Demenza Vascolare

Generalità

La demenza vascolare è un deficit cognitivo causato da un'alterata circolazione sanguigna nel cervello, che priva di sangue alcune aree dell'organo determinando la progressiva e irreversibile morte delle cellule cerebrali.
Demenza vascolareLe cause che possono snaturare il normale sistema di vasi sanguigni all'interno del cervello, sono diverse: la principale è la cosiddetta malattia dei piccoli vasi sanguigni, ma non vanno trascurate cause meno comuni, come l'ictus, la demenza mista, l'aterosclerosi ecc.
I sintomi della demenza vascolare possono essere molto diversi da paziente a paziente, a seconda delle parti di cervello colpite dalla malattia.
La diagnosi va eseguita con molta attenzione, in quanto stabilire l'entità del deterioramento cerebrale permette di pianificare la terapia migliore; terapia che, attualmente, è in grado soltanto di migliorare la sintomatologia, ma non di fermarne l'inevitabile peggioramento.

Cos'è la demenza vascolare?

La demenza vascolare è una forma di disturbo cognitivo, provocata da un'alterata circolazione sanguigna cerebrale e dalla conseguente morte progressiva delle cellule del cervello.

DEFINIZIONE DI DEMENZA

Esistono vari tipi di demenza, ma tutti possono essere considerati, in generale, un progressivo e irreversibile peggioramento delle funzioni cognitive, provocato dalla morte delle cellule cerebrali.
A seguito di una demenza, vengono snaturate le capacità di memoria, di linguaggio, di giudizio, di pensiero, comportamentali ecc.

SEGNALI PREMONITORI: IL DETERIORAMENTO COGNITIVO VASCOLARE

Molto spesso, la demenza vascolare è preceduta da un altro disturbo, il cosiddetto deterioramento cognitivo vascolare, il quale può essere considerato un vero e proprio segnale premonitore o uno stadio precoce della malattia.

EPIDEMIOLOGIA

Le demenze sono disturbi tipici dell'età avanzata. Infatti, secondo una delle più attendibili riviste scientifiche inglesi, esse riguardano il 5-7% della popolazione mondiale di età superiore ai 60 anni e, addirittura, il 30% di quella superiore agli 80 anni.
Queste percentuali sono cresciute nel corso degli ultimi decenni e tenderanno ad aumentare ancora, in quanto si vive sempre più a lungo.
La demenza vascolare non fa eccezioni ed è pienamente in linea con i valori soprariportati. Inoltre, ha una predilezione per le popolazioni asiatiche e i neri di origine caraibica, i quali, in entrambi i casi, sono assai propensi a soffrire di ipertensione (alta pressione sanguigna). È inoltre più frequente tra gli uomini che non tra le donne.
Dopo il morbo di Alzheimer, la demenza vascolare è la forma di demenza più comune al mondo.

Cause

A provocare la demenza vascolare e la morte delle cellule cerebrali, è una ridotta circolazione di sangue all'interno del cervello. Infatti, riducendosi il flusso sanguigno, vengono meno gli apporti di ossigeno e nutrienti, che servono a mantenere in vita le strutture dell'encefalo.
Ma quali sono le cause patologiche precise, che danno origine alla demenza vascolare? Le seguenti:

  • Malattia dei piccoli vasi sanguigni
  • Ictus
  • Demenza mista
  • Demenza multi-infartuale
  • Aterosclerosi

LA CAUSA PRINCIPALE: LA MALATTIA DEI PICCOLI VASI SANGUIGNI

La causa più comune di demenza vascolare è, senza dubbio, la cosiddetta malattia dei piccoli vasi sanguigni. Demenza vascolare effetti cervelloTale condizione, quando si instaura, genera un restringimento o, perfino, un blocco totale dei vasi sanguigni cerebrali più profondi; per colpa di questa ostruzione, viene meno l'apporto d'ossigeno e il cervello comincia lentamente a danneggiarsi e, poi, a morire.
La malattia dei piccoli vasi sanguigni è nota anche col nome di demenza vascolare sottocorticale.

LE ALTRE CAUSE

Ictus, demenza mista, demenza multi-infartuale e aterosclerosi sono considerati cause minori di demenza vascolare, in quanto sono meno frequenti.
L'ictus è provocato da un'interruzione del rifornimento di sangue al cervello e può doversi a numerose cause, tra cui anche l'aterosclerosi (occlusione, dovuta ad accumuli fibro-adiposi, delle arterie di medio e grosso calibro).
La demenza mista è il risultato della compartecipazione tra morbo di Alzheimer e ictus, oppure tra morbo di Alzheimer e malattia dei piccoli vasi sanguigni. La demenza mista affligge circa il 10% delle persone con demenza.
Infine, la demenza multi-infartuale è il frutto di diversi mini-ictus, i quali si contraddistinguono per colpire tante piccole aree cerebrali.

