Postura e Valutazione posturale

A cura del Dott. Luca Franzon


POSTURA....
"Assicuratevi che le fondamenta siano ben livellate e tutto andrà bene" A.T. STILL

 

posturaNel 330 D.C Aristotele aveva già compreso la posizione delle parti del corpo in rapporto, tra loro così come la loro posizione in rapporto all'ambiente, ovvero la postura corporea.
Sir Charles Scott Sherrington nel suo "Integrated action of the nervous system" scrisse: "La maggior parte delle azioni riflesse espresse dai muscoli scheletrici sono posturali." Il sistema scheletrico del corpo umano è mantenuto  in certe attitudini posturali in relazione all'orizzontalità dello sguardo, all'asse verticale; tali attitudini sono una in relazione all'altra.
Charles Bell nel 1837 csi chiese: "come fa un uomo a mantenere una postura diritta o inclinata contro il vento che soffia contro di lui? E' evidente che possiede un senso attraverso il quale conosce l'inclinazione del suo corpo e che possiede la capacità di riaggiustare e correggere tutti gli scarti in rapporto alla verticale".

Si deve poi a

  • ROMBERG il ruolo della vista e della propriocezione podale.
  • FLOURENS  il ruolo del vestibolo.
  • LONGET il ruolo della propriocezione dei muscoli paravertebrali
  • DE CYON il ruolo della propriocezione oculo-motrice
  • MAGNUS il ruolo della pianta del piede. isi di molte variabili.

Jungmann, McClure e Backaches nel 1963 in "postural decline, aging and gravity-strain" scrissero "Se consideriamo la postura come il risultato dell'interazione dinamica tra due gruppi di forze (la forza ambientale della gravità da un lato e la forza dell'individuo dall'altro), allora la postura non è null'altro che la forma in cui si esprime l'equilibrio di potere che esiste in qualunque momento tra questi due gruppi di forze. Dunque, qualsiasi deterioramento della postura indica che l'individuo sta perdendo terreno nella sua lotta con la forza ambientale della gravità".
Il termine "postura" proviene dal latino "positura" che vuol dire posizione, termine a sua volta  derivato da pònere. Per postura si intende dunque il rapporto con cui i diversi segmenti corporei concorrono all'attuazione di un qualsiasi gesto o posizione

 

La postura è influenzata da vari fattori che varie parti del nostro organismo percepiscono e trasmettono al sistema nervoso, che a sua volta elabora una serie di risposte. Tutto ciò può essere chiamato  sistema posturale. Esso si presenta come un insieme molto complesso, formato da varie  strutture del sistema nervoso centrale e periferico, fra le quali:

Nella valutazione del grado d'adattamento dei vari sottosistemi della postura ci si avvale di test clinici, di esami strumentali, nonché dell'anamnesi e dell'osservazione del soggetto. L'individuo verrà analizzato in posizione ortostatica (in piedi), nei tre piani dello spazio (frontale, sagittale e trasverso) e potrà essere posizionato dietro un posturoscopio, strumento fatto a griglia delle dimensioni di un uomo su cui sarà tracciata la verticale di Barrè o linea sagittale.  In antero posteriore, in assenza del posturoscopio, si utilizza il filo a piombo che coincide con la linea centrale di gravità che passa per:

  • il centro di gravità della testa che si trova a livello delle apofisi clinoidee posteriori della sella turcica dello sfenoide
  • avanti all'apofisi odontoide
  • i corpi vertebrali di C3, C4, C5
  • il promontorio sacrale
  • la metà dell'articolazione coxo-femorale
  • la metà del ginocchio
  • l'articolazione astragalo scafoidea.

Questa linea di gravità, quando il soggetto viene esaminato di profilo, si materializza con i seguenti reperi:

Oltre alla verticale di Barrè durante la valutazione posturale del soggetto si osserva e si valuta se sono in equilibrio e simmetria svariati punti. Anteriormente si avranno come punto di riferimento:

  • la linea bipupillare
  • la linea biacromiale
  • la linea intermammaria
  • la linea delle spine iliache antero superiori
  • la linea dei polsi.

