Postura ed Emozione - Correlazione tra atteggiamenti posturali e stabilità emotiva Studio su 50 casi individuali

A cura di Antonello Monno, Nicola Fiorentino e Nicola Ferrante


Studio su 50 casi individuali


Si è provveduto a testare 50 persone, divise equamente in 25 donne e 25 uomini, di età compresa tra i 17 ed i 71 anni; lo studio vuole mettere in correlazione la valutazione posturale non strumentale con la valutazione della stabilità emotiva mediante test psicologico (Big Five Questionairre modificato), per vedere se ci sono delle costanti tra di loro.


LA VALUTAZIONE POSTURALE


La Valutazione posturale prevedeva i seguenti test, di seguito il protocollo utilizzato:


VERTICALE DI BARRE' , FILO A PIOMBO LATERALE

Verticale di Barrè

VERTICALE DI BARRE', FILO A PIOMBO VEDUTA POSTERIORE


Verticale Barrè

  • ALTEZZA PROCESSI STILOIDEI
  • ROTAZIONE DEGLI ILIACI
  • SIAS
  • SIPS
  • CINTURA PELVICA
  • ROTAZIONE DELLA TESTA
  • ESTENSORI DEL POLSO
  • BENDING ANTERIORE

TEST SE DISARMONICO

  • VALUTAZIONE DELLA VERTICALE DI BARRE'
  • CONO POSTURALE
  • TEST DI FUKUDA
  • TEST DE CYON
  • TEST DI BASSANI

Strumenti utilizzati:

  • Filo a Piombo
  • Foglio rilevamento dati
  • Penna
  • Centimetro

Dopo aver rilevato tutti i dati, si passava a somministrare il Big Five Questionnaire modificato per la valutazione della stabilità emotiva e delle relative due sottoscale: Controllo degli impulsi e Controllo delle Emozioni; il test psicodiagnostico era autosomministrato, prevedeva 24 domande, con item sia negativi che positivi, a cui assegnare un valore da 1 a 5; di seguito il protocollo utilizzato:


BIG FIVE QUESTIONNAIRE
(modificato per la stabilità emotiva/nevroticismo)


QUESTIONARIO

Istruzioni
Le affermazioni del questionario sono state concepite per consentire a ciascuna persona di situarsi rispetto ad alcuni tratti di personalità. Non ci sono risposte "giuste" o "sbagliate". È dunque impossibile ottenere un punteggio "buono" o "cattivo". È solo possibile ottenere un punteggio in grado di descrivere la sua personalità più o meno accuratamente.
Le assicuriamo di trattare le risposte da lei fornite con la massima riservatezza.

A questo fine le saremo grati se per ogni affermazione del questionario vorrà seguire le indicazioni che seguono:

a) Legga l'affermazione e scriva nell'apposito foglio di risposta il numero corrispondente alla risposta da lei prescelta secondo la seguente scala:

5. ASSOLUTAMENTE VERO PER ME
4. ABBASTANZA VERO PER ME
3. NE' VERO NE' FALSO PER ME
2. PIUTTOSTO FALSO PER ME
1. ASSOLUTAMENTE FALSO PER ME

b) Si assicuri di riportare, per ciascuna affermazione, il valore numerico (tra 1 e 5) corrispondente al grado con cui lei ritiene che l'affermazione sia appropriata o comunque si avvicini a descrivere la sua personalità.

Affermazioni

  1. Tendo a farmi esageratamente coinvolgere quando qualcuno mi racconta i suoi guai.
  2. Non mi capita spesso di sentirmi teso.
  3. Sono piuttosto suscettibile.
  4. Non è facile che qualcosa o qualcuno mi faccia perdere la pazienza.
  5. Non credo di essere una persona ansiosa.
  6. Mi sento vulnerabile alle critiche altrui.
  7. In genere non mi irrito anche in situazioni nelle quali avrei motivi validi per farlo.
  8. Quando sono irritato faccio trasparire il mio malumore.
  9. Non mi capita spesso di sentirmi solo e triste.
  10. Non sono solito reagire in maniera impulsiva.
  11. Il mio umore è soggetto a frequenti oscillazioni.
  12. A volte mi capita di arrabbiarmi per cose di poco conto.
  13. Spesso mi capita di essere agitato.
  14. Di solito non perdo la calma
  15. Non ho difficoltà a controllare i miei sentimenti.
  16. In diverse circostanze mi è capitato di comportarmi in modo impulsivo.
  17. Di solito non mi capita di reagire in maniera esagerata anche a forti emozioni.
  18. Non sono solito reagire alle provocazioni.
  19. Mi capita spesso di sentirmi nervoso.
  20. Mi infastidisce molto essere disturbato mentre sto facendo qualcosa che mi interessa.
  21. Quando vengo criticato non riesco a trattenermi dal chiedere giustificazioni.
  22. Anche in situazioni estremamente difficili non perdo il controllo.
  23. A volte anche piccole difficoltà hanno il potere di farmi preoccupare.
  24. Di solito non cambio umore improvvisamente.

