Adenoma ipofisario

L'ipofisi (o ghiandola pituitaria) è una ghiandola endocrina primaria, la cui funzione principale consiste nella secrezione di ormoni con i quali, insieme all'ipotalamo che la controlla, regola il funzionamento di quasi tutti i sistemi del nostro corpo.

Adenoma IpofisarioLa ghiandola pituitaria è localizzata alla base del cervello, appena dietro agli occhi, e possiede una struttura ovale, dalle dimensioni di un pisello, collegata all'ipotalamo da un sottile peduncolo tissutale. L'ipofisi è suddivisa anatomicamente e funzionalmente in due lobi distinti: adenoipofisi (o ipofisi anteriore) e neuroipofisi (o ipofisi posteriore).

La ghiandola pituitaria può essere interessata da piccoli tumori benigni, definiti come adenomi ipofisari. L'adenoma è un tumore benigno che si sviluppa con lenta evoluzione a partire da cellule ghiandolari epiteliali.

Considerando che l'ipofisi è una ghiandola deputata alla secrezione di ormoni che regolano numerose funzioni dell'organismo, tutti i tumori che la colpiscono sono potenzialmente pericolosi, anche se di natura benigna. I tumori ipofisari rappresentano circa il 10% di tutti i tumori intracranici e nel 90% dei casi sono adenomi dell'adenoipofisi.

Classificazione degli adenomi ipofisari

Gli adenomi ipofisari sono stati classificati secondo vari parametri, ma principalmente si distinguono in base alle loro dimensioni e alle loro caratteristiche funzionali.

  • In base alle dimensioni.

    Gli adenomi ipofisari sono classificati anatomicamente in funzione delle dimensioni della massa tumorale, stabilita sulla base di accertamenti radiologici: i tumori di diametro inferiore ad 1 cm sono definiti microadenomi, mentre quelli di diametro superiore ad 1 cm sono definiti macroadenomi.

  • In base al grado di infiltrazione.
    • Adenoma benigno: quasi tutti gli adenomi pituitari sono benigni (non cancerosi), crescono molto lentamente e non si diffondono dall'ipofisi ad altre parti del corpo.
    • Adenoma invasivo: alcuni tumori possono crescere velocemente, infiltrando o comprimendo le strutture adiacenti alla ghiandola pituitaria (chiasma ottico, seno cavernoso, nucleo ipotalamico ecc.).
    • Carcinoma (metastatizzante): sono tumori maligni estremamente rari, in grado di diffondere in altre aree del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) o ad altre parti del corpo.
  • In base all'estensione.

    L'ipofisi nell'adulto è alloggiata nella sella turgica, una piccola cavità ossea alla base del cranio. Se il tumore è confinato all'interno della sella turgica l'adenoma è definito intrasellare, mentre se è esteso al di fuori di questa cavità è extrasellare.

  • Dal punto di vista clinico/funzionale.

    Gli adenomi ipofisari possono essere classificati in base al quadro clinico, caratterizzato o meno dalla secrezione eccessiva di uno degli ormoni ipofisari.

    • Secernenti. Gli adenomi ipofisari che causano un aumento della secrezione di un determinato ormone attivo sono definiti adenomi funzionanti
    • Non secernenti. Gli adenomi non funzionanti sono invece costituiti da cellule tumorali inattive, che tendono a deprimere la secrezione di altri ormoni comprimendo le cellule endocrine non tumorali, oppure possono causare disturbi neurologici comprimendo neuroni che si trovano in prossimità del tumore. Un comune sintomo neurologico è, infatti, la visione offuscata, poiché i nervi ottici sono localizzati molto vicino all'ipofisi.

Adenomi ipofisari funzionanti

La ghiandola pituitaria è costituita da diversi tipi di cellule ipofisarie ed ognuna di queste partecipa alla produzione di particolari ormoni rilasciati nel flusso sanguigno. L'adenoma ipofisario origina proprio da una di queste cellule specializzate (tumore = espansione monoclonale). Le cellule ipofisarie tumorali, che definiscono un adenoma funzionante, producono un eccesso di uno o più ormoni e la conseguentestimolazione alterata degli organi bersaglio (tiroide, surrene e ghiandole sessuali). L'iperattività o l'ipoattività che colpisce l'ipofisi si ripercuote così sull'intero sistema.


