Clotrimazolo

Il clotrimazolo è un farmaco antimicotico di tipo azolico. È molto utile nel trattamento delle infezioni micotiche della cute e delle micosi vaginali, infatti, è disponibile sotto forma di formulazioni farmaceutiche adatte all'uso cutaneo e all'uso vaginale.

Clotrimazolo

Clotrimazolo - Struttura Chimica

Il clotrimazolo non può essere assunto per via orale, poiché è in grado di indurre tossicità neuropsichica.

Indicazioni terapeutiche

Il clotrimazolo per uso cutaneo è indicato per il trattamento di:

Il clotrimazolo per uso vaginale, invece, è indicato per il trattamento di:

  • Infezioni vulvovaginali provocate da Candida.

Avvertenze

L'uso prolungato di clotrimazolo per uso topico (sia cutaneo che vaginale) può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione che possono manifestarsi con sintomi quali rossore localizzato e prurito. Qualora ciò si verificasse, il trattamento con clotrimazolo deve essere immediatamente interrotto.
Prima di cominciare il trattamento con clotrimazolo (per uso cutaneo o per uso vaginale che sia) è necessario informare il medico se si soffre di recidive di micosi.
L'utilizzo di clotrimazolo per uso vaginale può diminuire l'efficacia dei contraccettivi contenenti lattice.

Interazioni con altri farmaci

Non sono note interazioni farmacologiche fra il clotrimazolo per uso cutaneo e altri farmaci.
In caso di trattamento con clotrimazolo per uso vaginale, invece, è necessario informare il medico se si è già in terapia con sirolimus o tacrolimus per via orale (farmaci immunosoppressori impiegati per prevenire il rigetto nei trapianti d'organo), poiché il clotrimazolo per uso vaginale può incrementare la concentrazione plasmatica di questi farmaci.
In qualsiasi caso, è comunque bene informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, inclusi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

Il clotrimazolo può scatenare vari effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Questo dipende dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco. Pertanto, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la medesima intensità in ogni persona.
Di seguito, sono elencati i principali effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con clotrimazolo.

Reazioni allergiche

Il clotrimazolo può scatenare reazioni allergiche in individui sensibili. Tali reazioni si possono manifestare con sintomi, quali:

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con clotrimazolo per uso cutaneo può favorire la comparsa di:

Patologie dell'apparato riproduttivo

La terapia a base di clotrimazolo per uso vaginale può favorire l'insorgenza di:

  • Desquamazione dell'area genitale;
  • Eruzioni cutanee;
  • Prurito;
  • Gonfiore;
  • Eritema;
  • Fastidio;
  • Bruciore;
  • Irritazione;
  • Sanguinamento vaginale;
  • Dolore pelvico.

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con clotrimazolo per uso vaginale può anche provocare dolore addominale.

Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di intossicazione in caso di applicazione di una dose eccessiva di clotrimazolo per uso cutaneo o per uso vaginale.
In caso di ingestione accidentale di clotrimazolo, è necessario contattare subito il medico e recarsi nel più vicino centro ospedaliero.

Meccanismo d'azione del clotrimazolo

Il clotrimazolo è un antifungino azolico che esplica la sua funzione interferendo con la sintesi dello sterolo che costituisce la membrana plasmatica delle cellule fungine: l'ergosterolo.
Più precisamente, il clotrimazolo (come tutti gli antifungini azolici) inibisce uno degli enzimi chiave della sintesi del suddetto ergosterolo, la 14α-demetilasi.
Inibendo quest'enzima si ha un accumulo di precursori dell'ergosterolo all'interno della cellula fungina.
I precursori dell'ergosterolo, quando raggiungono concentrazioni troppo alte all'interno della cellula, diventano tossici per la cellula stessa e, inoltre, provocano alterazioni della permeabilità della membrana cellulare e alterazioni nel funzionamento delle proteine in essa contenute.
La cellula fungina è così condannata ad andare incontro ad una morte certa.

Modalità d'uso e posologia

Il clotrimazolo è disponibile sotto forma di crema, polvere e spray per uso cutaneo e sotto forma di crema e compresse per uso vaginale.
Durante il trattamento con clotrimazolo è molto importante seguire le indicazioni del medico, sia per quanto riguarda la quantità di farmaco da utilizzare, sia per quanto riguarda la durata del trattamento stesso.
Di seguito, sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di clotrimazolo abitualmente impiegate in terapia.

Trattamento delle micosi cutanee

Per il trattamento delle micosi cutanee, si consiglia di applicare il clotrimazolo per uso cutaneo 2-3 volte al giorno, in corrispondenza delle zone interessate dall'infezione. Il trattamento dovrebbe essere proseguito per almeno due settimane dopo la scomparsa dei sintomi.

Trattamento delle micosi vaginali

Per il trattamento delle micosi vaginali, si consiglia di applicare il clotrimazolo per uso vaginale per tre giorni consecutivi prima di coricarsi. Il medico, se lo ritiene necessario, può decidere di aumentare la durata del trattamento.
Il clotrimazolo per uso vaginale non deve essere utilizzato in bambini con meno di 12 anni di età.

Gravidanza e Allattamento

Prima di assumere il clotrimazolo, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno devono assolutamente chiedere consiglio al medico.
Generalmente, a scopo precauzionale, si consiglia di non utilizzare il clotrimazolo durante il primo trimestre di gravidanza.
Allo stesso tempo, si consiglia di interrompere l'allattamento al seno durante la terapia con clotrimazolo, poiché quest'ultimo può essere escreto nel latte materno.

Controindicazioni

L'utilizzo del clotrimazolo è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota allo steso clotrimazolo.



Ultima modifica dell'articolo: 08/09/2016