FATTORI DI RISCHIO

La demenza vascolare sembra essere favorita da fattori di rischio di natura diversa: alcuni sono legati alla genetica, altri ad un cattivo stile di vita.

  • Fattori genetici. Ci sono popolazioni più predisposte di altre a soffrire di ipertensione; questa è uno dei principali fattori di rischio dell'ictus, pertanto anche di demenza vascolare. Va inoltre segnalato che, per quanto riguarda la malattia dei piccoli vasi sanguigni, pare che essa derivi da una mutazione genetica che altera la struttura e il calibro della parete vasale. Quest'ultima condizione patologica è nota anche con il nome di CADASIL (acronimo di Arteriopatia Cerebrale Autosomica Dominante con Infarti Sottocorticali e Leucoencefalopatia).
  • Cattivo stile di vita. Avere un'alimentazione sbagliata, essere in sovrappeso, fumare e non mantenere sotto controllo la pressione sanguigna: sono tutti fattori che espongono enormemente a ictus, aterosclerosi e a molte malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

Sintomi, segni e complicazioni

Per approfondire: Sintomi Demenza vascolare


Premessa: il cervello umano è costituito da tante parti. Aree del cervelloCiascuna parte ha determinate capacità e adempie a funzioni specifiche. Per esempio, il lobo occipitale (nella parte posteriore del cervello) elabora la visione, mentre i lobi temporali sinistro e destro (nella parte inferiore del cervello) controllano, rispettivamente, il linguaggio parlato e la comprensione dei suoni.

I sintomi della demenza vascolare possono essere molto vari e diversi da paziente a paziente. Essi, infatti, dipendono da quali aree cerebrali, una volta danneggiate, vanno incontro alla morte.
Tutti i possibili disturbi sono:

  • Grave lentezza di pensiero
  • Severo senso di disorientamento e confusione
  • Perdita di memoria (amnesie più o meno continue) e difficoltà di concentrazione
  • Difficoltà nel trovare le parole
  • Gravi e improvvisi cambi di personalità (per esempio, il paziente da calmo diventa aggressivo)
  • Depressione, sbalzi d'umore e apatia
  • Difficoltà nel camminare e nello stare in equilibrio
  • Bisogno di urinare spesso, anche se non si soffre di alcun disturbo specifico all'apparato urinario
  • Soffrire di allucinazioni, ovvero sentire o vedere cose che non esistono.

PROGRESSIONE DELLA SINTOMATOLOGIA

La demenza vascolare, una volta insorta, progredisce inesorabilmente e porta alla morte un'area cerebrale via via sempre più estesa.
Tuttavia, tale peggioramento non è uguale per tutti i pazienti: per alcuni, infatti, è molto rapido, mentre, per altri, è molto lento e accelera improvvisamente a seguito di un determinato evento (che può essere un infarto, un attacco ischemico transitorio, cardiopatie di vario genere ecc).

COME RICONOSCERE IL DETERIORAMENTO VASCOLARE COGNITIVO

Come si è detto, in molti casi la demenza vascolare viene anticipata dal cosiddetto deterioramento vascolare cognitivo, che è un disturbo mentale più lieve e soprattutto reversibile.
I suoi sintomi caratteristici possono essere molto diversi l'uno dall'altro e consistono in: lentezza di pensiero, difficoltà decisionali, perdita di memoria, linguaggio stentato, sbalzi d'umore, cambi di personalità e, infine, depressione.
Proprio quest'ultima, la depressione, rappresenta il segnale più significativo dal punto di vista diagnostico.

COMPLICAZIONI

Non sono segnalate particolari complicazioni, se non il fatto che la malattia e i sintomi tendono a peggiorare gradualmente, senza possibilità di recupero. Infatti, una volta che le cellule cerebrali muoiono, l'area del cervello interessata viene irrimediabilmente danneggiata.

