Cateterismo vescicale - Catetere vescicale

Generalità

Il cateterismo vescicale è una procedura medica in cui si adoperano dei cateteri per svuotare la vescica dall'urina. Questo intervento si rende necessario in diverse occasioni: può essere utilizzato da chi non può recarsi in bagno perché infermo, da chi è incontinente, da chi soffre di una momentanea occlusione dell'uretra, da chi dev'essere operato a un organo pelvico e occorre liberarlo dell'urina ecc.

Infezioni urinarie

Figura: anatomia dell'apparato urinario.

I cateteri impiegati sono chiamati cateteri vescicali e, a seconda degli scopi, possono avere caratteristiche differenti. Esistono, infatti, cateteri monouso e cateteri a uso prolungato.
La pratica del cateterismo vescicale non è esente da rischi e da complicazioni. Per questo motivo, prima di farne uso, è opportuno provare ad agire con dei trattamenti alternativi meno pericolosi.

Richiami anatomici: l'apparato urinario

L'apparato urinario è costituito dai reni e dalle vie urinarie.
I reni sono i principali organi dell'apparato escretore. In numero di due, risiedono nella cavità addominale, ai lati delle ultime vertebre toraciche e delle prime vertebre lombari, sono simmetrici e possiedono una forma che ricorda quella di un fagiolo.
Le vie urinarie, invece, formano il tratto urinario e sono costituite da:

  • Due ureteri (uno per ogni rene). Sono i dotti, che decorrono dai reni alla vescica.
  • La vescica. È un piccolo organo cavo muscolare, che accumula urina prima della minzione.
  • L'uretra. Collegata alla vescica, è il dotto che serve a condurre l'urina all'esterno. Nell'uomo, attraversa il pene; nella donna, è più e breve e sfocia a livello della vulva.

N.B: sotto alla vescica, solo negli uomini, c'è un altro organo molto importante, la prostata, che produce ed emette il liquido seminale.

Cos'è il cateterismo vescicale?

Il cateterismo vescicale è una procedura medica che serve a liberare la vescica dall'urina in essa contenuta. In altre parole, è una forma artificiale di svuotamento della vescica, quando questa è ripiena di urina.

COME FUNZIONA IL CATETERISMO VESCICALE?

Il cateterismo vescicale prevede l'utilizzo di un tubicino sottile e flessibile, chiamato catetere vescicale, il quale viene fatto passare attraverso l'uretra (catetere vescicale uretrale) o un foro praticato sull'addome (catetere vescicale sovrapubico) e portato fino alla vescica.
Il segnale che il catetere è stato posizionato in modo corretto è la fuoriuscita immediata di urina.
Il catetere vescicale è un catetere in lattice, poliuretano o silicone.

Quando si pratica il cateterismo vescicale?

Il cateterismo vescicale viene praticato in particolari circostanze, che possono essere temporanee (cateterismo vescicale a breve termine) o stabili (cateterismo vescicale a lungo termine).
I pazienti che ne hanno bisogno sono persone con problemi di natura molto diversa: tra questi, infatti, c'è chi fatica o non è in grado di svuotare autonomamente la vescica, chi è incontinente, chi ha bisogno di ripulire la vescica, chi deve prepararsi a un intervento chirurgico ecc.

CATETERISMO VESCICALE A BREVE TERMINE

Si chiama cateterismo vescicale a breve termine lo svuotamento artificiale della vescica che serve a risolvere situazioni transitorie o di durata temporanea. Tale intervento viene realizzato nelle seguenti occasioni:

  • Quando un individuo è in attesa di essere operato di stenosi uretrale, ipertrofia prostatica o calcoli renali.
    La stenosi uretrale è un'occlusione parziale o totale dell'uretra; l'ipertrofia prostatica è un ingrossamento della prostata; i calcoli renali sono delle piccole formazioni di sali minerali che restringono le vie urinarie.
  • Poco prima di un intervento chirurgico di lunga durata o di un'operazione a uno dei seguenti organi pelvici: intestino crasso, ovaie e utero.
  • Quando una donna sta per partorire.
  • Quando il medico sospetta che all'interno della vescica di un paziente ci sia un coagulo di sangue.

CATETERISMO A LUNGO TERMINE

Viene definito cateterismo vescicale a lungo termine lo svuotamento della vescica attuato per risolvere circostanze stabili e potenzialmente capaci di durare tutta la vita.
Esso si pratica generalmente nei seguenti casi:

  • Quando un individuo, a causa di una grave debilitazione, è confinato in modo permanente in un letto. È il caso, per esempio, di alcune persone molto anziane che non sono in grado nemmeno di recarsi in bagno.
  • Quando un individuo soffre di incontinenza urinaria. L'incontinenza urinaria è la perdita involontaria di urina, dovuta a un'iperattività del muscolo detrusore della vescica o a un'incompleta chiusura di quest'ultima.
  • Quando il muscolo detrusore è poco attivo (ipocontrattilità del detrusore o ipocontrattilità detrusoriale).
  • Quando c'è un danno nervoso, tale per cui un soggetto non è più in grado di governare la minzione.

