Insufficienza Aortica

Generalità

L'insufficienza aortica è una particolare condizione patologica in cui la valvola aortica del cuore non funziona correttamente, permettendo al sangue di tornare indietro dall'aorta al ventricolo sinistro.

Insufficienza Aortica

Figura: il cuore e la valvola aortica, durante l'insufficienza aortica. Il flusso di sangue attraversa all'indietro la valvola aortica, ritornando all'interno del ventricolo sinistro. Dal sito: http://en.wikipedia.org

Tale reflusso è causato da una malformazione della valvola aortica, la quale non si chiude più ermeticamente.
Il difetto valvolare è spesso legato a sindromi congenite o a malattie autoimmuni, sviluppate nel corso della vita. Non è escluso, comunque, che possano esservi altre motivazioni scatenanti.
La diagnosi di insufficienza aortica si basa sull'esame stetoscopico, molto rapido e quasi sempre attendibile. La terapia dipende dalla gravità della condizione, ad esempio i casi più gravi vengono trattati anche mediante chirurgia cardiaca.

Breve richiamo anatomico: il cuore e le valvole cardiache

Il cuore è composto da due metà, destra e sinistra. La metà destra è formata dall'atrio destro e dal sottostante ventricolo destro. La metà sinistra è formata dall'atrio sinistro e dal sottostante ventricolo sinistro.
Ogni ventricolo possiede due valvole dall'anatomia particolare:

  • Il ventricolo destro possiede
    • la valvola tricuspide, che controlla il sangue in entrata proveniente dall'atrio destro
    • e la valvola polmonare, che permette al sangue di uscire e raggiugere i polmoni.
  • Il ventricolo sinistro possiede
    • la valvola mitrale, che controlla il sangue in entrata proveniente dall'atrio sinistro
    • e la valvola aortica, che permette al sangue di uscire e irrorare i tessuti e gli organi del corpo.

Le valvole controllano, quindi, le vie di passaggio del sangue, funzionando come dei cancelli. Per fare ciò, si avvalgono di particolari strutture, dette lembi o cuspidi, in grado di aprirsi e chiudersi a seconda delle esigenze.

 

cuore anatomia fisiologia

Figura: anatomia del cuore. Il sangue, dopo aver ossigenato gli organi del corpo, giunge al cuore di destra, prima nell'atrio e poi nel ventricolo. Da qui, viene pompato nell'arteria polmonare e condotto ai polmoni, per l'ossigenazione. Una volta caricato di ossigeno, il sangue torna nel cuore, questa volta in quello di sinistra; passa dall'atrio al ventricolo e, attraverso la valvola aortica, imbocca l'aorta. L'aorta, con le sue innumerevoli diramazioni, irrora tutti i tessuti e gli organi del nostro corpo.

LA VALVOLA AORTICA

La valvola aortica è la valvola che consente al sangue ossigenato di passare dal ventricolo sinistro all'aorta, attraverso la quale verrà distribuito ai tessuti e agli organi del corpo. È formata da tre lembi.

Cos'è l'insufficienza aortica?

Con il termine di insufficienza aortica, o rigurgito aortico, s'identifica una particolare condizione patologica in cui la valvola aortica del cuore non si chiude più in modo ermetico. Ciò fa sì che, nel momento in cui il sangue imbocca l'aorta, parte di esso torni indietro al ventricolo sinistro, complicando il normale svolgersi della circolazione sanguigna.
L'insufficienza aortica corrisponde, pertanto, a una malformazione della valvola aortica, che, a seconda del caso in esame, può essere più o meno grave.

Cause di insufficienza aortica

Le cause che provocano il malfunzionamento della valvola aortica possono essere di due tipi:

  • Congenite, se la malformazione della valvola è presente fin dalla nascita.
  • Acquisite, se la malformazione della valvola si sviluppa nel corso della vita; ad esempio per la vecchiaia o dopo una patologia autoimmune, un'infezione batterica, un'infiammazione ecc.

Le principali malattie congenite, associate a insufficienza aortica:

NATURA CONGENITA DEL DIFETTO CARDIACO

Il difetto congenito della valvola aortica può essere di natura sia patologica che idiopatica (dove, per idiopatica, s'intende l'assenza di una causa precisa).

In entrambi i casi, la valvola non si presenta con la consueta struttura anatomica: infatti, anziché da tre cuspidi (o lembi), è formata da uno o due lembi soltanto.

Malformazione valvola aortica

Figura: una possibile malformazione congenita della valvola aortica tricuspide. La chiusura non più normale della valvola permette al sangue di tornare indietro nel ventricolo sinistro. Dal sito: valleyheartandvascular.com

CAUSE ACQUISITE

Un individuo che nasce con un cuore normale e sano può essere soggetto, nel corso della vita, a stati patologici che modificano l'anatomia della valvola aortica e della regione da essa presieduta.
In questi casi, le cuspidi sono sempre tre, ma subiscono delle variazioni strutturali tali per cui non chiudono più ermeticamente il passaggio tra il ventricolo sinistro e l'aorta. In alternativa, se non si modificano le cuspidi, può aumentare il calibro dell'aorta, nel punto dove questa è unita al cuore.
Le malattie e/o le condizioni patologiche potenzialmente responsabili sono numerose. Si tratta, spesso, di patologie a carattere autoimmune, ma non è escluso che il rigurgito valvolare possa dipendere da infezioni batteriche o da stati infiammatori del muscolo cardiaco.

