Laringospasmo

Il laringospasmo è la contrazione involontaria/incontrollata dei muscoli laringei, seguita da un restringimento o chiusura della glottide e/o delle corde vocali. Ne deriva una sensazione di soffocamento e l'incapacità a parlare.

Laringite

Figura: un terrificante senso di soffocamento e l'incapacità a parlare accompagnano gli episodi di laringospasmo

A causare il laringospasmo possono essere cause diverse: asma, reazioni allergiche, carenza di calcio nel sangue, inalazione di sostanze irritanti, malattia da reflusso gastro esofageo, reflusso faringo-laringeo, anestesia generale ecc.
Sebbene il laringospasmo sia, di solito, un episodio di breve durata (meno di 60 secondi la mancanza di respiro, uno o due minuti per la ripresa della normale respirazione), il paziente trascorre un momento di intensa paura.
Il trattamento del laringospasmo dipende dalle cause scatenanti (terapia causale).

Breve richiamo anatomico sulla laringe

La laringe è un condotto impari di forma tubolare, situato a livello del collo, prima dell'inizio della trachea. Rappresenta l'ultimo tratto delle vie aeree superiori ed è costituita da diverse strutture cartilaginee, tenute insieme da una serie di muscoli e legamenti.
Sede delle corde vocali, la laringe svolge tre funzioni fondamentali:

  • Incanala l'aria verso la trachea, quindi in direzione dei polmoni.
  • Consente la fonazione, tramite la vibrazione delle corde vocali.
  • Grazie a una valvola cartilaginea chiamata epiglottide, impedisce al cibo, che sta per essere deglutito, di imboccare la trachea e ostruire le vie respiratorie.

Laringe

Figura: in rosso sono evidenziate la laringe e le principali strutture cartilaginee che la costituiscono. Come si può osservare, la laringe è posta all'inizio della trachea, confina superiormente con la faringe e sta davanti all'esofago, che è il primo tratto del canale digestivo. Dal sito: ponsuke2.s98.xrea.com

Laringe

Figura: la laringe e le corde vocali. Dal sito: ponsuke2.s98.xrea.com

Esternamente, la laringe è collocabile in corrispondenza del cosiddetto pomo d'Adamo (sporgenza anteriore del collo più evidente nell'uomo che nella donna).

Cos'è il laringospasmo?

Il laringospasmo è la contrazione involontaria/incontrollata dei muscoli della laringe, con conseguente restringimento o chiusura della glottide e/o delle corde vocali. Ciò determina il blocco momentaneo (meno di 60 secondi) della respirazione: l'aria inspirata, infatti, non riesce a raggiungere i polmoni perché la muscolatura laringea rimane contratta impedendone il passaggio verso le vie aeree inferiori (trachea, bronchi ecc.).

Cause di laringospasmo

Il laringospasmo è associato a diverse circostanze morbose, ma non solo. Esso può, infatti, essere dovuta a:

La malattia da reflusso gastroesofageo, il reflusso faringo-laringeo e l'anestesia generale saranno trattate più approfonditamente, poiché le prime due situazioni rappresentano le cause principali di laringospasmo, mentre l'ultima può mettere in pericolo di vita, specie i bambini.

Cause di ipocalcemia:

Prima dell'approfondimento, tuttavia, si ricorda che il laringospasmo può insorgere anche senza una ragione precisa.


MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO

La malattia da reflusso gastroesofageo è causata dall'eccessiva e cronica risalita in esofago del contenuto acido dello stomaco.
L'esofago è il canale che collega la bocca allo stomaco; la frequente presenza, al suo interno, di sostanze acide provenienti dallo stomaco, ne infiamma le pareti mucose (esofagite) provocando, di riflesso, uno spasmo delle corde vocali. Tale spasmo determina la chiusura momentanea della glottide, quindi l'evento di laringospasmo.


Attenzione: secondo gli esperti, una delle possibile cause di morte improvvisa del lattante è il laringospasmo provocato dalla malattia da reflusso gastroesofageo.

