Calcolo Ovulazione

Il calcolo dell'ovulazione è fondamentale ai fini del concepimento e della prevenzione di gravidanze indesiderate.


Il periodo dell'ovulazione < coincide con il momento di massima fertilità per una donna. Conoscere esattamente il giorno in cui avviene l'ovulazione significa quindi aumentare le possibilità di rimanere incinta.
Calcolo OvulazionePer questo motivo, è importante avere dimestichezza con l'argomento in ogni fase dell'età fertile, per metterlo in pratica sia nel momento in cui si desidera un bambino, sia quando si vuole evitare una gravidanza indesiderata.

Calcolo dell'ovulazione: perché è importante?

Il calcolo dell'ovulazione richiede la conoscenza dei ritmi e dei tempi del proprio corpo; in particolare, pone l'attenzione sul funzionamento del ciclo mestruale. Questo metodo permette, infatti, di individuare i giorni più fertili e di capire in quale momento è più probabile il concepimento, in caso di rapporti sessuali.

Ovulazione e periodo fertile

Per comprendere il calcolo dell'ovulazione sono necessarie alcune premesse.

Cos'è l'ovulazione?

In ogni ciclo mestruale, i giorni più favorevoli al concepimento coincidono con l'ovulazione ed il periodo che precede la stessa.

Generalmente, l'ovulazione ha lugo a metà del ciclo, quindi - se la donna ha un ciclo mestruale regolare di 28 giorni - avviene 14 giorni prima dell'inizio del flusso mestruale successivo.

Cosa accade durante l'ovulazione?

Durante l'ovulazione, la cellula uovo giunta a maturazione viene rilasciata dal follicolo che la contiene ed espulsa dall'ovaio in direzione della tuba uterina (od ovidotto). In questa sede può essere fecondata da uno spermatozoo di origine maschile.

età fertile

Ogni donna nasce con una riserva limitata di cellule uovo, che con il passare degli anni diminuisce progressivamente. A partire dalla pubertà, l'ovulazione si ripete ogni mese, fino al raggiungimento della menopausa, intorno all'età media di 50 anni.

L'intervallo compreso tra pubertà e menopausa è detto età fertile.

Calcolo dell'ovulazione: tempi e durata

L'ovulazione si verifica indicativamente ogni 28 giorni. Dopo l'inizio delle mestruazioni, la cellula uovo impiega in media 14 giorni per raggiungere un'adeguata maturazione e fuoriuscire dal follicolo ovarico per raggiungere la tuba; questo intervallo di tempo coincide con la fase follicolare. L'ovulazione vera e propria corrisponde, quindi, alla liberazione dell'ovocita dall'ovaio; i giorni più fertili coincidono con quelli che precedono questa fase e con il momento stesso in cui la cellula uovo entra nell'ovidotto ed inizia il suo viaggio per raggiungere l'utero.

La “finestra fertile” ed il calcolo dell'ovulazione

Il concepimento è possibile solo in alcuni giorni del ciclo mestruale di una donna.

  • Il momento di massima fertilità coincide con il giorno stesso dell'ovulazione, cioè quando un ovulo maturo viene rilasciato dall'ovaio, si muove lungo la tuba di Falloppio ed è disponibile per essere fecondato.
  • Il periodo fertile, però, è più ampio, considerato che la cellula uovo espulsa dall'ovaia riesce a sopravvivere circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell'apparato genitale femminile fino a 72-96 ore dal rapporto.

Indicativamente, quindi, la “finestra fertile” in cui è possibile che l'uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell'ovulazione e termina 1-2 giorni dopo.

  • Occorre precisare che la probabilità di una gravidanza aumenta significativamente soprattutto nei due giorni prima dell'ovulazione e nel giorno stesso in cui questa si verifica.

Al di fuori della “finestra fertile”, invece, il concepimento è meno probabile.

Cosa accade dopo l'ovulazione

Dopo l'ovulazione, il ciclo mestruale è completato dalla fase luteale, che va dal 16° al 28° giorno circa; durante questa fase la parete interna dell'utero (endometrio) si prepara ad accogliere l'ovulo, nel caso si verificasse il concepimento. Se l'ovocita viene fecondato, la cellula risultante si divide (blastula) e si impianta nell'endometrio 3 o 4 giorni dopo aver raggiunto la cavità uterina, cioè 6-7 giorni dal rapporto sessuale.
Viceversa, se il concepimento non avviene, a partire dal 28° giorno circa compaiono le mestruazioni, con le quali i resti dell'endometrio vengono espulsi dalla vagina.

