Frattura alle Costole

Generalità

La frattura alle costole consiste nella rottura - più o meno severa - di una o più coste della gabbia toracica. Si tratta di un infortunio abbastanza comune, che nella maggior parte dei casi ha luogo a seguito di un colpo al torace, subìto per esempio durante la pratica di uno sport di contatto o un incidente automobilistico.
Frattura alle CostoleI sintomi e i segni tipici della frattura alle costole consistono in dolore (soprattutto durante la respirazione profonda), gonfiore e presenza di un ematoma più o meno esteso, in corrispondenza dell'area fratturata.
La frattura alle costole è un infortunio potenzialmente molto pericoloso, perché la o le costole fratturate possono ledere i vasi sanguigni e gli organi toracici interni, come i polmoni.
In genere, per stilare una diagnosi corretta, i medici ricorrono ad alcuni esami strumentali, come per esempio i raggi X.
La terapia prevede riposo, applicazione di ghiaccio sulla zona interessata e assunzione di farmaci antidolorifici.

Breve richiamo anatomico sulle costole

La gabbia toracica è quella struttura scheletrica che serve a proteggere organi vitali (come il cuore e i polmoni) e importanti vasi sanguigni (aorta, vene cave ecc).

Situata nella parte superiore del corpo umano, esattamente tra collo e diaframma, la gabbia toracica comprende:

  • Posteriormente, 12 vertebre;
  • Latero-anteriormente, 12 paia di costole (o coste);
  • Anteriormente, le cartilagini costali e un osso chiamato sterno.

Ogni paio di costole origina da una delle 12 vertebre posteriori, facenti parte della gabbia toracica.
Gabbia ToracicaNella parte anteriore, le coste terminano con le cartilagini costali; queste ultime rappresentano il punto d'unione con lo sterno solo per le prime 7 paia di coste superiori. Infatti, dall'ottavo al decimo paio, le singole costole si uniscono (sempre tramite cartilagine) alla costa superiore (quindi le ottave alle settime, le none alle ottave ecc); mentre dal decimo al dodicesimo paio, sono libere.
Tra le costole ci sono numerosi muscoli, noti come muscoli intercostali. I muscoli intercostali consentono alla gabbia toracica di espandersi durante gli atti respiratori; pertanto giocano un ruolo fondamentale per l'introduzione dell'aria nei polmoni.

Cos'è la frattura alle costole?

La frattura alle costole è un infortunio abbastanza comune, che consiste nella rottura più o meno grave delle coste del torace.
Spesso la rottura riguarda una costola soltanto; tuttavia, in casi particolarmente sfortunati, può interessare contemporaneamente diverse coste adiacenti (frattura multipla alle costole).

FRATTURA NON SIGNIFICA INCRINATURA

Una costola fratturata non è una costola incrinata.
Infatti, nel primo caso, la costa è rotta e spesso anche in una posizione non naturale; una costa incrinata, invece, è "semplicemente" contusa, quindi per lo più integra e in sede corretta.

Cause di frattura alle costole

La causa più comune della frattura alle costole è un forte trauma al torace.
Traumi d'intensità tale da rompere una o più coste possono verificarsi in occasione di un incidente stradale, di una caduta o di di uno scontro di gioco durante la pratica di un'attività sportiva.
In aggiunta agli eventi traumatici, possono causare una frattura alle costole anche:

  • Una tosse molto forte. Può sembrare strano, ma colpi di tosse particolarmente violenti possono portare alla rottura delle ossa che costituiscono la gabbia toracica.
  • Un movimento ripetitivo, svolto sul luogo di lavoro o durante uno sport. In questi frangenti, i medici parlano più propriamente di frattura alle costole da stress.
    Due possibili attività sportive che possono indurre una frattura alle costole da stress sono il golf e il canottaggio.

FATTORI DI RISCHIO

Secondo i medici, tra i fattori di rischio di una frattura alle costole, rientrano:

  • L'osteoporosi. L'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, che provoca un forte indebolimento delle ossa. Tale indebolimento scaturisce dalla riduzione della massa ossea, che, a sua volta, è conseguenza del deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo.
    Pertanto, le persone con osteoporosi sono più predisposte alle fratture, perché hanno ossa più fragili del normale.
  • La partecipazione a sport di contatto. Praticare sport in cui è previsto il contatto fisico è ad alto rischio di fratture, non solo a livello degli arti inferiori o superiori, ma anche a livello del torace.
    Gli sportivi più a rischio sono i giocatori di rugby, calcio, football americano, hockey su ghiaccio e pallacanestro.
  • Le lesioni neoplastiche delle costole. Un tumore maligno, con origine in una costola, indebolisce quest'ultima, rendendola più fragile e particolarmente suscettibile alle fratture.

