Farmaci Ansiolitici

Gli ansiolitici - come si evince dal nome stesso - sono farmaci impiegati nel trattamento dei disturbi d'ansia.


Ansiolitici - Farmaci Ansiolitici

Ansia normale e patologica

Al contrario di quello che si può pensare, l'ansia non è sempre patologica; esistono infatti delle situazioni in cui l'ansia è un fenomeno utile all'individuo. Si distinguono, perciò, due condizioni ben definite:

  • Condizione di ansia normale;
  • Condizione di ansia patologica.

Nella condizione di ansia normale ci si trova in uno stato di tensione - sia fisica, sia psicologica - caratterizzato dall'attivazione dei riflessi autonomi e dello stato di veglia, che può essere utile all'individuo in determinate situazioni. Ad esempio, l'ansia che uno studente può provare prima di un esame è considerata ansia normale.
L'ansia diventa patologica quando è del tutto inappropriata rispetto alla situazione in cui ci si trova o quando è eccessiva rispetto a quello che, normalmente, la situazione richiederebbe.
L'ansia patologica, quindi, è in grado di compromettere le normali attività sociali e occupazionali dell'individuo. Perciò, la corretta diagnosi e l'opportuno e tempestivo trattamento farmacologico e/o psicoterapico sono molto importanti.
L'ansia, inoltre, è spesso associata a patologie depressive, ma non è ben chiaro se una delle due malattie insorga per prima o se una è parte integrante dell'altra.
I disturbi d'ansia comprendono:

Sono stati condotti molti studi per capire quali fossero i fattori coinvolti nell'insorgenza dell'ansia patologica. Da tali studi è emerso che numerosi neurotrasmettitori, neuromodulatori e neuropeptidi sono coinvolti nell'eziologia di questa malattia.
L'attenzione è stata posta, in particolare, su tre neurotrasmettitori: l'acido γ-amminobutirrico (o GABA), la noradrenalina (o NA) e la serotonina (o 5-HT).
Di seguito, sono descritte le principali classi di farmaci impiegate nella terapia ansiolitica.

Barbiturici

I barbiturici - un tempo utilizzati per il trattamento dell'ansia - sono farmaci obsoleti e non più utilizzati per trattare questa patologia, a causa del loro ristretto indice terapeutico e della loro tossicità. Pertanto, non saranno presi in considerazione nel seguente elenco.

Benzodiazepine

Le benzodiazepine sono farmaci largamente impiegati nel trattamento dell'ansia.
Il loro meccanismo d'azione consiste nell'aumentare la trasmissione GABAergica, quindi la trasmissione dell'acido γ-amminobutirrico.
Il GABA rappresenta il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello ed esplica le sue funzioni biologiche interagendo coi propri recettori, il GABA-A, il GABA-B e il GABA-C.
Sul recettore GABA-A è presente un sito di legame specifico per le benzodiazepine (BZR). Le benzodiazepine si legano a questo sito specifico promuovendo così l'attivazione del recettore e la cascata di segnali inibitori indotta dal GABA.
Fra le varie benzodiazepine utilizzate nel trattamento dei disturbi d'ansia, ricordiamo l'alprazolam, il lorazepam, il bromazepam, il diazepam e il clonazepam.
Le benzodiazepine sono dotate di un elevato indice terapeutico, per questo vengono considerate farmaci relativamente sicuri. Fra i principali effetti collaterali che possono insorgere alle dosi terapeutiche normalmente impiegate, ricordiamo:

  • Sedazione eccessiva;
  • Sonnolenza diurna;
  • Confusione, specialmente nei pazienti anziani;
  • Depressione;
  • Disturbi della coordinazione;
  • Atassia;
  • Disturbi della memoria (amnesia anterograda).

In ogni caso, va ricordato che il trattamento a base di benzodiazepine deve essere il più breve possibile, poiché questi farmaci creano tolleranza, dipendenza fisica e psichica, e assuefazione.
Inoltre, le benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela in pazienti con una storia di abuso di alcool e/o droghe.

Agonisti del recettore 5-HT1A

I farmaci appartenenti a questa classe agiscono sul sistema serotoninergico. In particolar modo, agiscono sui recettori cerebrali 5-HT1A della serotonina.
Fanno parte di questa classe di farmaci gli azapironi, come il buspirone, l'ipsapirone e il gepirone. Il buspirone è l'unico fra questi tre farmaci ad aver ottenuto l'approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per la commercializzazione negli Stati Uniti.
L'effetto ansiolitico del buspirone s'instaura solo dopo parecchi giorni - o addirittura settimane - dall'inizio del trattamento.
Il buspirone risulta essere efficace nel trattamento dei disturbi d'ansia generalizzati di bassa o media severità, ma non è altrettanto efficace nel trattamento degli attacchi di panico.
Gli effetti collaterali indotti dal buspirone sono minori rispetto a quelli indotti dalle benzodiazepine e comprendono vertigini, cefalea e nausea, ma non sedazione e disturbi della coordinazione.
Inoltre, il buspirone non provoca tolleranza e tantomeno dipendenza.

Inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI)

Gli SSRI vengono abitualmente impiegati nella terapia delle patologie depressive. Tuttavia, è stato dimostrato che alcuni inibitori del reuptake della serotonina sono efficaci anche nel trattamento di prima linea di alcune forme d'ansia.
In particolare, gli SSRI sono efficaci nel trattamento dei disturbi ossessivo-compulsivi, nel trattamento degli attacchi di panico e nel trattamento della fobia sociale.
Fra gli SSRI che vantano proprietà ansiolitiche, ricordiamo:

Antagonisti dei recettori β-adrenergici

Gli antagonisti dei recettori β-adrenergici della noradrenalina - conosciuti più semplicemente come β-bloccanti - non vengono utilizzati per trattare l'ansia in sé, ma possono essere impiegati per ridurre i sintomi fisici provocati dalla stessa (come tremori, palpitazioni, tachicardia, ecc).
Fra i β-bloccanti impiegati per alleviare i sintomi dell'ansia, ricordiamo il propranololo.

Altri farmaci ansiolitici

Esistono farmaci che non appartengono alle classi sopra citate, ma che esercitano comunque un'azione ansiolitica.

Idrossizina

L'idrossizina è un antagonista dei recettori H1 dell'istamina. È un farmaco antistaminico di prima generazione dotato di attività ansiolitica.
Oltre ad essere impiegata nelle dermatiti allergiche, l'idrossizina è impiegata anche per alleviare i sintomi provocati dagli stati ansiosi.
È commercializzata con il nome di Atarax®

Pregabalin

Il pregabalin è un principio attivo ad attività anticonvulsivante, impiegato soprattutto nel trattamento dell'epilessia; trova inoltre impiego nel trattamento del dolore neuropatico e nel trattamento del disturbo d'ansia generalizzato.
È commercializzato con il nome Lyrica®, ma è disponibile anche il medicinale equivalente.

Meprobamato

Il meprobamato (nome commerciale Quanil®) è un farmaco appartenente alla classe degli uretani. Un tempo era impiegato nel trattamento dell'ansia a breve termine e come coadiuvante negli stati morbosi accompagnati da ansia.
L'uso del meprobamato, però, è stato soppiantato dall'uso delle benzodiazepine, in quanto più efficaci e più sicure di quest'ultimo.



Ultima modifica dell'articolo: 30/09/2016