Coronavirus

Generalità

I coronavirus sono una specie di virus a RNA, che causano infezioni respiratorie a livello delle vie aeree superiori (maggior parte dei casi) e inferiori (minoranza dei casi).
CoronavirusAgenti virali capsulati, di dimensioni comprese tra gli 80 e i 160 nm, sono tra i principali responsabili del raffreddore, insieme ai rhinovirus, ai virus influenzali e ai virus parainfluenzali.
Due tipi di coronavirus molto famosi, in quanto negli ultimi dieci anni hanno causato epidemie in varie parti del mondo, sono il SARS-Coronavirus (causa della SARS) e il MERS-Coronavirus (causa della MERS).
I sintomi tipici di un'infezione da coronavirus consistono in: naso che cola, mal di gola, tosse, cefalea e febbre.
Non esiste alcuna terapia specifica, ma solo rimedi per così dire sintomatici.

Cos'è il coronavirus?

I coronavirus sono una specie di virus a RNA, responsabili di infezioni respiratorie a livello del tratto naso-faringeo, dei seni paranasali e della gola.
Assieme ai rhinovirus, ai virus influenzali e ai virus parainfluenzali, rientrano tra i principali agenti scatenanti il raffreddore.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Appartenenti, insieme ai torovirus, alla famiglia virale dei Coronaviridae, i coronavirus sono virus capsulati (cioè con involucro) a simmetria elicoidale, di dimensioni comprese tra gli 80 e i 160 nm.
Il genoma (o materiale genetico) a RNA dei coronavirus è a singola elica e può avere dimensioni comprese tra le 26 e le 32 kilobasi.
Tra i virus a RNA, i coronavirus sono gli agenti virali con il genoma più grande.


Coronavirus più "famosi":
  • Alfa coronavirus 229E
  • Alfa coronavirus NL63
  • Beta coronavirus OC43
  • Beta coronavirus HKU1
  • Beta coronavirus SARS Co-V
  • Beta coronavirus MERS Co-V

ORIGINE DEL NOME

I coronavirus devono il loro nome al fatto che, al microscopio elettronico, si presentano come una sorta di bulbo frangiato, che ricorda molto una corona regale o la corona solare.
A costituire la frangia che circonda il bulbo – che è l'elemento virale entro cui risiede il genoma a RNA – sono i peplomeri, strutture proteiche necessarie al tropismo (cioè al movimento).
Il termine "coronavirus" è frutto dell'unione della parola latina "corona" – che in italiano vuol dire "corona" o "alone" – e della parola virus.

STORIA

La prima descrizione dei coronavirus risale al 1960, dopo che alcuni ricercatori avevano preso in considerazione alcuni casi di raffreddore.
Tra il 2002 e il 2003, i coronavirus sono saliti alla ribalta della cronaca a seguito dell'epidemia di SARS, scoppiata in quel periodo. La SARS – sigla che vuol dire Sindrome Acuta Respiratoria Grave – è un'infezione delle vie aeree respiratorie superiori e inferiori molto potente, provocata da un coronavirus il cui nome specifico è SARS-CoV (o SARS-Coronavirus).
Curiosamente, a distanza di dieci anni dall'epidemia di SARS, un altro coronavirus si è reso famoso per aver scatenato un'altra epidemia di un'affezione respiratoria molto forte: la cosiddetta MERS o Sindrome Respiratoria Medio-Orientale.
L'agente scatenante la MERS è il coronavirus noto come MERS-CoV (o MERS-Coronavirus).

Epidemiologia

I coronavirus sono virus alquanto diffusi nella popolazione umana e, salvo casi particolari (come per esempio nel caso della SARS o della MERS), non destano particolari preoccupazioni.
Secondo un'indagine relativa alle cause virali di raffreddore, i coronavirus sarebbero responsabili di circa il 10-15% dei casi di raffreddore rinvenuti nella popolazione generale.
È altamente probabile che molti di noi, senza saperlo, abbiano contratto, anche più di una volta nella vita, una qualche infezione da coronavirus.

