Demenza Senile

Generalità

La demenza senile è una malattia neurodegenerativa dell'encefalo, che colpisce le persone anziane e determina una riduzione graduale e irreversibile delle facoltà cognitive.
Esistono vari tipi di demenza senile. Le tipologie principali e più note sono: il morbo di Alzheimer, la demenza vascolare e la demenza a corpi di Lewy.
Demenza SenileDalle cause ancora poco conosciute, la demenza senile provoca un'ampia varietà di sintomi e segni.
Inizialmente, produce occasionali problemi di personalità, lievi problemi di memoria, linguaggio e ragionamento ecc.
A uno stadio intermedio, è responsabile di un peggioramento dei problemi di memoria, del declino di un parte delle facoltà cognitive ecc.
Infine, allo stadio avanzato, è motivo di: perdita totale delle capacità cognitive, difficoltà di deglutizione, incapacità di riconoscere le persone care ecc.
Al momento attuale, la demenza senile è una malattia incurabile. Come supporto per i pazienti, esistono soltanto delle terapie di tipo sintomatico.

Cos'è la demenza senile?

Demenza senile è il termine medico che indica un gruppo di malattie neurodegenerative dell'encefalo, tipiche dell'età avanzata e caratterizzate da una riduzione graduale - e quasi sempre irreversibile - delle facoltà cognitive di una persona.
La demenza senile rientra nella più ampia categoria delle demenze.
Le demenze sono patologie neurodegenerative dell'encefalo, che possono colpire persone anziane e persone più giovani, e che determinano un progressivo declino delle facoltà cognitive di un individuo.
Un raccolta di informazioni generali, relative alle demenze, è presente qui e qui.

COSA NON È?

I medici tengono a precisare che, nonostante determinino manifestazioni molto simili, la demenza senile e il cosiddetto declino cognitivo legato all'età avanzata sono due condizioni mediche differenti.
Infatti, il declino cognitivo legato all'età avanzata – noto anche come deterioramento cognitivo dell'età avanzata – è un normale processo involutivo a cui va incontro il cervello, durante l'invecchiamento.
Tale processo involutivo comporta: una graduale riduzione del volume cerebrale, la perdita di diversi neuroni e un'inefficiente trasmissione dei segnali nervosi.

TIPI DI DEMENZA SENILE

Le principali malattie neurodegenerative dell'encefalo, che fanno capo alla voce “demenza senile”, sono:

  • Il morbo di Alzheimer o malattia di Alzheimer. Il morbo di Alzheimer può colpire anche adulti giovani, trentenni. In questi frangenti, la malattia è nota come Alzheimer giovanile, ha probabilmente cause di tipo genetico e non rientra tra le forme di demenza senile.
    I lettori che volessero approfondire l'argomento possono cliccare qui, alla voce “Cos'è il morbo di Alzheimer?”.
  • La demenza vascolare. Per eventuali approfondimento, si consiglia l'articolo presente qui, consultando la voce “Cos'è la demenza vascolare?”
  • La demenza a corpi di Lewy. I lettori interessati a saperne di più possono cliccare qui (consultando la voce “Cos'è la demenza a corpi di Lewy”) e qui (per la definizione di corpi di Lewy).

VECCHIO SIGNIFICATO DI DEMENZA SENILE

Un tempo la demenza senile era un termine alternativo per la malattia di Alzheimer.
Successivamente, con la scoperta di altre forme di demenza tipiche dell'età avanzata, e con l'individuazione di una forma di Alzheimer giovanile, la dicitura demenza senile ha assunto un significato leggermente diverso, riportato nella definizione iniziale.

