Gentamicina

La gentamicina è un antibiotico appartenente alla classe degli amminoglicosidi.
In verità, la gentamicina non è costituita da una sola molecola, ma è una miscela di numerosi antibiotici ottenuti dalla Micromonospora purpurea e da altri microorganismi del suolo simili a quest'ultima.

Gentamicina

Gentamicina - Struttura Chimica

All'interno della miscela antibiotica prevalgono tre particolari componenti: la gentamicina C-1, la gentamicina C-1a e la gentamicina C-2.
La gentamicina è stato uno dei primi antibiotici a mostrarsi attivo contro le infezioni da Pseudomonas aeruginosa, un batterio patogeno, opportunistico e altamente virulento che può provocare infezioni polmonari, cutanee (lo si trova spesso nelle ustioni), dell'orecchio, dell'occhio e del tratto urinario.
La gentamicina ha uno spettro d'azione piuttosto ampio.
La gentamicina è disponibile in commercio sotto forma di formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione per via parenterale, per via topica e per via oculare.

Indicazioni terapeutiche

La gentamicina è utilizzata per trattare infezioni provocate da batteri ad essa sensibili.
In particolare, l'utilizzo della gentamicina è indicato nel trattamento di:

Inoltre, la gentamicina può anche essere utilizzata in matrici polimeriche per la chirurgia ortopedica in modo da prevenire infezioni alle giunzioni.

Avvertenze

L'utilizzo della gentamicina può favorire lo sviluppo di superinfezioni da batteri resistenti o da funghi. Se ciò avviene, il trattamento con l'antibiotico dovrebbe essere sospeso e dovrebbe essere iniziata un'adeguata terapia contro la superinfezione.
Quando la gentamicina è somministrata per via parenterale per un lungo periodo o con dosi elevate, sarebbe bene monitorare regolarmente le funzionalità renale ed epatica e gli elettroliti sierici.
La gentamicina è nefrotossica (tossica per i reni). Il rischio d'insorgenza di tossicità renale aumenta in pazienti affetti da preesistenti patologie renali e in pazienti che ricevono dosi elevate di farmaco e per lunghi periodi.
Va usata cautela nella somministrazione della gentamicina in pazienti affetti da miastenia grave, morbo di Parkinson o botulismo infantile, poiché l'antibiotico può aggravare la debolezza muscolare provocata da tali farmaci.
Sono stati riportati casi di diarrea e colite pseudomembranosa in seguito al trattamento con gentamicina associata ad altri antibiotici. Qualora compaia diarrea grave e/o diarrea accompagnata da sangue, il trattamento con gentamicina deve essere immediatamente interrotto.
La somministrazione di gentamicina per via parenterale può provocare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari, pertanto va usata molta cautela.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione concomitante o susseguente di gentamicina e di altri farmaci ad azione nefrotossica o ototossica dovrebbe essere evitata. Fra questi farmaci ricordiamo:

Sono state evidenziate delle incompatibilità con alcuni antibiotici beta-lattamici (come alcuni tipi di penicilline o cefalosporine). Infatti, se questi farmaci vengono somministrati in concomitanza alla gentamicina, si assiste ad una inattivazione di entrambi gli antibiotici. Pertanto - qualora la terapia di associazione sia necessaria - i due farmaci non devono essere mescolati nella stessa soluzione e devono essere somministrati in due compartimenti tissutali diversi (ad esempio, se la gentamicina è iniettata in un braccio, il beta-lattamico deve essere iniettato nell'altro braccio).
In ogni caso, è necessario informare il medico se si stanno assumendo - o se sono stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, inclusi i farmaci da banco e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

La gentamicina può provocare vari tipi di effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino.
Il tipo di effetti avversi e l'intensità con cui si manifestano dipendono dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito sono elencati i principali effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con gentamicina. La maggior parte di questi effetti si può manifestare solo quando la gentamicina è somministrata per via parenterale, ma ciò non esclude la possibile insorgenza di effetti avversi anche quando la gentamicina è somministrata per via topica o oculare.

Patologie dei reni e del tratto urinario

La terapia con gentamicina può provocare compromissione renale, aumento dei livelli ematici di urea, insufficienza renale acuta e può portare a livelli elevati di fosfati e amminoacidi nelle urine.

Reazioni allergiche

La gentamicina può provocare febbre da farmaco e reazioni d'ipersensibilità, talvolta, anche gravi.

Patologie del metabolismo e della nutrizione

Il trattamento con gentamicina può causare:

Patologie del sistema nervoso

La terapia a base di gentamicina può provocare:

Disturbi psichiatrici

Il trattamento con gentamicina può causare depressione mentale, confusione e allucinazioni.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

La terapia con gentamicina può provocare:

  • Compromissione del nervo acustico;
  • Perdita dell'udito;
  • Tinnito;
  • Vertigini;
  • Sindrome di Ménière.

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con gentamicina può causare nausea, vomito, aumento della salivazione e infiammazione del cavo orale.

