Muscoli Tonico-Posturali e Fasici

  Come la scienza della Postura detta la via nell'allenamento


A cura del Dottor Antonio Parolisi


Nelle moderne concezioni dell'allenamento muscolare, coloro che operano nel settore Fitness conoscono bene l'importanza di inquadrare le caratteristiche strutturali di un soggetto, per poi programmare un proficuo allenamento che dia il massimo dei risultati con il minimo rischio.
Nell'allenamento con opposizione di resistenza, e nel body building in particolare, si cerca di ottimizzare la crescita e la potenza muscolare a tutti i costi e con i più svariati metodi a disposizione, che stressino tanto il muscolo che per compensazione tornerà più "forte" e "grosso".
Il discorso di fondo, però, è che l'allenamento con i pesi è una forzatura sulla crescita di alcuni muscoli, i quali, per fattori filogenetici, quindi di tutta l'evoluzione della specie umana, hanno assunto caratteristiche tali da non sposare le moderne concezioni, che spesso si cercano di inculcare in tutti e a tutti i costi.
Resta il fatto che un Body Builder, per ambire al suo massimo in termini di risultati, deve macinare allenamenti duri ed intensi e sorbirsi un carico sui muscoli da permetterne, poi, la crescita.
Premesso questo c'è da chiarire subito una questione di fondo; l'ipertrofia in alcuni muscoli del nostro corpo non è affatto funzionale, eppure tali muscoli vengono allenati con il solo obiettivo di ipertrofizzarli. Un esempio immediato può essere quello degli ischio crurali che, almeno nella flessione del ginocchio, non vengono utilizzati così esasperatamente in nessuno sport, eppure si allenano quasi esclusivamente con il leg curl, come se si dovessero preparare solo per quel movimento. Conoscete uno sport dove ci si trova sdraiati sul pavimento e si flettono le ginocchia? Quindi, poco o per niente funzionale!
A parte che tale esercizio rientra nella categoria di quelli in catene cinetiche aperte, che per definizione non hanno quasi nulla a che fare con i movimenti che esegue un individuo nella gestualità quotidiana, sia egli uno sportivo o un sedentario. Se siamo dei body builders da palco, questo va benissimo perché l'obiettivo primario resta l'ipertrofia da mostrare nelle pose in gara.
La realtà dei fatti, però, è che non siamo tutti atleti agonisti e che per restare nel Benessere, dovremmo, quanto meno, cercare di capire ciò che il nostro corpo ha bisogno e non far crescere a tutti i costi qualsiasi muscolo.
Se arriva nella nostra palestra il Mister Olimpia Jay Cutler, che vuole "allenare le spalle" con noi, non possiamo proporgli di fare le alzate laterali con 10 kg per lato rispettando la corretta tecnica di esecuzione, curando che il braccio ruoti in extrarotazione nei tempi giusti per permettere una ripetizione in tutta sicurezza e confort...; probabilmente ci riderà in faccia, prenderà un bilanciere con un carico totale di circa 150kg e farà 10-15 ripetizioni di lento DIETRO!!! Sapete perché? Perché questo esercizio gli permette di avere un reclutamento muscolare tale da stancarlo e fargli avvertire la sensazione di lavoro duro nelle spalle e trapezi. Se poi l'esercizio può dare dolore alle spalle, compensare con la bassa schiena, o gravare sulle strutture dorsali alte, questo è un altro problema.
L'atleta fa una scelta sul giusto rapporto Rischio/Beneficio, spostando l'ago della bilancia verso il "beneficio" e trascurando (spesso volutamente), o non curando, il parametro "rischio".
Nello sport agonistico questo può avere del giusto, condannabile o meno, perché un'atleta deve raggiungere un obiettivo. Se per esempio una ballerina di danza classica, per esigenze di coreografia, deve poter sollevare la gamba all'orecchio, non si può pretendere di farle fare dello "stretching soft" e sperare che quella gamba si sollevi. Ci sarà invece bisogno di ore e ore di allungamento, anche doloroso (a volte da masochista), per poter raggiungere tali livelli.
La ballerina in questione non si curerà delle conseguenze di tutto ciò, perché ciò che le preme è la sua performance. A tutti i costi.
Non a caso, qualcuno tempo fa ha detto "Lo sport agonistico fa male!"
Questo per comprendere che lo Sport è un mondo quasi a parte da quello del Fitness-Wellness, che è tutta un'altra situazione. Due mondi che viaggiano su fili quasi paralleli ma che in realtà si incrociano poche volte o almeno dovrebbero; infatti, per esempio, l'allenamento in palestra di un centometrista confrontato con l'allenamento del Sig.Rossi, impiegato 42enne, visto da lontano potrebbe sembrare uguale, ma in realtà i due hanno ben poco in comune, nonostante spesso gli esercizi siano molto simili ma, comunque, profondamente diversi nell'essenza.
Cerchiamo di capire come e perché un soggetto che non ha ambizioni agonistiche, quindi dedito solo al Fit-Wellness, necessiti di un allenamento a parte, che non sposi, salvo in pochi casi, i concetti dello sport.


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Ultima modifica dell'articolo: 15/11/2016