Rimedi Contrattura Muscolare

Per contrattura muscolare si intende l'accorciamento involontario e continuo di uno o più muscoli scheletrici, associato a dolore, rigidezza e ipertonia locale.
Rimedi Contrattura MuscolareLa contrattura è causata da una sollecitazione muscolare eccessiva e/o applicata in circostanze sconsigliabili (muscolo freddo, scarso livello di allenamento, movimento incontrollato o brusco, squilibri posturali o muscolari, deficit di coordinazione ecc).
L'accorciamento (contrazione) e il dolore che ne conseguono vanno interpretati come un meccanismo difensivo; l'organismo ci vuole avvertire di non sovraccaricare nuovamente e alla stessa maniera quel distretto. Tuttavia, spesso la reazione è abbastanza intensa da incidere negativamente sulle attività quotidiane.
Si tratta di un infortunio abbastanza comune e rappresenta quello meno grave rispetto ad altre lesioni muscolari (stiramento o elongazione e distrazione o strappo).
La cura è semplice, ma può essere complicata dalla posizione del muscolo, dalla sua funzione e dal livello di attivazione nelle attività consuetudinarie.


Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento di una Contrattura Muscolare; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.

Cosa Fare

  • Prevenzione: le contratture possono essere evitate adottando una serie di accorgimenti, utili a evitare gli infortuni (vedi alla voce Prevenzione). In breve:
    • Riscaldamento.
    • Allenamento pregresso.
    • Intensità e tipologia di gesto atletico pertinenti al livello di preparazione.
    • Assenza di patologie o scompensi della catena motoria.
  • Riconoscere i sintomi:
    • Dolore medio, tollerabile e diffuso nella zona specifica.
    • Ipertonia muscolare e mancanza di elasticità.
  • Sospendere l'attività sportiva.
  • Dopo un eventuale contrattura, se il dolore è molto intenso, è necessario effettuare una diagnosi per escludere i danni più gravi. Ci si può rivolgere al medico di base o al pronto soccorso. Le analisi elitarie per verificare l'entità del danno sono:
    • Palpazione: per identificare l'ipertonia e i “tigger point” attivi (punti dolorosi).
    • Immaginografia medica di tipo ecografico: utile nel visualizzare l'area colpita e per escludere complicazioni più gravi.
  • Riposo dall'attività motoria e dagli sforzi muscolari specifici in genere. La durata dello “stop” è di almeno 3-7 giorni.
  • Soprattutto nei casi più lievi, in particolare se interessano la grossa muscolatura esterna, accelerare il recupero con attività che permettono di:
    • Allungare la muscolatura: stretching leggero.
    • Favorire l'afflusso di sangue: attività aerobica leggera, meglio se non specifica.
    • Sciogliere i fasci contratti con i massaggi.
  • In caso di dolore più intenso assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e miorilassanti.
  • Adottare terapie mediche specifiche (vedi sotto Terapie Mediche).

Cosa NON Fare

  • Non riscaldarsi adeguatamente o passare da un riscaldamento leggero a esercizi ad alta intensità
  • Praticare stretching “a freddo” prima dell'attività e in maniera troppo intensa in fase di recupero dalla contrattura.
  • Non avere una base atletica.
  • Praticare sport diversi dalla consuetudine e soprattutto con intensità eccessiva.
  • Presenza di patologie o scompensi della catena motoria.
  • Ignorare o non riconoscere i sintomi.
  • In caso di contrattura muscolare, proseguire l'attività sportiva.
  • Non consultare il medico per una diagnosi certa.
  • Sollecitare precocemente l'area interessata e non conferire il giusto riposo.
  • Nel caso in cui i tempi di recupero si allunghino eccessivamente, evitare quelle attività che possono migliorare la remissione dalla contrattura (vedi sopra Cosa Fare).
  • Non rispettare un'eventuale terapia farmacologica prescritta dal medico.
  • Non rispettare altre eventuali terapie mediche specifiche (vedi sotto Terapie Mediche).

Cosa Mangiare

Non esiste una dieta utile a combattere direttamente le contratture muscolari. Tuttavia, potrebbe essere utile aumentare l'apporto di nutrienti antinfiammatori:

Cosa NON Mangiare

Cure e Rimedi Naturali

  • Impacchi caldi: aumentano il flusso di sangue e possono velocizzare il recupero. Non vanno utilizzati in presenza di lesioni vascolari.
  • Massaggi: non fisioterapici e finalizzati al rilassamento muscolare. Possono essere eseguiti da chiunque, ma è necessario fare molta attenzione a NON peggiorare la contrattura.