Ormoni prodotti dalla ghiandola pituitaria

Adenopofisi

Normale funzione fisiologica

Ormone della crescita (GH)

Essenziale per la crescita; stimola la crescita ossea e dei tessuti molli; regola il metabolismo di proteine, lipidi e carboidrati.

Ormone adrenocorticotropo (ACTH)

Stimola la corteccia surrenale a secernere glucocorticoidi.

Ormone tiroide-stimolante (TSH)

Stimola la tiroide a secernere T3 e T4 (rispettivamente, triiodotironina e tiroxina).

Prolattina

Agisce sullo sviluppo della ghiandola mammaria e, dopo il parto, induce la secrezione di latte.

Ormone follicolo-stimolante (FSH)

Nelle femmine: stimola la crescita e lo sviluppo dei follicoli ovarici e la secrezione di estrogeni; nei maschi: stimola la produzione di spermatozoi nei testicoli.

Ormone luteinizzante (LH)

Nelle femmine: stimola l'ovulazione, la trasformazione del follicolo ovarico in corpo luteo e la secrezione di estrogeni e progesterone; nei maschi: stimola i testicoli a produrre testosterone.

Neuroipofisi

Ormone antidiuretico (ADH) o vasopressina

Riduce l'escrezione urinaria dai reni; promuove la vasocostrizione (arteriole).

Ossitocina

Nelle femmine: stimola le contrazioni uterine e, durante l'allattamento, l'espulsione del latte dalle ghiandole mammarie.


Gli adenomi ipofisari funzionanti si suddividono, quindi, in funzione dell'ormone ipersecreto:

  • Adenomi prolattina secernenti (prolattinoma): nel 50% circa degli adenomi ipofisari funzionanti, le cellule affette sono quelle che secernono prolattina, con una sintomatologia che comprende anomalie secretorie delle ghiandole mammarie (galattorrea), irregolarità del ciclo mestruale (amenorrea) e qualche volta anche disfunzioni sessuali. Vedi: iperprolattinemia
  • Adenomi GH secernenti: le cellule che secernono l'ormone della crescita sono colpite nel 30% circa degli adenomi ipofisari funzionanti. Se occorre nei bambini si manifesta con il gigantismo (crescita staturale eccessiva) o con l'acromegalia negli adulti (ispessimento eccessivo delle ossa e crescita eccessiva dei tessuti molli).
  • Adenomi ACTH secernenti: le cellule che secernono ACTH sono affette nel 20% circa degli adenomi ipofisari funzionanti; la sintomatologia, definita sindrome di Cushing, comprende iperglicemia dovuta all'eccessiva secrezione di cortisolo (che può portare al diabete mellito), obesità del tronco ma non negli arti, striature viola nell'addome (segni di stiramento) dovuti a deficit di collagene nella pelle e viso arrotondato dovuto all'accumulo di fluidi.
  • Anche altre cellule secretorie dell'ipofisi possono essere colpite, ma questo occorre meno frequentemente.

Gli adenomi ipofisari funzionanti sono generalmente diagnosticati precocemente in base alla sintomatologia derivante dagli squilibri ormonali. Di conseguenza, la maggior parte degli adenomi funzionanti rilevati sono microadenomi.

Incidenza degli adenomi ipofisari

Gli adenomi ipofisari sono relativamente comuni: rappresentano il 10% di tutte le neoplasie intracraniche ed il tasso di prevalenza stimato nella popolazione generale è di circa il 17%. La maggior parte di queste masse tumorali non crescono o non provocano disturbi evidenti. Gli adenomi ipofisari possono esordire in pazienti di qualsiasi età, compresa quella pediatrica. Il picco di incidenza è compreso tra 30 e 60 anni (20-45 anni nelle donne; 35-60 anni negli uomini). In molti casi, la modalità di presentazione è accidentale: spesso, il medico riscontra un adenoma ipofisario mentre il paziente sta subendo una risonanza magnetica all'encefalo (10% dei casi) o una TC (tomografia computerizzata) per un altro motivo.


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