Dumping Syndrome

Generalità

La dumping syndrome, o sindrome da svuotamento rapido, è una condizione che può instaurarsi nei pazienti sottoposti a rimozione dello stomaco o dell'esofago e negli individui obesi sottoposti a bypass gastrico. In altre parole, è una complicazione chirurgica.
Dumping SyndromeNei soggetti con dumping syndrome, il cibo raggiunge troppo velocemente l'intestino tenue. Questo passaggio così rapido può determinare, specie se il cibo ingerito contiene zuccheri, un'ampia varietà di sintomi, come: nausea, vomito, diarrea e crampi addominali, nei primi 30-60 minuti che seguono l'ingestione di cibo; sudorazione, aumento dell'appetito, debolezza, fatica e senso di svenimento, dopo 1-3 ore dalla conclusione del pasto.
Per diagnosticare la dumping syndrome sono sufficienti, molto spesso, il semplice esame obiettivo e la valutazione della storia clinica.
Il trattamento consiste in un adattamento della dieta a quello che è il nuovo assetto dell'apparato digestivo del paziente.
Fondamentale, per limitare la sintomatologia, è non assumere cibi contenenti zuccheri.

Breve richiamo anatomico sullo stomaco

Stomaco anatomiaLo stomaco è l'organo dell'apparato digerente entro cui si raccolgono gli alimenti ingeriti ed entro cui avviene la digestione delle proteine.
Risiede tra esofago e intestino tenue (o piccolo intestino): a separarlo dal primo, è una valvola chiamata cardias; mentre, a separarlo dal secondo, è una valvola nota come sfintere pilorico. Cardias e sfintere pilorico regolano il passaggio del cibo (detto più propriamente bolo) tra i compartimenti che separano, quindi: esofago-stomaco e stomaco-intestino tenue.

Cos'è la dumping syndrome?

La dumping syndrome, nota anche come sindrome da svuotamento rapido o sindrome di dumping, è una possibile complicanza degli interventi chirurgici allo stomaco o all'esofago; si caratterizza per il passaggio troppo veloce del cibo all'interno dell'intestino tenue.

Cause di dumping syndrome

In genere, la dumping syndrome insorge quando un individuo manca totalmente dello stomaco o questo è presente solo in parte.
Infatti, in siffatte condizioni, il cibo ingerito raggiunge l'intestino senza attraversare un compartimento dell'apparato digerente d'importanza fondamentale.
Tutto ciò spiega quanto affermato nella definizione precedente di dumping syndrome, relativamente al passaggio troppo veloce del bolo a livello intestinale.

DOPO QUALI INTERVENTI ALLO STOMACO PUò’ INSORGERE?

La dumping syndrome è una possibile complicanza degli interventi chirurgici che prevedono:

  • La rimozione parziale o totale dello stomaco. Tale procedura prende il nome di gastrectomia e rappresenta il trattamento principale per la cura del tumore allo stomaco.
  • La modificazione anatomica dello stomaco, finalizzata alla riduzione del peso corporeo nelle persone obese. Oggi, tra le pratiche chirurgiche per la cura dell'obesità, quella che più comunemente causa dumping syndrome è il bypass gastrico, conosciuto anche come Roux-en-Y.

È UNA POSSIBILE COMPLICANZA DEGLI INTERVENTI ALL'ESOFAGO

Sebbene accada più raramente, un individuo può soffrire di dumping syndrome anche dopo la rimozione dell'esofago. Noto come esofagectomia, tale intervento risulta necessario in caso di tumore all'esofago o di una qualsiasi altra grave malattia a carico di quest'ultimo.

FATTORI DI RISCHIO

Sulla base di quanto affermato poc'anzi, sono a rischio di dumping syndrome tutte le persone con una grave patologia dello stomaco (le quali necessitano di gastrectomia), gli individui fortemente obesi (per i quali l'unica soluzione terapeutica è l'intervento di bypass gastrico) e coloro che soffrono di una severa malattia dell'esofago (tumore esofageo, esofago di Barrett ecc).

