Lenti a contatto: tipi e funzioni

Le lenti a contatto sono dispositivi medici che vengono applicati sulla superficie oculare per motivi terapeutici od estetici. Una volta posizionate, aderiscono alla pellicola lacrimale che ricopre la parte anteriore dell'occhio; quando la palpebra ammicca, passa sopra la lente a contatto, inducendo un lieve movimento della stessa che consente alle lacrime di apportare l'ossigeno e la lubrificazione necessari alla cornea sottostante. Lenti a ContattoA seconda dello stile di vita, della motivazione del paziente e della salute degli occhi, le lenti a contatto costituiscono un'alternativa efficace e versatile agli occhiali per correggere errori di rifrazione, come ipermetropia, astigmatismo e miopia.

Spesso, questi dispositivi sono scelti per ragioni estetiche, ma possono avere anche vantaggi molto pratici in certe situazioni sportive o professionali, in cui gli occhiali potrebbero danneggiarsi o impedire l'uso adeguato di dispositivi di protezione. Le lenti a contatto possono essere utilizzate anche per il trattamento di alcune malattie dell'occhio. Ad esempio, le lenti sclerali possono correggere l'anisometropia (disuguaglianza nel potere di rifrazione tra i due occhi) e l'irregolare curvatura della superficie corneale in caso di cheratocono.

Cosa sapere prima di acquistarle

Le lenti a contatto sono dispositivi medici che richiedono particolare cura ed attenzione. La maggior parte delle persone è in grado di indossare le lenti a contatto, mentre altre non riescono a tollerarle per la loro suscettibilità alle infezioni oculari o per una particolare ipersensibilità.

Se si decide di ricorrere alle lenti a contatto, il primo passo consiste nel consultare un oculista per un esame approfondito. Tutte le lenti a contatto richiedono una prescrizione medica valida, redatta in base ad un protocollo individuale. È importante seguire un regolare programma di follow-up, come raccomandato dal medico (indicativamente dopo una settimana, un mese e sei mesi, e poi una volta all'anno). Rispettare i consigli relativi a pulizia, disinfezione e modalità di conservazione permette di evitare il rischio di complicanze potenzialmente pericolose per la vista. Le lenti a contatto non devono, di norma, essere indossate per più di un determinato numero di ore quotidiano (questo dipende dalle caratteristiche della lente e da quanto specificato dal medico) e dovrebbero essere rimosse prima del riposo notturno.

Lenti a contatto vs. occhiali da vista

Per molte persone, le lenti a contatto offrono flessibilità e convenienza. Se confrontate con gli occhiali, queste forniscono una migliore visione periferica: si muovono con l'occhio e consentono di vedere un campo di vista naturale. Inoltre, non hanno strutture che ostacolano la visione e riducono notevolmente le distorsioni. Le lenti a contatto non si appannano e non raccolgono l'umidità, come pioggia, neve o sudore; questo le rende ideali per lo sport ed altre attività all'aperto.

Tipi di lenti a contatto

Diverse lenti a contatto sono disponibili per soddisfare una varietà di esigenze e preferenze, nonché uno specifico regime terapeutico. Questi dispositivi variano per materiale (rigido o morbido), dimensioni (corneale, sclerale ecc.), modalità di usura (quotidiana o a lungo termine) e relativa durata di applicazione [convenzionali (sostituzione annuale) ed "usa e getta" (sostituzione giornaliera o mensile)].
In base ai materiali con cui sono realizzate, è possibile distinguere due categorie generali di lenti a contatto: morbide e rigide.

Lenti a contatto morbide

Le lenti a contatto morbide sono costituite da polimeri flessibili di idrossietilmetacrilato (HEMA), da silicone e da altri materiali simili. Questi componenti polimerici sono idrofili (composti da un massimo di 80% di acqua) e garantiscono una buona permeabilità all'ossigeno e bagnabilità della lente, offrendo così un miglior comfort generale.