REFLUSSO FARINGO-LARINGEO

Il reflusso faringo-laringeo è il disturbo per cui il contenuto acido dello stomaco risale, attraverso l'esofago, fino alla faringe e alla laringe.
Le strutture che costituiscono la laringe sono molto delicate e sensibili (anche più delle pareti interne dell'esofago); pertanto, il contatto con sostanze acide ne determina facilmente la chiusura da spasmo muscolare.

ANESTESIA GENERALE

L'anestesia generale è una procedura praticata prima di operazioni chirurgiche particolarmente invasive, allo scopo di addormentare il paziente e renderlo immobile e insensibile al dolore.
Dopo essere stato addormentato, il paziente viene intubato per consentire la cosiddetta ventilazione meccanica: egli, infatti, senza l'intubazione (che consiste nell'inserire un tubo in trachea) e la ventilazione meccanica, non sarebbe in grado di respirare in modo autonomo ed efficace.
L'estrazione, al termine degli interventi chirurgici, del tubo dalla trachea potrebbe, in alcuni rari casi, irritare le corde vocali e provocare uno spasmo dei muscoli della laringe, con conseguente blocco temporaneo della respirazione.
Il laringospasmo da anestesia generale rappresenta una possibile causa di morte nei bambini sottoposti ad operazioni chirurgiche, in quanto potrebbe determinare un arresto cardiaco nel giro 30-40 secondi.

Sintomi, segni e complicazioni

I sintomi che caratterizzano il laringospasmo sono un terrificante senso di soffocamento e l'incapacità a parlare.
Poiché la comparsa di tali sensazioni è improvvisa, è assai probabile che il paziente si agiti e porti istintivamente le mani alla gola come a voler rimuovere l'ostacolo.
Come anticipato, la durata del laringospasmo è di 60 secondi o poco meno, pertanto le complete facoltà respiratorie vengono riacquisite nel giro di uno o due minuti al massimo.
Mentre il respiro si normalizza, inspirazione ed espirazione sono contraddistinte da un rumore simile a qualcosa che stride (stridore). Col trascorrere dei minuti, lo stridore si riduce più o meno lentamente, fino alla scomparsa.

ALTRI SINTOMI

Essendo spesso una conseguenza di alcuni stati morbosi, il laringospasmo è comunemente accompagnato anche dai sintomi caratteristici di ciò che ne ha provocato la comparsa. Pertanto, per citare un esempio, in caso di malattia da reflusso gastroesofageo il paziente può manifestare (oltre agli effetti del laringospasmo) i seguenti disturbi:

QUANDO AVVENGONO GLI EPISODI DI LARINGOSPASMO?

Episodi di laringospasmo possono avvenire in qualsiasi momento della giornata. Quando si verificano di notte (laringospasmo notturno), chi ne è colpito si sveglia, perché la sensazione di soffocamento è davvero molto forte.

COMPLICAZIONI

Le complicazioni compaiono se il laringospasmo è duraturo.
Infatti, tale eventualità può comportare, in sequenza: vene del collo turgide, pallore, cianosi, sudori freddi, polso irregolare, perdita di conoscenza, convulsioni e morte per soffocamento.
Di solito, tuttavia, gli episodi di laringospasmo (quindi la mancanza di respiro) si interrompono prima che abbiano luogo i sopraccitati effetti.

Diagnosi

Per diagnosticare un episodio di laringospasmo, in genere il medico si basa sulla descrizione che il paziente fa dei sintomi e delle sensazioni provate.
Se il fenomeno è ricorrente, occorre svolgere degli esami approfonditi, allo scopo di capire quali sono le cause scatenanti (diagnosi causale). Tra i vari controlli praticati, si segnalano le prove allergiche e l'esofago-gastro-duodenoscopia (più semplicemente gastroscopia).
Stabiliti i fattori che provocano il ripetersi di episodi di laringospasmo, è possibile pianificare la terapia più adeguata.

Terapia

Quando il laringospasmo insorge senza una causa precisa, è sufficiente attendere che si risolva spontaneamente; di regola, infatti, il suo passaggio non lascia alcuna conseguenza sulla persona colpita, se non la forte paura.
Quando, invece, il laringospasmo è associato a particolari stati morbosi, è bene praticare una terapia causale, ovvero una terapia mirata alla risoluzione dei fattori scatenanti.