EPIDEMIOLOGIA

Le costole che più spesso subiscono una frattura sono quelle situate al centro della gabbia toracica.
Le fratture delle costole superiori (prima e seconda) sono di solito successive a traumi facciali o colpi alla testa.

Sintomi, segni e complicazioni

Il sintomo caratteristico della frattura è il dolore localizzato in corrispondenza del punto di rottura ossea. La sensazione dolorosa varia da paziente a paziente, a seconda della posizione, del numero di costole interessate e della tolleranza individuale al dolore.

PARTICOLARITà € DEL DOLORE

Il dolore post-frattura alle costole tende a peggiorare in alcune particolari circostanze:

  • Quando il paziente respira profondamente.
  • Con la compressione della zona toracica infortunata.
  • Con i movimenti di torsione e piegatura del corpo.

Se, a causa di un dolore molto intenso, il paziente non riesce a respirare in maniera normale, ha la tendenza a soffrire di:

SE LA FRATTURA È DOVUTA A UN TRAUMA

Spesso, quando all'origine della frattura c'è un trauma, sull'area toracica coinvolta nell'impatto compaiono due segni che non passano certo inosservati: gonfiore ed ematoma.

SE LA FRATTURA È MULTIPLA: POSSIBILI RISCHI

Se la frattura alle costole è multipla, può portare all'instaurarsi di una condizione medica potenzialmente mortale, identificata con il termine "volet costale".
Il volet costale consiste in un parziale o completo scollamento di un gruppo di costole dalla restante gabbia toracica. Ciò può comportare una situazione di movimento paradosso, in cui il gruppo di coste scollate compie movimenti opposti a quelli della gabbia toracica restante.
Il volet costale può risultare letale quando determina uno pneumotorace associato a grave insufficienza respiratoria. Infatti, in siffatte condizioni, i polmoni si irrigidiscono e gli atti respiratori diventano gradualmente sempre più difficili.
Secondo uno studio statistico anglosassone, ogni 13 individui che si presentano in ospedale per una frattura alle costole ve n'è uno con volet costale.


Alcuni sinonimi di volet costale sono: lembo costale mobile, lembo toracico mobile e flail chest.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Se avvertono un dolore forte e permanente e se hanno problemi di respirazione, le persone vittime di forti traumi toracici dovrebbero rivolgersi al proprio medico o recarsi al più vicino centro ospedaliero

COMPLICAZIONI

Se grave o non trattata, la frattura di una o più costole può comportare diverse complicazioni, tra cui:

  • Lesione dei vasi sanguigni toracici più importanti. Ciò ha luogo quando la rottura interessa le prime tre paia di costole superiori. A recare danno all'aorta o agli altri grossi vasi del torace è uno dei due monconi ossei appuntiti, risultanti dalla frattura.
  • Lesione a carico di uno dei polmoni. Le costole che, se fratturate, possono danneggiare i polmoni sono quelle situate a metà della gabbia toracica. Come in precedenza, a “pungere” i polmoni è uno dei due monconi ossei appuntiti, che si creano dopo la rottura scomposta dell'osso.
    La principale conseguenza di una costola che lede un polmone è il collasso del polmone stesso, dovuto all'ingresso di aria e sangue nella cavità pleurica. In medicina, tale condizione è nota anche come pneumotorace (PNX).
  • Lesione a carico di milza, fegato o reni. Questi tre organi sono a rischio di danneggiamento quando la frattura interessa le costole inferiori ed è tale da creare delle estremità molto appuntite.
  • Polmonite e altri disturbi a livello polmonare. L'incapacità di respirare profondamente, perché tale azione provoca dolore, può portare all'insorgenza di un'infiammazione polmonare anche grave.

Differenze rispetto alla costola incrinata
L'aspetto sintomatologico che maggiormente differenzia la frattura di una costola dall'incrinatura è il fatto che, nel secondo caso, non esiste il rischio di una lesione agli organi interni del torace.

Diagnosi

In genere, l'iter diagnostico per l'individuazione di una frattura alle costole prevede, per prima cosa, un accurato esame obiettivo e, in secondo luogo, l'esecuzione di una serie di esami strumentali, in alcuni casi anche alquanto invasivi.
Poiché una costola fratturata può comportare alcune pericolose complicanze, diagnosticarne correttamente la presenza è molto importante.
Ciò spiega per quale motivo i medici, in presenza di un dolore costale, sono particolarmente scrupolosi nel voler capire l'esatta causa del quadro sintomatologico presente.