Sempre anteriormente si valuterà se il mento, l'apofisi xifoidea dello sterno e l'ombelico sono posizionati sulla stessa linea. Un ulteriore punto di valutazione sarà il così detto triangolo della taglia formato dalla linea del fianco con il braccio. Di solito chi ha la scoliosi ne ha uno più corto dell'altro.


Posteriormente si avranno come punto di riferimento:

  • la linea biacromiale
  • la linea delle scapole
  • la linea bis iliaca
  • la linea glutea
  • la linea delle pliche delle ginocchia

Sempre posteriormente si valuterà se la settima vertebra cervicale e la cresta mediale dell'osso sacro sono posizionati sulla stessa linea.

 

Dall'osservazione potranno essere rilevate eventuali variazioni di posizione rispetto ad un modello ideale. Si valuteranno inoltre, asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici nonché la presenza di zone di alterato trofismo e/o tono muscolare

Parallelamente alla valutazione della verticale di Barrè devono essere studiati i vari sottosistemi (occhio, piedi e gli elencati precedentemente) per capire quali di essi sono in disfunzione, quindi causa scatenante di problemi posturali. Lasciando alle figure idonee la valutazione di occhi e orecchie si deve invece valutare la funzionalità del piede. Quest'ultima deve essere valutata sia in condizioni statiche che dinamiche per accertare la presenza di paramorfismi come il piattismo, il cavismo o gli eccessi di pronazione e supinazione

Negli anni 70 il Prof. Martins da Cuhna, fisiatra a Lisbona ha descritto la sindrome di deficienza posturale come un insieme di segni e sintomi che configurano uno stato disfunzionale del soggetto.
I vari sintomi possono sembrare non inerenti fra di loro o poco collegabili. Se invece si  considera il deficit posturale come una problematica di un sistema unico (il sistema posturale), ma capace di interagire direttamente o indirettamente su diversi organi ed apparati, allora sarà più semplice e logico spiegare la notevole diversità apparente dei sintomi.
La sintomatologia manifestata dal soggetto fa sì che spesso la medicina non riesca a collocare il paziente in una precisa categoria in quanto i sintomi migrano e colpiscono i più svariati apparati.
Naturalmente l'istruttore non deve sostituirsi al medico, ma una volta che quest'ultimo ha dichiarato abile all'attività fisica il cliente, allora si potrà, dopo un'attenta valutazione posturale, cercare di risolvere i vari problemi del cliente tramite un'attività fisica mirata alla risoluzione dei problemi posturali.

 

SINDROME DA DEFICIENZA POSTURALE 


DOLORE

TURBE EQUILIBRIO

SEGNI OFTALMOLOGICI

cefalea

dolore retro-oculare

dolore toracico o addominale

gastralgia

rachialgie

nausea

stordimento

vertigine

cadute inespletabili

astenopia

visione mossa

diplopia monoculare o binoculare

scotomi direzionali

cattiva localizzazione degli

oggetti nello spazio

SEGNI PROPRIOCETTIVI

SEGNI ARTICOLARI

SEGNI NEURO-MUSCOLARI

dismetrie

somatoagnosie

errori di apprezzamento del proprio schema corporeo

sindrome dell'articolazione

temporo-mandibolare

torcicollo

lombalgie

periartriti

distorsioni

parestesie

difetti di controllo motorio delle estremità

SEGNI NEURO-VASCOLARI

SEGNI CARDIOCIRCOLATORI

SEGNI RESPIRATORI

parestesie delle estremità

fenomeno di Raynaud

tachicardia

lipotimie

dispnea

fatica

SEGNI OTORINOLARINGOIATRICI

SEGNI PSICHICI

 

ronzio

sordità

sensazione di corpo estraneo nella glottide

disfonia

dislessia

agorafobia

difetto di concentrazione

perdita di memoria

astenia

ansietà

depressione

 



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