EPIDEMIOLOGIA

Dati epidemiologici relativi, specificatamente, alla demenza senile non esistono.
Tuttavia, è possibile trarre alcune conclusioni interessanti dai numerosi studi statistici riguardanti la più ampia categoria delle demenze
Secondo tali studi, datati 2010, le persone dementi sparse in tutto il mondo sarebbero circa 36 milioni.
Di questi 36 milioni:

  • Il 3% ha tra i 65 e i 74 anni, il 19% ha tra i 75 e gli 84 anni e più della metà ha dagli 85 anni in su.
  • 6,8 milioni vivono negli Stati Uniti. Più della metà di queste persone con demenza è ultraottantenne.
  • 750.000-800.000 vivono nel Regno Unito.
  • Il 50-70% soffre di morbo di Alzheimer, il 25% di demenza vascolare, il 15% di demenza a corpi di Lewy e la restante percentuale è affetta dalle altre forme di demenza esistenti.

Per effetto dell'allungamento delle vita media dell'essere umano, gli esperti ritengono che il numero di persone con demenza senile sarà destinato ad aumentare progressivamente.
Per quanto concerne le demenze in generale, alcune previsioni sostengono che, nel 2020, il numero mondiale di dementi raggiungerà i 48 milioni circa.


In Italia, le persone con una forma di demenza sono circa l'1,5% della popolazione sopra i 65 anni e più del 30% della popolazione sopra gli 80 anni.

ALCUNe CURIOSITÀ

Attorno alle demenza senile aleggiano diversi miti e false credenze.
Per avere un'idea più chiara e veritiera di questa malattia neurodegenerativa, il lettore può consultare la galleria fotografica presente qui.

Cause

Le precise cause di demenza senile sono ancora poco chiare. A renderne difficile lo studio e la comprensione è la complessità strutturale dell'encefalo.
Al momento, il solo dato certo, in merito ai fattori scatenanti, è che la demenza senile è la conseguenza di due eventi: la morte delle cellule nervose cerebrali e/o un loro malfunzionamento a livello di comunicazione intercellulare (cioè la comunicazione esistente tra cellula e cellula).

CAUSE IPOTETICHE: AGGREGATI PROTEICI E  PROBLEMI CEREBROVASCOLARI

Studiando i vari tipi di demenza senile sopraccitati, i ricercatori hanno fatto alcuni importanti ritrovamenti e hanno ipotizzato, per questi, un possibile ruolo causale.


Per quanto concerne il morbo di Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy, questi ritrovamenti consistono nei cosiddetti aggregati proteici, ossia aggregati di proteine con sede all'esterno e/o all'interno dei neuroni cerebrali.
L'idea degli studiosi è che questi aggregati vadano a interferire con il normale funzionamento dei neuroni, determinandone, in alcuni frangenti, anche la morte.
Tra le proteine costituenti gli aggregati proteici, rientrano: l'APP (o proteina precursore della beta amiloide), la proteina tau e l'alfa-sinucleina. L'APP e la proteina tau caratterizzano il morbo di Alzheimer, mentre l'alfa-sinucleina contraddistingue la demenza a corpi di Lewy.


Per quanto concerne invece la demenza vascolare, i ritrovamenti che potrebbero in qualche modo spiegare l'insorgenza della malattia consistono nelle alterazioni vascolari (cioè a carico dei vasi sanguigni), rinvenute in sede cerebrale.
Secondo gli studiosi, queste alterazioni andrebbero a pregiudicare il normale flusso sanguigno cerebrale, il tutto con serie conseguenze a carico del tessuto nervoso del cervello.
All'origine delle alterazioni vascolari cerebrali possono esserci episodi di ictus omini-ictus, la cosiddetta malattia dei piccoli vasi sanguigni o l'aterosclerosi.


Approfondimenti sulle cause
Per approfondire le cause e i fattori di rischio dei vari tipi di demenza senile, il lettore può consultare gli articoli presenti qui (cliccando alla voce “Fattori di rischio”), qui (cliccando alla voce “Cause di demenza vascolare”) e qui (cliccando alla voce “Cause di demenza a corpi di Lewy”).

