Micropene

Generalità

Il micropene è un pene di dimensioni decisamente inferiori agli standard di normalità.
A determinarne la comparsa è in genere una carenza di testosterone nei primi anni di vita fino all'adolescenza. Tuttavia, esistono anche casi idiopatici - cioè privi di cause spiegabili - e altri dovuti a fattori ambientali.
MicropeneLa presenza del micropene può avere, in età adulta, almeno quattro conseguenze: può rendere difficoltosa la minzione, può pregiudicare la vita sessuale, può compromettere la fertilità e può indurre uno stato di depressione.
Grazie a determinati esami diagnostici, i medici possono risalire alle cause del micropene e pianificare modi e tempi della terapia.
Di solito, le cure ormonali hanno un'importanza fondamentale in età giovanile, in quanto in molti casi riescono a incrementare le dimensioni del pene.
Per le persone adulte, esiste la possibilità di intervenire chirurgicamente, con un'operazione chiamata falloplastica di allungamento.

Breve richiamo anatomico sul pene

Il pene risiede tra pube e perineo, ha forma cilindrica ed è composto principalmente da tre elementi: i corpi, la testa e il prepuzio.
I corpi sono tre: due cavernosi e uno spongioso.
I corpi cavernosi sono paralleli tra loro e posti nella fascia dorsale (lato superiore) del pene; al loro interno passano le cosiddette arterie cavernose. Il corpo spongioso, invece, si colloca nella fascia dorsale (lato inferiore) del pene e al suo interno scorre l'uretra, cioè il canale che porta all'esterno l'urina o lo sperma.
Attorno ai corpi, c'è del tessuto connettivo e, nel loro punto d'origine, risiede lo scroto, la sacca entro cui si trovano i testicoli.

Pene

Figura: elementi anatomici principali del pene. Dal sito comodo.it

La testa del pene corrisponde al glande, il quale presenta un'apertura sulla punta, chiamata meato urinario. Nel meato urinario ha termine l'uretra. Il glande possiede tutt'attorno una zona particolare, nota come corona.
Infine, il prepuzio è uno strato di pelle, che serve a ricoprire il glande.

Cos'è il micropene?

Il micropene è un pene di dimensioni nettamente inferiori agli standard di normalità.
In genere, negli individui con micropene tutte le altre strutture annesse al pene (scroto, uretra, perineo ecc) sono normali, cioè non presentano alcuna anomalia.

DIMENSIONI DEL MICROPENE

Per poter parlare di micropene, l'organo sessuale maschile deve avere delle dimensioni ben specifiche:

  • In un uomo adulto, il pene in erezione deve essere più corto di 7 centimetri (2,8 pollici).
  • In un neonato, il pene in erezione deve essere più corto di 1,5 centimetri (0,75 pollici).

Senza un confronto con le dimensioni in condizioni di normalità, le misure sopraccitate possono risultare poco utili. Pertanto, si ricorda ai lettori che:

  • Durante un'erezione, la lunghezza media del pene di un uomo adulto sano è di circa 12,5 centimetri (5 pollici) o poco più.
  • Durante un'erezione, la lunghezza media del pene di un neonato maschio sano è tra i 2,7 e i 4 centimetri (cioè tra 1,1 e 1,6 pollici).

La lunghezza del micropene secondo gli specialisti

Nel linguaggio tecnico, il micropene è quella condizione per cui il pene è almeno 2,5 deviazioni standard più piccolo di un pene normale.
Per capire a quanto corrispondono, in termini di lunghezza, le 2,5 deviazioni standard, è sufficiente fare riferimento alle misure citate poc'anzi (meno di 7 centimetri, nell'adulto, e meno di 1,5 centimetri nel neonato).

EPIDEMIOLOGIA

Secondo alcune ricerche statistiche, la condizione di micropene riguarderebbe un nuovo nato ogni 200.

Cause di micropene

Nella maggior parte dei casi, la presenza del micropene è dovuta a una produzione insufficiente di testosterone, il principale ormone sessuale maschile (o androgeno).
Più raramente, è il frutto di cause sconosciute (micropene idiopatico) o di un'interferenza ambientale.