Sintomi, segni e complicazioni

I sintomi e i segni che caratterizzano la dumping syndrome compaiono generalmente dopo ogni pasto ricco di zuccheri (saccarosio e fruttosio in particolare).
Esistono due diverse sintomatologie: una definita “precoce”, che insorge a meno di un'ora dal pasto, e una chiamata “tardiva”, che fa la sua comparsa solo dopo 1-3 ore dal pasto.
I pazienti con dumping syndrome possono lamentare entrambe le sintomatologie o una soltanto (in questi casi, di solito quella presente è la “precoce”).

SINTOMATOLOGIA “PRECOCE”

I sintomi e i segni precoci della dumping syndrome sono:

Le ragioni alla base di tale sintomatologia sono almeno tre:

SINTOMATOLOGIA “TARDIVA”

Le manifestazioni cliniche tardive della dumping syndrome sono:

Questo quadro sintomatologico si spiega con il grande rilascio di insulina, indotto dall'elevata presenza di zuccheri all'interno dell'intestino tenue.
Un'ipersecrezione di insulina porta all'instaurarsi di una condizione medica che prende il nome di ipoglicemia.

Nota bene: prodotta da un gruppo di cellule pancreatiche, l'insulina è l'ormone di natura proteica che facilita il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Le persone a rischio di dumping syndrome devono rivolgersi al medico o recarsi al più vicino centro ospedaliero, quando, a dispetto degli accorgimenti terapeutici praticati, manifestano comunque i sintomi e segni riportati poc'anzi.
Ciò, infatti, vuol dire che la terapia è inadatta al caso in questione e richiede una sua variazione.

Diagnosi

Per diagnosticare la dumping syndrome sono sufficienti, molto spesso, l'esame obiettivo e la valutazione della storia clinica. Il primo consiste nell'analisi medica dei sintomi e dei segni presenti; la seconda, invece, consiste in un'indagine finalizzata a scandagliare l'intero passato medico del paziente (dagli interventi chirurgici a cui è stato sottoposto alle patologie di cui ha sofferto).
Qualora il medico avesse dei dubbi o volesse completare la diagnosi con ulteriori informazioni, potrebbe prescrivere anche degli esami del sangue e un test particolare, noto come scintigrafia gastrointestinale.
Gli esami del sangue permettono di stabilire se il paziente, specie dopo i pasti contenenti zuccheri, soffre di ipoglicemia reattiva.
La scintigrafia gastrointestinale, invece, permette di misurare quanto tempo impiega il cibo ingerito a raggiungere l'intestino tenue; nel caso in cui ci fosse ancora parte dello stomaco, consente la misurazione della velocità con cui il cibo passa attraverso ciò che rimane del compartimento gastrico.


La scintigrafia gastrointestinale è un test alquanto invasivo, in quanto prevede l'utilizzo di una sostanza radioattiva, somministrata al paziente tramite un alimento o una bevanda.
Per l'osservazione della suddetta sostanza, occorre uno strumento di rilevazione apposito, chiamato gamma-camera.

Terapia

Il trattamento della dumping syndrome verte attorno alla pianificazione di una dieta che limiti al minimo le possibilità di comparsa dei sintomi e dei segni precedentemente citati.
I medici ricorrono a terapie di tipo farmacologico o alla chirurgia soltanto in casi particolarmente gravi. Per casi gravi s'intende quando la modificazione della dieta non ha prodotto i risultati sperati.Dumping Syndrome Dieta

CIBI DA EVITARE

Poiché è l'ingestione di cibi contenenti zuccheri a scatenare la sintomatologia tipica della dumping syndrome, bisogna evitare di assumere i suddetti alimenti.
Quindi, i pazienti devono eliminare dalla propria dieta:

Inoltre, i medici ritengono importante anche:

  • Limitare il consumo di latte e derivati.
  • Evitare gli alcolici.
  • Evitare di consumare cibi solidi contemporaneamente (o quasi) ad alimenti liquidi. In genere, è buona norma assumere le bevande fuori dai pasti o almeno mezzora prima/mezzora dopo i pasti.

