Distrofia Muscolare

Generalità

Le distrofie muscolari sono delle malattie genetiche, molto spesso anche ereditarie, che indeboliscono i muscoli e riducono le capacità motorie delle persone affette. Distrofia MuscolareSi tratta di malattie progressive e invalidanti, che tendono quindi a peggiorare col passare del tempo, fino a creare difficoltà persistenti nello svolgere le attività quotidiane, anche le più semplici.
Le distrofie muscolari sono scatenate da una o più mutazioni genetiche; il numero dei geni potenzialmente responsabili è elevato, superiore, secondo diversi studi scientifici, al centinaio.
Le distrofie muscolari a carattere ereditario possono appartenere al gruppo delle malattie autosomiche recessive, delle malattie autosomiche dominanti o delle malattie legate al cromosoma sessuale X.
Tra tutte le distrofie muscolari, la più comune e nota è la distrofia muscolare di Duchenne.

Richiami di genetica

Prima di descrivere la distrofia muscolare, è utile un breve richiamo di alcuni concetti chiave.


Che cos'è il DNA? È il patrimonio genetico, in cui sono scritti i tratti somatici, le predisposizioni, le doti fisiche, il carattere ecc. di un organismo vivente. È contenuto in tutte le cellule del corpo aventi un nucleo, in quanto si trova all'interno di questo.


Che cosa sono i cromosomi? Secondo la definizione, i cromosomi sono le unità strutturali in cui si organizza il DNA. Le cellule umane contengono, nel loro nucleo, 23 paia di cromosomi omologhi (22 di tipo autosomico non sessuale e un paio di tipo sessuale); ciascun paio è diverso da un altro, in quanto contiene una sequenza di geni specifica.


Che cosa sono i geni? Sono dei brevi tratti, o sequenze, di DNA con un significato biologico fondamentale: da essi, infatti, derivano le proteine, ovvero delle molecole biologiche fondamentali per la vita. Nei geni, vi è "scritto" parte di ciò che siamo e che diventeremo.
Ogni gene è presente in due versioni, gli alleli: un allele è di provenienza materna, quindi trasmesso dalla madre; l'altro allele è di provenienza paterna, pertanto trasmesso dal padre.


Che cos'è una mutazione genetica? È un errore all'interno della sequenza di DNA, che forma un gene. A causa di quest'errore, la proteina derivante è difettosa oppure completamente assente. In entrambi i casi, gli effetti possono essere deleteri sia per la vita della cellula, in cui avviene la mutazione, sia per quella dell'organismo nella sua totalità. Fanno capo a una o più mutazioni genetiche le malattie congenite e le neoplasie (ovvero i tumori).

Cos'è la distrofia muscolare?

Distrofia muscolare è il termine usato per indicare un gruppo di malattie genetiche, molto spesso anche ereditarie, che provocano un graduale indebolimento dei muscoli e una progressiva disabilità.
I tipi di distrofia muscolare più noti e comuni sono:

EPIDEMIOLOGIA

Nel Regno Unito, più di 70.000 persone, tra bambini e adulti, soffrono di un tipo di distrofia muscolare.
Le tre distrofie muscolari più comuni sono: la distrofia muscolare di Duchenne, che colpisce un bambino maschio ogni 3.500 nuovi nati; la distrofia miotonica, che affligge una persona ogni 8.000; e la distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, che interessa una persona ogni 20.000 (N.B: i dati sono riferiti al Regno Unito).
In Italia, circa 20.000 persone soffrono di distrofia muscolare di Duchenne.

Cause di distrofia muscolare

A causare una distrofia muscolare è una mutazione in uno o più geni di fondamentale importanza per il corretto sviluppo e il giusto funzionamento dell'apparato muscolare.
In altre parole, le distrofie muscolari sono il risultato di una o più alterazioni genetiche, che impediscono all'apparato muscolare di svilupparsi adeguatamente e di funzionare a dovere.
Secondo le ricerche scientifiche finora effettuate, i geni coinvolti nella comparsa delle distrofie muscolari sono più di un centinaio e le proteine da essi prodotte (quando sono prive di mutazioni) si occupano di costituire la fibra muscolare.

