Ampicillina

L'ampicillina è un antibiotico β-lattamico a largo spettro appartenente alla classe delle penicilline.

Indicazioni terapeutiche

Ampicillina

Ampicillina - Struttura Chimica

L'ampicillina è indicata per il trattamento di varie tipologie d'infezioni causate sia da batteri Gram-positivi, sia da Gram-negativi.
Più in particolare, l'ampicillina è indicata per il trattamento di:

Inoltre, l'ampicillina può essere utilizzata nel trattamento antibiotico pre- e post-operatorio.

Avvertenze

Prima di assumere l'ampicillina è necessario aver escluso eventuali allergie nei confronti di altre penicilline o delle cefalosporine (un'altra classe di farmaci antibiotici).
Quando l'ampicillina viene somministrata per lunghi periodi e ad alte dosi, si raccomandano controlli periodici della crasi ematica e delle funzionalità epatica e renale.
L'ampicillina potrebbe favorire l'insorgenza di un'infezione da Clostridium difficile nei pazienti in trattamento con il farmaco. Il rischio di contrarre quest'infezione è maggiore in pazienti con più di 65 anni e in donne in prossimità del parto.
L'ampicillina potrebbe causare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari, pertanto va usata molta cautela.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione concomitante di ampicillina e di amminoglicosidi (un'altra classe di farmaci antibiotici) può provocare un potenziamento reciproco degli effetti terapeutici.
L'uso concomitante di ampicillina e di probenecid (un farmaco impiegato nel trattamento dell'iperuricemia e della gotta) provoca un aumento della concentrazione plasmatica dell'ampicillina stessa e una diminuzione della sua velocità di eliminazione.
La somministrazione contemporanea di ampicillina e di allopurinolo (un farmaco impiegato nel trattamento della gotta) può favorire la comparsa di reazioni allergiche cutanee.
L'ampicillina può aumentare la concentrazione plasmatica della digossina (un farmaco impiegato per aumentare la forza di contrazione cardiaca), perciò, potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di digossina somministrata.
L'ampicillina può interferire con l'azione del metotrexato (un farmaco antitumorale).
L'ampicillina può interferire con l'azione dei contraccettivi orali, diminuendone l'efficacia terapeutica.

Effetti collaterali

L'ampicillina può causare vari tipi di effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Ciò è dovuto alla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco. Perciò, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la medesima intensità in ciascun paziente.
Di seguito, sono riportati i principali effetti collaterali che possono manifestarsi durante la terapia con ampicillina.

Reazioni allergiche

L'ampicillina - come, del resto, tutte le penicilline - può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Tali reazioni, generalmente, si manifestano sotto forma di eruzioni cutanee, come - ad esempio - eritemi multiformi o maculopapulosi, prurito e orticaria.
Più raramente - soprattutto in seguito alla somministrazione per via parenterale - possono manifestarsi reazioni anafilattiche gravi.

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con ampicillina può causare nausea, vomito, diarrea, glossite e stomatite. Questi effetti collaterali si manifestano soprattutto quando l'ampicillina è somministrata per via orale.
Inoltre, il farmaco può provocare infiammazione dell'intestino crasso.

Disturbi del sistema emolinfopoietico

Il trattamento con ampicillina può causare disturbi al sistema deputato alla produzione delle cellule del sangue (il sistema emolinfopoietico, appunto). Tali disturbi possono causare:

Questo tipo di effetti collaterali non sono molto frequenti e si ritiene che anch'essi siano l'espressione di un'eventuale ipersensibilità all'ampicillina.
Generalmente, questi effetti indesiderati sono reversibili con l'interruzione del trattamento.

Patologie del sistema nervoso

La terapia con ampicillina può causare:

Patologie renali

Il trattamento con ampicillina può causare nefrite interstiziale acuta, cristalluria e insufficienza renale acuta.

Altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che possono manifestarsi durante la terapia con ampicillina, sono:

Sovradosaggio

I sovradosaggi da ampicillina sono piuttosto rari. Comunque, qualora si sospetti di aver assunto una dose eccessiva di farmaco, è necessario informare immediatamente il medico o rivolgersi nel più vicino centro ospedaliero.
I sintomi che possono comparire in seguito ad un iperdosaggio sono nausea, vomito, diarrea o convulsioni.

Meccanismo d'azione dell'ampicillina

L'ampicillina è una penicillina e - come tale - è in grado di alterare la sintesi della parete cellulare batterica, il peptidoglicano.
Il peptidoglicano è un polimero costituito da due catene parallele di carboidrati azotati, unite fra loro da legami trasversali che si formano grazie ad un particolare enzima, la transammidasi.
L'ampicillina si lega alla transammidasi impedendo la formazione dei legami trasversali, in questo modo si generano delle zone deboli all'interno della struttura peptidoglicanica che conducono a lisi e morte della cellula batterica stessa.

Modalità d'uso e posologia

L'ampicillina è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di capsule rigide, compresse, gocce orali e polvere per sospensione orale. Inoltre, l'ampicillina è anche disponibile per la somministrazione intramuscolare o endovenosa sotto forma di polvere e solvente per soluzione iniettabile.
Di seguito, sono riportati i dosaggi di ampicillina abitualmente impiegati. Tuttavia - in casi gravi - il medico può decidere di aumentare le dosi.

Somministrazione orale

Per gli adulti, la dose di ampicillina somministrata è di 2-3 g di farmaco al giorno, da ripartire in due o tre somministrazioni.
Per i bambini fra i 5 e gli 11 anni di età, la dose di farmaco raccomandata è di 5-10 ml di sospensione orale ogni sei ore.
Per i bambini da 0 a 5 anni di età, la dose di ampicillina abitualmente impiegata è di 100 mg/Kg di peso corporeo al giorno, da ripartire in quattro somministrazioni.

Somministrazione intramuscolare o endovenosa lenta

In questo caso, la dose di ampicillina abitualmente impiegata negli adulti è di 1 g di farmaco ogni otto ore, oppure di 2 g ogni dodici ore.
Nei bambini fra i 5 e gli 11 anni di età, la dose di farmaco utilizzata abitualmente è di 500 mg ogni otto ore.
Nei bambini da 0 a 5 anni di età, la dose di ampicillina raccomandata è di 100 mg/Kg di peso corporeo al giorno, da somministrarsi in tre dosi frazionate.

Gravidanza e Allattamento

L'uso di ampicillina da parte di donne in gravidanza e di madri che stanno allattando al seno deve essere fatto solo sotto lo stretto controllo del medico e solo nei casi di reale necessità.
L'ampicillina viene escreta in minima parte nel latte materno, ma le dosi di farmaco che passano nel latte sono molto basse e non dovrebbero provocare effetti avversi nel neonato. Tuttavia, nei neonati le cui madri assumono ampicillina durante l'allattamento, può verificarsi una sensibilizzazione allergica all'ampicillina stessa, pertanto va usata cautela.

Controindicazioni

L'utilizzo dell'ampicillina è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota all'ampicillina, ad altre penicilline o alle cefalosporine;
  • Infezioni causate da batteri in grado di produrre β-lattamasi (particolari enzimi che degradano gli antibiotici β-lattamici - ampicillina compresa - impedendogli di esplicare la propria azione terapeutica);
  • In pazienti che hanno sofferto d'ittero o insufficienza epatica grave provocate dall'ampicillina stessa.