Arco Aortico

Generalità

L'arco aortico, o arco dell'aorta, è il tratto di aorta che segue l'aorta ascendente e che precede l'aorta discendente.

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Lungo 5-6 centimetri e largo 30 millimetri, l'arco aortico forma una curva caratteristica, la cui convessità è rivolta verso l'alto e che pone l'aorta alla sinistra di trachea ed esofago.
L'arco aortico è importante dal punto di vista anatomico soprattutto perché da esso nascono le prime diramazioni dell'aorta; è, infatti, dall'arco aortico che derivano, nell'ordine, il tronco brachiocefalico, l'arteria carotide comune sinistra e l'arteria succlavia sinistra.
L'arco aortico può essere oggetto di diverse patologie, tra cui l'aterosclerosi, la coartazione dell'aorta, l'arco aortico doppio e l'arterite di Takayasu.

Breve ripasso dell'aorta

L'aorta è l'arteria più grande e importante del corpo umano.
Con origine nel cuore (per la precisione dal ventricolo sinistro del cuore), questo fondamentale vaso arterioso è fornito di numerose ramificazioni, attraverso le quali provvede a rifornire di sangue ossigenato ogni distretto del corpo umano, dalla testa agli arti inferiori, passando per gli arti superiori e il tronco.
Analizzandola dal principio, l'aorta è didatticamente suddivisibile in due grandi sezioni consecutive: l'aorta toracica, occupante la porzione anatomica del torace, e l'aorta addominale, situata nella porzione anatomica dell'addome.

Cos'è l'Arco Aortico?

L'arco aortico, o arco dell'aorta, è il tratto di aorta toracica immediatamente successivo all'aorta ascendente e immediatamente precedente all'aorta discendente.
Secondo altre definizioni altrettanto valide di arco aortico, quest'ultimo sarebbe:

  • La continuazione dell'aorta ascendente con termine laddove inizia l'aorta discendente;

oppure

  • La seconda porzione importante dell'aorta toracica dopo l'aorta ascendente, che è il primo tratto rilevante dell'arteria più grande del corpo umano.

Cosa sono l'aorta ascendente e l'aorta discendente?

L'aorta ascendente è la primissima porzione dell'aorta toracica, quindi l'inizio dell'aorta; avente origine nel ventricolo sinistro del cuore, è rivolta verso l'alto (e ciò spiega l'impiego dell'aggettivo "ascendente") e possiede in generale una lunghezza compresa tra i 5 e i 6 centimetri.

L'aorta discendente, invece, è la terza porzione rilevante dell'aorta toracica; rivolta verso il basso (ecco spiegato l'aggettivo "discendente"), è di fatto la continuazione dell'arco aortico.

Come appare l'arco aortico nelle rappresentazioni grafiche?

Nella classiche rappresentazioni grafiche dell'arco aortico, quest'ultimo è la porzione ricurva di aorta che, scavalcando il complesso delle arterie polmonari, indirizza la stessa aorta a passare dietro il cuore.

Anatomia

Struttura anatomica facente parte del cosiddetto mediastino superiore, l'arco aortico inizia il proprio decorso allo stesso livello dell'articolazione manubrio-sternale e della seconda articolazione sterno-costale.

L'articolazione manubrio-sternale è l'articolazione che collega il manubrio dello sterno al corpo dello sterno (rispettivamente, la sommità e la regione centrale dello sterno).
La seconda articolazione sterno-costale, invece, è l'articolazione che unisce lo sterno alla cartilagine costale della seconda costa (o costola).

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Lungo 5-6 centimetri e di diametro pari a 30 millimetri, l'arco aortico forma una curva convessa verso l'alto molto particolare; presenta, infatti, un orientamento destro-sinistro, grazie al quale sposta l'aorta più verso la parte sinistra del tronco, e un orientamento davanti-dietro (o ventrale-dorsale), per mezzo del quale colloca l'aorta dietro il cuore.
L'arco aortico termina, con l'inizio dell'aorta discendente, circa a livello della quarta vertebra toracica.

Branche dell'arco aortico

Per capire…

Le branche di un'arteria sono le sue diramazioni.

L'arco aortico possiede 3 branche, le quali dipartono tutte dalla sua superficie superiore, esattamente dove localizza la sua caratteristica convessità.
Procedendo dall'inizio dell'arco aortico, le branche in questione sono:

  • Il tronco brachiocefalico (o arteria anonima);
  • L'arteria carotide comune sinistra;
  • L'arteria succlavia sinistra.