Il foglio di calcolo utilizzato dal soggetto:


Foglio di Calcolo

Strumenti utilizzati:

  • Foglio rilevamento dati Big Five Questionnaire
  • Penna
  • Big Five Modificato

RILEVAMENTO E ANALISI DEI DATI
Quindi sono stati rilevati i dati occorrenti alla realizzazione dello studio, che sono stati i seguenti:


VALUTAZIONE POSTURALE - PUNTEGGIO BIG FIVE QUEST
Genere età V. Barrè Post. V. Barrè Laterale Rotaz. Bacino C.E. tot C.I. tot S.E. TOT
M 33 ASC TUTTO AVANTI DX 37 35 72
F 28 DISC TR.AV - GIN. DI SX 25 31 56
F 36 DISC CENTRATO DX 44 41 85
F 39 DISARM TR.AV- SP. DIE DX 31 37 68
F 33 ASC SP. DIE SIMMETRICA 29 25 54
M 21 DISC TR.AV- SP. DIE DX 45 37 82
F 19 DISC TR.AV- SP. DIE DX 38 33 71
M 26 DISC TR.AV- SP. DIE DX 42 42 84
M 32 DISC TR. DIE - SP. DIE DX 40 24 64
F 25 DISC SP. DIE DX 40 44 84
M 71 ASC SP. DIE SX 36 22 58
F 27 DISC SP. DIE - GIN.DI DX 34 36 70
M 61 ASC SP. AV-TR. AV-ANC. AV DX 48 48 96
M 34 DISC TUTTO AVANTI SX 43 33 76
M 23 DISC SP. AV-TR. AV-ANC. AV DX 42 41 83
M 42 NEUTRO TR. AV - SP. AV DX 30 30 60
M 22 NEUTRO TR. AV- SP DIE -ANC. AV DX 31 34 65
M 21 DISARM SP. DIE SX 40 28 68
M 22 NEUTRO SP. AV SIMMETRICA 46 40 86
F 32 DISC SP. DIE SIMMETRICA 44 40 84
F 43 DISC SP. AV SX 31 31 62
F 23 ASC SP. AV-TR. AV-ANC. AV- GIN. DI DX 38 37 75
M 37 NEUTRO GIN. DIE SIMMETRICA 47 32 79
M 23 NEUTRO TR.AV - GIN. AV DX 42 20 62
F 26 DISC TR. AV - ANC. AV DX 35 43 78
F 31 DISC TR. AV - SP. AV- ANCA AV DX 41 43 84
M 24 ASC TR. AV- SP DIE -ANC. AV SX 55 53 108
F 33 NEUTRO TR. AV - SP. AV SX 28 31 59
M 36 DISC TUTTO AVANTI DX 42 40 82
M 28 MISTO TR. AV DX 36 41 77
M 33 MISTO TR. AV - SP. AV DX 55 51 106
M 17 NEUTRO TR. AV - SP. AV SIMMETRICA 31 38 69
M 28 DISC TR. AV - SP. AV- ANCA AV SX 37 35 72
F 26 ASC TR. AV - SP. AV- ANCA AV DX 31 31 62
M 24 DISC TR. AV - SP. AV DX 27 36 63
M 32 DISC TUTTO AVANTI DX 27 23 50
F 19 DISC TR. AV - SP. AV SX 39 39 78
F 36 MISTO TR. AV SIMMETRICA 42 46 88
M 24 DISARM TUTTO AVANTI DX 52 46 98
M 24 DISARM TR. AV DX 45 36 81
F 23 MISTO TR. AV DX 44 43 87
F 27 DISC SP. DIE - GIN.DI SX 26 37 63
F 34 DISC ANCA AV DX 29 36 65
F 38 ASC TR. AV SX 26 40 66
M 37 ASC TR. AV - ANC. AV DX 50 43 93
F 30 DISC ANCA AV DX 27 29 56
F 22 DISC TR. AV DX 23 28 51
F 20 MISTO TR. AV SX 34 38 72
F 34 DISC TR. AV - ANC. AV DX 45 43 88
F 31 ASC TR.AV- SP. DIE DX 47 34 81
30,2 37,94 36,48 74,42

La tabella riassuntiva prevede: sesso, età, verticale di Barrè posteriore, Laterale, rotazione sul bacino, tre punteggi totali del Big Five Questionnaire, dopo conteggio dei 24 item, secondo il calcolo ufficiale: C.E. Totale (Controllo delle emozioni), C.I. Totale (Controllo degli impulsi), S.E. Totale (Stabilità Emotiva).
I valori medi in fondo al grafico rappresentano la media statistica del campione, ovvero media di età 30,2 anni ; C.E totale 37,94 ; C.I. totale 36,48 ; S.E. totale 74,42.
I calcoli del punteggio dei valori degli item del questionario sono stati fatto da uno Psicologo Clinico, con cui abbiamo collaborato per la scelta delle domande e appunto la correzione del test.


