Anemia in Gravidanza - Anemia Gravidica

Premessa: cos è l'anemia

L'anemia è definita come una riduzione della capacità del sangue di trasportare l'ossigeno. Anemia gravidicaQuesta condizione è generalmente associata ad un basso ematocrito (Htc), che può dipendere sia da una diminuzione del numero di eritrociti (o globuli rossi), sia da un'alterazione della loro dimensione oppure, in presenza di un valore normale di ematocrito, da una bassa concentrazione di emoglobina (o Hb). La maggior parte dell'ossigeno trasportato nel sangue è legato all'emoglobina negli eritrociti ed una diminuzione della loro quantità o delle loro dimensioni si associa a bassi livelli di emoglobina (ricordiamo che l'Hb è contenuta nei globuli rossi ed è deputata al trasporto dell'ossigeno a tutte le cellule dell'organismo).

Anemia gestazionale

L'anemia è il disturbo ematologico più comune che può verificarsi nel corso di una gravidanza, fondamentalmente in risposta ad un meccanismo fisiologico. Nel corso della gravidanza, infatti, il corpo passa attraverso cambiamenti significativi; tra questi, il volume plasmatico aumenta progressivamente per affrontare le esigenze metaboliche della madre e del feto. A causa dell'aumento della componente plasmatica del sangue, l'ematocrito risulta "diluito" e presenta, quindi, valori leggermente più bassi. Questo processo fisiologico prende il nome di emodiluizione.

Durante la gravidanza, la quantità di sangue nel corpo materno aumenta per sostenere la crescita del nascituro; di conseguenza, aumentano anche le necessità di ferro e di altri nutrienti impiegati nella sintesi di emoglobina e dei globuli rossi. L'anemia gestazionale è generalmente di lieve entità e non influisce sul buon andamento della gravidanza (per questo definita anche "anemia fisiologica"). Tuttavia, in presenza di carenze nutrizionali e riserve dell'organismo non sufficienti a coprire il fabbisogno sia della madre che del feto, l'organismo potrebbe non produrre una quantità di eritrociti proporzionale all'espansione del volume plasmatico.

L'anemia gestazionale si associa a senso di costante affaticamento ed affanno, che compaiono anche senza sforzo. Nei casi più gravi, l'anemia può interferire con l'ossigenazione del nascituro. Altri segni e sintomi possono includere pallore, tachicardia ed ipotensione (pressione bassa). Se l'anemia è significativa e non trattata, aumenta il rischio di parto pretermine e di infezioni materne post-partum. L'anemia si verifica soprattutto nel secondo e nel terzo di trimestre di gravidanza e le cause più comuni sono la carenza di ferro e di folati. Per questa serie di motivi, alle future mamme si raccomanda di sottoporsi ai controlli per l'anemia almeno due volte nel corso della gravidanza: durante la prima visita prenatale e tra la 24a e la 28a settimana di gestazione.

Tipi di anemia gestazionale

Diversi tipi di anemia possono insorgere durante la gravidanza:

Per la produzione e la maturazione degli eritrociti sono necessari ferro, acido folico e vitamina B12. Un ridotto apporto con la dieta di questi fattori necessari per l'eritropoiesi può produrre sia una riduzione del contenuto di emoglobina che una riduzione del numero di eritrociti nel sangue. In entrambi i casi, ne consegue una riduzione della capacità di trasporto d'ossigeno da parte del sangue.

Se la causa è una diminuzione della quota di ferro introdotto con la dieta, l'anemia è definita da carenza di ferro, mentre se è coinvolta una riduzione dell'apporto di vitamina B12 o di acido folico viene definita anemia perniciosa.


  • Anemia da carenza di ferro. Il ferro, in particolare, serve per la sintesi dell'emoglobina, motivo per cui dev'essere assunto attraverso l'alimentazione in dosi adeguate a mantenere una normale concentrazione di emoglobina nel sangue (nell'uomo 13-18 g/dl e nella donna 12-16 g/dl). Il fegato possiede una certa riserva di ferro e un'altra quantità è resa disponibile dal riciclo dagli eritrociti vecchi destinati alla demolizione nella milza. La carenza del minerale diminuisce la sintesi dell'emoglobina e la relativa minore concentrazione si riflette nella ridotta capacità di trasportare ossigeno ai tessuti in tutto il corpo, attraverso il sangue. La carenza di ferro è la causa più comune di anemia in gravidanza e dipende, di solito, da un insufficiente apporto dietetico del minerale, oppure da una gravidanza ravvicinata alla precedente o dalla perdita ricorrente di ferro in caso di flussi mestruali abbondanti. In gravidanza, la carenza di ferro è stata correlata ad un aumento del rischio di parto pretermine e di basso peso del neonato alla nascita.

L'acido folico e la vitamina B12 sono invece richiesti per la sintesi del DNA; le loro carenze si riflettono su tutte le cellule dell'organismo ed i loro effetti sull'emopoiesi sono più marcati a causa della rapidità della produzione degli eritrociti.

  • Anemia da carenza di folati. L'acido folico (o vitamina B9) è un altro componente nutrizionale essenziale per il trasporto di ossigeno ed è necessario anche per la sintesi di timina, una delle basi del DNA. Una carenza di acido folico ha effetto su tutte le cellule del corpo che si dividono rapidamente, come gli eritrociti. Durante la gravidanza, l'apporto di acido folico con la dieta non è talvolta sufficiente e, quando ciò avviene, il corpo non può produrre una quantità sufficiente di globuli rossi per l'ottimale trasporto di ossigeno ai tessuti. La carenza di acido folico aumenta il rischio che insorgano malformazioni del feto (come la spina bifida).
  • Anemia da carenza di vitamina B12. L'anemia perniciosa è causato dalla carenza di un fattore intrinseco, necessario all'assorbimento della vitamina B12 nel tratto intestinale. La vitamina B12 è necessaria, come l'acido folico, alla sintesi di timina e la relativa carenza determina le stesse caratteristiche dell'anemia da deficit di acido folico. Le donne che non mangiano carne, pollame, prodotti lattiero-caseari e le uova hanno un rischio maggiore di sviluppare carenza di vitamina B12.

Altre cause

L'anemia può essere indotta da un'emorragia, quindi anche la perdita di sangue durante e dopo il parto può determinare questa condizione ematologica.
Inoltre, alcune donne possono essere affette da patologie che concorrono a determinare l'anemia gestazionale: malattie come l'anemia falciforme o la talassemia influenzano la qualità ed il numero dei globuli rossi che il corpo produce.


Fattori di rischio per l'anemia in gravidanza


Alcuni fattori di rischio espongono le donne a maggiori probabilità di soffrire di anemia in gravidanza; tra questi si ricordano:

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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015