Diagnosi

Diagnosticare tempestivamente la demenza vascolare consente di rallentarne meglio la progressione; addirittura, identificare la sua forma precoce (ovvero il deterioramento vascolare cognitivo) potrebbe prevenirne l'insorgenza.
Pertanto, alla prima comparsa di uno dei sintomi sopraccitati (perdita di memoria, difficoltà di linguaggio ecc.) è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico, facendosi accompagnare da un parente o da un amico stretto. Quest'ultimo, infatti, aiuterà il medico nella diagnosi, ricordando eventi o sintomi che il paziente potrebbe inavvertitamente aver dimenticato.

ESAMI E TEST

Il percorso diagnostico prevede che vengano svolti i seguenti controlli e test strumentali:

  • Esame obiettivo. Il medico osserva i sintomi, se il paziente li palesa durante l'esame, o chiede di descriverli al parente o all'amico che accompagnano il malato. È molto importante la tempistica, ovvero sapere da quanto tempo sono comparsi i disturbi.
  • Inchiesta completa sulla storia clinica del paziente. Il medico può trarre delle conclusioni diagnostiche di una certa rilevanza, qualora il paziente soffra o abbia sofferto in passato di una qualche malattia cardiaca (per esempio, un infarto) o di ictus. Anche in questo caso, il malato potrebbe non ricordare la propria storia clinica, pertanto serve il contributo di colui che l'ha accompagnato.
  • Verifica dei farmaci assunti dal paziente. Alcuni farmaci utilizzati per la depressione possono dare, tra i vari effetti collaterali, allucinazioni e altri sintomi simili a quelli della demenza vascolare. Pertanto, sapere se e quali medicinali assume il paziente può essere fondamentale per prendere in considerazione o meno l'ipotesi di demenza vascolare. È importante, ancora una volta, il contributo dell'accompagnatore.
  • Esame delle facoltà cognitive. Tale esame si basa sul cosiddetto Montreal Cognitive Assessment (MoCA), una sorta di test valutativo, ideale per il deterioramento cognitivo lieve, che vaglia: attenzione e concentrazione, memoria, linguaggio, astrazione, calcolo e orientamento. La durata del MoCA è di circa 10 minuti.
  • Analisi del sangue. Servono per escludere la possibilità che i sintomi siano dovuti a carenze vitaminiche o ad altre patologie simili. Per esempio, una dieta carente di vtiamina B3 può provocare disturbi analoghi a quelli della demenza vascolare.
  • TAC e risonanza magnetica (RMN) del cervello. Mostrando chiaramente l'anatomia cerebrale, questi esami radiologici rivelano quali sono le aree interessate dai disturbi e la causa scatenante. La demenza vascolare potrebbe, infatti, essere scambiata per un tumore al cervello.

QUAL È L'UTILITÀ DI UNA DIAGNOSI ACCURATA?

Al di là della tempestività, è molto importante anche l'accuratezza della diagnosi, in quanto permette al medico di pianificare la terapia più appropriata. Infatti, ogni paziente è un caso a sé stante e mostra disturbi diversi, a seconda dell'area cerebrale interessata.

Terapia

A differenza del deterioramento cognitivo vascolare, non è possibile guarire dalla demenza vascolare. Tuttavia, si può rallentarne la progressione e limitarne la sintomatologia.
Per ottenere questi risultati, però, bisogna ricorrere a diversi trattamenti terapeutici: dai farmaci per l'ipertensione o per l'Alzheimer alle terapie specifiche per la demenza.
Partendo da come evitare l'evoluzione negativa del deterioramento cognitivo vascolare, verranno riportate, di seguito, tutte le possibili cure per la demenza vascolare.

TRATTAMENTO PER IL DETERIORAMENTO VASCOLARE COGNITIVO

La cosa migliore da fare, quando si soffre del cosiddetto deterioramento vascolare cognitivo, è cambiare il proprio stile di vita e assumerne uno più sano. Infatti, molto spesso, questo disturbo è provocato dal fumo di sigaretta, da una dieta non equilibrata, dal sovrappeso, dall'ipertensione e dallo scarso movimento fisico.
Correggere tutte queste brutte abitudini previene, o quanto meno riduce, il rischio che la situazione evolva verso l'insorgenza della demenza vascolare.

TRATTAMENTO DELLA DEMENZA VASCOLARE

Premessa: prima di descrivere ogni singolo trattamento terapeutico, va specificato che correggere uno stile di vita sbagliato non arresta la progressione della demenza vascolare, ma rimane comunque un ottimo consiglio

La cura della demenza vascolare non è affatto semplice e richiede il supporto di diversi esperti, come medici neurologi, psicologi, fisioterapisti e logopedisti.

Ricordando che ogni paziente è un caso a sé stante, ecco le terapie farmacologiche, quelle specifiche per la demenza e quelle riabilitative.

