Dolore al Tallone

Generalità

Il dolore al tallone è un sintomo alquanto fastidioso, che affligge le persone con problematiche quali, per esempio: la fascite plantare, le fratture da stress del calcagno, le borsiti del calcagno, la sindrome del tunnel tarsale, la spina calcaneare e le infiammazioni o lesioni al tendine d'Achille.
Dolore al TalloneIn genere, il dolore al tallone è una sensazione che compare gradualmente e che peggiora in maniera drastica se l'individuo interessato cammina a lungo, corre o trascorre tante ore in piedi.
La diagnosi delle cause del dolore al tallone è importante per la pianificazione della terapia.
La terapia, quindi, dipende dai fattori scatenanti.
Il trattamento può essere di tipo conservativo oppure di tipo chirurgico. In genere, i medici preferiscono ricorrere al trattamento conservativo e si riservano di intervenire chirurgicamente solo in casi estremi.

Breve richiamo anatomico del piede: localizzazione del calcagno

Gli anatomisti suddividono le ossa del piede in tre gruppi: le ossa tarsali (o del gruppo tarsale), le ossa metatarsali (o del gruppo metatarsale) e le falangi.

  • Ossa tarsali o del gruppo tarsale o del tarso. Situate appena sotto l'articolazione della caviglia, sono in tutto 7 elementi ossei di forma irregolare: il talo (o astragalo), il calcagno, il navicolare, il cuboide e i tre cuneiformi (laterale, intermedio e mediale).
  • Ossa metatarsali o del gruppo metatarsale o metatarsi. Appartenenti alla categoria della ossa lunghe, sono in tutto 5 elementi, disposti parallelamente gli uni agli altri. La sezione prossimale, confina con le ossa tarsali cuneiformi e il cuboide; la sezione distale, invece, confina con le falangi.
  • Falangi. Sono in tutto 14 e rappresentano gli elementi ossei costituenti le dita dei piedi. Tranne il primo dito – l'unico formato da 2 falangi – tutte le altre dita possiedono 3 falangi ciascuno.
Ossa del Piede

Cos'è il dolore al tallone?

Il dolore al tallone è una fastidiosa sensazione, che il soggetto interessato avverte a livello del calcagno e, talvolta, nelle zone adiacenti.
In genere, compare in maniera graduale e tende a peggiorare progressivamente col tempo.
Possono aumentarne l'intensità, più o meno momentaneamente, svariate circostanze, tra cui: dare peso al calcagno dolente, camminare a lungo, correre o trascorrere molte ore in piedi.
Il dolore al tallone è un tipo di malessere che, spesso, caratterizza il risveglio mattutino e, in generale, tutti i periodi di inattività della durata di qualche ora. Con la ripresa dei movimenti, tende ad attenuarsi e la persona interessata avverte un sensibile sollievo.

EPIDEMIOLOGIA

Il dolore al tallone è una condizione molto comune, che, secondo alcune indagini statistiche, interesserebbe, almeno una volta nella vita, una persona ogni 10.
Le categorie di individui più a rischio di dolore al tallone sono due: la categoria di coloro che praticano corsa e o jogging regolarmente e la categoria degli adulti di età compresa tra i 40 e i 60 anni.

Cause

L'elenco delle possibili cause di dolore al tallone è assai lungo e comprende:

  • La fascite plantare, che è il fattore scatenante più comune;
  • Le fratture da stress del calcagno;
  • Le borsiti del calcagno;
  • La sindrome del tunnel tarsale;
  • La malattia di Sever;
  • La spina calcaneare;
  • L'atrofia del cuscinetto adiposo plantare;
  • Le infiammazioni del tendine d'Achille;
  • La rottura del tendine d'Achille;

FASCITE PLANTARE

La fascite plantare è un infortunio molto fastidioso alla cosiddetta fascia plantare.
Fascite PlantareLa fascia plantare è uno spesso legamento situato sul margine inferiore del piede (pianta), che decorre dall'osso del tallone (calcagno) alle ossa delle dita. Morfologicamente simile a un arco, permette la curvatura del piede e funge da cuscinetto che assorbe gli shock di una camminata, di una corsa ecc. Come ogni legamento, la fascia plantare è composta da tessuto connettivo-fibroso.
Ritornando alla fascite plantare, questo infortunio è, spesso, il risultato di una combinazione di fattori favorenti; raramente, infatti, è frutto di una causa soltanto.
La sua comparsa può essere improvvisa oppure graduale, a seconda dei fattori favorenti.