I pazienti giovani e/o collaborativi, che sono costretti al cateterismo vescicale a lungo termine, possono ricorre al cosiddetto autocateterismo vescicale, che consiste nell'inserimento autonomo del catetere ogni volta che ne hanno necessità. Ciò garantisce loro un sensibile miglioramento della qualità della vita, dalla sfera sociale a quella lavorativa.

ALTRI USI DEL CATETERISMO VESCICALE

Finora si è parlato del cateterismo vescicale come se fosse soltanto una procedura per lo svuotamento della vescica dall'urina. In realtà, però, esso può servire per altri due scopi, cioè:

  • Quando è necessario analizzare un campione di urine del tutto sterile. Infatti, le urine raccolte con la normale orinazione vengono immediatamente contaminate non appena fuoriescono dall'uretra.
  • Quando è necessario somministrare un farmaco (di solito un chemioterapico antitumorale) direttamente all'interno di una vescica affetta da tumore.

Quanti tipi di catetere vescicale esistono?

Esistono due tipi di catetere vescicale: il catetere vescicale uretrale e il catetere vescicale sovrapubico.
I cateteri vescicali uretrali sono disponibili in due versioni: a intermittenza e a dimora.
I cateteri vescicali sovrapubici sono solo del tipo a dimora.
Di seguito, verranno descritte le proprietà di ciascuno di essi, con vantaggi e svantaggi.

CATETERE VESCICALE A INTERMITTENZA

Il cosiddetto catetere vescicale a intermittenza è un catetere uretrale monouso che viene inserito nella vescica e rimosso subito dopo lo svuotamento di quest'ultima.
Ideale per l'autocateterismo vescicale, viene ricoperto di un gel lubrificante e allo stesso tempo anestetico (contiene, infatti, lidocaina) che facilita l'ingresso in uretra.
Chi ne fa uso, per eliminare l'urina, può recarsi in un bagno oppure, se non c'è un servizio igienico a disposizione, può collegare il catetere a una sacca adatta per la raccolta di liquidi (che poi svuoterà nelle sedi opportune). È importante ricordare che, dopo aver posizionato il catetere, l'urina comincia a fuoriuscire immediatamente; pertanto, se si è costretti ad adoperare la sacca, è bene ricordarsi di connetterla in anticipo al catetere.
Prima della rimozione, per favorire lo svuotamento completo della vescica, è consigliabile ruotare con leggerezza il catetere oppure cambiare postura.


Alcune domande frequenti sul catetere vescicale a intermittenza

  • L'inserimento o la rimozione del catetere sono dolorose?
    Possono essere fastidiose entrambe, specialmente nell'uomo, in cui l'uretra è più lunga.
  • Come si impara l'autocateterismo vescicale?
    Il paziente viene istruito da un'infermiera professionale, la quale gli mostra come inserirlo e come rimuoverlo nel modo meno fastidioso possibile.
  • Quante volte al giorno si usano i cateteri a intermittenza?
    Dipende dal bisogno; in genere, dalle 4 alle 6 volte al giorno.

Catetere foley

Figura: catetere di tipo Foley o catetere a palloncino. Sono evidenziati gli elementi caratteristici del catetere: il palloncino gonfiabile e le due aperture. In questo caso, il palloncino è stato gonfiato per poterlo rendere visibile, ma in realtà, quando il catetere viene infilato, deve essere sgonfio. Dal sito: chinamedevice.com

Catetere a dimora

Figura: catetere vescicale a dimora nell'uomo. Il palloncino viene gonfiato solo una volta che il catetere è stato introdotto all'interno della vescica, in modo tale da impedire al catetere stesso di sfilarsi. Il gonfiaggio avviene iniettando, attraverso l'apertura apposita, un piccola quantità di soluzione fisiologica. Dal sito: kidney.niddk.nih.gov

CATETERE VESCICALE A DIMORA

Il cosiddetto catetere vescicale a dimora (o a permanenza) è un catetere uretrale di tipo Foley che, una volta inserito in vescica, può essere mantenuto in posizione anche per due o tre mesi.

I cateteri di tipo Foley sono del tutto caratteristici: a un'estremità, possiedono un palloncino che, gonfiato quando è all'interno della vescica, impedisce loro di sfilarsi in modo autonomo; all'estremità opposta, invece, presentano due aperture, una per l'eliminazione dell'urina, l'altra per il gonfiaggio del palloncino.
L'apertura per la fuoriuscita dell'urina è collegata a una sacca di raccolta; tale sacca viene generalmente fissata a una gamba, in maniera tale da permettere al paziente di condurre una vita quasi normale. Una volta piena di liquido, la sacca va ovviamente svuotata.
Esistono dei cateteri vescicali a dimora muniti di una piccola valvola regolatrice; questa consente di drenare la vescica solo in caso di bisogno, come fanno normalmente le persone che non usano un catetere vescicale.
Poiché l'inserimento e lo sfilamento di un catetere uretrale di tipo Foley richiedono determinate competenze, bisogna rivolgersi sempre a un medico urologo e non è possibile praticare l'autocateterismo vescicale.
Con l'aiuto delle seguenti figure, il lettore può farsi un'idea concreta di come funzioni un catetere vescicale di tipo Foley, detto anche catetere a palloncino.