Cure Farmacologiche

Nella cura delle contratture muscolari i farmaci son poco utilizzati. Al contrario, rappresentano una soluzione molto impiegata per gli stiramenti e gli strappi.
Il medico può consigliare l'assunzione di:

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS): ad uso sistemico o topico (pomata, gel o crema):
  • Miorilassanti: rilassano la muscolatura scheletrica e liscia. Possono essere ad uso orale (sistemici), parenterale (iniezione) e topico (pomata, gel o crema). I più utilizzati nelle contratture sono quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale.Per le contratture il più utilizzato è il:
      • Tiocolchicoside (ad esempio Muscoril®, Miotens®): esercita la sua attività mediante un meccanismo d'azione che implica l'antagonizzazione del recettore GABA-A.

Prevenzione

ATTENZIONE! Lo stretching può essere benefico o nocivo a seconda del momento, del tipo e dell'intensità. Si consiglia di eseguirlo sempre a caldo, non subito dopo esercizi di forza e/o esaurimento muscolare e senza sforzare o rimbalzare.

  • Mantenere una temperatura corporea sufficientemente elevata, sopratutto dei muscoli interessati; a tale scopo, può essere utile:
    • Vestirsi con materiale tecnico, soprattutto nei mesi invernali.
    • Se necessario, utilizzare pomate specifiche.
  • Praticare riscaldamento e attivazione (detta anche “avvicinamento”). Questa fase ha due funzioni:
    • Aumentare la temperatura di tutte le strutture reclutate nel gesto atletico.
    • "Sgranchire" le fibre delle strutture reclutate nel gesto atletico.
  • Sottoporsi a sforzi idonei alla propria condizione fisica o raggiungere un livello di allenamento utile a sostenere quel genere di prestazione.
  • Rispettare i tempi di recupero e compensazione. Un muscolo in fase di ricostruzione/rigenerazione è un tessuto debole, poco reattivo e facilmente danneggiabile.
  • Se presenti, correggere o curare scompensi delle articolazioni e dei muscoli.

Trattamenti Medici

  • Massaggio fisioterapico decontratturante: viene eseguito da un professionista. Nelle contratture più ostili e localizzate in fasci profondi o di muscoli interni, possono essere estremamente utili nel velocizzare il decorso.
  • Tecarterapia: è un sistema curativo che utilizza il principio del condensatore elettrico per curare gli infortuni muscolo articolari. Il meccanismo della tecarterapia si basa sul ripristino della carica elettrica nelle cellule lesionate, per fare si che si rigenerino più rapidamente.
  • Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation (Tens): elettroterapia antalgica che agisce soprattutto contro il dolore. Invia degli impulsi elettrici sulla cute attraverso delle placche elettroconduttive. Queste bloccano i segnali nervosi del dolore e sollecitano la produzione di endorfine.
  • Pulsed electromagnetic field therapy (Pemf): si basa sull'uso di campi elettromagnetici pulsati che stimolano la vasodilatazione nel muscolo contratto facilitando il flusso sanguigno e con esso la riparazione dei tessuti.
  • Magnetoterapia: sfrutta gli effetti del campo magnetico sul corpo. Viene applicata mediante due solenoidi direttamente sulla zona interessata. Esercita una forza sui materiali ferro magnetici, paramagnetici e sulle molecole diamagnetiche. Quella ad alta e a bassa frequenza produce benefici se il trattamento è abbastanza prolungato; l'efficacia di quella statica non è scientificamente provata. I suoi effetti sulle cellule, sull'infiammazione, sulla flogosi ecc. sono molto numerosi. Può ridurre i tempi di guarigione fino al 50%, ma l'efficacia cambia a seconda del danno.
  • Ultrasuoni: sfrutta le onde acustiche ad alta frequenza. E' molto utile come antinfiammatorio, stimolante del riassorbimento edematoso e per sciogliere le aderenze che si formano durante la guarigione. Produce calore e aumenta la permeabilità delle membrane cellulari.
  • Laserterapia: è un trattamento che sfrutta i raggi direttamente sulla zona interessata. Il fascio di elettroni del laser agisce sulla membrana cellulare e sui mitocondri, incrementando l'attività metabolica, riducendo il dolore e l'infiammazione, creando vasodilatazione e aumentando il drenaggio linfatico.
  • Kinesio taping: questo sistema sfrutta la trazione di bende adesive ed elastiche. talvolta contenenti piccole concentrazioni farmacologiche. Dovrebbero avere una funzione drenante, leggermente antidolorifica-antinfiammatoria e di tutore.
  • Ionoforesi: è una forma di iniezione senza ago. Consente a un farmaco (in tal caso antinfiammatorio) di attraversare l'epidermide grazie all'applicazione di una corrente continua.
  • Stretch and spray: è un sistema osteopata che consente la riduzione del dolore muscolare e facilita il rilassamento con l'applicazione di uno stimolo cutaneo freddo e l'allungamento passivo dei muscoli coinvolti.

Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016