Carenza di Iodio

Nel Mondo

La carenza di iodio interessa una fascia importante della popolazione mondiale, inclusa una percentuale non certo trascurabile di italiani. Si stima infatti che a livello globale circa due miliardi di persone soffrano di carenze iodiche, di cui circa un terzo in età scolare (World Health Organization, 2007).

gozzoL'incidenza delle carenze iodiche non è uniforme, essendo correlata non solo al livello socio economico della popolazione, ma anche alla ricchezza del minerale nel sottosuolo, nelle acque e negli alimenti.

Situazione Italiana

In Italia, i deficit di iodio rappresentano ancora un problema sanitario importante; in alcune aree del territorio italiano, infatti, lo iodio è presente in quantità così esigue nell'ambiente e negli alimenti che il fabbisogno minimo giornaliero non può essere soddisfatto tramite la comune alimentazione. Per limitare al massimo l'incidenza delle carenze di iodio e dei relativi disturbi, è stata promulgata la legge n° 55 del 21 Marzo 2005 ("Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica"). Il testo di questa norma prevede l'adozione di misure atte a promuovere il consumo di sale arricchito con iodio su tutto il territorio nazionale. La profilassi con sale arricchito è stata infatti considerata - a ragione - il metodo di prevenzione più semplice ed economico delle carenze iodiche.

Prima dell'entrata in vigore di queste norme, in Italia circa 6 milioni di persone soffrivano di gozzo, ovvero più del 10% della popolazione, tanto che l'impatto economico di questa malattia raggiungeva i 150 milioni di euro/anno. Fortunatamente, si trattava e continua a trattarsi perlopiù di deficit nutrizionali di grado lieve o moderato, tanto che le forme più gravi dei disturbi da carenza iodica sono ormai scomparse dal nostro Paese.

Legge 55/2005 punti chiave
  • in tutti i punti vendita di sale alimentare deve essere assicurata la disponibilità del sale fortificato con iodio;
  • il sale comune dev'essere erogato soltanto su specifica richiesta del consumatore;
  • uso di sale arricchito di iodio nella ristorazione collettiva e nella produzione dei prodotti alimentari.

I primi dati relativi all'efficacia della iodoprofilassi sul territorio italiano non sono stati entusiasmanti, sebbene si sia registrato un calo percentualmente significativo (5.49% nel 2008 vs 6.25% nel 2004) della popolazione neonatale con valori di TSH> 5 mUI/L alla nascita. Da questi primi dati emerge chiaramente come i programmi nazionali di iodoprofilassi necessitino di una rinnovata opera di informazione/sensibilizzazione degli abitanti sui benefici derivanti dall'utilizzo di sale iodato.

Per maggiori informazioni e per dati più aggiornati rimandiamo al sito dell'ente preposto alla valutazione di efficacia ed efficienza della iodoprofilassi in Italia: http://www.iss.it/osnami/

Importanza dello Iodio

L'importanza di un adeguato apporto nutrizionale di iodio sta nel fatto che questo elemento è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei, la tiroxina e la triiodotironina. Questi svolgono un ruolo critico sul differenziamento cellulare, in particolare sullo sviluppo del sistema nervoso centrale nelle prime fasi della vita, e contribuiscono al mantenimento dell'omeostasi metabolica durante l'età adulta.

La carenza nutrizionale di iodio compromette la funzione tiroidea e si traduce in quadri morbosi le cui manifestazioni variano in funzione del periodo della vita interessato fa questo deficit. Sebbene un'assunzione insufficiente di iodio possa provocare problemi in tutte le epoche della vita, è estremamente importante che le donne in gravidanza e in allattamento, e i bambini con meno di 3 anni, assumano quantità sufficienti di tale elemento.

Questo perché una grave carenza di iodio durante lo sviluppo del feto e del neonato porta a danni irreversibili del cervello e del sistema nervoso centrale, di conseguenza ad un ritardo mentale permanente. Anche lievi carenze di iodio, come quelle che si riscontrano nel nostro Paese, se non trattate possono condurre a deficit intellettivi minori. Il gozzo ipotiroideo rappresenta la manifestazione più diffusa della carenza nutrizionale di iodio nel nostro territorio.

Poco sale, ma iodato

Il modo migliore per aumentare la quantità di iodio che introduciamo ogni giorno è quello di utilizzare, nell'ambito di una dieta varia e bilanciata, il sale arricchito di iodio al posto del sale comune. In aggiunta a quello già fornito con la dieta, ogni grammo di sale arricchito ci fornisce 30 microgrammi di iodio in più (ovverosia, nel caso di un individuo adulto, 1/5 di quello che è necessario assumere ogni giorno). E' comunque necessario, al tempo stesso, ridurre il consumo abituale di sale, poiché elevati apporti di sodio aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, principalmente attraverso l'aumento della pressione arteriosa.

La cosa migliore da fare è quella di utilizzare sempre il sale arricchito di iodio, tenendo presente che dovremmo dimezzare i nostri consumi di sale (che attualmente corrispondono in media a circa 10 g al giorno) per raggiungere un compromesso tra il soddisfacimento del gusto, la prevenzione dei rischi legati all'eccesso di sodio ed un'efficace prevenzione delle carenze di iodio.



Ultima modifica dell'articolo: 16/01/2016