Le lenti a contatto morbide sono le più facili da manipolare e indossare, ma non possono dare il miglior risultato refrattivo. Queste si adattano alla forma dell'occhio e tendono a rimanere bene in sede, quindi sono una buona scelta se si partecipa ad uno sport o si conduce una vita attiva. Grazie alla loro struttura, sono confortevoli a breve distanza dall'impianto e possono essere indossate per periodi più lunghi rispetto alle lenti a contatto rigide. Alcuni svantaggi includono un arco più breve di vita e l'incapacità di correggere alcuni difetti di visione. Nuovi materiali per le lenti morbide (silicone-idrogel) presentano una migliore permeabilità all'ossigeno; tuttavia, alcuni fattori possono influenzare il comfort di questi dispositivi: sono leggermente più rigidi e la superficie della lente può essere idrofoba, quindi meno "bagnabile".
Lenti a contatto morbide sono disponibili in diverse versioni, come:

  • Lenti a contatto morbide monouso. Le lenti a contatto morbide rappresentano, in genere, l'opzione meno costosa. Prevedono una sostituzione frequente e possono essere indossate per il periodo prescritto (ad esempio da 7 a 30 giorni), prima di essere buttate. Le lenti a contatto morbide monouso non sono solo convenienti, ma eliminano molte delle preoccupazioni associate ad un uso prolungato, come le infezioni oculari. Quando si rimuovono, è necessario assicurarsi di pulirle in modo corretto prima di applicarle nuovamente.
  • Lenti a contatto morbide ad uso prolungato. Le lenti morbide ad uso prolungato sono state ideate per essere indossate per lunghi periodi di tempo (circa sette giorni) senza dover ricorrere alla rimozione e alla pulizia. Queste lenti sono realizzate in silicone idrogel, materiale che consente un passaggio dell'ossigeno sei volte superiore rispetto alle lenti usa e getta. Le lenti a contatto morbide ad uso prolungato possono essere indossate durante il sonno, ma devono essere rimosse almeno una volta a settimana per sottoporle ad un'accurata pulizia e disinfezione. Vengono consigliate meno frequentemente, in quanto, nonostante siano approvate per un uso prolungato, il rischio di abrasione corneale e di infezione aumenta con l'uso notturno di qualsiasi lente a contatto.
  • Lenti a contatto morbide "usa e getta". Le lenti "usa e getta" sono probabilmente le più costose, ma anche le più comode e facili da mantenere: sono utilizzate al momento della sostituzione e poi si gettano. Queste vengono rimosse e sostituite con un nuovo paio di lenti su base giornaliera, settimanale o mensile. Si potrebbe prendere in considerazione l'uso dei dispositivi "usa e getta" se si portano le lenti a contatto solo occasionalmente.

Lenti a contatto rigide

Le lenti a contatto rigide sono costituite da polimeri vetrosi e da altri materiali, come silicone o fluoropolimeri. Questi dispositivi possono essere più difficili da applicare e rimuovere, ma possono correggere la maggior parte dei problemi di visione; sono inoltre durevoli e resistenti. In particolare, le lenti a contatto rigide possono rappresentare la scelta migliore in caso di astigmatismo o miopia ed ipermetropia molto elevata, in quanto consentono una visione superiore rispetto ad una lente a contatto morbida. Inoltre, sono indicate quando una persona soffre di allergie o tende a formare depositi proteici.

Le lenti a contatto rigide sono inizialmente meno confortevoli rispetto alle morbide e richiedono un periodo di adattamento prima che il portatore possa abituarsi ad indossarle (fino ad una settimana). Inoltre, le lenti a contatto rigide hanno più probabilità di scivolare dal centro dell'occhio, evenienza che potrebbe portare a disagio e visione offuscata. Un particolare tipo di lente a contatto rigida (sferica) è in grado di sostituire la forma naturale della cornea con una nuova superficie rifrangente. Ciò significa che una lente rigida sferica può correggere l'astigmatismo o le irregolarità corneali, come il cheratocono.

Le lenti a contatto rigide vengono costruite sia con materiale non permeabile all'ossigeno che con materiali permeabili. Le lenti a base di polimetilmetacrilato (PMMA) sono comunemente note. Un loro svantaggio consiste proprio nello scarso passaggio di ossigeno attraverso la cornea, che provoca una serie di eventi clinici avversi. Per questo motivo, le PMMA sono ora utilizzate raramente e sono in gran parte sostituite con lenti a contatto rigide gas-permeabili o con lenti a contatto morbide. Tuttavia, questo tipo di dispositivo ha ancora un ruolo nella gestione di casi gravi di cheratocono, astigmatismo irregolare e di alcune malattie della superficie oculare.

