Doxiciclina

La doxiciclina è un antibiotico appartenente alla classe delle tetracicline. È dotata di un ampio spettro d'azione ed è disponibile sotto forma di compresse, capsule e gel periodontale.

Doxiciclina

Doxiciclina - Struttura Chimica

Indicazioni terapeutiche

La doxiciclina è utilizzata per trattare infezioni causate da batteri ad essa sensibili, sia Gram-positivi che Gram-negativi.
Più in particolare, l'utilizzo della doxiciclina è indicato per il trattamento di:

Avvertenze

La doxiciclina può provocare reazioni di fotosensibilità, pertanto, durante la terapia con l'antibiotico si dovrebbe evitare l'esposizione alla luce solare e ai raggi UV.
Il trattamento con doxiciclina può favorire lo sviluppo di superinfezioni da batteri resistenti alla doxiciclina stessa o da funghi, come, ad esempio, la candidiasi vaginale o l'infezione da Clostridium difficile che può portare all'insorgenza di colite pseudomembranosa.
La terapia con doxiciclina - soprattutto se effettuata a dosi elevate e per lunghi periodi - può causare alterazioni della funzionalità epatica, perciò, è necessario eseguire regolari controlli.
Va usata cautela nella somministrazione di doxiciclina in pazienti affetti da insufficienza renale. In questi pazienti, infatti, l'escrezione per via renale della doxiciclina può diminuire, con conseguente aumento della concentrazione plasmatica della stessa. L'aumento della concentrazione plasmatica di antibiotico, a sua volta, può portare all'insorgenza di danni epatici.
La doxiciclina può provocare esofagiti ed ulcere esofagee anche gravi. Pertanto, si raccomanda di assumere la doxiciclina con l'aiuto di molta acqua e di rimanere in posizione eretta per almeno un'ora dopo la somministrazione dell'antibiotico stesso.
Quando la doxiciclina è somministrata per lunghi periodi, è necessario eseguire regolari controlli della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale.
Come tutte le tetracicline, anche la doxiciclina può depositarsi nei denti e nelle ossa durante il periodo di formazione ed accrescimento, può causare ipoplasia e può alterare la colorazione dentale (i denti possono assumere una colorazione giallo-bruna). Pertanto, l'antibiotico non deve essere somministrato in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini con meno di 12 anni di età.
Deve essere usata molta cautela nella somministrazione di doxiciclina in pazienti affetti da preesistente miastenia grave (una patologia neuromuscolare).
In pazienti già in terapia con anticoagulanti orali che devono cominciare il trattamento con doxiciclina, potrebbe essere necessario un aggiustamento delle dosi di anticoagulanti somministrati.

Interazioni con altri farmaci

L'assunzione contemporanea di doxiciclina e dei seguenti farmaci o alimenti, può causare una diminuzione dell'assorbimento di doxiciclina stessa:

La doxiciclina può aumentare il tempo di protrombina in pazienti in terapia con warfarin o con altri anticoagulanti orali, pertanto, durante il trattamento con l'antibiotico può essere necessario ridurre il dosaggio di anticoagulante orale somministrato.
La doxiciclina e le penicilline possono interferire reciprocamente con la loro attività antibatterica, perciò, l'associazione di queste due tipologie di antibiotici deve essere evitata.
Il fenobarbital, la carbamazepina e la fenitoina (farmaci impiegati nella terapia dell'epilessia) possono ridurre l'emivita plasmatica della doxiciclina.
L'emivita della doxiciclina può essere diminuita anche dalla contemporanea assunzione di bevande alcoliche.
La doxiciclina potrebbe diminuire l'efficacia degli anticoncezionali orali.
La doxiciclina può aumentare la concentrazione plasmatica di ciclosporina (un farmaco immunosoppressore impiegato nella prevenzione dei rigetti nei trapianti).
L'uso concomitante di doxiciclina e di retinoidi sistemici dovrebbe essere evitato, poiché vi è un aumentato rischio d'insorgenza d'ipertensione endocranica benigna.
La doxiciclina può interferire con i test di laboratorio impiegati per determinare le catecolamine urinarie.
In ogni caso, è necessario informare il medico se si stanno assumendo - o se sono stati assunti da poco - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i farmaci da banco e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

La doxiciclina può causare vari tipi di effetti collaterali, sebbene non tutte le persone li manifestino. Questo dipende dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco. Perciò, non è detto che gli effetti indesiderati si manifestino tutti e con la stessa intensità in ciascun paziente.
Di seguito, sono elencati i principali effetti collaterali che possono manifestarsi durante il trattamento con doxiciclina.