TRONCO BRACHIOCEFALICO

Il tronco brachiocefalico è la prima diramazione di grosso calibro dell'aorta.
Largo 1,5 centimetri di diametro e lungo non più di 3,5 centimetri, questo condotto vascolare termina il proprio decorso con una diramazione, da cui originano l'arteria carotide comune destra e l'arteria succlavia destra.

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ARTERIA CAROTIDE COMUNE SINISTRA (E ARTERIA CAROTIDE COMUNE DESTRA)

L'arteria carotide comune sinistra è l'arteria di grosso calibro che, assieme all'arteria carotide comune destra citata poc'anzi, forma il sistema vascolare preposto a rifornire di sangue ossigenato l'encefalo, il volto e gli elementi del volto (es: occhi).
L'arteria carotide comune sinistra sale lungo il versante sinistro del collo, esattamente all'opposto dell'arteria carotide comune destra (la quale, quindi, sale lungo il versante destro del collo).

ARTERIA SUCCLAVIA SINISTRA (E ARTERIA SUCCLAVIA DESTRA)

L'arteria succlavia sinistra è l'arteria che, assieme all'arteria succlavia destra, forma il sistema vascolare deputato a rifornire di sangue ossigenato gli arti superiori.
Ovviamente, l'arteria succlavia sinistra segue un percorso che la porta verso l'arto superiore sinistro, esattamente al contrario di quanto accade per l'arteria succlavia destra (la quale, pertanto, è orientata in direzione dell'arto superiore destro).

Curiosità: come proseguono le arterie succlavie?

Brevemente, sia a destra che a sinistra, l'arteria succlavia prosegue con l'arteria ascellare, la quale a sua volta continua con l'arteria brachiale; quest'ultima presenta numerose branche, sia collaterali che terminali, che si occupare di ossigenare braccio propriamente detto, avambraccio e mano.

Rapporti di vicinanza dell'arco aortico

  • Anteriormente e alla sua sinistra, l'arco aortico stringe rapporti di vicinanza con il nervo vago sinistro, il nervo frenico sinistro, il polmone sinistro, la pleura sinistra e il plesso cardiaco superficiale.
  • Posteriormente e alla sua destra, l'arco aortico è in rapporto con la trachea, l'esofago, il nervo laringeo ricorrente sinistro (o nervo laringeo inferiore sinistro), il dotto toracico e il plesso cardiaco profondo.
  • Superiormente, l'arco aortico stringe rapporti di vicinanza con il timo e la vena brachiocefalico sinistra.
  • Inferiormente, l'arco aortico è in rapporto con l'arteria polmonare comune (o tronco polmonare), l'arteria polmonare sinistra (cioè la prima diramazione dell'arteria polmonare comune orientata verso il polmone sinistro), il legamento arterioso (si veda approfondimento sottostante), il nervo laringeo ricorrente sinistro, il bronco principale sinistro e il plesso cardiaco superficiale.

Approfondimento: Cos'è il legamento arterioso?

Residuo della struttura fetale nota come dotto di Botallo, il legamento arterioso è la struttura fibrosa che connette l'arco aortico all'arteria polmonare comune sottostante.

Istologia dell'arco aortico

A livello cellulare (o istologico), la parete dell'arco aortico presenta tre strati cellulari caratteristici, che, dall'interno all'esterno, sono: la tonaca intima, la tonaca media e la tonaca avventizia.

La tonaca intima è lo strato di parete a diretto contatto con il lume dell'arco aortico; a costituirla sono cellule epiteliali squamose.
La tonaca media è lo strato intermedio della parete dell'arco aortico; alla sua costituzione partecipano cellule muscolari e fibre elastiche.
Infine, la tonaca avventizia è lo strato più esterno della parete dell'arco aortico; alla sua costituzione prendono parte tessuto connettivo e, ma non sempre, cellule muscolari e fibre elastiche.

Sviluppo

Nel corso dello sviluppo embrionale, l'arco aortico risulta dal cosiddetto quarto arco faringeo; da quest'ultimo derivano anche altre strutture anatomiche, tra cui per esempio l'arteria succlavia destra.

Varianti

In seguito di determinati errori durante lo sviluppo embrionale, l'arco aortico può andare incontro a un processo di formazione anomalo, che lo porta ad assumere sembianze diverse da quanto sopra descritto (ossia da ciò che è considerata la normalità). Più nello specifico, questi errori nel corso dello sviluppo embrionale possono:

  • Alterare il posizionamento dell'arco aortico.
    Due possibili conseguenze di quando viene meno il corretto posizionamento dell'arco aortico, sono il cosiddetto arco aortico destroposto, in cui l'arco aortico è disposto alla destra della trachea (anziché a sinistra), e il cosiddetto arco aortico doppio, in cui l'arco aortico si divide in due e si sviluppa alla destra e alla sinistra di trachea ed esofago.

