Il Personal Trainer come "Posturologo"

A cura del Dottor Antonio Parolisi


Sempre a proposito di occlusione può tornare utile, valutare le oscillazioni del corpo o i macromovimenti attivi del soggetto, serrando i denti o con uno spessore tra loro e apprezzare le differenze del primo e del dopo.
Riveste particolare attenzione anche il discorso inerente le Classi Occlusali; infatti secondo alcuni ortodontisti che lavorano principalmente nel campo della Posturologia, si creano degli schemi predefiniti di postura in funzione delle classi occlusali a seconda se l'arcata superiore è molto sporgente rispetto a quella inferiore (2° classe occlusale di 1°o 2° divisione, apprezzabile di solito con retrognatismo), oppure se è arretrata (3°classe occlusale, di solito prognatismo). In caso di occlusione "normale" si parla di 1°classe dove le arcate non presentano anomalie.

 


Tipi di Classi Occlusali e corrispettiva postura

 

C'è da rendere atto al fatto che non c'è sempre congruenza tra un tipo di Classe occlusale ed il relativo "disegno posturale"; come al solito ogni individuo è un caso a sé, ma per un discorso statistico gli esempi nella figura corrispondono con una buona percentuale. Ciò che interessa al Trainer, però, è comprendere l'importanza dell'apparato stomatognatico con l'intero corpo e la sua influenza nel sistema posturale.

Continuando ad indagare nella parte alta del corpo, si testerà la mobilità dei vari segmenti del rachide, quindi si chiederà al soggetto di effettuare dei movimenti che diano la possibilità di apprezzare eventuali anomalie nella mobilità. È bene osservare i movimenti di flessione laterale della colonna da entrambi i lati ed annotare con un metro la distanza delle mani dal pavimento che scorrono lungo le cosce; in questo modo si può apprezzare l'eventuale differenza di ampiezza del Range di mobilità. Si valutano, inoltre, le rotazioni confrontandole con quelle controlaterali. Si verificano la flesso-estensione e si tiene conto della libertà di movimento. Questo per il tratto cervicale, dorsale e lombare. Si prosegue poi ad una rapida panoramica dei movimenti dell'arto superiore e si apprezzano eventuali anomalie. A tal proposito si rimanda comunque il lettore ad un libro di "Test Articolari-Muscolari" in modo tale da poter valutare la libertà di movimento in tutti i compartimenti corporei.
Nel caso dovessero riscontarsi delle limitazioni funzionali in una zona qualsiasi del corpo, è bene rimandare il soggetto da un Terapista Manuale (osteopata, chiropratico, ecc) che sapranno come "normalizzare" la limitata escursione articolare di quel segmento e ridare libertà di movimento.
Il Personal Trainer, in questo caso, secondo le conoscenze di Stretching analitico classico (stile Anderson) o in Catena, dovrebbe cercare, anch'egli, di ridare mobilità a quei segmenti corporei che sono risultati poco mobili ed in ogni caso far attenzione a prescrivere esercizi che non possono essere eseguiti nel completo ROM (Range di Mobilità), onde evitare compensi che logorano le strutture interessate.

 

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