Metaplasia Squamosa

Generalità

La metaplasia squamosa è la conversione di un epitelio mucoso e/o ghiandolare monostratificato  in un epitelio squamoso pluristratificato.
Metaplasia SquamosaLa metaplasia squamosa non è un processo tumorale; infatti, le cellule dell'epitelio coinvolto mantengono le caratteristiche di crescita e replicazione tipiche delle cellule sane. Tuttavia, è comunque una condizione da mantenere sotto controllo, in quanto, in rare circostanze, può degenerare in un tumore maligno con gravi conseguenze.
Nell'essere umano, i principali esempi di metaplasia squamosa interessano la vescica e la cervice uterina.
Associata a diversi fattori, tra cui il fumo di sigaretta, gli sbalzi ormonali e fenomeni di tipo irritativo, la metaplasia squamosa è un fenomeno del tutto asintomatico, la cui individuazione richiede test specifici come l'endoscopia, esami citologici e la biopsia tissutale.

Ripasso del concetto medico-istologico di metaplasia

Nel linguaggio medico-istologico, “metaplasia” indica la conversione di una cellula adulta sana da una certa tipologia cellulare a un'altra tipologia cellulare, il tutto senza subire alcuna trasformazione in senso neoplastico.
Estendendo tale definizione agli epiteli, la metaplasia è quando un certo epitelio sano cambia il proprio aspetto e si converte in un altro epitelio di aspetto completamente diverso, rimanendo comunque un'entità sana.
A determinate condizioni, la metaplasia è potenzialmente reversibile; in altre parole, se sono rispettate alcune circostanze, le cellule oggetto di metaplasia possono ritornare a essere quelle che erano in origine.

Cos'è la metaplasia squamosa

La metaplasia squamosa è la conversione di un epitelio mucoso e/o ghiandolare monostratificato  in un epitelio squamoso pluristratificato.
Per capire:

  • Un epitelio mucoso e/o ghiandolare monostratificato è un epitelio con proprietà secretorie, costituito da unico strato di cellule; “mucoso” e “ghiandolare” si riferiscono alle proprietà secretorie, mentre “monostratificato” alla disposizione in un unico strato delle cellule costituenti l'epitelio.
  • Un epitelio squamoso pluristratificato, invece, è un epitelio composto da più strati sovrapposti di cellule piatte; “squamoso” si riferisce alle cellule piatte, mentre “pluristratificato” alla disposizione in più strati sovrapposti delle cellule formanti l'epitelio.

Alla luce di quanto detto finora, quindi, la metaplasia squamosa è il processo che porta un epitelio formato da un solo strato di cellule con proprietà secretorie ad assumere i connotati di un epitelio costituito da più strati sovrapposti di cellule piatte.

La metaplasia squamosa è pericolosa?

Sebbene il termine “meta” richiami alla mente le metastasi (cioè le cellule che un tumore maligno dissemina per il corpo) e la parola “plasia” faccia pensare a una neoplasia, la metaplasia squamosa non è assolutamente identificabile con un tumore, né benigno né tanto meno maligno.
Chiarito questo importante aspetto, è doveroso precisarne un altro: se è vero che la metaplasia squamosa non è una neoplasia, è altrettanto vero che la metaplasia squamosa può rappresentare, in alcune rare circostanze, il primissimo step di un futuro processo tumorale (in altre parole, è come se la metaplasia squamosa rappresentasse una sorta di fattore favorente la formazione di una neoplasia).
Quando la metaplasia squamosa è all'origine di un processo tumorale, essa costituisce a tutti gli effetti una condizione precancerosa.


Importante

La metaplasia squamosa è un cambiamento istologico quasi sempre innocuo e spesso anche reversibile.
Solo in rarissimi casi può evolvere in una grave patologia e, quando ciò accade, è alquanto lenta nella sua opera di trasformazione, il che facilita la diagnosi precoce dei mutamenti in corso.

Dove ha sede generalmente la metaplasia squamosa?