oppure

  • Modificare la disposizione delle tre classiche branche dell'arco aortico.
    L'errata formazione del sistema di branche dell'arco aortico può essere causa di due distinte situazioni: la nascita dell'arteria carotide comune sinistra nello stesso punto da cui origina il tronco brachiocefalico (arco aortico bovino) oppure la nascita dell'arteria comune sinistra in un punto del tronco brachiocefalico (tronco bicarotico).

oppure

  • Indurre, sull'arco aortico, la generazione di altre branche, oltre alle tre classiche.
    Tra le branche ulteriori alle classiche, che possono formarsi in modo del tutto anomalo sull'arco aortico, figurano la cosiddetta arteria tiroidea di Neubauer (la cui sede è tra il tronco brachiocefalico e l'arteria carotide comune sinistra) e l'arteria vertebrale sinistra (la cui sede è tra l'arteria carotide comune sinistra e l'arteria succlavia sinistra). 

oppure

  • Provocare il restringimento eccessivo del lume dell'arco aortico.
    In medicina, tale condizione è un esempio di coartazione dell'aorta.

Curiosità: quante sono le persone con anomalie a carico delle branche dell'arco aortico?

Secondo le statistiche, l'arco aortico bovino e il tronco bicarotico sono osservabili, rispettivamente, nel 15% e nel 10% della popolazione generale.
Ciò significa che in 75 persone su 100 il sistema di branche dell'arco aortico è normale.

Funzione

Attraverso le sue tre branche, l'arco aortico ricopre l'importante funzione di incanalare il sangue ossigenato proveniente dal cuore in direzione di testa, collo e arti superiori.
Quindi, dall'arco aortico dipende l'irrorazione sanguigna di encefalo, volto, organi del volto, collo, spalle, braccia propriamente dette, avambracci e mani.

Patologie

L'arco aortico può essere al centro di diversi stati patologici; tra questi stati patologici, figurano:

  • La coartazione dell'aorta e l'arco aortico doppio, ossia due delle possibile anomalie dell'arco aortico correlate a un errato sviluppo embrionale di quest'ultimo;
  • L'aterosclerosi ai danni dell'aorta, in particolare dell'arco aortico;
  • L'arterite di Takayasu.

Coartazione dell'aorta

La coartazione dell'aorta è una condizione congenita, caratterizzata dal restringimento dell'aorta e dalla conseguente compromissione del flusso sanguigno all'interno dell'aorta.

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L'arco aortico è spesso associato alla coartazione dell'aorta, perché rappresenta in tantissimi casi clinici la sede del restringimento (il restringimento vede il coinvolgimento del legamento arterioso).
Chi soffre di coartazione dell'aorta sviluppa ipertensione agli arti superiori, ipotensione agli arti inferiori, ipertrofia ventricolare sinistra e iperperfusione degli organi addominali, e manifesta sintomi quali cefalea, dolore al petto, estremità fredde, spossatezza e claudicatio intermittens.

Arco aortico doppio

Nelle situazioni di arco aortico doppio, l'arco aortico si sviluppa attorno a trachea ed esofago come fosse un anello e causa la compressione di questi organi; dalla compressione di trachea ed esofago scaturisce un'ostruzione tracheale ed esofagea, che è responsabile di problemi respiratori e problemi di deglutizione del cibo.

Aterosclerosi

L'aterosclerosi è il fenomeno di indurimento delle arterie di medio e grosso calibro (l'arco aortico e le sue branche rientrano tra queste), che induce nel tempo, sulla parete interna dei vasi arteriosi appena citati, la formazione di ateromi.
Gli ateromi o placche aterosclerotiche sono aggregati di materiale lipidico (colesterolo), proteico e fibroso che, a causa della posizione che occupano, impediscono il normale flusso sanguigno all'interno delle arterie; inoltre, possono essere oggetto di processi infiammatori, che ne causano la frammentazione e la dispersione in altri vasi sanguigni – questa volta più piccoli – con conseguenti effetti occlusivi.
A favorire il processo di aterosclerosi sono numerosi fattori, tra cui: l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, i trigliceridi alti, il fumo di sigaretta e il tabagismo in genere, il diabete, l'obesità e alcune malattie infiammatorie come il lupus eritematoso sistemico.

Arterite di Takayasu

L'arterite di Takayasu è una vasculite a origine autoimmune, che provoca l'infiammazione delle arterie maggiori, come l'aorta ascendente, l'arco aortico, le branche dell'arco aortico, l'aorta discendente, l'arteria polmonare e le sue diramazioni principali.


Ultima modifica dell'articolo: 20/04/2018