Fattori di rischio del dolore al tallone:
  • Età avanzata. L'invecchiamento comporta una riduzione della flessibilità della fascia plantare e un assottigliamento del cuscinetto adiposo situato inferiormente al calcagno;
  • Diabete;
  • Trascorrere molte ore del giorno in piedi;
  • Attività fisica inadeguata (es: eccesso di allenamento, riscaldamento inadeguato ecc);
  • Soffrire di piede piatto o piede cavo.

FRATTURE DA STRESS AL CALCAGNO

Le fratture da stress sono spesso la conseguenza di stress meccanici ai danni dell'osso o delle ossa interessate.
Le fratture da stress al calcagno riguardano, tipicamente, coloro che praticano regolarmente sport come la corsa o il jogging, i quali sovraccaricano continuamente le ossa dei piedi e in generale gli arti inferiori.

BORSITI DEL CALCAGNO

Con il termine "borsite", i medici intendono l'infiammazione acuta o cronica di una borsa sierosa di un'articolazione.
Le borse sierose di un'articolazione sono piccole sacche ripiene di liquido sinoviale, aventi il compito di proteggere e ridurre i potenziali attriti tra le varie strutture articolari (quindi tra legamenti, tendini, ossa ecc).
Una borsiste del calcagno - nota anche come borsite del tallone o borsite retro calcaneare - è un'infiammazione di una delle borse sierose facenti parte dell'articolazione della caviglia.

SINDROME DEL TUNNEL TARSALE

La sindrome del tunnel tarsale è una sindrome da compressione nervosa.
Nelle sindromi da compressione nervosa, i sintomi sono dovuti allo schiacciamento (o compressione) di alcuni specifici nervi e dei tessuti circostanti.
Entrando nello specifico della sindrome del tunnel tarsale, la compressione nervosa interessa i nervi della pianta del piede, i quali attraversano una struttura osteo-legamentosa situata a livello dell'articolazione della caviglia e chiamata tunnel tarsale.
In genere, a comprimere i nervi che attraversano il tunnel tarsale è una cisti, formatasi a ridosso della struttura osteo-legamentosa di cui sopra.
Oltre a causare dolore al tallone, la sindrome del tunnel tarsale provoca anche formicolio e senso di intorpidimento al piede interessato.

SPINA CALCANEARE

La spina calcaneare è un osteofita localizzato a livello del calcagno.
Gli osteofiti sono piccoli speroni ossei - simili a una spina di rosa, a un becco o a un artiglio - che si formano lungo i margini articolari di ossa sottoposte a processi erosivi e irritativi dal carattere cronico.
Spesso associata a fascite plantare o a problematiche a carico del tendine d'Achille, la spina calcaneare può essere di due tipologie, a seconda della localizzazione dell'osteofita: la spina calcaneare posteriore e la spina calcaneare inferiore.

MALATTIA DI SEVER

La malattia di Sever è la più comune causa di dolore al tallone nei bambini.
Alla sua origine c'è, molto spesso, la maggiore velocità con cui si accrescono le ossa delle gambe, durante la giovane età, rispetto alla velocità con cui si sviluppano i tendini e i muscoli della coscia e della gamba.
Infatti, questa differenza di velocità comporta una mancanza di proporzioni tra le dimensioni dello scheletro e l'apparato muscolo-tendineo delle aree interessate, con conseguente stiramento del calcagno, da parte dei muscoli e dei tendini di coscia e soprattutto gamba (N.B: il tendine d'Achille raggruppa diversi muscoli della gamba e s'inserisce proprio a livello del calcagno).

ATROFIA DEL CUSCINETTO ADIPOSO PLANTARE

L'atrofia del cuscinetto adiposo plantare è una condizione conseguente al deperimento della strato di tessuto adiposo, situato al di sotto dell'osso del calcagno, il cui compito e assorbire gli shock dell'impatto con terreno durante una camminata, una corsa ecc.
I soggetti più a rischio di atrofia del cuscinetto adiposo plantare sono le donne.

