a cielo aperto” prevede la realizzazione di un'incisione di diversi centimetri sull'addome o sul fianco in cui risiede il rene da rimuovere. In genere, la posizione corretta è appena sotto la gabbia toracica.
Tale incisione rappresenta l'apertura attraverso cui il chirurgo operante raggiunge ed estrae il rene malato o da donare a un ricevente.
Nella maggior parte dei casi, per poter eseguire senza intoppi l'estrazione dell'organo, è indispensabile rimuovere l'ultima costola (ovviamente dalla parte in cui prende posto il rene da estrarre).
Conclusa l'estrazione, il chirurgo provvede alla chiusura dell'incisione attraverso alcuni punti di sutura.

NEFRECTOMIA LAPAROSCOPICA

La laparoscopia è una tecnica chirurgica minimamente invasiva, grazie alla quale i chirurghi possono accedere alla cavità addominale e alla cavità pelvica di un individuo, mediante incisioni decisamente più piccole di quelle praticate in occasione degli interventi di chirurgia tradizionale “a cielo aperto”.
Lo strumento chirurgico più rappresentativo della laparoscopia è il cosiddetto laparoscopio. Simile a una cannuccia per bere, il laparoscopio è costruito per essere inserito nelle cavità addominale e pelvica e per visionare il contenuto di quest'ultime, grazie a una telecamera, una luce e un collegamento con un monitor esterno.
Generalmente in numero di tre, le incisioni laparoscopiche permettono l'introduzione non solo del laparoscopio, ma anche di quegli strumenti chirurgici necessari per la rimozione di un organo o una parte di esso.
Rispetto alla nefrectomia “a cielo aperto”, la nefrectomia laparoscopica presenta i seguenti vantaggi:

  • Tempi di recupero più corti;
  • Ricovero ospedaliero più breve;
  • Incisioni chirurgiche più piccole;
  • Rischio minore di complicazioni post-operatorie.

NEFRECTOMIA LAPAROSCOPICA ROBOT-ASSISTITA

La nefrectomia laparoscopia robot-assistita è una nefrectomia laparoscopia, in cui il chirurgo operante si avvale di un strumento robotico per eseguire l'asportazione del rene d'interesse.
Tale strumento robotico, che risponde ai comandi di una console apposita, è composto da una telecamera esplorativa e da una serie di braccia meccaniche, le quali sostituiscono a tutti gli effetti le mani del chirurgo.

Fase post-operatoria

Al termine della nefrectomia, è previsto sempre il ricovero ospedaliero.
La durata del ricovero varia a seconda del tipo di nefrectomia e della modalità d'intervento: per operazioni di nefrectomia laparoscopica, il ricovero può durare una notte; per procedure di nefrectomia “a cielo aperto”, può durare anche 7 giorni.
Durante  il periodo di ricovero, il personale medico applica al paziente un catetere urinario – per l'espulsione delle urine – e ne monitora periodicamente i parametri vitali (pressione, frequenza cardiaca, temperatura ecc).
Per la dimissione e soprattutto il rientro a casa, è bene che il paziente chieda il supporto di un parente o un amico stretto.


Normali sensazioni post-operatorie:

Principali attività da evitare nelle settimane successive alla nefrectomia:

Consigli per una vita post-operatoria migliore:

  • Non sollevare pesi per almeno 6 settimane
  • Non praticare attività motorie di una certa intensità fino a diversa indicazione del medico
  • Monitorare periodicamente la salute del rene rimanente;
  • Praticare una sana attività fisica;
  • Adottare una dieta sana, secondo le indicazioni del medico curante

Rischi e complicazioni

Grazie ai progressi della medicina chirurgica, gli interventi di nefrectomia odierna sono alquanto sicuri e a basso rischio.
Le complicanze più comuni sono quelle classiche di qualsiasi procedura di chirurgia maggiore, ossia:

Tra le complicazioni meno comuni, meritano una citazione la ridotta funzionalità del rene rimanente (quando, ovviamente, la nefrectomia è monolaterale).

DIALISI E NEFRECTOMIA BILATERALE

I pazienti sottoposti a nefrectomia bilaterale necessitano della dialisi per il resto della vita, esattamente come i soggetti con una grave insufficienza renale.

Risultati

I benefici di una nefrectomia dipendono da svariati fattori, in primis lo stato di salute generale del paziente e la gravità della condizione che ha richiesto l'intervento.
Per quanto concerne le tipologie di nefrectomia più efficaci e a minor rischio di complicanze, diversi studi hanno dimostrato che la nefrectomia parziale è maggiormente associata a un mantenimento completo della funzionalità renale, rispetto alla nefrectomia radicale o semplice (che, invece, più di frequente tendono a precedere un calo funzionale del rene rimanente).
Questi studi sono attendibili, ma è doveroso ricordare al lettore che alcune ricerche hanno dimostrato l'esatto contrario. Quindi, il dibattito in merito al tipo più efficace di nefrectomia è ancora ampiamente aperto.



Ultima modifica dell'articolo: 27/07/2016