Successivamente si è provveduto a dividere i soggetti per categorie, rispetto alla verticale di Barrè in veduta posteriore, incrociando i dati con la Stabilità Emotiva:


Grafico


Il grafico mostra che i soggetti con disfunzioni Miste (valore 86) sono sostanzialmente più stabili emotivamente della media del campione (valore 74), valori interessanti anche per i disarmonici. Da notare che i soggetti neutri nella verticale dei Barrè risultano essere meno stabili (valore 68). Secondo la teoria della Bioenergetica di Lowen questi valori potrebbero essere dati dal fatto che più una persona accumula tensioni muscolari, vedi blocchi nella gola, nel diaframma ecc.. e maggiore sarà la sua stabilità emotiva, data proprio dalla difficoltà di esternare emozioni, creando quelle che Lowen definì "corazza caratteriale".
La tesi fondamentale su cui si basa la terapia Reichiana è quella dell'identità funzionale tra corazza muscolare e corazza comportamentale, ovvero tra l'atteggiamento fisico di una persona e la struttura del suo io.


Rispetto al controllo delle emozioni:


Grafico controllo emozioni


Il grafico evidenzia un maggior controllo emotivo dei soggetti con patologie Miste o Disarmoniche, che ad differenza dell'altro grafico, quasi si equivalgono, anche qui confermiamo la teoria di Lowen sulle tensioni muscolari.


Un concetto base in Reich correla l'inibizione della reattività emozionale alla contrazione della respirazione. Fin dal 1955 Reich osservò che la resistenza al processo analitico si manifesta fisicamente sotto forma di un blocco inconscio della respirazione. Quando il paziente veniva incoraggiato a respirare profondamente, le sue resistenze si dissolvevano trasformandosi in flusso dei materiali repressi con la relativa sequela di effetti e sensazioni. Questa osservazione indusse Reich alla conclusione che la capacità di risposta emozionale dipende dalla funzione respiratoria. Limitando la propria assunzione di ossigeno, una persona smorza i processi metabolici del suo corpo ed in pratica deprime il proprio livello energetico. Arginando la combustione metabolica raffredda le passioni del corpo. I bambini sembrano sapere che trattenere il respiro elimina le sensazioni dolorose e sopprime gli impulsi di paura.
A parte gli effetti sul metabolismo, limitare la respirazione riduce anche la naturale mobilità del corpo. Il movimento respiratorio fluttua come un'onda attraverso il corpo, muovendo verso l'alto con l'inspirazione e verso il basso con l'espirazione. Questi movimenti, che costituiscono la matrice dell'espressione emozionale, sono bloccati da tensioni muscolari croniche, principalmente a livello di gola, torace, addome e diaframma. Le tensioni a livello della gola sono il risultato dell'inibizione dell'espressione vocale. Esse costituiscono un'inconscia repressione degli impulsi a piangere, urlare ed "alzare la voce". Tensioni croniche della parete toracica sono strettamente associate a spasticità muscolare del cingolo scapolare (che trattiene la capacità di protendersi con le braccia). La rigidità toracica sopprime la sensazione dì un forte desiderio d'amore che potrebbe trovare espressione nel protendersi o nel pianto. Questi sentimenti sono soppressi perché ripetute delusioni durante la fanciullezza li hanno resi troppo dolorosi.


Rispetto al controllo degli impulsi:


Grafico controllo impulsi


Il grafico, a differenza del controllo delle emozioni, mostra come i disarmonici abbiano valori simili agli ascendenti e discendenti, mentre i soggetti misti anche qui si dimostrano quelli con maggior controllo, confermando la teoria di Reich e Lowen.
Tensioni muscolari o spasticità in qualsiasi parte del corpo influiscono sulla respirazione perché la respirazione è un'attività totale del corpo. Tanto una mascella rigida che una tensione a livello delle natiche riducono i movimenti correlati alla respirazione e limitano l'ampiezza dell'inspirazione.
In senso lato si può dire che, se tali tensioni sono predominanti nei muscoli superficiali del corpo, il risultato è una globale rigidità tanto a livello fisico che a livello psicologico. Quando le principali tensioni muscolari coinvolgono i muscoli piccoli e profondi che circondano le articolazioni, ne derivano flaccidità e frammentazione. Ciò produce una mancanza dì integrità sia a livello fisico che a livello psicologico. La terapia bioenergetica mira a sciogliere le tensioni muscolari croniche del corpo ed a ristabilire quindi la naturale mobilità ed espressività dell'organismo.

