Fibromialgia - Dieta, Stile di Vita e Terapie Alternative

Misure comportamentali

Per trattare alcuni sintomi della fibromialgia, come i disturbi del sonno, la prima regola è educare adeguatamente il paziente affinchè eviti comportamenti sbagliati, sia in campo dietetico (assunzione di caffeina) che abitudinario (dormire il pomeriggio).

  • Ridurre lo stress. Il paziente affetto da fibromialgia dovrebbe, per quanto possibile, evitare o limitare gli sforzi eccessivi, le attività troppo gravose e lo stress emotivo, concedendosi quotidianamente del tempo per rilassarsi, senza ricorrere a drastici cambiamenti della consueta routine. fibromialgia agopunturaInfatti, è fondamentale rimanere attivi, svolgendo senza limitazioni le normali attività quotidiane ed evitando prolungati periodi di inattività, poiché si rischierebbe di aumentare la rigidità muscolare e il dolore.
  • Migliorare la qualità del sonno. La stanchezza debilitante e la facile affaticabilità sono alcuni dei sintomi che caratterizzano la presentazione clinica della fibromialgia. Oltre a rispettare un tempo sufficiente per il riposo notturno, potrebbe essere utile praticare abitudini, che consentano di ottimizzare la qualità del sonno, come ad esempio limitare l'eventuale sonnellino diurno, andare a letto e alzarsi alla stessa ora. Per approfondire: rimedi per l'insonnia
  • Il ruolo dell'attività fisica. I pazienti fibromialgici devono essere incoraggiati a praticare una regolare attività fisica ad impatto lieve e di tipo aerobico, come camminare, nuotare o andare in bicicletta. Sono sufficienti 45 minuti circa, tre volte alla settimana, per ottenere benefici. L'attività in palestra, invece, non si è dimostrata molto tollerata dai pazienti. Inizialmente, l'esercizio fisico potrebbe aumentare il dolore e la stanchezza, ma un approccio graduale e regolare spesso diminuisce i sintomi e consente di incrementare progressivamente la capacità funzionale. In generale, la raccomandazione è quella di mantenersi in movimento senza raggiungere il limite di affaticabilità del muscolo; in questo modo si evita di ottenere un effetto controproducente. Un fisioterapista può supportare ed aiutare a sviluppare un adeguato programma di esercizi a casa, dedicato al singolo soggetto. Per coloro che ne hanno la possibilità è consigliata l'attività motoria in acqua termale, che aiuta molto a rilassare la muscolatura.
  • Mantenere uno stile di vita sano . Non esiste una specifica dieta da rispettare in caso di fibromialgia, come non esistono integratori alimentari che siano raccomandati per tutti i pazienti; ciò non toglie che per combattere dolore e stanchezza l'alimentazione assuma un ruolo importante. Molti pazienti fibromialgici hanno riferito un miglioramento dei sintomi nel corso di diete a basso contenuto di grassi. I consigli alimentari possono quindi essere così riassunti:

Terapie alternative

Molti pazienti fibromialgici ricorrono a terapie alternative o complementari. In alcuni casi i risultati sul dolore e sulla rigidità muscolare sembrano essere buoni, anche se mancano studi che ne valutino gli effetti. Le terapie alternative per ridurre il dolore ed alleviare lo stress non sono approcci nuovi (esempio: meditazione e yoga), ma il loro uso è diventato più popolare negli ultimi anni, soprattutto tra le persone con malattie croniche, come la fibromialgia. Molti di questi trattamenti sembrano essere sicuri, ma molte pratiche, finora, non sono state adeguatamente studiate e la loro efficacia reale deve ancora essere dimostrata.