Qualche informazione sul testosterone

Il testosterone è un ormone steroideo, la cui produzione, nell'uomo, spetta primariamente alle cosiddette cellule di Leydig dei testicoli ed è influenzata dall'ormone luteinizzante (LH).
Sempre nell'uomo, il testosterone ricopre delle funzioni importantissime. È infatti il principale responsabile della maturazione e dello sviluppo dei genitali esterni, della comparsa dei caratteri sessuali secondari (barba, baffi, peli, abbassamento del tono della voce ecc), della scatto di crescita puberale, della spermatogenesi, dello sviluppo della libido ecc.
Contrariamente a quello che molte persone credono, piccole quantità di testosterone sono presenti anche nella donna. Negli individui di sesso femminile, la produzione spetta alle ovaie, ma è comunque sempre governata dall'ormone luteinizzante.
Sia nell'uomo che nella donna, anche la corteccia surrenale partecipa alla produzione di testosterone.

MICROPENE IDIOPATICO

In medicina, il termine idiopatico, associato a una condizione patologica, indica che quest'ultima è insorta senza ragioni evidenti e dimostrabili.

MICROPENE DOVUTO A UNA CARENZA DI TESTOSTERONE

Medici e scienziati hanno osservato che il micropene dovuto a una carenza di testosterone nel sangue è generalmente connesso ad alcune specifiche condizioni patologiche.
Tra queste condizioni patologiche, rientrano:

  • Disgenesia testicolare. È il termine medico che indica la presenza di una o più anomalie testicolari. Una possibile disgenesia testicolare è il criptorchidismo, cioè la mancata discesa nello scroto di uno o entrambi i testicoli.
  • Difetti congeniti nella sintesi del testosterone o del diidrotestosterone. Un recente studio giapponese, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism (Rivista sul Metabolismo e l'Endocrinologia Clinica), ha dimostrato che un numero consistente di uomini con micropene presenta delle mutazioni sul gene SRD5A2.
    Il gene SRD5A2 sintetizza un enzima particolare, noto come 5 alfa reduttasi, che in circostanze normali agisce sul testosterone e lo converte in diidrotestosterone. Il diidrotestosterone è l'ormone androgeno più potente dell'organismo, con un'attività che è 4-5 volte superiore a quella del testosterone.
  • Sindrome da insensibilità agli androgeni, nota anche come sindrome di Morris. È una condizione molto rara, che insorge a causa di una mutazione genetica ai danni del cromosoma sessuale X. Gli uomini che ne sono portatori presentano un normale corredo di cromosomi sessuali (cioè XY), ma non sviluppano i caratteri sessuali tipici del maschio. Ciò deriva dal fatto che le loro cellule non rispondono alla stimolazione degli androgeni, come invece avviene in un uomo sano (da qui il termine di insensibilità agli androgeni).
    Dal punto di vista anatomico, gli uomini con sindrome di Morris presentano diversi tratti somatici tipici delle donne.
  • Ipogonadismo maschile congenito. L'ipogonadismo maschile consiste in una diminuita funzionalità dei testicoli, il che comporta un'inadeguata produzione di androgeni e/o un deficit nella produzione di spermatozoi.
    Alcune cause di ipogonadismo maschile congenito sono: la sindrome di Klinefelter, la sindrome di Prader-Willi e la sindrome di Noonan.
  • Deficienza di gonadotropine, dovuta a una stimolazione inadeguata dell'ipofisi anteriore. Le gonadotropine sono ormoni in grado di regolare l'attività delle gonadi, cioè gli organi riproduttivi che producono i gameti (nell'uomo, sono i testicoli; nelle donne, sono le ovaie).
    Le più importanti sono il già citato ormone luteinizzante (LH) e l'ormone follicolo stimolante (FSH). La loro secrezione spetta all'ipofisi anteriore (o adenoipofisi).
  • Ipopituitarismo congenito (o insufficienza ipofisaria congenita). Consiste nella ridotta produzione di uno o più degli otto ormoni ipofisari. È una situazione diversa dalla precedente: nel caso in questione, non vi è una stimolazione alterata, ma un vero e proprio difetto a livello dell'ipofisi (ipoplasia ipofisaria, conseguente a una o più mutazioni genetiche).
    Si ricorda ai lettori che un altro ormone ipofisario stimolante la crescita del pene è l'ormone della crescita, noto anche come GH o somatotropina. Pertanto, un suo calo determina non solo un ridotto accrescimento scheletrico, ma anche il mancato sviluppo del principale organo genitale maschile.