Le principali malattie responsabili di insufficienza aortica:

Sintomi, segni e complicazioni

I sintomi e i segni di un'insufficienza aortica dipendono dalla gravità dell'insufficienza stessa. In altre parole, più il rigurgito di sangue è voluminoso, più il paziente avvertirà il disturbo cardiaco; viceversa, se l'anatomia della valvola aortica non è seriamente compromessa, l'insufficienza aortica può anche non provocare alcun sintomo evidente.
Sono stati riconosciuti tre gradi di severità:

  • Insufficienza aortica lieve. La sintomatologia è, spesso, assente.
  • Insufficienza aortica moderata. In queste condizioni, il cuore fatica a mandare il sangue in circolo, perché quest'ultimo torna indietro dall'aorta al ventricolo sinistro. Il paziente lamenta vertigini, dolore al petto (angina pectoris da scarso afflusso di sangue alle coronarie) e palpitazione. Il duro lavoro svolto dal cuore può portare all'ipertrofia del ventricolo sinistro.
  • Insufficienza aortica grave. Le condizioni in cui versa il cuore sono peggiori delle precedenti. Ai sintomi sopra elencati, si aggiungono: dispnea, fiato corto, senso di stanchezza e ritenzione idrica in varie parti del corpo.

COMPLICAZIONI

Quando l'insufficienza aortica è grave, il paziente può andare incontro a scompenso cardiaco, una grave condizione patologica che compromette le funzioni del cuore. Lo scompenso cardiaco è la principale complicazione del rigurgito aortico.

Diagnosi

La diagnosi di insufficienza aortica si può stabilire sia mediante un semplice esame stetoscopico, sia mediante esami più approfonditi, come l'elettrocardiogramma (ECG) o un ecocardiogramma.

ESAME STETOSCOPICO

L'insufficienza aortica è rilevabile mediante stetoscopio, in quanto produce dei soffi cardiaci particolari durante ciascun battito del cuore. Questi rumori, infatti, originano ogni qualvolta il sangue, pompato in circolo dall'organo cardiaco, attraversa la valvola aortica difettosa. Per questo, sono considerati i segni più importanti della malattia, anche quando questa si presenta in forma lieve e asintomatica.

ELETTROCARDIOGRAMMA (ECG) ED ECOCARDIOGRAMMA

L'ECG di un paziente con insufficienza aortica è particolare ed il tracciato risultante contiene numerose informazioni utili alla diagnosi.
L'ecocardiogramma è, di fatto, un'ecografia del cuore, che ne mostra l'anatomia. Pertanto, se ci sono difetti della valvola aortica, questi vengono rilevati dall'esame. L'ecocardiogramma è in grado di mostrare anche l'eventuale ipertrofia del ventricolo sinistro (un segno caratteristico della fatica svolta dal cuore nel pompare il sangue in circolo).
Entrambi gli esami non sono invasivi.

Terapia

La terapia attuata nei casi di insufficienza aortica dipende dalla gravità dell'insufficienza stessa.
Infatti, per le forme lievi e asintomatiche, non è previsto alcun trattamento, ma solo il monitoraggio periodico della situazione. In tal modo, se insorge un peggioramento, esso viene individuato per tempo.
Per le forme moderate va invece impostata un cura farmacologica, che serve a moderare i sintomi o a mantenerli stabili.
Infine, per le forme più gravi, oltre ai farmaci, diventa vitale anche la chirurgia cardiaca.

FARMACI

I farmaci principali, somministrati in caso di insufficienza aortica, sono:

  • Diuretici: agiscono contro la ritenzione idrica, migliorando lo stato di salute generale del paziente. Utili per prevenire lo scompenso cardiaco.
  • ACE-inibitori: riducono il carico di lavoro a cui è sottoposto il cuore, prevenendo così lo scompenso cardiaco.

CHIRURGIA CARDIACA

L'intervento chirurgico, a cui solitamente si ricorre, consiste nella sostituzione della valvola aortica difettosa con una protesi, meccanica o biologica.
Prima e dopo l'operazione, è molto importante somministrare al paziente degli antibiotici, a scopo preventivo contro le endocarditi. Le endocarditi non sono infezioni banali e, se insorgono, vanno curate immediatamente; trascurarle potrebbe voler dire compromettere la funzionalità della nuova valvola e del cuore in generale.

Prognosi

Quanto detto per la terapia, vale anche per la prognosi: essa dipende dalla gravità con cui si presenta l'insufficienza aortica.
È chiaro, infatti, che peggiore è il difetto valvolare, peggiore sarà la prognosi.
Non va, però, dimenticato che una forma lieve/moderata del disturbo può tramutare in una forma più grave, specialmente se non se ne ha cura.
L'intervento chirurgico sul cuore offre notevoli benefici e, nella maggior parte dei casi, si conclude positivamente. Pertanto, viene caldeggiato dal medico, in particolare quando l'insufficienza aortica è grave e non concede altre alternative terapeutiche.



Ultima modifica dell'articolo: 20/06/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

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