Come calcolare il giorno dell'ovulazione

  • Considerare ritmo e lunghezza del ciclo mestruale. Una buona abitudine da adottare per valutare l'andamento del proprio ciclo mestruale - e identificare chiaramente il giorno in cui si verificherà l'ovulazione - consiste nell'annotare mensilmente quando iniziano le mestruazioni.
    NB: per calcolare la durata del proprio ciclo, deve essere considerato il periodo di tempo che va dal primo giorno in cui compare il flusso mestruale al giorno che precede l'inizio della mestruazione successiva.
  • L'ovulazione avviene circa due settimane prima della mestruazione successiva. Se il ciclo mestruale si ripete regolarmente ogni 28 giorni, l'ovulazione sarà intorno al 14° giorno (ovvero 14 giorni prima delle successive mestruazioni) e la “finestra fertile” inizierà il 10° giorno.
    NB: questo è un ragionamento esemplificativo e non è possibile sapere con estrema certezza se il flusso mestruale che segue l'ovulazione arriverà davvero al 28° giorno (in altre parole, non è detto che il ciclo si verifichi sempre con lo stesso intervallo di giorni).

Se il ciclo mestruale è più lungo o più corto, è importante considerare che la prima fase del ciclo mestruale (estrogenica) è variabile e può subire delle oscillazioni, mentre la seconda fase (progestinica) è più costante e dura mediamente 14 giorni.

Anche se la durata del ciclo mestruale è diversa rispetto alla media dei 28 giorni, quindi, il periodo fertile si avrà sempre 14 giorni prima dell'arrivo delle mestruazioni e nei 4-5 che lo precedono.


Ad esempio, in un ciclo di 35 giorni l'ovulazione si dovrebbe verificare al 21° giorno dopo la fine della mestruazione; pertanto, la “finestra fertile” inizierà il 17° giorno.

In caso di cicli più brevi, che compaiono, ad esempio, ogni 21 giorni, l'ovulazione dovrebbe verificarsi il 7° giorno e la “finestra fertile” dovrebbe iniziare il 3° giorno.

  • Il giorno dell'ovulazione ed i due giorni che la precedono sono i più fertili. In generale, i giorni più favorevoli al concepimento sono sei: il giorno dell'ovulazione ed i 5 giorni che la precedono. La probabilità di una gravidanza aumenta, tuttavia, nei due giorni immediatamente precedenti all'ovulazione e nel giorno stesso in cui questa si verifica.
  • Se il ciclo mestruale è di 28 giorni, l'ovulazione avverrà circa al 14° giorno, quindi i giorni più fertili corrispondono al 12°, 13° e 14°.
  • Nel caso in cui il ciclo mestruale duri 35 giorni, l'ovulazione avviene il giorno 21 e il periodo più fertile coincide con i giorni 19, 20 e 21.
  • Se il ciclo è di 21 giorni, invece, l'ovulazione è calcolata nel 7° giorno ed i giorni più fertili sono il 5°, il 6° ed il 7°.

NOTA: è opportuno ricordare che il calcolo dell'ovulazione sulla base della data in cui sono comparse le mestruazioni è suscettibile di errore, anche per le donne con cicli mestruali regolari. In alcuni mesi, infatti, l'ovulazione può essere inaspettatamente anticipata o ritardata rispetto al giorno previsto, rendendo vano il semplice calcolo numerico.

Calcolo ovulazione: quando avere rapporti sessuali

I cicli mestruali possono variare e non sempre sono regolari come un orologio; pertanto, può essere difficile prevedere esattamente il giorno in cui si dovrebbe verificare l'ovulazione. Inoltre, le possibilità di rimanere incinta dipendono da molte variabili che possono “sfasare” la “finestra fertile”, come, ad esempio, l'età, lo stato di salute generale e lo stile di vita.
Al fine del concepimento, quindi, è importante una regolare attività sessuale. In particolare, avere rapporti ogni 2 o 3 giorni, permette di coprire il più possibile tutto il presunto periodo fertile ed aumenta la probabilità di intraprendere una gravidanza.