Reazioni allergiche

La doxiciclina può scatenare reazioni allergiche in pazienti sensibili. Tali reazioni si possono manifestare sotto forma di:

Disturbi del sangue e del sistema linfatico

La terapia con doxiciclina può favorire l'insorgenza di:

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con doxiciclina può causare:

Patologie epatobiliari

La doxiciclina può provocare alterazioni della funzionalità epatica, ittero ed epatite.

Patologie endocrine

Il trattamento con doxiciclina può provocare microscopiche pigmentazioni brune sulla tiroide.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

La terapia a base di doxiciclina può favorire l'insorgenza di anoressia e porfiria.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con doxiciclina può causare:

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

La terapia con doxiciclina può provocare:

  • Mialgia;
  • Artralgia;
  • Peggioramento dei sintomi della miastenia grave nei pazienti che ne sono affetti.

Altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con doxiciclina, sono:

Effetti collaterali associati all'applicazione del gel periodontale

In seguito all'applicazione del gel periodontale a base di doxiciclina, si può andare incontro a gonfiore delle gengive e si può percepire un sapore simile a quello della gomma da masticare.

Sovradosaggio

Qualora si sospetti di aver assunto una dose eccessiva di doxiciclina, è necessario informare immediatamente il medico e rivolgersi al più vicino centro ospedaliero.
In caso di sovradosaggio, la lavanda gastrica può risultare utile per eliminare l'eccesso di antibiotico dall'organismo.

Meccanismo d'azione della doxiciclina

La doxiciclina svolge la sua azione antibatterica di tipo batteriostatico (cioè è in grado di inibire la crescita delle cellule batteriche, ma non di ucciderle) interferendo con la sintesi proteica dei batteri.
La sintesi delle proteine all'interno delle cellule batteriche avviene grazie ad organuli chiamati ribosomi. Questi organuli sono costituiti da RNA ribosomiale e da proteine associati fra loro a formare due subunità: la subunità 30S e la subunità 50S.
Il compito del ribosoma è di legare e tradurre l'RNA messaggero proveniente dal nucleo cellulare e di sintetizzare le proteine per cui esso codifica.
La doxiciclina è in grado di legarsi alla subunità ribosomiale 30S, impedendo così il legame dell'RNA messaggero allo stesso ribosoma. In questo modo, la sintesi proteica viene bloccata.

Modalità d'uso e posologia

La doxiciclina è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di compresse o di capsule rigide. Inoltre, è anche disponibile sotto forma di gel periodontale.
Il dosaggio e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico, in funzione del tipo e della gravità dell'infezione che s'intende trattare.
Di seguito sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di farmaco che vengono abitualmente utilizzate in terapia.

Somministrazione orale (compresse o capsule)

Per trattare infezioni di varia natura, solitamente, si utilizzano compresse contenenti 100 mg di doxiciclina.
La dose di doxiciclina abitualmente somministrata è di 200 mg il primo giorno di trattamento. Dal secondo giorno in poi, invece, la dose abituale è di 100-200 mg di farmaco secondo il parere del medico.
Le compresse devono essere assunte intere, con abbondante acqua e almeno un'ora prima di coricarsi, in modo da evitare possibili irritazioni esofagee.
Per il trattamento di foruncoli e brufoli rossi provocati dalla rosacea, invece, si utilizzano solitamente capsule contenenti una quantità di doxiciclina inferiore rispetto a quella contenute nelle compresse sopra descritte.
In questo caso, la dose di doxiciclina solitamente somministrata è di 40 mg, da assumersi una volta al giorno, generalmente al mattino.
Le capsule devono essere assunte intere e con abbondante acqua in modo da evitare possibili irritazioni esofagee.
Indipendentemente dalla somministrazione delle compresse o delle capsule, la doxiciclina non deve essere assunta in contemporanea a latte o latticini.

Gel periodontale

Il gel periodontale a base di doxiciclina deve essere somministrato solo dai dentisti, all'interno delle tasche periodontali e utilizzando un apposito dispositivo.
Dopo l'applicazione del gel, per un periodo di almeno sette giorni, bisognerebbe evitare lo spazzolamento dei denti in corrispondenza della zona trattata.

Gravidanza e Allattamento

La doxiciclina può depositarsi nei denti e nelle ossa che si stanno formando nel feto e può causare problemi alla crescita dello stesso. Perciò, l'uso del farmaco da parte di donne in gravidanza deve essere evitato.
La doxiciclina è escreta nel latte materno e può causare danni al lattante. Pertanto, le madri che allattano al seno non devono assumere l'antibiotico.

Controindicazioni

L'utilizzo della doxiciclina è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla doxiciclina stessa;
  • In pazienti con ipersensibilità nota ad altre tetracicline;
  • In pazienti affetti da disturbi ostruttivi dell'esofago, come restringimenti o acalasia esofagea;
  • In bambini con meno di 12 anni di età;
  • In gravidanza;
  • Durante l'allattamento.