Check-up

Generalità

In ambito medico, il termine Check-up indica un iter di esami e test diagnostici, che permettono di valutare in modo approfondito lo stato di salute generale di una persona.
Check UPI check-up medici comprendono esami di ogni tipologia e complessità, e sono fondamentali nell'ambito della diagnosi e del trattamento precoce di gravi malattie, nonché della loro prevenzione.

Cos'è un check-up?

Un check-up è un percorso di esami e test diagnostici, eseguito su indicazione di un medico, finalizzato a valutare in modo approfondito lo stato di salute generale di una persona.
Di solito, le persone a cui i medici consigliano un check-up sono individui che, complice un'età medio-avanzata o il sesso, sono a rischio di determinate patologie o alterazioni delle normali funzioni fisiologiche dell'organismo.

Obiettivi

I principali obiettivi di un check-up sono:

  • Individuazione dei possibili fattori di rischio per alcune patologie (per esempio: fattori di rischio cardiovascolare);
  • Diagnosi precoce di malattie che in fase iniziale sono silenti.
    Una diagnosi precoce di malattie con queste caratteristiche permette di rallentare il decorso delle stesse, di curarle con maggiori probabilità di successo, di evitare la loro degenerazione in complicanze ecc.;
  • Prevenzione nei confronti di patologie tipiche di una certa età o di una certa categoria di persone.

Esami

La parola check-up comprende esami e test clinici di ogni tipologia: dai semplici questionari relativi alla storia clinica e familiare sino agli esami strumentali più complessi e ai cosiddetti test di screening, passando per i controlli del sangue, delle urine, delle capacità visive ecc.
Di seguito, questa sezione di articolo riporta uno schema di facile consultazione, relativo ai più noti controlli di check-up e ai loro scopi.


Esame di check-up

Scopi

Analisi del sangue

Possono fornire informazioni su:

Esame delle urine

Fornisce informazioni in merito al funzionamento dell'apparato urinario.
Inoltre, permette di diagnosticare le infezioni urinarie (o infezioni del tratto urinario), che interessano organi come reni, ureteri, vescica e uretra.

Misurazione della pressione arteriosa

Permette di rilevare le anomalie della pressione sanguigna (pre-ipertensione, ipertensione e ipotensione).

Elettrocardiogramma

Indolore e per nulla invasivo, fornisce informazioni in merito al funzionamento del cuore.

Ecocolordoppler arterioso

È utile a:

Visita oculistica

Importante per gli individui dai 40 anni in su, serve a individuare per tempo patologie oculari dell'età adulta, come presbiopia, cataratta e degenerazione maculare senile.

Visita otorinolaringoiatrica

Indicata alle persone ultraquarantenni, serve a valutare le capacità acustiche e a stabilire se è il caso o meno di ricorrere a un supporto per l'udito (es: apparecchi acustici, impianti cocleari ecc.).

Visita odontoiatrica

Serve a valutare la salute dei denti e delle gengive. Dalla cattiva salute dei denti possono dipendere malattie come le cardiopatie.

Ecografia addominale

Indolore e per nulla invasiva, permette di osservare organi e strutture anatomiche come il fegato, la milza, i reni, l'intestino, il pancreas, i grossi vasi sanguigni, le vie biliari ecc. e individuare su questi eventuali anomalie (es: tumori).

Controllo dermatologico dei nei

È utile al riconoscimento dei tumori maligni della pelle.

Ricerca sangue occulto nelle feci e rettosigmoidoscopia

Servono a una diagnosi precoce del tumore al colon-retto.

MOC o Mineralometria Ossea Computerizzata

Misura i livelli di calcio e altri minerali nelle ossa dello scheletro umano, fornendo un parametro noto come densità minerale ossea (BDM), il quale è utile ai fini della diagnosi di osteoporosi e osteopenia.

Visita ginecologica ed ecografia pelvica (per le donne)

Sono fondamentali per valutare lo stato di salute generale di utero e ovaie, prima della menopausa (età fertile di una donna), durante la menopausa e dopo la menopausa.

Pap-test e colposcopia (per le donne)

Permettono l'individuazione precoce  del tumore della cervice uterina.

Mammografia (per le donne)

Permette l'individuazione precoce del tumore alla mammella.

Esplorazione rettale digitale e dosaggio del PSA (per gli uomini)

Consentono l'identificazione precoce del tumore alla prostata.


Test di screening

Per capire l'importanza di un test di screening e il perché quest'ultimo meriti una trattazione speciale, è fondamentale ricordare cos'è:

  • Un test di screening è un esame diagnostico che permette di identificare, in un gruppo di persone considerate a rischio per una determinata malattia, quei soggetti che hanno un'elevata probabilità di soffrire della suddetta patologia; in questo modo, i soggetti a rischio potranno essere sottoposti a indagini più approfondite ed eventualmente a una terapia precoce/preventiva.
    In altri termini, un test di screening è un controllo eseguito a tappeto per individuare, tra i potenziali bersagli di una data patologia, i possibili futuri malati, così da poterli indirizzare precocemente a indagini più specifiche ed, eventualmente, a terapie adeguate.
    È importante precisare che l'esecuzione di un test di screening non si fonda sulla presenza di sintomi, ma solo ed esclusivamente sull'appartenenza di un individuo a un gruppo di persone a rischio per una certa malattia. Questo vuol dire che i test di screening sono previsti anche per le persone apparentemente sane e in buona salute.