DA DOVE ORIGINA LA MUTAZIONE GENETICA?

Le mutazioni genetiche responsabili delle distrofie muscolari sono, il più delle volte, ereditarie (cioè trasmesse dai genitori), ma possono anche essere il frutto di mutazioni spontanee che avvengono nell'ovocita materno o durante lo sviluppo embrionale.

DISTROFIE MUSCOLARI EREDITARIE

Metà dei cromosomi presenti in un individuo proviene dalla madre e l'altra metà dal padre.
Se in uno di questi cromosomi ereditati vi è una mutazione, l'individuo la porterà con sé fin dal concepimento e dalla nascita. È con tale meccanismo che insorgono le malattie genetiche ereditarie.
Le distrofie muscolari trasmesse dai genitori possono appartenere alla categoria delle:

  • Distrofia muscolare autosomica recessiva

    Figura: trasmissione ereditaria di una malattia autosomica recessiva. Il sesso non incide, in quanto la mutazione genetica risiede su un cromosoma non sessuale (o autosomico). 


    Distrofia muscolare

    Figura: trasmissione ereditaria di una malattia autosomica dominante. Il sesso non incide, in quanto la mutazione genetica risiede su un cromosoma non sessuale (o autosomico). 

     
    Distrofia muscolare cromosoma X

    Figura: nelle malattie ereditarie legate al cromosoma X, una femmina può essere sana o portatrice sana, un maschio può essere sano o malato.

    Malattie ereditarie autosomiche recessive (N.B: il termine autosomico è usato per le malattie che interessano geni posti su cromosomi non sessuali). Affinché queste malattie siano manifeste, occorre che il gene responsabile sia mutato in entrambe le sue versioni, ovvero sia nel suo allele materno che in quello paterno. Infatti, il contributo parziale di uno soltanto dei due genitori non è sufficiente a far ammalare il figlio (o la figlia).
    In questi casi, i soggetti aventi il gene responsabile mutato solo in una versione (cioè solo in un allele) sono detti portatori sani della malattia.
    Esempi di distrofie muscolari a carattere recessivo sono: alcune distrofie muscolari dei cingoli e un sottotipo della distrofia muscolare di Emery-Dreifuss.
  • Malattie ereditarie autosomiche dominanti. Affinché tali malattie siano manifeste, è sufficiente la mutazione di una sola versione del gene responsabile; non ha alcuna importanza se l'allele responsabile è il materno o il paterno.
    Esempi di distrofie muscolari a carattere dominante sono: la distrofia miotonica, la distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, la distrofia muscolare oculofaringea, un sottotipo della distrofia muscolare di Emery-Dreifuss e alcune distrofie muscolari dei cingoli.
  • Malattie ereditarie legate al cromosoma sessuale X. Un uomo sano, in ogni sua cellula, possiede un cromosoma sessuale X e un cromosoma sessuale Y; una donna sana, invece, possiede due cromosomi X.
    Una malattia ereditaria, la cui mutazione genetica caratteristica risiede nel cromosoma X, implica che l'uomo sia malato e la donna sia una portatrice sana (o, in alternativa, affetta da una forma molto più lieve della malattia). Ciò accade perché l'uomo non ha, nelle sue cellule, altri cromosomi X che possano rimpiazzare le funzioni alterate del cromosoma X malato; al contrario, la donna è in possesso, in ogni sua cellula, di un altro cromosoma X sano, capace di sopperire alle funzioni alterate di quello mutato.
    Esempi di distrofie muscolari legate al cromosoma sessuale X sono: la distrofia muscolare di Duchenne e la distrofia muscolare di Becker.

DISTROFIE MUSCOLARI CAUSATE DA MUTAZIONI SPONTANEE

Può capitare che le distrofie muscolari siano provocate da una mutazione spontanea di un gene fondamentale per la salute dei muscoli. Tale meccanismo spiega come, per esempio, possano ammalarsi di distrofia muscolare di Duchenne anche i figli maschi di donne del tutto sane non portatrici della malattia.


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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016