Calcolo ovulazione e segnali da non sottovalutare

Le donne con un ciclo mestruale irregolare, che varia di mese in mese, non possono fare affidamento esclusivamente sul calcolo dei giorni per capire quando avverrà l'ovulazione.
In questi casi, è importante associare altri metodi per riconoscere il periodo fertile, come il riconoscimento dei segnali del proprio corpo.
Durante la fase ovulatoria, infatti, si verificano dei cambiamenti che possono fungere da indicatori (vedi sintomi ovulazione):

  • Il seno diventa teso e, talvolta, dolorante;
  • Il basso ventre fa male e si gonfia;
  • Il desiderio sessuale aumenta;
  • I sensi ed i riflessi diventano più attivi;
  • Le secrezioni vaginali diventano più abbondanti, trasparenti e filanti.

Altri metodi per riconoscere l'ovulazione

Oltre al calcolo dell'ovulazione, per capire quando si sta avvicinando la “finestra fertile”, è possibile ricorrere ad altri metodi, che comprendono:

  • Osservazione dei cambiamenti nel muco cervicale. Un sistema per riconoscere quando si sta per verificare l'ovulazione è basato sull'osservazione della quantità e dell'aspetto delle secrezioni vaginali.
    Per effetto degli estrogeni, nel periodo pre-ovulatorio aumenta la produzione del muco cervicale, che si rende evidente con perdite trasparenti. Quando l'ovulazione è imminente, le secrezioni diventano molto abbondanti e di consistenza viscosa ed elastica, simile all'albume dell'uovo. Da questo cambiamento, l'ovulazione potrebbe avvenire il giorno stesso o nel giro di 24-36 ore circa. In pratica, il muco cervicale “prepara il terreno” per l'eventuale fecondazione della cellula uovo matura, in quanto facilita il passaggio degli spermatozoi attraverso il canale vaginale e favorisce la loro sopravvivenza. Le secrezioni mantengono tali caratteristiche fino al termine dell'ovulazione, quindi diventano dense, appiccicose e diminuiscono o scompaiono.
    NB: occorre considerare che esistono alcune condizioni, come la presenza di infezioni o la sindrome dell'ovaio policistico, che possono alterare la consistenza del muco e renderne difficoltosa l'osservazione ai fini procreativi.
  • Registrare quotidianamente la temperatura basale. Per individuare i giorni fertili, è possibile ricorrere alla misurazione quotidiana della temperatura basale al mattino, quando si è appena svegli. Si osserverà che, ogni mese, vi è una mattina in cui questo parametro aumenta di circa 0,2-0,5°C e rimane costante per alcuni giorni fino alla mestruazione successiva. Questo si spiega con il fatto che la temperatura basale tende ad aumentare subito dopo l'ovulazione per l'effetto del progesterone. Il rialzo della temperatura basale è, inoltre, preceduto da una lieve diminuzione della stessa; l'ultimo valore, registrato prima dell'aumento della temperatura basale, corrisponde al giorno dell'ovulazione. Registrando questi dati su un grafico o su una tabella ed osservando le analogie nell'andamento della temperatura basale, quindi, è possibile determinare in quale periodo di ogni mese avviene l'ovulazione. Occorre ricordare, però, che la temperatura basale può aumentare a causa di altri fattori, quali sonno agitato, assunzione di alcool o di bevande calde, squilibri ormonali, forte stress e febbre.
  • Utilizzare i test per l'ovulazione. Gli stick ovulatori avvertono quando si sta attraversando la fase fertile, misurando i livelli ormonali nelle urine. Il test va ripetuto per alcuni giorni, ad iniziare dalla data in cui è più probabile che avvenga l'ovulazione. Quando si riscontra un esito positivo, significa che l'ormone luteinizzante (LH) ha raggiunto un'elevata concentrazione, quindi la fase ovulatoria è imminente e ci si trova nel momento più fertile del ciclo. Se si desidera una gravidanza, quindi, è possibile avere rapporti non protetti a partire dal giorno stesso in cui il test risulta positivo.
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Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016