I pro e i contro del catetere a dimora, rispetto al catetere a intermittenza

I cateteri vescicali a dimora garantiscono al paziente la possibilità di condurre una vita quasi normale. Essi, infatti, consentono di urinare senza doversi recare per forza in un bagno o in un altro luogo appartato, come invece è richiesto dai cateteri a intermittenza.
Tuttavia, questo enorme vantaggio si paga con una maggiore frequenza di complicazioni e inconvenienti, rappresentati generalmente da infezioni delle vie urinarie, spasmi della vescica, piccole perdite di urina ecc (si veda il capitolo dedicato ai rischi).

CATETERE VESCICALE SOVRAPUBICO

Catetere sovrapubico

Figura: cateterismo vescicale sovrapubico. Il catetere utilizzato è un catetere di tipo Foley, dotato di palloncino per impedire lo sfilamento autonomo. Dal sito: prontosoccorso.eumed.org

Il catetere vescicale sovrapubico è un catetere a dimora di tipo Foley, che viene inserito nella vescica attraverso un foro sull'addome. La perforazione dell'addome richiede un piccolo intervento chirurgico, da effettuarsi in anestesia generale e o in anestesia locale.

Come per i cateteri uretrali a dimora, l'urina viene raccolta in una sacca apposita e la sua fuoriuscita può essere regolata tramite una valvola.

Rischi del cateterismo vescicale

L'uso del catetere vescicale può provocare delle infezioni a carico dell'apparato urinario, dovute all'ingresso nel corpo di batteri patogeni.
Inoltre, può dar luogo a spasmi della vescica, a piccole perdite d'urina e ad altri disturbi di diversa natura.

INFEZIONI DELL'APPARATO URINARIO

Le infezioni delle vie urinarie (uretra, vescica e ureteri) o dei reni rappresentano il pericolo più importante e comune del cateterismo vescicale. In media, infatti, colpiscono una persona ogni 10 che fanno uso di cateteri vescicali.
Il rischio maggiore è corso da coloro che ricorrono ai cateteri a dimora (uretrali o sovrapubici), in quanto quest'ultimi, essendo mantenuti in posizione per diverse settimane o mesi, sono particolarmente esposti alle contaminazioni batteriche.
I sintomi più importanti di un'infezione dell'apparato urinario sono i seguenti:

Al minimo sospetto di un'infezione in atto, è consigliabile contattare subito il medico, in quanto un ritardo nell'inizio dei trattamenti a base antibiotica potrebbe determinare spiacevoli conseguenze.
Ad alcuni pazienti può essere prescritta una somministrazione di antibiotici preventiva, allo scopo di proteggere l'organismo prima ancora che possa essere aggredito dai batteri.

Attenzione: il cateterismo vescicale, data l'enorme incidenza di infezioni a suo carico, è una pratica adottata solo quando i trattamenti medici alternativi (e meno pericolosi) sono risultati inefficaci.

ALTRI RISCHI E COMPLICAZIONI DEL CATETERISMO VESCICALE

Oltre alle infezioni batteriche, il cateterismo vescicale può comportare:

  • Spasmi della vescica. Sono dei crampi addominali, talvolta molto dolorosi, dovuti alla vescica che tenta di espellere il catetere a dimora considerato estraneo. Per chi soffre di spasmi della vescica da catetere vescicale, esistono dei medicinali appositi capaci di placare la frequenza e l'intensità dei crampi.
  • Perdite impreviste di urina. Inconveniente tipico dei cateteri a dimora, sono delle vere e proprie fughe di urina, che dipendono generalmente da un blocco del catetere o da un suo errato posizionamento (successivo per esempio a un spasmo della vescica).
  • Accumulo di sangue o detriti all'interno del catetere. Sangue e detriti possono bloccare la fuoriuscita di urina, impedendo lo svuotamento della vescica. Come gli spasmi della vescica e le perdite di urina, anche questi inconvenienti sono tipici dei cateteri a dimora.
  • Lesione del canale uretrale. L'inserimento del catetere uretrale può ledere l'uretra, provocando all'interno di questa un piccolo trauma.
  • Restringimento dell'uretra. L'uso prolungato e ripetuto dei cateteri uretrali restringe l'uretra perché, stressando continuamente le pareti del canale uretrale, porta alla formazione di tessuto cicatriziale anomalo.
  • Calcoli vescicali (o calcoli alla vescica). Sono di solito una conseguenza dei anni da cateterismo vescicale.
  • Lesioni alla vescica o all'intestino retto. Sono dovute a un errato inserimento del catetere vescicale.


Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016