Patologie epatobiliari

La terapia con gentamicina può causare un aumento dei livelli ematici di enzimi epatici e di bilirubina.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con gentamicina può provocare:

Altri effetti collaterali

Altri effetti avversi che si possono manifestare durante la terapia con gentamicina, sono:

Sovradosaggio

Casi di sovradosaggio da gentamicina sono stati riportati solo durante la somministrazione per via parenterale del farmaco. In questo caso, l'emodialisi può essere utile per rimuovere velocemente la gentamicina in eccesso dal plasma.
Non sono, invece, stati riportati casi di sovradosaggio durante la somministrazione per via topica o per via oculare della gentamicina.

Meccanismo d'azione della gentamicina

La gentamicina svolge la sua azione antibiotica interferendo con la sintesi proteica dei batteri.
La sintesi delle proteine all'interno delle cellule batteriche avviene grazie ad organuli chiamati ribosomi. Questi organuli sono costituiti da RNA ribosomiale e da proteine associati fra loro a formare due subunità: la subunità 30S e la subunità 50S.
Il compito del ribosoma è di tradurre l'RNA messaggero proveniente dal nucleo cellulare e di sintetizzare le proteine per cui esso codifica.
La gentamicina - come tutti gli amminoglicosidi - è capace di legarsi alla subunità ribosomiale 30S e di:

  • Impedire che l'RNA messaggero si leghi al ribosoma;
  • Indurre una "lettura errata" dell'RNA messaggero, così facendo, il ribosoma sintetizza proteine "sbagliate" chiamate proteine non-senso.

Alcune di queste proteine non-senso s'inseriscono nella membrana cellulare batterica alterandone la permeabilità. L'alterazione della permeabilità della membrana consente l'ingresso di ulteriore antibiotico all'interno della stessa cellula, provocando così un blocco totale della sintesi proteica.
Tutto ciò provoca gravi danni alla cellula batterica che, infine, muore.

Modalità d'uso e posologia

Come sopra accennato, la gentamicina è disponibile in differenti formulazioni farmaceutiche adatte a:

La posologia di gentamicina deve essere stabilita dal medico in funzione del tipo e della gravità dell'infezione da trattare e in funzione del peso, dell'età e delle condizioni di salute di ogni singolo paziente.
Di seguito, sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di gentamicina abitualmente somministrate.

Somministrazione per via intramuscolare o endovenosa

Negli adulti, negli adolescenti e nei bambini, la dose di gentamicina abitualmente somministrata è di 3-6 mg/Kg di peso corporeo, da somministrarsi in dose singola o in due dosi frazionate.
Nei neonati, la dose giornaliera di gentamicina è di 4-7 mg/Kg di peso corporeo, da somministrarsi in dose singola.
Nei pazienti obesi, il calcolo della quantità di gentamicina da somministrare deve essere fatto in base al loro peso corporeo teorico e non in base al peso corporeo effettivo.
Solitamente, il trattamento dura dai sette ai dieci giorni, ma il medico può decidere di prolungarlo.
In pazienti con alterazioni della funzionalità renale e nei pazienti adulti con insufficienza renale e sottoposti a emodialisi, saranno somministrate dosi minori di gentamicina rispetto a quelle abitualmente utilizzate.

Somministrazione per via topica

Si raccomanda di applicare la crema o l'unguento a base di gentamicina almeno 3-4 volte al giorno, fino ad ottenere un miglioramento. Dopodiché, la frequenza delle applicazioni si può ridurre a 1-2 volte nell'arco delle 24 ore.

Somministrazione oculare

Si raccomanda di instillare una o due gocce di collirio nel fornice congiuntivale 3-4 volte al giorno o secondo quanto prescritto dal medico. Nel caso d'infezioni molto gravi, il medico può decidere di aumentare la frequenza di somministrazione.
L'unguento oftalmico dovrebbe essere applicato 3-4 volte al giorno.
Se in concomitanza dell'unguento è stato prescritto anche il collirio, allora l'unguento può essere utilizzato in un'unica applicazione serale.

Gravidanza e allattamento

La gentamicina è in grado di attraversare la placenta e può provocare danni al feto.
In alcuni neonati le cui madri hanno assunto gentamicina per via parenterale durante la gravidanza, si sono manifestati casi di sordità congenita bilaterale irreversibile. Pertanto, l'uso di gentamicina per via parenterale non è indicato durante la gravidanza.
La gentamicina è escreta nel latte materno, perciò le madri che allattano al seno, prima di assumere il farmaco, devono chiedere consiglio al medico che deciderà se è il caso di interrompere l'allattamento.
In ogni caso, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno, prima di assumere gentamicina in una qualsiasi forma farmaceutica e prima di assumere un qualsiasi tipo di farmaco, devono chiedere consiglio al medico.

Controindicazioni

L'utilizzo della gentamicina è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla gentamicina o ad altri amminoglicosidi;
  • In gravidanza.