Benché in linea teorica possa avere luogo in qualsiasi organo presenti un epitelio mucoso e/o ghiandolare monostratificato, la metaplasia squamosa si limita a interessare la vescica e, solo nelle donne, la cervice uterina.
Di queste due potenziali sedi di metaplasia squamosa, la più importante, per quanto concerne le attenzioni che suscita nella popolazione generale, è senza ombra di dubbio la cervice uterina, motivo per cui d'ora in poi in questo articolo troveranno sempre un piccolo spazio informazioni relative alla metaplasia squamosa della cervice (o metaplasia squamosa cervicale).

Cause

Attualmente, le cause della metaplasia squamosa sono un mistero; tuttavia, i medici hanno osservato che, a favorire il verificarsi del suddetto fenomeno, incidono fattori, come:

  • Il fumo di sigaretta;
  • Lo stress;
  • Fenomeni irritativi o processi infiammatori. Le statistiche dicono che molti casi di metaplasia squamosa sono associati alla presenza di irritazioni o infiammazioni a carico dell'epitelio interessato;
  • Gli sbalzi ormonali che, nelle donne, caratterizzano la pubertà, la gravidanza e la fase post-partum. Per ragioni alquanto intuibili, questo fattore favorente si riferisce esclusivamente alla metaplasia squamosa della cervice uterina;
  • La carenza di vitamina D oppure un'overdose di vitamina D.

Quando è più frequente la metaplasia squamosa della cervice uterina?

Nelle donne, il fenomeno della metaplasia squamosa cervicale è più frequente durante la pubertà, in occasione di una gravidanza e nel periodo immediatamente successivo al parto.
Questa particolare associazione avvalora quanto detto in precedenza, in merito all'azione favorente che avrebbero gli sbalzi ormonali nei confronti dei fenomeni di metaplasia squamosa della cervice uterina (pubertà, gravidanza e periodo post-partum sono infatti fasi della vita di una donna caratterizzate da sostanziali cambiamenti dei livelli ormonali).

Epidemiologia della metaplasia squamosa cervicale

Secondo attendibili studi statistici, la metaplasia squamosa cervicale

  • Colpisce in modo rilevante sia le donne giovani (ragazze) che le donne adulte;
  • Potrebbe essere presente in più del 50% delle donne adulte (il condizionale è d'obbligo, perché si tratta di un dato presunto, privo di riscontri diagnostici);
  • Non ha preferenza per un particolare gruppo etnico o razziale.

Sintomi e complicanze

La metaplasia squamosa è un fenomeno completamente asintomatico, di conseguenza chi ne è soggetto non manifesta alcun sintomo o segno collegato.
È per via della mancanza di sintomi, da parte della metaplasia squamosa, che l'individuazione di quest'ultima, in una persona, avviene molto spesso per caso, durante esami diagnosti effettuati per altre ragioni.

Complicanze

La complicanza più rilevante della metaplasia squamosa è la formazione - a partire da una cellula dell'epitelio vittima del processo di conversione in un epitelio del tutto differente - di un tumore maligno (o neoplasia maligna).
Come affermato, l'eventualità di un'evoluzione maligna della metaplasia squamosa è, fortunatamente (data la non trascurabile frequenza con cui ha luogo la metaplasia squamosa), un evento molto raro.


L'evoluzione in senso maligno di un episodio di metaplasia squamosa è spesso associata alla comparsa di sintomi e segni, i quali dipendono, chiaramente, dall'organo interessato.

COMPLICANZE DELLA METAPLASIA SQUAMOSA CERVICALE

Nel caso specifico della metaplasia squamosa cervicale, le possibili complicanze di tale condizione medica sono:

  • Una vulnerabilità maggiore, da parte dell'epitelio interessato, alle infezioni da Papilloma Virus Umano (o HPV). L'HPV è l'agente infettivo tristemente noto per essere uno dei principali fattori di rischio del tumore alla cervice uterina (o tumore al collo dell'utero);
  • L'evoluzione in senso maligno di una cellula dell'epitelio oggetto di metaplasia squamosa, con conseguente formazione di un tumore a carico del collo dell'utero.