Sintomi e segni

I sintomi e i segni della demenza senile subiscono un peggioramento graduale, che è strettamente dipendente dalla progressiva morte delle cellule nervose cerebrali.
In genere, l'evoluzione sintomatologica della demenza senile è un percorso a tre stadi: iniziale, intermedio e avanzato.
Allo stadio iniziale, le manifestazioni più caratteristiche consistono in:

  • Piccoli problemi di memoria a breve termine (in genere amnesie);
  • Sporadici cambiamenti di personalità;
  • Occasionale mancanza di giudizio;
  • Lievi difficoltà di linguaggio, calcolo, ragionamento e comprensione di nuovi concetti;
  • Tendenza alla passività e alla mancanza d'iniziativa.

Allo stadio intermedio, i sintomi e i segni più comuni sono:

  • Perdita evidente di parte delle abilità cognitive, dalle capacità di ragionamento e apprendimento a quelle di giudizio;
  • Peggioramento dei problemi di memoria a breve termine;
  • Problemi di memoria a lungo termine;
  • Aggravamento delle difficoltà di linguaggio;
  • Problemi visivi, dall'incapacità di riconoscere i colori e leggere a quella di quantificare approssimativamente una distanza;
  • Confusione (o disorientamento) spazio-temporale, con il paziente che fatica a realizzare dove si trova, a dire con certezza il giorno della settimana ecc;
  • Difficoltà nel quotidiano, anche nelle attività più banali;
  • Lieve instabilità emotiva.

Infine, allo stadio avanzato, i disturbi tipici consistono in:

  • Perdita totale o quasi totale delle capacità cognitive;
  • Incapacità di accudire alla propria persona, quindi problemi nel mangiare, lavarsi ecc;
  • Incapacità di riconoscere le persone care;
  • Difficoltà di deglutizione;
  • Perdita di controllo della funzione intestinale e vescicale (incontinenza);
  • Perdita del controllo motorio, con il paziente che cammina sempre meno.

È importante precisare che ciascun tipo di demenza senile presenta alcune particolarità sintomatologiche.
Per esempio, chi soffre di morbo di Alzheimer può manifestare anche: aggressività insolita, agitazione, depressione, insonnia e/o delusione.
Chi è affetto da demenza vascolare può manifestare allucinazioni e una serie di disturbi dipendenti dall'area cerebrale interessata dalle alterazioni vascolari.
Infine, i malati di demenza a corpi di Lewy possono evidenziare problematiche analoghe alle persone con morbo di Parkinson (quindi andatura ricurva, passo strascicato ecc).


Approfondimenti
Maggiori informazioni sul quadro sintomatologico dei vari tipi di demenza senile sono presenti qui (alla voce “Sintomi”), qui (alla voce “Sintomi, segni e complicazioni”) e qui (alla voce “Sintomi, segni e complicazioni”).

CAUSE DI MORTE

Se è la demenza in atto la causa della morte, nella maggior parte dei casi sono i disturbi della deglutizione a essere fatali. Tali disturbi, infatti, concorrono allo sviluppo di polmoniti da inalazione (o da aspirazione).

DURATA DEL DECLINO COGNITIVO

La durata del graduale declino cognitivo dipende dal tipo di demenza senile in atto.
Ad esempio, la malattia di Alzheimer impiega, tipicamente, tra i 7 e i 10 anni per pregiudicare del tutto le capacità cognitive; dopodiché causa la morte.
La demenza vascolare agisce in maniera differente da paziente a paziente: in alcuni soggetti, il declino è molto rapido (pochi anni); in altri soggetti, invece, è decisamente più lento.
Infine, la demenza a corpi di Lewy presenta un declino cognitivo che raggiunge il suo apice nel giro di 7 anni.

Diagnosi

Non potendo contare su un test specifico per diagnosticare le demenze, i medici ricorrono a una lunga serie di esami molto diversi tra loro, che valutano le condizioni in cui versa il paziente e permettono l'esclusione di malattie differenti ma dai sintomi analoghi (N.B: questo modo di procedere, per esclusione, è noto come diagnosi differenziale).
Tra le valutazioni diagnostiche utilizzate, rientrano:

