Astragalo (Osso)

Generalità

L'astragalo, o talo, è una delle sette ossa che costituiscono il tarso del piede. Insieme alle ossa metatarsali e alle falangi, le ossa tarsali formano l'impalcatura scheletrica dei piedi dell'essere umano.
AstragaloNell'astragalo, gli anatomisti riconoscono tre porzioni: la testa (in posizione distale), il collo (in posizione intermedia) e il corpo (in posizione prossimale).
L'astragalo è uno degli elementi ossei che partecipano alla formazione dell'articolazione talo-crurale, nota anche come caviglia propriamente detta; gli altri sono il calcagno (un altro osso del tarso del piede), l'estremità distale della tibia e l'estremità distale del perone.
Minimamente vascolarizzato, l'astragalo può fratturarsi come un qualsiasi altro osso del corpo umano.

Breve richiamo anatomico del piede

Gli anatomisti suddividono le ossa del piede in tre gruppi: le ossa tarsali (o del gruppo tarsale), le ossa metatarsali (o del gruppo metatarsale) e le falangi.

  • Ossa tarsali o del gruppo tarsale o del tarso. Situate appena sotto l'articolazione della caviglia, sono in tutto 7 elementi ossei di forma irregolare.
  • Ossa metatarsali o del gruppo metatarsale o metatarsi. Appartenenti alla categoria della ossa lunghe, sono in tutto 5 elementi, disposti parallelamente gli uni agli altri. La sezione prossimale, confina con le ossa tarsali cuneiformi e il cuboide; la sezione distale, invece, confina con le falangi.
  • Falangi. Sono in tutto 14 e rappresentano gli elementi ossei costituenti le dita dei piedi. Tranne il primo dito – l'unico formato da 2 falangi – tutte le altre dita possiedono 3 falangi ciascuno.

Ossa del Piede

Cos'è l'astragalo?

L'astragalo, o talo, è una delle sette ossa tarsali, in altre parole uno degli elementi ossei che costituiscono il tarso o gruppo tarsale del piede.
A stretto contatto con il calcagno (un altro osso tarsale), l'astragalo forma con quest'ultimo e con i malleoli di tibia e perone un'importante articolazione: l'articolazione talocrurale o caviglia propriamente detta (il solo termine caviglia è largamente diffuso, ma è improprio).


Oltre all'astragalo e al calcagno, le altre ossa del tarso sono: il navicolare, il cuboide, il cuneiforme laterale, il cuneiforme intermedio e il cuneiforme mediale.

Anatomia dell'astragalo

L'astragalo è un elemento osseo di forma irregolare, in cui non s'inseriscono muscoli.
È il secondo osso tarsale più grande (il primo è il calcagno) e rappresenta la struttura ossea del corpo umano con la maggiore percentuale di tessuto cartilagineo, sulla sua superficie.
Per semplificarne lo studio, gli anatomisti tendono a suddividere l'astragalo in tre porzioni o parti:

  • La testa;
  • Il collo;
  • Il corpo.

TESTA DELL'ASTRAGALO

Orientata in avanti e leggermente verso il basso, la testa dell'astragalo è la porzione più distale del talo, ossia la parte più vicina alle dita dei piedi (N.B: in anatomia, “distale” significa “più distante dal centro del corpo” e si contrappone a prossimale, che ha significato opposto).
Presenta tre aree caratteristiche: una superficie articolare, sul davanti, e due “faccette”  (una mediale e una laterale), sulla superficie inferiore.
La superficie articolare situata sul davanti della testa è abbastanza ampia, di forma ovale e convessa. Il suo ruolo è quello di articolare l'astragalo all'osso navicolare.
La “faccetta” mediale (in questo caso, mediale significa che “guarda” verso l'interno del piede) è convessa e di forma triangolare o semi-ovale. Sulla sua superficie ospita parte del cosiddetto legamento plantare calcaneo-navicolare, il quale ha funzione di supporto nei confronti della testa dell'astragalo.