CIBI CHE IL PAZIENTE PUò’ MANGIARE

Ai pazienti con dumping syndrome è concessa l'assunzione di alcuni dolcificanti artificiali, come per esempio il sucralosio (splenda), e di carboidrati complessi, come quelli contenuti nei cereali e negli alimenti a base di farina integrale.
Inoltre, nella nuova dieta rappresentano un punto fondamentale:

  • Il consumo di almeno 4 bicchieri di acqua al giorno, come prevenzione della disidratazione.
  • Il consumo di cibi ricchi in vitamine, ferro e calcio. Lo stomaco è il compartimento d'elezione per l'assorbimento di questi elementi nutrizionali. Poiché nelle persone con dumping syndrome lo stomaco manca o è modificato, vitamine e vari minerali rischiano di andare perduti.
    Con ciò si spiega anche perché i medici prescrivano anche degli integratori vitaminici o contenenti i minerali più importanti. Particolare importanza riveste l'integrazione di vitamina B12.
  • L'uso di integratori di fibra a base di psillio, gomma guar e pectina. Tali prodotti rallentano l'assorbimento dei carboidrati nell'intestino tenue, riducendo la probabilità che s'instauri uno stato di ipoglicemia (quindi i sintomi e i segni tardivi).

È bene assumere gli integratori di fibra solo su prescrizione del medico curante, in quanto questi preparanti non sono completamenti esenti da effetti collaterali.

COME ALIMENTARSI

Quando pianificano una dieta per un paziente con dumping syndrome, i medici segnalano non soltanto i cibi consentiti e non consentiti, ma anche il “come alimentarsi”.
A tal proposito, le raccomandazioni più importanti sono:

  • Consumare circa 6 piccoli pasti al giorno, anziché i canonici 3 (colazione, pranzo e cena). Ciò rende meno impegnativo il lavoro che deve svolgere l'apparato digerente per digerire gli alimenti ingeriti.
  • Tagliare minuziosamente i cibi che si mangeranno e masticarli per bene. Ciò facilità il processo digestivo.
  • Combinare i cibi proteici o contenenti grassi con la frutta o gli alimenti ricchi di amido.
  • Non abbuffarsi e fermarsi sempre prima della sensazione di pienezza.
  • Bere almeno 30 minuti prima dei pasti o 30 minuti dopo; mai durante.
  • Non distendersi mai subito dopo il pasto, per evitare la sensazione di vuoto alla testa e per facilitare la digestione. Si deve aver cura di ciò per almeno la prima ora.

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO

Tra i farmaci somministrati in caso di dumping syndrome grave, rientrano l'octreotide, la colestiramina e alcuni inibitori di pompa protonica (pantoprazolo e omeprazolo).
I primi due medicinali agiscono contro la diarrea, mentre i terzi servono a rallentare il processo digestivo, così da ridurre una determinata sintomatologia.
Si ricorda che la prescrizione dei suddetti farmaci spetta esclusivamente al medico curante, dopo un'opportuna valutazione.


L'octreotide è un peptide dalla struttura analoga alla somatostatina, un ormone prodotto dall'ipotalamo, dal pancreas e nel tratto gastrointestinale.
Oltre a limitare la diarrea, è in grado di inibire con discreto successo anche la sintesi d'insulina. Questo è utile in tutti quei casi di dumping syndrome caratterizzati dalla sintomatologia tardiva.
In genere, la via di somministrazione dell'octreotide è sottocutanea.

CHIRURGIA

In caso di dumping syndrome grave, gli interventi di chirurgia possibili sono:

  • Le procedure per la ricostruzione di una parte dello stomaco (per esempio il piloro). Queste metodiche sono applicabili solo quando la gastrectomia è stata parziale e quando, secondo il medico, ci sono buone probabilità di successo.
  • L'operazione di reversione del bypass gastrico. Durante questo tipo di intervento, il chirurgo ristabilisce la normale anatomia dell'apparato digerente.

Prognosi

L'adeguamento della dieta a quello che è il nuovo assetto dell'apparato digerente è efficace nella gran parte dei pazienti. Ciò a significare che la prognosi di dumping syndrome è solitamente positiva.



Ultima modifica dell'articolo: 20/09/2016