Tra i vari esami diagnostici che, per determinati gruppi di persone, possono rappresentare un test di screening, quelli sicuramente più importanti e meritevoli di una citazione in questo articolo dedicato al concetto di check-up sono:

  • La ricerca del sangue occulto nelle feci;
  • Il pap-test;
  • La mammografia;
  • La misurazione della pressione sanguigna.

Altri test di screening di una certa rilevanza:

  • Misurazione della glicemia (ogni 2 anni, a partire dai 18 anni)
  • Misurazione del colesterolo e dei trigliceridi (ogni 2 anni, a partire dai 18 anni)
  • Esplorazione rettale digitale e dosaggio del PSA (per gli uomini dai 50 anni in sui)
  • Controllo dei nei (ogni 2-3 anni)

Ricerca del sangue occulto nelle feci

Utilizzato classicamente nell'individuazione delle cause di uno stato anemico, la ricerca del sangue occulto nelle feci trova impiego come test di screening nell'ambito dell'identificazione precoce del tumore al colon-retto tra le persone dai 50 ai 75 anni.
Pertanto, specificatamente tra gli individui dell'età sopra indicata, la ricerca del sangue occulto nelle feci può rappresentare anche un test di screening oncologico.


Cos'è il tumore al colon-retto?

Quando si parla di tumore al tratto colon-retto dell'intestino, s'intende una neoplasia maligna che può interessare il colon (tumore al colon), il colon sigma (tumore al sigma) o il colon retto (tumore al retto).

OGNI QUANTO È PREVISTO?

In base a quanto stabilito dalle istituzioni medico-sanitarie italiane, le persone tra i 50 e i 69 anni sono chiamate a ripetere la ricerca del sangue occulto nelle feci, come check-up oncologico preventivo, una volta ogni 2 anni.


Curiosità: perché proprio a partire dai 50 anni?

Il tumore al colon e il tumore al retto sono neoplasie maligne la cui incidenza aumenta in maniera sensibile a partire dai 50 anni. Ciò spiega per quale motivo l'invito a sottoporsi ogni due anni alla ricerca del sangue occulto nelle feci sia rivolto a chi ha dai 50 anni in su.

IN COSA CONSISTE?

La ricerca del sangue occulto delle feci è semplice e consiste nella raccolta (generalmente eseguita da casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca, in quest'ultimo, di tracce di sangue non visibili a occhio nudo (ricerca che ovviamente spetta a personale esperto e preparato allo scopo).
Per quanto riguarda l'Italia, chi è in procinto di sottoporsi alla ricerca del sangue occulto nelle feci non deve attenersi ad alcun regime dietetico particolare.
La ricerca del sangue occulto nelle feci è un test rapido e indolore.

PERCHÉ SI ESEGUE?

A giustificare un test di screening per l'individuazione precoce del tumore al colon-retto è il fatto che quest'ultimo è nel podio delle neoplasie maligne più comuni e mortali.

COSA IMPLICA UN RISULTATO POSITIVO?

Se la ricerca del sangue occulto nelle feci è positiva (cioè c'è sangue occulto nelle feci), è prevista l'esecuzione di un'indagine diagnostica più specifica, chiamata rettosigmoidoscopia, che serve a chiarire in via definitiva se è presente o meno un tumore al colon-retto.
In un simile contesto, la rettosigmoidoscopia rappresenta un test di screening di secondo livello (la ricerca del sangue occulto nelle feci è, invece, di primo livello) per l'individuazione precoce del tumore al tratto colon-retto.

Pap-test

Il Pap-test una procedura medica nata specificatamente per ricoprire le vesti di test di screening oncologico, nell'ambito dell'individuazione precoce del tumore della cervice uterina, in tutte donne di età compresa tra i 21 e i 64 anni.


Cos'è il tumore della cervice uterina?

Il tumore della cervice uterina (o cancro al collo dell'utero) è un tumore maligno che trae origine da una cellula della parte terminale dell'utero, parte che precede l'apertura di quest'ultimo in vagina.
Preceduto in genere da lesioni pre-cancerose che devono la loro formazione a particolari ceppi di Papilloma Virus Umano (HPV), il tumore della cervice uterina è una delle forme di cancro più diffuse tra le donne a livello mondiale.

OGNI QUANTO È PREVISTO?

In base a quanto stabilito dalle istituzioni medico-sanitarie italiane, le donne tra i 25 e i 64 anni sono chiamate a eseguire il Pap-test, come check-up oncologico preventivo, una volta ogni 3 anni.

IN COSA CONSISTE?

