Rimedi Contro il Singhiozzo

Il singhiozzo è una manifestazione dall'origine psicosomatica o gastrointestinale; talvolta è il risultato di più cause predisponenti.
Si manifesta come uno spasmo involontario e improvviso del diaframma, che avvia l'atto di inspirazione; d'altro canto, l'atto inspiratorio viene interrotto bruscamente dalla chiusura della glottide provocando un rumore caratteristico.
Rimedi SinghiozzoUn esempio classico di singhiozzo è quello del neonato dopo la poppata.
Come vedremo di seguito, il singhiozzo insorge frequentemente a causa di certe malattie che infiammano il nervo frenico (ramo efferente diaframmatico).
Il singhiozzo è un sintomo che tende a scomparire autonomamente, anche se talvolta impiega molto tempo. Alcuni reputano il singhiozzo una condizione imbarazzante da manifestare in pubblico, ragion per cui sono stati escogitati alcuni rimedi per bloccarlo.


Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento del Singhiozzo; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

Cosa Fare

  • Tentare di prevenire il singhiozzo (vedi sotto Prevenzione).
  • La prevenzione è utile soprattutto nei seguenti casi:
  • Guarire o ridurre la gravità delle suddette malattie: la frequenza del singhiozzo diminuisce proporzionalmente al miglioramento di tali patologie. D'altro canto, in questi casi, ridurre il singhiozzo è un obbiettivo secondario.
  • I sistemi utili a fa passare il singhiozzo si basano sull'attivazione del diaframma; non risultano sempre efficaci nel breve termine, ma spesso accelerano il processo autonomo di interruzione:
    • Bere un bicchiere d'acqua (possibilmente tappando il naso).
    • Trattenere il respiro (per almeno 20 secondi).
    • Respirare profondamente gonfiando la pancia (sforzando il diaframma).
    • Eseguire la manovra di Valsalva (tappare il naso e aumentare la pressione toracica e viscerale).
    • Recitare velocemente una canzone, uno scioglilingua o una filastrocca.
    • Deglutire piccoli pezzi di ghiaccio (sconsigliato per chi soffre di problemi allo stomaco).
    • Eruttare (se non si è in grado di praticare il rutto autoindotto, bere un bicchiere d'acqua gassata).

Cosa NON Fare

  • Assumere atteggiamenti e comportamenti che possono favorire l'insorgenza del singhiozzo.
  • Trascurare le complicazioni digestive.
  • Favorire l'insorgenza dell'ansia conducendo uno stile di vita stressante.
  • Non curare le malattie (citate sopra) che favoriscono la comparsa del singhiozzo.
  • Mangiare cibi solidi, secchi o scarsamente masticabili senza accompagnare il pasto con uno o due bicchieri d'acqua.
  • Masticare poco.
  • Portare alla bocca grossi pezzi di cibo per volta.
  • Mangiare velocemente.
  • Mangiare in piedi.
  • Consumare i pasti in condizioni stressanti o rimanendo in ansia.
  • Rimanere connessi agli apparecchi multimediali o per la comunicazione quando si mangia
  • Trattenere le eruttazioni.
  • Ubriacarsi.

Cosa Mangiare

Non esiste una dieta idonea per combattere il singhiozzo, ma piuttosto una serie di raccomandazioni che possono favorirne la prevenzione. Queste sono utili soprattutto in caso di malattie dell'apparato digerente:

NB. La temperatura delle vivande dev'essere media, non troppo calda e nemmeno troppo fredda.

Cosa NON Mangiare

Cure e Rimedi Naturali

Cure Farmacologiche

Gli unici farmaci in grado di ridurre il singhiozzo sono di tipo sedativo e spasmolitico; tuttavia, non vengono somministrati molto frequentemente, in quanto considerati eccessivi per il sintomo in questione.

  • Sedativi:
    • Benzodiazepine: ansiolitiche, sedativo-ipnotiche, anticonvulsivanti, miorilassanti e anestetiche. Vengono somministrate sotto forma di compresse o gocce. Ne esistono molti tipi classificati in base all'emivita (breve, intermedia e lunga). Quelle utili in caso di attacco di singhiozzo sono ad emivita breve; ciò non toglie che se il singhiozzo tende a ripresentarsi frequentemente come sintomo dello stato d'ansia, si possono rendere utili anche le benzodiazepine a emivita media e lunga. Alcuni esempi sono:
      • Triazolam (emivita breve).
      • Midazolam (emivita breve).
      • Ozazepam (emivita intermedia).
      • Lorazepam (emivita intermedia): ad esempio Tavor ®.
      • Lormetazemap (emivita intermedia): ad esempio Noctamid ®.
      • Alprazolam (emivita intermedia): ad esempio Xanax ®.
      • Temazepam (emivita intermedia).
      • Clordiazepossido (emivita lunga).
      • Clorazepato (emivita lunga).
      • Diazepam (emivita lunga).
      • Flurazepam (emivita lunga): ad esempio Slipam ®.
      • Nitrazepam (emivita lunga).
      • Flunitrazepam (emivita lunga).
      • Clonazepam (emivita lunga): ad esempio Rivotril ®.
      • Prazepam (emivita lunga).
      • Bromazepam (emivita lunga): ad esempio Lexotan ®.
  • Spasmolitici addominali:

Prevenzione

  • Dedicare il tempo necessario al pasto; non meno di 20-30'.
  • Mangiare seduti.
  • “Staccare la spina” durante la pausa del pasto; cambiare ambiente rispetto al lavoro o alle attività stressanti in genere.
  • Non consultare il telefono, non accendere la TV, non rimanere davanti al computer ecc.
  • Mangiare lentamente, evitando di ingerire più aria del necessario.
  • Masticare accuratamente.
    • Per chi ha problemi di masticazione, scegliere alimenti adatti alle proprie necessità.
  • Portare alla bocca piccoli bocconi.
  • Bere durante il pasto.
  • Evitare le bevande gassate.

Trattamenti Medici

Non esistono trattamenti medici utili a prevenire o interrompere il singhiozzo, anche se potrebbero essere considerati risolutivi gli interventi terapeutici per la cura delle malattie primarie dalle quali deriva.



Ultima modifica dell'articolo: 04/10/2016