Fenilbutazone

Il fenilbutazone è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (o FANS), dotato di spiccate proprietà analgesiche e antinfiammatorie.
Dal punto di vista chimico, il fenilbutazone è un derivato pirazolonico.

Fenilbutazone

Fenilbutazone - Struttura Chimica

A causa degli effetti collaterali che può provocare, attualmente, il fenilbutazone viene utilizzato solo esternamente per uso topico. Infatti, è disponibile sotto forma di crema.

Esempi di specialità medicinali contenenti Fenilbutazone

  • Kadol ®.

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo del fenilbutazone è indicato per il trattamento locale di diversi tipi di disturbi, fra cui:

Avvertenze

Il fenilbutazone per uso topico deve essere applicato solo ed esclusivamente sulla cute integra.
Qualora vi sia un'infiammazione delle vene superficiali o in caso di varici, il farmaco deve essere applicato con molta delicatezza.
L'utilizzo, soprattutto prolungato, di farmaci ad uso topico può portare all'insorgenza di fenomeni di sensibilizzazione. Se ciò dovesse verificarsi, il trattamento con il fenilbutazone deve essere immediatamente interrotto ed è necessario consultare subito il medico.

Interazione con altri farmaci

Il fenilbutazone può interferire con l'attività dei seguenti farmaci:

Qualora si stia già assumendo qualcuno dei seguenti farmaci, è necessario informarne il medico, poiché potrebbero essere necessari aggiustamenti nelle dosi somministrate.
In qualsiasi caso, è comunque bene informare il medico se si stanno assumendo - o se sono stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e omeopatici.

Effetti collaterali

Attualmente, non sono stati segnalati effetti collaterali in seguito alla somministrazione esterna di fenilbutazone ai dosaggi consigliati.
Tuttavia, il fenilbutazone per uso topico - soprattutto se utilizzato per lunghi periodi di tempo - può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione che si possono manifestare con sintomi come:

  • Arrossamento persistente della cute;
  • Gonfiore della cute;
  • Gonfiore delle mucose;
  • Prurito.

Questi effetti di solito sono temporanei, ma se dovessero comparire, è necessario interrompere subito il trattamento con il farmaco e informarne immediatamente il medico.

Meccanismo d'azione

Il fenilbutazone è un farmaco antinfiammatorio non steroideo e - in quanto tale - esplica la sua azione antidolorifica e antiinfiammatoria inibendo la ciclossigenasi (o COX).
La ciclossigenasi è un enzima di cui si conoscono tre diverse isoforme: la COX-1, la COX-2 e la COX-3. La COX-1 è un'isoforma costitutiva coinvolta nei meccanismi di omeostasi cellulare. La COX-2 invece è un'isoforma inducibile che viene prodotta dalle cellule infiammatorie (citochine infiammatorie) attivate. Il compito di questi enzimi è quello di convertire l'acido arachidonico presente nel nostro organismo in prostaglandine, prostacicline e trombossani.
Le prostaglandine - e in particolar modo le prostaglandine G2 e H2 (rispettivamente, PGG2 e PGH2) - sono coinvolte nei processi infiammatori e mediano le risposte dolorose.
Il fenilbutazone, pertanto, è in grado di inibire la COX-2, impedendo quindi la formazione delle prostaglandine responsabili di dolore e infiammazione.

Modalità d'uso e posologia

Come accennato, il fenilbutazone è disponibile per la somministrazione topica sotto forma di crema.
Generalmente, si consiglia di applicare la crema due o tre volte al giorno direttamente sulla parte infiammata e dolorante e di massaggiare fino al completo assorbimento del prodotto.
Per evitare l'insorgenza di possibili effetti collaterali, è fondamentale seguire attentamente le istruzioni fornite dal medico, sia per quanto riguarda la quantità di farmaco da utilizzare, sia per quanto riguarda la frequenza delle somministrazioni e la durata della stessa terapia.

Gravidanza e Allattamento

L'utilizzo del fenilbutazone nelle donne in gravidanza e nelle madri che stanno allattando al seno dovrebbe essere effettuato solo se il medico lo ritiene assolutamente necessario e solo se i benefici attesi per la madre superano i potenziali rischi per il feto o per il bambino.
In ogni caso, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno devono sempre chiedere il consiglio del medico prima di assumere un qualsiasi tipo di farmaco.

Controindicazioni

L'utilizzo del fenilbutazone è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota allo stesso fenilbutazone;
  • In pazienti con ipersensibilità nota verso altri derivati pirazolonici (come ossifenbutazone, antipirina, aminopirina o dipirone);
  • In pazienti con predisposizione all'insorgenza di lesioni cutanee, ulcere varicose e/o eczemi.


Ultima modifica dell'articolo: 05/07/2016