Talo

Infine, la “faccetta” laterale (laterale vuol dire che “guarda” verso l'esterno del piede) è una superficie alquanto appiattita, che ha il ruolo di articolare l'astragalo con la “faccetta” presente sulla porzione più elevata della parte anteriore del calcagno; in parole più semplici, mette in comunicazione il talo con l'area anteriore e più alta del calcagno.


Il legamento plantare calcaneo-navicolare è la formazione di tessuto connettivo fibroso, con sede sul margine inferiore del piede, che va dal calcagno all'osso navicolare.

COLLO DELL'ASTRAGALO

Il collo dell'astragalo è la porzione ristretta che risiede tra la testa e il corpo dell'astragalo.
Presenta svariate superficie ruvide, che servono da punto d'inserzione per diversi legamenti del piede.
In particolare, merita una citazione una zona simile a una scanalatura, chiamata solco dell'astragalo. Nell'area compresa tra talo e calcagno, il solco dell'astragalo partecipa alla formazione del cosiddetto seno del tarso (N.B: ne costituisce il tetto, mentre il calcagno ne costituisce il pavimento); il seno del tarso è una piccola cavità che ospita vasi sanguigni, nervi e importanti legamenti del piede, come il legamento interosseo talo-calcaneale e il legamento interosseo cervicale. Questi legamenti sono importanti, perché hanno funzione di propriocezione durante il passo e garantiscono stabilità al piede.   


CORPO DELL'ASTRAGALO

Delle tre parti che compongono l'astragalo, il corpo è la porzione più voluminosa.
Dotato di forma cuboide, occupa una posizione prossimale rispetto al collo e alla testa e ha l'importante compito di articolarsi con le estremità distali di tibia e perone (N.B: le ossa della gambe), formando l'articolazione talocrurale (o caviglia propriamente detta).
Anatomicamente, nel corpo dell'astragalo possono riconoscersi 5 superfici:

  • La superficie superiore. Detta anche superficie trocleare, quest'area è liscia, più ampia sul davanti rispetto al dietro, convessa solo nella parte anteriore e concava per la parte restante.
    La superficie superiore del corpo dell'astragalo è in stretto rapporto con la tibia: essa, infatti, s'inserisce nel cosiddetto mortaio tibiale, un incavo liscio presente sulla superficie inferiore dell'estremità distale della tibia.
    L'unione tra la superficie superiore del corpo dell'astragalo e il mortaio tibiale rappresenta il principale elemento costituente la caviglia propriamente detta.
    Pertanto, la superficie superiore del corpo dell'astragalo è una superficie di tipo articolare.
  • La superficie mediale. Possiede due zone particolarmente importanti: un'area con funzione articolare e una piccola depressione.
    Di consistenza liscia, l'area con funzione articolare è in continuità con la superficie superiore precedentemente descritta e ha il compito di congiungere la superficie mediale del corpo dell'astragalo con il cosiddetto malleolo mediale (o tibiale); il malleolo tibiale è la prominenza ossea della tibia, visibile sul lato interno della regione anatomica detta volgarmente caviglia. Il collegamento tra la superficie mediale del corpo dell'astragalo e la superficie interna del malleolo tibiale dona stabilità all'articolazione talocrurale.
    La piccola depressione, invece, è una zona deputata all'inserimento di alcuni legamenti deltoidei della caviglia propriamente detta. Rispetto all'area articolare, occupa una posizione inferiore e ha una consistenza ruvida.
  • La superficie laterale. Possiede tre zone di particolare importanza: un'area con funzione articolare, una piccola depressione ruvida e una faccetta orientata verso il lato posteriore del corpo dell'astragalo.
    Di consistenza liscia e forma triangolare, l'area con funzione articolare è in continuità con la superficie superiore descritta in precedenza e ha il compito di congiungere la superficie laterale del corpo dell'astragalo con il cosiddetto malleolo laterale (o peroneale); il malleolo peroneale è la prominenza ossea del perone, visibile sul lato esterno della regione anatomica indicata con il termine generico di caviglia. L'unione tra la superficie laterale del corpo dell'astragalo e la superficie interna del malleolo peroneale dona stabilità all'articolazione talocrurale.
    Passando, quindi, alla piccola depressione ruvida, questa è la zona deputata ad agganciare uno dei due capi di un importante legamento della caviglia propriamente detta: il cosiddetto legamento talo-fibulare anteriore.
    Infine, la faccetta orientata verso il lato posteriore del corpo dell'astragalo è una zona di forma triangolare, la cui funzione è dare supporto a due legamenti della caviglia propriamente detta: il cosiddetto legamento talo-fibulare posteriore e il cosiddetto legamento tibio-fibulare inferiore posteriore.
  • La superficie posteriore. Presenta due zone anatomicamente rilevanti: una profonda scanalatura, appena sotto la superficie superiore del corpo dell'astragalo, e un processo osseo, in posizione inferiore rispetto alla suddetta scanalatura e spostato verso l'esterno del piede.
    Il processo osseo ha la fondamentale funzione di agganciare un importante legamento della caviglia propriamente detta: il già citato legamento talo-fibulare posteriore.
  • La superficie inferiore. È un'area anatomica abbastanza ampia, avente il compito di articolarsi con il calcagno.
    A delimitarne la parte anteriore, è la scanalatura chiamata solco dell'astragalo; solco dell'astragalo che, come si ricorderà, è la zona implicata nella costituzione del cosiddetto seno del tarso.