INFIAMMAZIONE E ROTTURA DEL TENDINE D'ACHILLE

Il tendine d'Achille è quella struttura  di tessuto connettivo-fibroso, che collega i muscoli del polpaccio (i due gemelli e il soleo) all'osso calcaneare. È fondamentale per camminare, correre e saltare.
L'infiammazione del tendine d'Achille è una tendinite. Alla sua origine, ci sono molto spesso microtraumi ripetuti e alterazioni di carattere degenerativo, a carico della struttura tendinea.
La rottura del tendine d'Achille è, invece, la lacerazione della struttura tendinea in questione.
Questo infortunio è alquanto grave, in quanto limita fortemente le capacità motorie di una persona. Non essendo possibile la guarigione spontanea della struttura tendinea danneggiata, l'evento di rottura del tendine d'Achille richiede obbligatoriamente l'intervento chirurgico di riparazione del tendine d'Achille.

ulteriori CAUSE DI DOLORE AL TALLONE

Altri possibili fattori scatenanti il dolore al tallone sono:

  • Un'osteomielite con interessamento del calcagno. Osteomielite è il termine medico che indica la presenza di un'infezione a livello osseo;
  • La malattia ossea di Paget. È una patologia molto rara, che indebolisce le ossa dello scheletro umano. Un sintomo tipico di questo indebolimento è il dolore alle ossa;
  • L'artrite reattiva. È un'infiammazione delle articolazioni del corpo umano, dalla doppia natura: infettiva e autoimmune. Oltre alle articolazioni, può interessare anche gli occhi e l'uretra;
  • La sarcoidosi. È una malattia autoimmune, che provoca uno stato infiammatorio generalizzato. Induce la comparsa, in varie regioni anatomiche, di masse proliferanti, chiamate granulomi;
  • L'artrite reumatoide. È un altro tipo di infiammazione delle articolazioni del corpo umano. Ha un'origine autoimmune;
  • La deformità di Haglund. È una particolare anomalia anatomica, in presenza della quale la persona interessata presenta una sorta di protuberanza sul calcagno.

Sintomi associati e complicazioni

Per approfondire: Dolore al Tallone - Cause e Sintomi


I sintomi associati al dolore al tallone variano a seconda delle cause, che hanno dato origine alla sensazione dolorosa.
Per esempio, una condizione come la sindrome del tunnel tarsale determina, in aggiunta al dolore al tallone, formicolio e intorpidimento al piede interessato; una condizione come l'artrite reumatoide, invece, è responsabile di gonfiore e/o rigidità a carico del piede o della caviglia.

COMPLICAZIONI

Se è particolarmente intenso o non è trattato a dovere, il dolore al tallone può indurre il soggetto interessato a variare lo stile di camminata, per avvertire di meno la sensazione dolorosa. È un comportamento quasi automatico, che nel tempo può rivelarsi assai pericoloso e pregiudicare drasticamente la qualità della vita. Da esso, infatti, possono derivare problemi posturali, problemi articolari ecc.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Un individuo sofferente di un dolore al tallone dovrebbe contattare il proprio medico curante quando:

  • Il piede interessato è particolarmente dolente e impedisce anche lo svolgimento di una semplice camminata;
  • Sono presenti sintomi come formicolio e/o intorpidimento al piede interessato;
  • È presente febbre alta;
  • Il piede interessato e la sua caviglia sono rigidi e gonfi.

Molto spesso, è fondamentale anche il consulto di un podiatra, ossia uno specialista delle affezioni dei piedi, e di un ortopedico, cioè un medico specializzato nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione delle patologie del complesso sistema di muscoli, ossa, tendini, legamenti e nervi, presenti nel corpo umano.

Diagnosi

Per una diagnosi di dolore al tallone e delle sue cause sono sufficienti, molto spesso, l'esame obiettivo e l'anamnesi.
I medici considerano il ricorso a ulteriori test diagnostici quando il paziente, oltre alla sensazione dolorosa, lamenta altri sintomi, quali per esempio: formicolio/intorpidimento al piede interessato, febbre  alta, rigidità e/o gonfiore al piede e alla caviglia.
L'individuazione delle cause scatenanti è fondamentale per la pianificazione di una terapia adeguata.

ESAME OBIETTIVO E ANAMNESI

L'esame obiettivo è l'insieme di manovre diagnostiche, effettuate dal medico, per verificare la presenza o assenza, nel paziente, dei segni indicativi di una condizione anomala.
L'anamnesi è la raccolta e lo studio critico dei sintomi e dei fatti d'interesse medico, denunciati dal paziente o dai suoi familiari (N.B: i familiari sono coinvolti, soprattutto, quando il paziente è molto piccolo).