MICROPENE E AMBIENTE

Diverse ricerche in campo genetico hanno evidenziato che alcune variazioni non patologiche del gene AHRR sono all'origine di una predisposizione al micropene in risposta a un'esposizione alla diossina. In altre parole, chi è portatore di una forma particolare del gene AHRR è più suscettibile a sviluppare il micropene se in età fetale è in qualche modo esposto alla diossina.

Secondo altri studi, completamente diversi, l'esposizione delle donne incinte ad alcune sostanze chimiche, come per esempio certi pesticidi, sarebbe causa di malformazioni genitali nel feto. Una di queste malformazioni, nei soggetti di sesso maschile, è proprio il micropene.
Al momento, gli esperimenti condotti in questo campo sono ancora pochi, pertanto i risultati ottenuti finora non sono sufficienti per stilare una conclusione definitiva in merito.


Nota bene: *AHRR è la sigla inglese per Aryl Hydrocarbon Receptor Repressor; in italiano, equivale a Repressore per il Recettore Aril-Idrocarburo. Da AHRR origina una proteina che va a bloccare il Recettore Aril-Idrocarburo (AHR).
**la diossina è una sostanza organica eterociclica altamente tossica e cancerogena. Ubiquitaria nell'ambiente, rientra nell'elenco dei cosiddetti interferenti endocrini (o disruttori endocrini, dall'inglese disruptors), cioè è una sostanza capace di legarsi ad alcune determinate molecole del sistema endocrino (recettori) e a interferire con il loro normale funzionamento.

UNA CAUSA DEL PASSATO

Un tempo, esattamente tra il 1940 e il 1970 circa, negli Stati Uniti i medici prescrivevano un farmaco estrogeno-simile, chiamato dietilstilbestrolo, con lo scopo finale di prevenire l'aborto.
A vietarne la somministrazione, fu la scoperta che questo medicinale, nella progenie femminile, determinava tumori benigni e adenocarcinomi a livello della vagina e del collo dell'utero, mentre in quella maschile provocava alterazioni testicolari, cisti dell'epididimo, ridotta produzione seminale e micropene.

Sintomi, segni e complicazioni

La ridotta dimensione del pene - che rappresenta il segno caratteristico della condizione di micropene - può avere ripercussioni, talvolta anche gravi, a vari livelli.
Innanzitutto, può rendere difficoltosa la minzione.
In secondo luogo, può risultare anche assai problematica durante i rapporti sessuali.
Infine, può influire fortemente sulla sfera psicologica, inducendo nel portatore di micropene un senso di sfiducia in se stesso e, addirittura, uno stato di depressione.

FERTILITà€ ALTERATA

Abbastanza di frequente, la presenza del micropene coincide con una condizione di infertilità, dovuta a una scarsa produzione di spermatozoi. L'infertilità deriva molto spesso dalle anomalie anatomiche e/o funzionali che interessano l'apparato riproduttivo (alterazioni dei testicoli, comunicazione ormonale inappropriata ecc).

Diagnosi

I medici stabiliscono la diagnosi di micropene con un semplice esame obiettivo, durante il quale misurano la lunghezza del pene.
Lunghezza MicropeneL'individuazione dell'anomalia può avvenire già subito dopo la nascita, in quanto la lunghezza dell'organo genitale maschile in questione è già evidentemente ridotta in questa prima fase della vita.

ALTRI ESAMI

In genere, dopo aver constatato la presenza del micropene, i medici prescrivono alcuni specifici esami diagnostici, per stabilire se il portatore dell'anomalia soffre di un qualche disturbo ormonale o di una delle patologie associate (disgenesia testicolare, ipopituitarismo congenito, difetti nella sintesi del diidrotestosterone, ipogonadismo congenito ecc).
L'identificazione di queste problematiche è fondamentale per la pianificazione del trattamento più efficace (o quanto meno di un rimedio che possa limitare le conseguenze della condizione patologiche presente).

PREOCCUPAZIONI INFONDATE

Nei ragazzi tra gli 8 e i 14 anni, la pubertà deve ancora avvenire o è iniziata da poco. Pertanto il pene non ha ancora assunto le sue dimensioni definitive.
Tutto ciò, se associato a

può destare, in genitori e pazienti stessi, alcune preoccupazioni infondate e del tutto inutili, in quanto la situazione è destinata, prima o poi, a mutare.

Terapia

I medici possono provare a correggere la condizione di micropene facendo ricorso sia a una terapia ormonale (quindi farmacologica) sia a una terapia chirurgica.