Abbiamo rilevato la percentuali di rotazioni sul bacino:


Grafico percentuali rotazione bacino

Il grafico mostra le percentuali di rotazioni sul bacino, il 64 % di rotazioni Dx è probabilmente dato dalla maggior casistica di popolazione destrimane, quindi con l'emilato destro del corpo in ipertono.


Ed in ultima analisi abbiamo incrociato le deviazioni sul bacino, con i tre valori del Big Five Q.


grafico big five question


Nel grafico notiamo una differenza tra le rotazioni dx e le simmetrie del bacino rispetto alle rotazioni sx, che in tutti e tre i valori risultano essere inferiori, secondo le teorie Reichiane la parte sinistra del corpo rappresenta la creatività e le emozioni, mentre la razionalità a destra, infatti chi ha rotazioni a sinistra è meno stabile emotivamente, controlla meno gli impulsi e le emozioni.


CONCLUSIONI


Lo studio realizzato ha voluto dimostrare la correlazione tra la mente (psiche) ed il corpo (soma), come l'uno può influenzare l'altro, come le tensioni muscolari sono espressioni di tensioni emotive represse, che se non trattate possono portare in tensione un'intera catena fasciale. Si è evidenziato come le maggiori tensioni muscolari stabilizzano l'emotività dei soggetti.
I limiti dello studio sono dati dalla media di età molto giovane del campione (30.2 anni), dal fatto che avendo testato 50 soggetti sportivi, che praticano regolarmente attività fisica, non abbiamo trovato gravi disfunzioni posturali, i disarmonici raccolti sono risultati essere tutti borderline, dato che grazie all'attività fisica compensavano il loro deficit; abbiamo altresì constatato un ipertono su un'intero emilato. Anche il campione limitato di soggetti è stato un limite dello studio: anche se si sono rilevati dei valori interessanti, un campione statistico più ampio, magari di età media maggiore, e con soggetti anche sedentari, avrebbe dimostrato parametri diversi, che apre la strada ad uno studio più approfondito.
La postura di un individuo è il risultato di molteplici aspetti che si possono raggruppare in tre grandi fattori: strutturale, biochimico, psichico. Il fattore strutturale viene determinato dal modo con cui il corpo reagisce a stimoli meccanici ricevuti dall'ambiente esterno nel compiere ogni sorta di movimento e nel mantenimento di qualunque posizione, come stare seduto, in piedi, correre, comminare. Il fattore biochimico viene determinato dal modo con cui il corpo si adatta ai cambiamenti metabolici indotti dall'ambiente circostante in attività quali mangiare, bere, respirare, fumare, assumere farmaci, integratori, e così via. Il fattore psicologico viene determinato dal modo con cui il corpo si adegua ai cambiamenti emotivi vissuti nella quotidianità, sentimenti, gestione del tempo, modalità con cui si interpretano i comportamenti personali e quelli altrui, gestione dello spazio che separa se stessi dagli altri e dalle cose. In base al modo con cui si integrano questi tre fattori, la postura dell'uomo è in costante e progressiva modificazione. Quindi nell'ambito di questo lavoro la postura viene intesa come espressione somatica e comportamentale delle interazioni dei processi mentali. Così come non avrebbe senso dividere il corpo dalla mente, allo stesso modo il rapporto mente-corpo-comportamento rappresenta una triade inscindibile, in quanto ogni processo psichico determina sempre reazioni fisiche (come contrazioni muscolari in diversi distretti del corpo, modificazioni del ritmo respiratorio, del ritmo cardiaco, della temperatura, della pressione, della secrezione ormonale ecc.) e comportamentali (espressioni gestuali, espressioni mimiche, espressioni linguistiche e paralinguistiche, modificazione dell'orientamento che il proprio corpo ha rispetto all'ambiente circostante, modificazioni delle distanze che il proprio corpo ha rispetto agli oggetti e le persone intorno a sé ecc.) Nell'ambito di questa disciplina si studiano sia le relazioni tra psiche e corpo, sia le relazioni tra modalità comportamentali, atteggiamento psichico e conseguente adattamento dell'organismo, in quanto nella posturologia il comportamento viene concepito come un'estensione dell'intero complesso psicofisico.


"Il corpo e la mente sono solo dimensioni diverse di uno stesso organismo, parti di una espressione unitaria del sé."
Helen Flanders Dunbar

B I B L I O G R A F I A   e   S I T O G R A F I A

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