Terapia farmacologica:

  • Farmaci contro l'ipertensione. L'ipertensione è uno dei fattori di rischio più ricorrenti tra i pazienti con demenza vascolare. Ciò spiega perché è fondamentale pianificare una cura a base di farmaci in grado di abbassare la pressione del sangue, come gli ACE-inibitori e i betabloccanti.
  • Inibitori dell'acetilcolinesterasi e memantina. Gli inibitori dell'acetilcolinesterasi, come il donepezil, la galantimina e la rivastigmina, vengono assunti da quei pazienti che mostrano confusione e sonnolenza. La memantina, invece, viene somministrata per rallentare il deterioramento cognitivo tipico delle demenze. Insieme, queste due categorie di farmaci rappresentano uno dei trattamenti farmacologici d'elezione per il morbo di Alzheimer.
  • Farmaci contro le condizioni patologiche favorenti. Curare le condizioni patologiche, che favoriscono o accompagnano la demenza vascolare, aiuta a rallentare la progressione di quest'ultima. Per esempio, si somministrano: statine se il paziente soffre di colesterolo alto; anticoagulanti se il malato è a rischio di ictus o di trombosi venosa; antidepressivi se il demente è depresso.
  • Cerebrolysin. Questo preparato, ancora in fase di approvazione, è ricavato dalle cellule cerebrali del maiale e sembra avere un impatto positivo sulle funzioni cognitive (memoria e capacità di pensiero) dei pazienti affetti da demenza vascolare. Per ora, i risultati sembrano confortanti, tuttavia è opportuno svolgere ulteriori approfondimenti.

Per approfondire: Farmaci per la Cura della Demenza Vascolare »


Terapie specifiche per le demenze (o riabilitazione cognitiva):

  • Stimolazione cognitiva. Si fanno eseguire, ai pazienti, attività ed esercizi mirati a migliorare la memoria, il linguaggio e la cosiddetta capacità di problem-solving. La stimolazione cognitiva viene messa in atto da diverse figure, esperte in vari settori.
  • Terapia di orientamento alla realtà (ROT). Lo scopo della ROT è quello di reinserire il soggetto nell'ambiente circostante e nel contesto sociale. Per ottenere questo risultato, il malato viene continuamente stimolato a ricordare luoghi, date particolari, oggetti, e proprie vicende personali.

    Demenza Vascolare Terapia

    Figura: terapia di orientamento alla realtà (ROT). Dal sito: www. fondazioneredentore.it

    La stimolazione avviene in tanti modi: verbale, scritta, tramite immagini o tramite la musica.
  • Metodo Validation (VT). Il VT agisce sulla sfera emotiva del malato di demenza, tentando di focalizzare le attenzioni di quest'ultimo sui legami col passato o di fargli riacquistare un senso di dignità, smarrito per colpa della malattia. Tutto ciò sembrerebbe avere un effetto positivo nel ridurre lo stress e lo stato d'ansia, che spesso attanagliano i dementi, e nel migliorare l'umore. Il VT non vuole orientare, per forza, il paziente alla realtà (come, invece, fa la ROT), ma far sì che riesca a convivere più serenamente con i propri problemi.
  • Terapia comportamentale. Come dice il nome, agisce sul comportamento dei pazienti. Infatti, l'obiettivo è modificare, e ovviamente migliorare, i comportamenti problematici, provocati dallo stato di demenza vascolare. Agisce, quindi, sulla depressione, sui cambi di personalità improvvisi, sull'aggressività.

Terapie riabilitative:

  • Fisioterapia. Mediante essa, si vogliono far recuperare, almeno in parte, tutte quelle capacità motorie, che si sono perse a seguito della demenza vascolare. Inoltre, ha l'obiettivo di incentivare il movimento.
  • Terapia del linguaggio. Mira a ristabilire, per quanto possibile, il linguaggio parlato, in tutti quei pazienti che, per colpa della demenza vascolare, sono incapaci di esprimersi a parole.

Prognosi

La prognosi, per un malato di demenza vascolare, non può mai essere positiva, in quanto le varie cure adottabili non guariscono dalla malattia e nemmeno ne fermano del tutto la progressione.
Vanno tuttavia sottolineati gli enormi benefici (dal miglioramento dei sintomi al rallentamento del deterioramento cognitivo) derivanti dai diversi trattamenti terapeutici: essi permettono, al paziente con demenza vascolare, di condurre un'esistenza decisamente migliore e di vivere più a lungo del previsto.