TRATTAMENTO ORMONALE

Il trattamento ormonale consiste principalmente nella somministrazione di testosterone esogeno.
Per ottenere dei buoni risultati, tale cura dovrebbe iniziare durante la prima infanzia - quindi è fondamentale la diagnosi precoce - e interrompersi alla fanciullezza - per evitare spiacevole effetti collaterali come virilizzazione e maturazione ossea precoci.
Sui tempi e le modalità di somministrazione del testosterone esogeno, è bene sapere che:

  • L'assunzione dell'ormone non è mai continuativa. Infatti, massimo ogni 3 mesi è prevista un'interruzione temporanea della terapia.
  • Le vie di assunzione possibili sono quella intramuscolo e quella topica.

TestosteroneSe all'origine del micropene c'è una condizione di ipogonadismo (per esempio come nel caso di un portatore di sindrome di Klinefelter), la cura ormonale a base di testosterone esogeno deve riprendere durante l'adolescenza; molto spesso, in questi frangenti, le somministrazioni durano per tutta la vita.
Per quanto concerne la sua efficacia, il trattamento ormonale può avere particolare successo in alcuni pazienti e meno in altri, quindi varia da persona a persona. In ogni caso, raramente fa sì che il pene raggiunga una lunghezza considerata normale.


Se c'è una deficienza di 5-alfa reduttasi

In presenza di una deficienza di 5-alfa reduttasi (quindi quando c'è una mutazione genetica a carico del gene SRD5A2), i medici possono prescrivere una terapia a base di diidrotestosterone esogeno. I risultati ottenibili da un siffatto trattamento sono più che soddisfacenti.
A tal proposito, è importante sottolineare che il ricorso al diidrotestosterone avviene in tutti quei casi in cui c'è una risposta ridotta alla cura con testosterone esogeno.

TRATTAMENTO CHIRURGICO

Il trattamento chirurgico del micropene consiste in un intervento particolare e molto delicato, chiamato falloplastica di allungamento.
Durante una falloplastica di allungamento, il chirurgo preleva da un avambraccio del paziente una porzione di tessuto cutaneo, che applica attorno al piccolo pene, creando una sorta di involucro cilindrico.
Quindi, su questo involucro cilindrico, opera nel seguente modo:

  • Lo fa raggiungere da una rete di vasi sanguigni e lo innerva. La costruzione di un sistema vascolare serve per la capacità d'erezione, mentre l'innervazione per la sensibilità durante i rapporti sessuali.
  • Vi inserisce una protesi gonfiabile (N.B: in genere, sono protesi ripiene di liquido), dotata di un canale interno per l'espulsione dell'urina e dello sperma. In altre parole, nella protesi c'è un'uretra sintetica.

Se c'è il consenso del paziente, il chirurgo può anche migliorare l'aspetto estetico dell'involucro cilindrico, ricostruendovi, al suo apice, il glande (glanduloplastica).
La falloplastica di allungamento è un'operazione alquanto invasiva, pertanto non è esente da rischi e complicazioni.

TRATTAMENTI CHIRURGICI DEL PASSATO

In passato, soprattutto su influenza dello psicologo e sessuologo John William Money (1921-2006), si diffuse la teoria secondo cui i portatori del micropene fossero delle “donne mancate” e che, per questo, era necessario ricorrere a una terapia particolare, nota come riassegnazione del sesso.
Brevemente, la riassegnazione del sesso consisteva in: un intervento chirurgico per la modificazione dell'apparato genitale (in un maschio, si provvedeva alla sostituzione del pene con una vagina), cure ormonali e terapia psicologica finalizzata all'accettazione della nuova condizione sessuale.
A partire dal 1975, dopo l'emblematico caso di un certo Bruce Reimer, gli studi e le teorie sulla riassegnazione del sesso, portate avanti da Money, destarono sdegno e furono oggetto di aspre critiche in più parti del mondo. Fu così, quindi, che diversi medici e rappresentanti della carta stampata si incaricarono di screditare l'operato di Money, affermando come la riassegnazione del sesso fosse un trattamento del tutto illogico.
A questo punto, riteniamo opportuno precisare che i soggetti con micropene nascono con un corredo cromosomico XY, come gli uomini con un pene di dimensioni normali.

Prognosi

La prognosi può variare notevolmente da caso a caso. Tale variabilità dipende, in larga misura, dalle cause che hanno determinato la presenza del micropene.



Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016