Il Pap-test consiste nella raccolta, attraverso l'impiego di una spatola particolare, di un campione di cellule appartenenti al collo dell'utero e al canale cervicale, e nell'analisi in laboratorio di tale campione cellulare.
A eseguire il Pap-test è un ginecologo.
Il Pap-test richiede una certa preparazione e rappresenta una procedura lievemente invasiva.

PERCHÉ SI ESEGUE?

A giustificare un test di screening per l'individuazione precoce del tumore della cervice uterina è il fatto che quest'ultimo è nel podio delle neoplasie maligne più mortali tra le donne al di sotto dei 40 anni.

COSA IMPLICA UN RISULTATO POSITIVO?

La positività di un Pap-test non significa presenza di tumore della cervice uterina, ma soltanto che la persona sottoposta al controllo è a rischio.
Per stabilire l'entità di tale rischio e la veridicità di quanto emerso dal Pap-test, serve un'indagine diagnostica più specifica, chiamata colposcopia.
In un simile contesto, la colposcopia rappresenta un test di screening di secondo livello per l'individuazione precoce del tumore della cervice uterina, effettuato a seguito di un Pap-test dall'esito anomalo.

Mammografia

La mammografia è un esame diagnostico classicamente impiegato nella ricerca di tumori e cisti a livello delle mammelle femminili, che diventa anche test di screening oncologico nell'ambito dell'identificazione precoce del tumore al seno di natura maligna, specificatamente in tutte le donne dai 50 ai 69 anni.

OGNI QUANTO È PREVISTO?

In base a quanto stabilito dalle istituzioni medico-sanitarie italiane, le donne tra i 50 e i 69 anni sono chiamate a eseguire una mammografia bilaterale, come check-up oncologico preventivo, una volta ogni 2 anni.


Curiosità: perché proprio a partire dai 50 anni?

Il tumore al seno di natura maligna è una forma di cancro la cui incidenza, nelle donne, aumenta in maniera sensibile a partire dai 50 anni. Ciò spiega per quale motivo l'invito a sottoporsi ogni due anni a una mammografia bilaterale sia rivolto a chi ha dai 50 anni in su.


IN COSA CONSISTE?

La mammografia è un esame diagnostico di tipo radiologico; quindi, la sua esecuzione comporta l'esposizione della donna esaminata a una certa dose di raggi X.
Procedura completamente indolore, la mammografia non prevede una preparazione particolare e nemmeno la somministrazione di farmaci. Ciononostante, è impossibile considerarlo completamente non invasivo, proprio per via della sopraccitata esposizione della paziente a una certa dose di raggi X, che hanno proprietà mutagene.  
La durata di una mammografia è in genere di 10-15 minuti.

PERCHÉ SI ESEGUE?

A giustificare un esame di screening per l'individuazione precoce del tumore al seno di natura maligna è il fatto che quest'ultimo, nella popolazione femminile, rappresenta la più comune forma di cancro e la seconda causa di morte per cancro.

COSA IMPLICA UN RISULTATO POSITIVO?

La positività  di una mammografia, nell'ambito del check-up per il tumore al seno, indirizza a esami diagnostici più approfonditi (per esempio la biopsia del seno), volti a stabilire il grado e lo stadio della neoplasia.

Misurazione della pressione sanguigna

La misurazione della pressione sanguigna – ossia della pressione con cui il sangue circola all'interno dei vasi sanguigni per effetto dell'azione pompa del cuore – è un controllo medico di routine, facente parte degli esami deputati a valutare i parametri vitali di un individuo (come la misurazione della temperatura corporea, la misurazione della frequenza cardiaca dal polso ecc.).
La misurazione della pressione sanguigna diviene anche un test di screening, sia per gli uomini che per le donne a partire dai 18 anni di età, nell'ambito dell'individuazione precoce delle alterazioni patologiche permanenti dei livelli pressori, ipertensione in primis.


Quando si comincia a parlare di ipertensione?

I medici cominciano a parlare di ipertensione o pressione alta, quando la pressione di un individuo in condizione di riposo è costantemente superiore a 140/90 mmHg.


OGNI QUANTO È PREVISTA?

In base alle raccomandazioni mediche, la misurazione della pressione arteriosa dovrebbe rappresentare un test di screening da svolgere ogni 2 anni, per le persone dai 18 ai 39 anni, e ogni anno, a partire dai 40 anni.

IN COSA CONSISTE?

La misurazione della pressione arteriosa è un controllo molto semplice e indolore, che prevede l'impiego di uno strumento chiamato sfigmomanometro.
La misurazione della pressione arteriosa è rapida e i risultati sono subito a disposizione del paziente.

PERCHÉ SI ESEGUE?

A giustificare un esame di screening per l'individuazione precoce di un problema come l'ipertensione è il fatto che quest'ultima riguarda il 22% della popolazione globale (quindi è diffusissima) e rappresenta uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

COSA IMPLICA UN RISULTATO ANOMALO?

Se da un check-up della pressione arteriosa emerge un'anomalia patologica dei livelli pressori, è doveroso iniziare subito un programma terapeutico atto a normalizzare i suddetti livelli anomali.




Ultima modifica dell'articolo: 21/08/2017