IN CASO DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO O faringo-laringeo

Se la causa degli episodi di laringospasmo è la risalita del contenuto gastrico verso l'esofago e/o la laringe, il medico potrebbe prescrivere una terapia farmacologica a base:

  • Inibitori di pompa protonica (IPP), come per esempio l'esomeprazolo e il lansoprazolo. La loro funzione è ridurre la produzione acida nello stomaco.
  • Anti-H2 (o antagonisti dei recettori H2), come per esempio la ranitidina. Agiscono in modo molto simile agli inibitori di pompa protonica, quindi riducono la produzione di secrezioni acide nello stomaco.
  • Antiacidi, come per esempio idrato di magnesio o idrossido di alluminio. Servono per tamponare momentaneamente l'acidità gastrica (cioè dello stomaco) e alleviare i disturbi di una cattiva digestione (bruciore di stomaco).

    Fundoplicatio reflusso

    Figura: la fundoplicatio di Nissen. Oggi, si esegue in laparoscopia, una tecnica chirurgica minimamente invasiva che prevede l'esecuzione di due o tre piccole incisioni sull'addome. Un tempo, si eseguiva in laparotomia, ovvero andando a incidere e ad aprire l'addome del paziente. La fundoplicatio di Nissen è un'operazione ideale anche per l'ernia iatale. Da wikipedia.org

    Di solito, la loro somministrazione è associata a una terapia a base di inibitori di pompa protonica o antiH2.
  • Procinetici, come per esempio il domperidone e il metoclopramide. Servono a favorire la progressione del cibo a livello gastrointestinale. Permangono ancora dei dubbi sulla loro reale efficacia in caso di malattia da reflusso gastroesofageo e in caso reflusso faringo-laringeo.

Se tali trattamenti non forniscono risultati soddisfacenti e il problema persiste, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia. L'intervento eseguito in tali eventualità è la fundoplicatio laparoscopica, la quale consiste nell'avvolgere e suturare, attorno all'ultimo tratto dell'esofago, la parte superiore dello stomaco, in maniera tale da opporre una maggiore resistenza al reflusso acido proveniente dallo stomaco.


Alcuni consigli sulla dieta e le abitudini da adottare in caso di reflusso acido dallo stomaco
In caso di risalita di sostanze acide dallo stomaco verso esofago ed eventualmente laringe, i medici consigliano di:

IN CASO DI ANESTESIA GENERALE

Se il laringospasmo è indotto dall'anestesia generale, occorre intervenire immediatamente, specie se il paziente è un bambino.

iperestensione collo

Figura: manovra di iperestensione del collo, per favorire il passaggio dell'aria attraverso le vie aeree (o vie respiratorie). Dal sito: viaaereadificil.com.br

I due passaggi fondamentali sono: iperestensione del collo (manovra delicata con cui si solleva il mento per favorire il passaggio d'aria attraverso le vie respiratorie) e somministrazione di ossigeno (ossigenoterapia). Qualora tali rimedi non fossero sufficienti (eventualità assai grave), si richiede la somministrazione (per via intramuscolo, intraossea o intralinguale) di succinilcolina, cioè un miorilassante, e la reintubazione, per garantire nuovamente la ventilazione meccanica.

ALTRE SITUAZIONI PARTICOLARI

Se l'episodio di laringospasmo è dovuto a un'inalazione sporadica di sostanze irritanti, si consiglia di bere acqua, non appena riprende la respirazione. Assumere liquidi, in queste occasioni, serve a "ripulire" la laringe.
Se all'origine c'è una condizione di ipocalcemia, per favorire il rilassamento dei muscoli laringei viene somministrato gluconato di calcio, tramite iniezione venosa.
Infine, se l'attacco di laringospasmo si verifica di notte, interrompendo il sonno, è opportuno non agitarsi e attendere con calma la ripresa del normale respiro.

Prognosi

Sebbene sia un'esperienza alquanto provante e che lascia il segno, solo in rarissime occasioni il laringospasmo causa la morte per asfissia (o soffocamento).