ESAME OBIETTIVO

Durante l'esame obiettivo, il medico visita il paziente, ricercando eventuali segni clinici esterni (ematomi, gonfiore ecc), e lo interroga sui sintomi:

  • In che cosa consistono?
  • A seguito di quale evento sono comparsi?
  • Quali movimenti o gesti ne acuiscono l'intensità?

Domande di questo genere permettono di capire, a grandi linee, il problema di base e che cosa l'ha provocato.
Rottura Costola DiagnosiDopo il questionario, l'esame obiettivo termina con la palpazione della zona dolorante (per vedere qual è la risposta del paziente), l'auscultazione dei polmoni e del cuore (alla ricerca di eventuali suoni anomali) e l'analisi del capo, del collo, del midollo spinale e del ventre.

ESAMI STRUMENTALI

Gli esami strumentali sono fondamentali, in quanto le informazioni che forniscono permettono il raggiungimento di una diagnosi finale corretta e sicura.
Tra le procedure prescritte, possono rientrare:

  • Raggi X. Permettono di individuare la maggior parte delle fratture alle costole.
    Infatti, presentano dei limiti solo in presenza di fratture costali “fresche” e non nette.
    I raggi X sono radiazioni ionizzanti nocive per la salute; tuttavia è bene ricordare che la dose di tali radiazioni è minima.
  • TAC. Fornisce una serie di immagini tridimensionali, che riproducono molto chiaramente l'anatomia interna del corpo.
    È molto utile per analizzare non solo le ossa dell'intera gabbia toracica, ma anche lo stato di salute dei vasi sanguigni toracici, dei polmoni e degli organi addominali.
    Si basa sull'utilizzo di quantitativi non trascurabili di radiazioni ionizzanti.
  • Risonanza magnetica nucleare (RMN). È un esame radiologico che prevede l'esposizione del paziente a campi magnetici del tutto innocui, senza bisogno di radiazioni ionizzanti nocive.
    Come la TAC, è utile per valutare una vasta gamma di elementi: costole, vasi sanguigni passanti per il torace, polmoni e organi dell'addome.
  • Scintigrafia ossea. È un esame di medicina nucleare molto sensibile, in quanto mostra qualsiasi alterazione ossea, anche la meno evidente.
    Proprio per la sua sensibilità, i medici la prescrivono quando sospettano fratture minime, poco visibili mediante i precedenti esami strumentali. Fratture siffatte sono quelle che può provocare un gesto ripetitivo o un forte colpo di tosse.
    Purtroppo, è una tecnica diagnostica alquanto invasiva. Infatti, prevede l'iniezione venosa di un farmaco radioattivo.

Terapia

La terapia che i medici adottano in caso di costola fratturata prevede riposo, applicazione di ghiaccio sulla zona dolente e assunzione di farmaci antidolorifici.
Tra gli antidolorifici più prescritti, rientrano l'aspirina, i derivati dell'aspirina e l'ibuprofene.

IMPORTANZA DI RIDURRE IL DOLORE

La pianificazione di una cura farmacologica che riduca il dolore ha un'importanza terapeutica fondamentale. Infatti, dopo la riduzione della sensazione dolorosa, il paziente riesce nuovamente ad eseguire respiri profondi e ciò riduce fortemente il rischio di polmonite.

PREVENIRE LE POLMONITI

Per prevenire l'insorgenza di polmoniti, i medici consigliano di tossire o compiere un respiro profondo una o due volte ogni ora.

CURIOSITà: LA TERAPIA DEL PASSATO

Un tempo, i medici curavano le fratture alle costole applicando un bendaggio sul torace del paziente e cercando di immobilizzare il più possibile l'area interessata. In altre parole, agivano quasi come in presenza di una frattura a un arto.
Quando si accorsero che questo tipo di trattamento, limitando la respirazione profonda, predisponeva alla polmonite, lo abbandonarono virando sul metodo di cura attuale.

Prognosi

Attenendosi alle raccomandazioni e ai consigli del medico, una frattura alle costole guarisce in genere nel giro di 6-8 settimane.

Prevenzione

Indossare sempre il giusto equipaggiamento sportivo, arredare la propria residenza in modo da minimizzare il rischio di caduta e assumere le giuste quantità di calcio con la dieta, sono le tre principali indicazioni mediche per prevenire (o comunque ridurre fortemente il rischio di) una frattura alle costole.



Ultima modifica dell'articolo: 05/04/2016