Diagnosi

La diagnosi di metaplasia squamosa può richiedere: un'anamnesi dettagliata, un esame obiettivo accurato, test strumentali di tipo endoscopico, esami citologici di vario genere e una biopsia tissutale.

Diagnosi di metaplasia squamosa cervicale: quali esami richiede?

Una diagnosi accurata degli episodi di metaplasia squamosa cervicale potrebbe basarsi su:

  • Le informazioni provenienti dall'anamnesi e l'esame obiettivo;
  • I reperti citologici del Pap-test;
  • La colposcopia;
  • La biopsia cervicale.

Tabella. Classificazione microscopica (cioè sulla base delle indagini al microscopio) della metaplasia squamosa cervicale. Secondo tale classificazione, esistono tre tipi di metaplasia squamosa della cervice uterina: la metaplasia squamosa matura, la metaplasia squamosa immatura e la metaplasia squamosa atipica.
Il riquadro sottostante riporta le caratteristiche di questi tre tipi di metaplasia squamosa cervicale appena citati.


Tipo di metaplasia squamosa cervicale

Caratteristiche

Metaplasia squamosa matura

Il “nuovo” epitelio squamoso si presenta ben formato e maturo.
Di norma, caratterizza la conclusione del processo di conversione epiteliale (“matura” si riferisce proprio a questo).

Metaplasia squamosa immatura

Rappresenta il momento in cui è in atto il processo di conversione epiteliale (“immatura” fa riferimento proprio a questo).
Gli esami citologici eseguiti durante questa fase della conversione mostrano che l'epitelio è, in parte, ancora in possesso di ghiandole e, in parte, costituito da cellule squamose.

Metaplasia squamosa atipica

Agli esami citologici, l'epitelio squamoso presenta cellule con nuclei anomali e con un'attività mitotica insolita.
Questi comportamenti anormali potrebbero essere la conseguenza di un'infezione da HPV oppure di un processo di trasformazione tumorale in fase d'esordio.
Per ovvie ragioni, costituisce il tipo di metaplasia squamosa cervicale più preoccupante e quello da tenere sotto controllo con periodici esami diagnostici.


Cosa fare in presenza di una metaplasia squamosa cervicale?

Il riscontro diagnostico di una metaplasia squamosa cervicale merita la giusta considerazione: non deve destare eccessive preoccupazioni, ma al tempo stesso non dev'essere nemmeno trascurato.
In siffatte circostanze, quindi, la cosa migliore da fare è sottoporsi ai controlli periodici previsti, affidarsi a un medico specializzato in materia di apparato genitale femminile (ginecologo) e seguirne le istruzioni e i consigli.

Terapia

In genere, la metaplasia squamosa non richiede alcun trattamento o intervento medico particolare, a meno che gli esami diagnostici effettuati non rilevino, da parte dell'epitelio mutato, una qualche caratteristica preoccupante (es: comportamento simile a quello delle cellule tumorali) o alla condizione in questione non si accompagnino sintomi e/o segni particolari (questi, infatti, potrebbero essere la conseguenza di un'evoluzione in senso maligno della metaplasia squamosa).

Prevenzione

Prevenire la metaplasia squamosa è impossibile e, data la ridotta pericolosità della suddetta condizione, la ricerca di un metodo di prevenzione efficace non è tra i principali obiettivi dei medici.

Metaplasia squamosa cervicale e prevenzione delle infezioni da HPV

Alle donne suscettibili all'HPV e con una metaplasia squamosa cervicale, gli esperti raccomandano l'attuazione di tutte quelle precauzioni che riducono il rischio di contrarre il suddetto agente virale.

Prognosi

Salvo rare circostanze, la prognosi in caso di metaplasia squamosa è eccellente.

Prognosi della metaplasia squamosa cervicale

Gli unici casi di metaplasia squamosa cervicale che potrebbero avere prognosi negativa sono quelli rientranti nella tipologia nota come metaplasia squamosa atipica.




ARTICOLI CORRELATI

Metaplasia
Ultima modifica dell'articolo: 16/10/2017