Trasmissione

La trasmissione dei coronavirus nella popolazione umana avviene, principalmente, in due modi:

  • Attraverso l'inalazione delle goccioline volatili emesse dalle persone contagiate dal virus, quando parlano, starnutiscono, tossiscono o respirano.
    Questa modalità di trasmissione è la più comune e quella che causa il maggior numero di infezioni.
  • Attraverso il contatto fisico con mani, superfici, cibi od oggetti contaminati.
    Per esempio, può risultare determinante: toccare pulsanti, telefoni, maniglie o servizi igienici, oppure condividere stoviglie, posate ecc.

Modalità di trasmissione della SARS:
Dirette:

Indirette:

  • Contatto con oggetti contaminati (telefoni, tastiere del computer ecc).
  • Contatto con liquidi organici di un paziente (feci).

FATTORI DI RISCHIO

In generale, le infezioni da coronavirus sono più probabili durante la stagione autunnale o in inverno. Tuttavia, è bene ricordare che i coronavirus possono infettare l'essere umano tutto il tempo dell'anno.
Un altro fattore di rischio che incide fortemente sulla possibilità di sviluppare un'infezione da coronavirus è la stretta vicinanza con un individuo contaminato.

Sintomi

I sintomi e i segni indotti dai coronavirus sono i sintomi provocati dalle più comuni infezioni respiratorie, ossia:

In genere, le infezioni da coronavirus riguardano le vie respiratorie superiori (dalla bocca e il naso fino alla trachea esclusa). Tuttavia, non è escluso che l'agente infettivo virale possa raggiungere anche le vie respiratorie inferiori (dalla trachea ai polmoni) e causare bronchite o polmonite.
Il rischio di polmonite da coronavirus è maggiore nelle persone anziane, nei soggetti malati di cuore e nelle persone con un sistema immunitario debole.

Diagnosi

Per conoscere il tipo preciso di coronavirus che ha infettato un individuo, sono necessari alcuni test di laboratorio sul sangue e sui tamponi naso-faringei.
Tuttavia, è bene precisare che la realizzazione di tali test avviene soltanto se sussistono particolari ragioni. Normalmente, infatti, i medici si affidano al solo esame esame obiettivo, seguito dall'anamnesi (o storia clinica).

Trattamento

Premessa: non esiste alcun trattamento specifico contro i coronavirus e le infezioni che quest'ultimi provocano.
In genere, a un paziente in buona salute, con un'infezione da coronavirus, i medici raccomandano di:

REIDRATAZIONE: IN CHE COSA CONSISTE?

Di solito, la reidratazione di un soggetto con un'infezione da coronavirus consiste nell'assunzione di liquidi a base di acqua, sali minerali e pochi zuccheri.

Prevenzione

Non esiste alcun vaccino contro i coronavirus.
Esistono, però, degli utili rimedi che riducono, in maniera efficace, il rischio di infezione.
Tra i suddetti rimedi, rientrano:

  • Il lavaggio delle mani con sapone e acqua calda o con soluzioni a base di alcol, studiate appositamente per non irritare la pelle.
  • Se non si ha la possibilità di lavare le mani, tenere lontane le dita da occhi, naso e bocca.
  • Evitare il più possibile il contatto con persone contaminate da coronavirus.

COME EVITARE DI CONTAMINARE LE ALTRE PERSONE

Rimanere a casa fino al termine dell'infezione, evitare il contatto con le altre persone, coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto a ogni starnuto o colpo di tosse (e ovviamente gettare il fazzoletto subito dopo), avere cura di disinfettare gli oggetti e le superfici più toccate e alla portata di tutti: sono questi i principali accorgimenti che una persona con un'infezione da coronavirus deve seguire, per evitare di contaminare qualcun altro. 



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