Fosfomicina

La fosfomicina è un antibiotico ad ampio spettro di origine naturale ottenuto da colture di Streptomyces fradiae.

Fosfomicina - Struttura Chimica

Fosfomicina - Struttura chimica

Indicazioni terapeutiche

La fosfomicina è impiegata nel trattamento d'infezioni provocate da batteri sensibili alla fosfomicina stessa.
Più nel dettaglio, l'utilizzo della fosfomicina è indicato per il trattamento d'infezioni acute non complicate delle basse vie urinarie.
Inoltre, il farmaco può essere impiegato nella prevenzione delle infezioni urinarie negli interventi chirurgici e nelle manovre diagnostiche transuretrali.

Avvertenze

Qualora si manifesti un qualsiasi tipo di reazione allergica, il trattamento con la fosfomicina deve essere immediatamente interrotto ed è necessario contattare subito un medico.
In caso di comparsa di diarrea in forma severa, persistente e/o contenente sangue, è necessario informare subito il medico, anche se la diarrea compare dopo settimane dalla fine del trattamento con l'antibiotico.
La terapia con fosfomicina può alterare i risultati degli esami sanguigni effettuati per determinare il tempo di coagulazione.
La fosfomicina può provocare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari. Pertanto, va usata cautela.
Il cibo può diminuire l'assorbimento della fosfomicina. Perciò, il farmaco deve essere assunto a stomaco vuoto.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione concomitante di fosfomicina e di metoclopramide (un farmaco antiemetico, cioè antivomito) può ridurre l'assorbimento della fosfomicina stessa.
La somministrazione concomitante di fosfomicina e di farmaci antiacidi o sali di calcio può causare una riduzione della concentrazione plasmatica e urinaria di fosfomicina.
La fosfomicina può aumentare l'attività degli antagonisti della vitamina K.
In ogni caso, è necessario informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

La fosfomicina può provocare vari effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Il tipo di effetti indesiderati e l'intensità con cui si manifestano dipendono dalla diversa sensibilità che ogni persona possiede nei confronti del farmaco stesso.
Di seguito sono elencati i principali effetti avversi che possono manifestarsi durante la terapia a base di fosfomicina.

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con fosfomicina può causare nausea, vomito, dolore addominale, dispepsia, diarrea e colite da antibiotici.

Reazioni allergiche

La fosfomicina, come qualsiasi altro farmaco, può provocare reazioni allergiche in individui sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di angioedema e shock anafilattico.

Patologie epatobiliari

La terapia a base di fosfomicina può provocare problemi al fegato accompagnati da un aumento temporaneo delle transaminasi epatiche.

Disturbi del sangue e del sistema linfatico

Il trattamento con fosfomicina può causare un lieve aumento della conta ematica di leucociti, eosinofili e piastrine. Inoltre, il farmaco può favorire l'insorgenza dell'anemia aplastica.

Patologie dei polmoni e del tratto respiratorio

La terapia con fosfomicina può provocare dispnea, broncospasmo e asma.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con fosfomicina può causare eruzioni cutanee, orticaria e prurito.

Patologie cardiovascolari

La terapia a base di fosfomicina può favorire l'insorgenza di tachicardia, ipotensione e flebiti.

Disturbi del sistema nervoso

Durante il trattamento con fosfomicina possono manifestarsi mal di testa e vertigini.

Altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che si possono manifestare durante il trattamento a base di fosfomicina, sono:

Sovradosaggio

In seguito all'assunzione di una dose eccessiva di fosfomicina, possono manifestarsi sintomi quali:

In caso di sovradosaggio da fosfomicina, devono essere somministrati liquidi in modo da favorire l'eliminazione per via urinaria del farmaco in eccesso.
In ogni caso, qualora si sospetti un iperdosaggio, è necessario contattare immediatamente il medico.

Meccanismo d'azione della fosfomicina

La fosfomicina è un antibiotico dotato di un'azione di tipo battericida, cioè è in grado di uccidere le cellule batteriche.
La fosfomicina esercita la sua azione antimicrobica interferendo con la sintesi del peptidoglicano, il componente fondamentale della parete cellulare batterica.
Più precisamente, la fosfomicina inibisce l'azione di un enzima cruciale nella formazione del suddetto peptidoglicano: l'enolpiruvato transferasi.

Modalità d'uso e posologia

A fosfomicina è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di granulato per sospensione orale.
Il granulato deve essere sciolto in acqua e deve essere assunto a stomaco vuoto, almeno due o tre ore dopo i pasti. Generalmente, si consiglia di assumere l'antibiotico prima del riposo notturno e dopo aver vuotato la vescica.
La durata del trattamento è stabilita dal medico ed è necessario attenersi strettamente alle sue indicazioni.
Di seguito sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di fosfomicina abitualmente utilizzate in terapia.

Adulti e adolescenti dai 12 ai 18 anni di età

In questa categoria di pazienti, la dose di fosfomicina solitamente impiegata è di 3 g di farmaco, da assumersi in un'unica dose giornaliera.

Bambini dai 6 ai 12 anni di età

Nei bambini con età compresa fra i 6 e i 12 anni, la dose di fosfomicina abitualmente somministrata è di 2 g di farmaco, da assumersi in dose unica.

Pazienti anziani e pazienti allettati

In questa categoria di pazienti, potrebbe essere necessaria la somministrazione di due dosi da 3 g di fosfomicina, da assumersi a distanza di 24 ore l'una dall'altra.

Prevenzione delle infezioni urinarie negli interventi chirurgici e nelle manovre diagnostiche transuretrali

In questi casi, si prevede la somministrazione di 3 g di fosfomicina tre ore prima dell'intervento. Dopo 24 ore dalla prima somministrazione, deve essere somministrata una nuova dose di fosfomicina da 3g.

Gravidanza e Allattamento

L'uso della fosfomicina da parte di donne in gravidanza e da parte di madri che stanno allattando al seno, dovrebbe essere fatto solo in casi di assoluta necessità e solo sotto lo stretto controllo del medico.
In qualsiasi caso, le donne gravide e le madri che allattano al seno - prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco - devono sempre chiedere consiglio al medico.

Controindicazioni

L'uso della fosfomicina è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla fosfomicina;
  • In pazienti affetti da gravi patologie renali;
  • In pazienti con difficoltà di minzione;
  • In pazienti sottoposti ad emodialisi.