Lenti a contatto rigide gas permeabili (RPG)

Le lenti a contatto rigide gas permeabili (RPG) sono simili alle rigide, offrono una visione nitida e correggono la maggior parte dei problemi di visione mantenendo la loro forma; sono inoltre resistenti ed hanno una durata di vita più lunga rispetto alle lenti a contatto morbide. Se la prescrizione non cambia, è possibile utilizzare lo stesso paio di lenti per un massimo di due o tre anni. Come le lenti rigide, le RPG non sono raccomandate per attività fisiche intense ad alto rischio di traumi. Le lenti a contatto rigide gas permeabili sono spesso più traspiranti rispetto alle morbide, fattore che riduce il rischio di infezioni oculari. Inoltre, sono più facili da gestire ed offrono un'eccellente acuità visiva, che le rende più adatte per i pazienti astigmatici.

Altri tipi di lenti a contatto

A seconda delle esigenze di visione, si potrebbero prendere in considerazione particolari tipi di lenti a contatto, come ad esempio:

  • Lenti a contatto ibride. Le lenti a contatto ibride presentano un disco centrale rigido (gas permeabile) circondato da un anello esterno morbido. Queste potrebbero rappresentare un'opzione in caso di una curvatura corneale irregolare (cheratocono) o se si hanno difficoltà ad indossare lenti rigide convenzionali.
  • Lenti a contatto toriche. Una lente a contatto torica presenta una diversa potenza di focalizzazione sulla sua superficie. Di solito, questi dispositivi costano di più rispetto ad altre lenti a contatto, ma sono particolarmente adatti a correggere l'astigmatismo. Una lente torica deve avere il corretto orientamento per migliorare l'acuità visiva e per correggere il difetto refrattivo, perciò deve possedere caratteristiche grafiche supplementari. Alcune di queste, infatti, presentano segni o incisioni per favorire l'applicazione e prevenire la rotazione della lente lontano dall'allineamento ideale.
  • Lenti a contatto bifocali o multifocali. Le lenti a contatto bifocali contengono zone differenti per la visione da vicino e da lontano per correggere la presbiopia (simile agli occhiali correttivi bifocali). Questi dispositivi, morbidi o rigidi, sono paragonabili ad occhiali da vista con lenti bifocali o progressive, in quanto hanno più punti focali. Le lenti a contatto multifocali sono in grado di correggere miopia, ipermetropia ed astigmatismo, in combinazione con la presbiopia. La qualità visiva spesso non è buona come con le lenti a contatto monofocali, tuttavia per alcune persone rappresentano un'alternativa pratica per correggere la presbiopia.
  • Lenti a contatto colorate. Alcune lenti a contatto sono colorate per scopi cosmetici o terapeutici, per migliorare la percezione del colore o contribuire a compensare il daltonismo. Le lenti colorate sono disponibili su prescrizione medica e dovrebbero essere indossate solo dopo le indicazioni di un oculista. Questi dispositivi cambiano il colore, l'aspetto dell'occhio o entrambi. Siti web spesso pubblicizzano le lenti a contatto colorate come se fossero prodotti cosmetici o accessori moda, con imballaggi e nomi estrosi; va tuttavia ricordato che l'utilizzo di lenti a contatto senza un esame della vista ed una prescrizione medica può portare a gravi disturbi agli occhi, che in casi estremi potrebbero causare anche la perdita permanente della vista.

Cose importanti da ricordare sulle lenti a contatto

L'oculista può discutere con il paziente la miglior modalità di manipolazione e di conservazione, a seconda del tipo di lente a contatto utilizzata. I dispositivi che non sono adeguatamente puliti rappresentano una potenziale fonte di infezione. Le lenti a contatto usurate o non applicate correttamente possono abradere la superficie oculare. Inoltre, una lente può deformarsi nel tempo e la cornea può cambiare forma, quindi il grado e l'adattamento della stessa devono essere valutati nuovamente su base regolare. Le visite di follow-up saranno programmate a seconda delle esigenze visive e della specifica condizione oculare.
Un paziente può non essere un buon candidato per l'utilizzo di lenti a contatto in caso di:

  • Infezioni oculari frequenti;
  • Gravi allergie;
  • Secchezza oculare resistente al trattamento;
  • Ambiente di lavoro molto polveroso;
  • Incapacità di gestire e curare le lenti a contatto.

Qualsiasi collirio può interagire con le lenti a contatto, quindi è meglio evitare l'instillazione, ad eccezione di gocce raccomandate dall'oculista. Soluzioni saline fatte in casa non dovrebbero essere usate per la pulizia delle lenti a contatto, in quanto associate a gravi infezioni della cornea per possibili contaminazioni microbiche.


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