VASCOLARIZZAZIONE

L'astragalo è poco vascolarizzato, quindi manca di un buon apporto di sangue.
La mancanza di un afflusso di sangue adeguato comporta che i processi di guarigione da eventuali fratture ossee siano molto lenti e richiedano diversi mesi di attesa.

Funzione

Della funzione dell'astragalo si è già ampiamente parlato quando se ne è data la definizione.
In questo capitolo, quindi, vale la pena ricordare, brevemente, la funzione della caviglia propriamente detta e l'importanza dei collegamenti tra le superfici laterale e mediale del corpo dell'astragalo, rispettivamente, con i malleoli peroneale e tibiale.

FUNZIONE DELLA CAVIGLIA

La caviglia propriamente detta permette al piede di effettuare due movimenti fondamentali e opposti: la plantarflessione e la dorsiflessione.
La plantarflessione è il movimento che permette di puntare il piede verso il pavimento. L'essere umano compie un movimento di plantarflessione quando prova a camminare sulle punte. 
La dorsiflessione, invece, è il movimento che consente di sollevare il piede e camminare sui talloni.

IMPORTANZA DELL'UNIONE TRA ASTRAGALO E MALLEOLI

Senza i malleoli peroneale e tibiale e senza le congiunzioni che questi formano, rispettivamente, con la superficie laterale e con quella mediale del corpo dell'astragalo, il talo tenderebbe a “sgusciare” fuori dal mortaio tibiale, soprattutto in occasione di movimenti del piede particolarmente accentuati.

Sviluppo

Il centro di ossificazione, da cui deriverà l'astragalo, si forma in genere tra il 7° e l'8° mese della vita intrauterina.

Patologie associate

Come tutti gli elementi di natura ossea presenti nel corpo umano, anche l'astragalo può fratturarsi.
Le fratture dell'astragalo più comuni interessano due delle tre porzioni che costituiscono l'osso in questione: il collo e il corpo.
Nella maggior parte dei casi, le fratture del collo dell'astragalo sono successive a un'eccessiva dorsiflessione del piede. Tale movimento, infatti, fa sì che il collo vada a pigiare, in maniera anomala e violenta, contro la tibia, rompendosi per effetto dell'urto. Nel momento in cui hanno luogo, questi tipi di lesioni ossee possono alterare il flusso di sangue diretto all'astragalo e comportare episodi di osteonecrosi (o necrosi avascolare).
Passando quindi alle fratture del corpo dell'astragalo, queste sono, di norma, l'esito di salti effettuati da un'altezza eccessiva. In tali circostanze, difatti, il corpo dell'astragalo va a sbattere con violenza contro il mortaio tibiale, subendo così una lesione.



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