Terapia

Il trattamento del dolore al tallone dipende da almeno due fattori:

  • Le cause della sintomatologia e
  • L'intensità del sensazione dolorosa.

In genere, la terapia di prima linea è di tipo conservativo (o non chirurgico). Infatti, il ricorso alla chirurgia (terapia chirurgica) avviene solo quando il trattamento conservativo è risultato inefficace (o non ha dato i benefici sperati) e il paziente lamenta ancora un'intensa sensazione dolorosa.

TERAPIA CONSERVATIVA

La terapia conservativa per il dolore al tallone comprende:

  • Un periodo di riposo. Il riposo è fondamentale per recuperare da stati infiammatori, dovuti a traumi ripetuti ecc. Per riposo, s'intende evitare di camminare a lungo, correre, saltare o stare in piedi diverse ore consecutivamente;
  • L'assunzione di FANS. I FANS sono farmaci antinfiammatori. Il medico li prescrive con l'intenzione di ridurre la sensazione dolorosa.
    Il FANS più prescritto in caso di dolore al tallone è l'ibuprofene.
  • L'applicazione di ghiaccio sul tallone dolente almeno 4-5 volte al giorno. Gli impacchi di ghiaccio hanno un incredibile potere antinfiammatorio. Ciascun impacco deve avere una durata minima di 15 minuti e non deve superare i 20 minuti;
  • Esercizi di stretching per l'allungamento dei muscoli del polpaccio e l'allungamento della fascia plantare. Gli esercizi di stretching sono numerosi e possono essere di notevole aiuto nel ridurre la sintomatologia dolorosa.
    Il consiglio dei medici è rivolgersi a un fisioterapista esperto, con una preparazione particolare nel trattamento delle problematiche del piede, della caviglia e del tendine d'Achille;
  • L'utilizzo di scarpe più appropriate, che aiutano il paziente a limitare il carico sui talloni. Per conoscere il modello di scarpe migliori, è bene rivolgersi a un podiatra.
  • L'utilizzo di ortesi plantari, che limitano il carico sui talloni. Come nel caso delle scarpe, per sapere quali plantari sono più indicati contro il dolore al tallone, è opportuno chiedere consiglio a un podiatra.
  • L'uso di corticosteroidi per via endovenosa. I corticosteroidi sono farmaci antinfiammatori molto potenti ed efficaci. Un loro utilizzo prolungato, però, può essere causa di svariati effetti collaterali, alcuni dei quali anche molto gravi.

TERAPIA CHIRURGICA

Il tipo di trattamento chirurgico varia a seconda della causa scatenante il dolore al tallone.
Per esempio, l'intervento chirurgico per il dolore al tallone dovuto a fascite plantare consiste nella cosiddetta distensione della fascia plantare.
A occuparsi dell'operazione di chirurgia può essere un chirurgo ortopedico oppure un chirurgo podiatrico.
Statistiche alla mano, la categoria di persone che più si sottopone a intervento chirurgico, per il dolore al tallone, è quella degli atleti professionisti e dei soggetti che praticano corsa, jogging e sport simili con regolarità. 


Alcuni dettagli sull'intervento di distensione chirurgica della fascia plantare
I chirurghi hanno la possibilità di effettuare la distensione chirurgica della fascia plantare in due modalità: mediante un intervento di chirurgia “a cielo aperto” oppure mediante un'operazione di chirurgia endoscopica.
La chirurgia “a cielo aperto” è più invasiva della chirurgia endoscopica; però, a differenza di quest'ultima, presenta un rischio minore di danneggiare le strutture nervose che decorrono vicino alla fascia plantare.
In sostanza, quindi, ciascuna delle due modalità operative presenta i propri vantaggi e svantaggi, che il paziente può discutere con il chirurgo, prima dell'intervento.

Prognosi

La prognosi in caso di dolore al tallone dipende dai fattori scatenanti: un dolore al tallone, alla cui origine c'è una causa clinicamente poco rilevante, è più facilmente trattabile e avrà una prognosi migliore di un dolore al tallone successivo a una causa importante dal punto di vista clinico.

Prevenzione

Non tutte le condizioni che possono provocare dolore al tallone sono prevenibili.
Precisato ciò, mantenere sotto controllo il peso corporeo (evitando quindi il sovrappeso e l'obesità) e indossare scarpe di buona fattura e adeguate alle attività praticate sono le principali contromisure, indicate dai medici, per ridurre il rischio d'insorgenza di un dolore al tallone.



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