  • Un esame obiettivo accurato.
    Consiste nell'analisi dei sintomi e dei segni, riportati o manifestati dal paziente. Nonostante non fornisca alcun dato certo, rappresenta un passaggio obbligato e spesso ricco di informazioni diagnostiche utili.
  • L'analisi della storia clinica.
    Consiste nell'indagare: come e quando i sintomi hanno fatto la loro prima comparsa; se il paziente soffre o ha sofferto in passato di altre particolari patologie; se il paziente assume farmaci ecc.
  • Un esame neurologico completo.
    Consiste nell'analisi dei riflessi tendinei, delle abilità motorie (equilibrio ecc) e delle funzioni sensoriali.
  • Un esame cognitivo e neuropsicologico.
    Consiste nello studio del comportamento, delle capacità di memoria, delle abilità di linguaggio e della facoltà di ragionamento.
  • La risonanza magnetica nucleare (RMN) e la tomografia assiale computerizzata (TAC), entrambe riferite all'encefalo.
    Sono due procedure di diagnostica per immagini che permettono di valutare lo stato di salute dell'encefalo. Infatti, sono in grado di evidenziare eventuali processi di atrofia della corteccia cerebrale (tipici del morbo di Alzheimer) o eventuali alterazioni cerebrovascolari (tipiche della demenza vascolare).
  • Esami di laboratorio.
    Consistono in: analisi del sangue, misura della glicemia, analisi delle urine, test tossicologici, analisi del liquido cerebrospinale e, infine, misura degli ormoni tiroidei.
    La loro esecuzione è importante dal punto di vista della diagnosi differenziale.

Terapia

Allo stato attuale, la demenza senile è una condizione che i medici riescono a curare soltanto sotto il profilo dei sintomi, in quanto non hanno ancora scoperto un trattamento specifico, in grado di arrestare la neurodegenerazione e far regredire le sue conseguenze (ossia la riduzione delle facoltà cognitive).
Tra i vari tipi di terapia sintomatica a disposizione dei pazienti con demenza senile, rientrano:

  • Farmaci. I più noti e prescritti sono gli inibitori dell'acetilcolinesterasi e la memantina, un preparato farmacologico che agisce sul sistema glutamminergico.
    La somministrazione di altri medicinali dipende dal tipo di demenza senile in atto.
    Per esempio, la demenza vascolare prevede l'impiego di antipertensivi e anticoagulanti (per far fronte ai problemi di natura cerebrovascolare), mentre la demenza a corpi di Lewy prevede l'uso di levodopa (per contrastare i problemi di natura parkinsoniana).
    Altri farmaci e preparati farmaceutici potenzialmente utili sono: gli antidepressivi, gli antipsicotici e le vitamine antiossidanti.
    Per eventuali approfondimenti su alcuni farmaci da assumere in presenza di demenza senile, si consiglia al lettore di cliccare qui (farmaci per l'Alzheimer).
  • Fisioterapia
  • Terapia occupazionale
  • Terapia comportamentale
  • Terapia del linguaggio
  • Stimolazione cognitiva.

Per saperne di più in merito ai sopraccitati trattamenti, il lettore può consultare gli articoli presenti qui e qui e cliccare, in entrambi i casi, alla voce “Terapia”.

Demenza Senile Trattamento

DIETA E STILE DI VITA

Diversi team di ricerca stanno cercando di capire se la dieta e lo stile di vita influiscano sulla demenza senile.
Nella fattispecie, stanno testando se, in qualche modo, il tipo di alimentazione e una regolare attività fisica siano capaci di rallentare il processo neurodegenerativo, indotto dal morbo di Alzheimer ecc.
Per conoscere alcuni dettagli di queste ricerche, si reindirizzano i lettori agli articoli dedicati, presenti qui (dieta e attività fisica) e qui (attività fisica).

Prognosi

Date l'impossibilità di curarla in maniera specifica e l'inesorabile neurodegenerazione che provoca, la demenza senile ha, inevitabilmente, una prognosi negativa.

Prevenzione

Svariati studi scientifici hanno dimostrato che esistono alcune strategie per posticipare la comparsa della demenza senile. Notizie in merito sono presenti qui, alla voce “Prevenzione”.