  • L'agopuntura. Consiste nell'inserimento di aghi molto sottili attraverso la pelle a varie profondità, al fine di promuovere la salute ed il benessere dell'individuo. Secondo le teorie occidentali, questa pratica può provocare cambiamenti nel flusso sanguigno ed alterare i livelli di neurotrasmettitori nel cervello e nel midollo spinale, contribuendo ad aumentare la tolleranza al dolore. Alcuni studi indicano che l'agopuntura aiuta ad alleviare i sintomi della fibromialgia, mentre altri non evidenziano alcun beneficio.
  • La terapia del massaggio. Prevede l'utilizzo di diverse tecniche manipolative che aiutano a ridurre il dolore cronico a livello muscolare o miofasciale (tessuti molli). Il massaggio può ridurre la frequenza cardiaca, rilassare i muscoli e migliorare la gamma di movimento nelle articolazioni. Spesso aiuta ad alleviare lo stress e l'ansia, mentre in altri casi può fare peggiorare nettamente la sintomatologia.
  • La terapia di rilassamento muscolare. Sono tecniche di derivazione psicologica: agiscono sulle cause della tensione muscolare, riducendo l'iperattività neurovegetativa alla base della fibromialgia. La terapia è basata sul training autogeno di Schultz o sulla terapia di rilassamento (tecniche ericksoniane).
  • Yoga e Tai Chi. Queste pratiche combinano meditazione, movimenti lenti, la respirazione profonda ed il rilassamento. Entrambi sembrano essere utili nel controllo dei sintomi della fibromialgia.
  • Meditazione. Produce onde cerebrali coerenti con la serenità e la felicità, che aiutano ad alleviare l'ansia.
  • Biofeedback elettromiografico. Sfruttando l'elettronica per misurare le risposte del corpo allo stress, il biofeedback aiuta le persone a controllare il dolore cronico. Almeno due studi ne hanno documentato l'efficacia, ma questa metodica ha il limite di essere poco diffusa, quindi per lo più sconosciuta ai pazienti.
  • Rimedi fitoterapici. Per quanto riguarda il contributo della fitoterapia nel trattamento della fibromialgia, le piante medicinali più appropriate andranno scelte di volta in volta, in considerazione della variabilità dei sintomi associati alla malattia: gingko biloba (attivatore della circolazione), eleuterococco (adattogeno), iperico e valeriana (sedativi ed antidepressivi), boswellia, salice e artiglio del diavolo (analgesici). Poco indicato è invece il ginseng: è un tonico efficace, ma nella fibromialgia può aumentare la contrattilità muscolare ed il livello di dolore, oltre a rendere difficile il riposo notturno. Anche se ci sono pochi studi sulla relazione tra rimedi fitoterapici e fibromialgia, alcuni pazienti riferiscono un miglioramento del sonno o dell'energia.
  • Integratori alimentari. Ulteriori componenti possiedono proprietà utili a diminuire il dolore, migliorare lo stato depressivo e incrementare la qualità del sonno: 5-HTP (5-idrossidi-triptofano), melatonina, L-carnitina, SAM-e (s-adenosilmetionina), vitamine del complesso B, vitamina D3, acido malico e magnesio ecc.

Considerazioni finali

La fibromialgia non è di per sé degenerativa o fatale, ma il dolore cronico ad essa associato è persistente e debilitante. La maggior parte dei pazienti riferisce che i sintomi non sembrano migliorare con il tempo.

Nonostante non sia attualmente definita alcuna cura per la fibromialgia, i criteri diagnostici e le opzioni terapeutiche per la gestione del dolore cronico continuano ad essere sviluppati. Anche le attività di ricerca orientate a definire la malattia sono molteplici. Negli ultimi anni, molti progressi sono stati fatti e gli studi clinici hanno dimostrato che i pazienti possono cercare di controllare i loro sintomi attraverso varie possibilità terapeutiche; ciò nonostante, la fibromialgia resta una condizione patologica difficile da sostenere. Lavorando in collaborazione con professioni sanitarie competenti e pazienti fibromialgici motivati ed informati, è auspicabile continuare a riscontrare un significativo miglioramento nella gestione dei sintomi e della qualità della vita.


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Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2016