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Fitness, salute e benessere
      Ultima modifica: 22/11/2011

Le posizioni primitive primarie

A cura di Massimo Armeni


Le posizioni primitive e i circuiti di schemi centrali sono da considerarsi di primaria importanza per chi come noi lavori nell'ambito del fitness e dello sport in generale.
Le posizioni primitive sono principalmente deambulazione, stazione ed assetto laterale nel nuoto.
Sono residui del nostro passaggio evolutivo dal nuoto all'andatura a quattro zampe, alla posizione eretta fino ad arrivare alla deambulazione in posizione bipede eretta.
In questo articolo mi soffermerò particolarmente sulla deambulazione.
Interi distretti muscolari vengono sequenzialmente attivati per produrre il movimento desiderato, di tipo oscillatorio alternato.
Tali distretti possono essere grossolanamente divisi in due gruppi: flessori, adduttori e rotatori interni da un lato ed estensori, abduttori e rotatori esterni dall'altro.
Il tronco cerebrale ed il midollo spinale forniscono la temporizzazione essenziale per l'attivazione sequenziale dei muscoli in circuiti oscillatori ripetitivi (ridondanza).
I nuclei primitivi pontino e cerebellare sono intimamente associati all'ipotalamo ed alla formazione reticolare per la modulazione della funzione metabolica mediata dal movimento; pertanto qualunque insulto strutturale, emotivo o chimico alteri la funzione di questi nuclei, sarà espresso dall'alterazione dei normali schemi di inibizione e facilitazione dei movimenti deambulatori.
E' infatti da notare come il movimento bipede richieda un controllo discendente anche maggiore di quello in quadrupedia.
Accanto a tali circuiti oscillatori, vi è la fondamentale presenza degli impulsi a feed-forward e feed-back, a conferma che questi siano estremamente importanti per la plasmazione fine del movimento da eseguire.
Nella deambulazione e nel nuoto i centri di comando per tali attività sono le aree motorie e/o premotorie nel caso della muscolatura striata, l'ipotalamo nel caso della muscolatura liscia.
Il tratto reticolospinale pontino facilita i muscoli antigravitari e quello midollare modula inibizione e facilitazione dei muscoli deambulatori, intendendo per muscolatura antigravitaria la catena tonica e per quella deambulatoria la catena fasica.
In riferimento a ciò, è opportuno richiamare l'attenzione sul fatto che il cervello impiega circa l'80% delle sue funzioni per contrastare l'effetto della gravità.
Oltre alla modulazione meccanica, tutti i generatori di schemi centrali sono soggetti alla modulazione operata da neurotrasmettitori ed ormoni, che può alterare la frequenza e l'intensità dei patterns motori rispetto alla norma.
Tali variazioni possono essere intrinseche se dovute a squilibri meccanici, biochimici o emotivi, oppure estrinseche in seguito a variazioni suscitate da un operatore.
La deambulazione è primitiva e quasi automatica, e ciò la rende uno strumento eccellente per l'investigazione del sistema nervoso centrale.
In riferimento ai due distretti muscolari sopraccitati, nel caso di deambulazione simulata con gamba destra avanti in appoggio e in carico e gamba sinistra in oscillazione, braccio sinistro anteriorizzato  rispetto al destro(schema deambulatorio crociato), questa la situazione che ci aspettiamo di trovare nel caso di un soggetto equilibrato e in omeostastress:

  1. gran dorsale destro facilitato/gran dorsale sinistro inibito
  2. gran pettorale destro inibito/gran pettorale sinistro facilitato
  3. sternocleidomastoideo destro facilitato/sternocleidomastoideo sinistro inibito
  4. trapezio superiore destro inibito/trapezio superiore sinistro facilitato
  5. deltoide anteriore destro inibito/deltoide anteriore sinistro facilitato

Ovviamente il contrario nel caso sia portante l'arto inferiore sinistro.
Nel caso in cui non venga simulata una deambulazione, questa la situazione che ci aspettiamo di trovare nel caso di un soggetto equilibrato e in omeostastress:

  1. Quadricipite e deltoide anteriore controlaterale entrambi facilitati
  2. Retto-obliqui dell'addome e gluteo medio controlaterale entrambi facilitati
  3. Psoas e gran pettorale sternale controlaterale entrambi facilitati
  4. Grande gluteo e deltoide posteriore controlaterale entrambi facilitati
  5. Deltoide mediale di destra e abduttori della coscia controlaterali entrambi facilitati

Ovviamente il contrario per i controlaterali.


La facilitazione o forza di un muscolo si ha partendo da una situazione di "normotonia" con un potenziale di membrana compreso tra +39Mv e +59Mv per il muscolo agonista e di una conseguente e coerente inibizione o debolezza con un potenziale di membrana compreso tra -39Mv e -59Mv per il muscolo antagonista nell'atto di compiere qualunque gesto.
Fondamentale l'equilibrio delle forze in gioco tra muscoli agonisti, antagonisti, sinergici e fissatori dell'articolazione tibio-tarsica e di quella sotto-astragalica, vere "armonizzatrici" della funzione deambulatoria, e dell'articolazione temporo-mandibolare, "timone" dello stato deambulatorio e posturale in genere.
Quindi per ricapitolare, qualunque risposta non coerente con i patterns sopraccitati merita una attenta indagine.
Vi immaginate cosa succederebbe strutturalmente se durante un passo o ancora peggio nella corsa alla contrazione di un quadricipite non si verificasse un coerente rilasciamento degli ischio-crurali o viceversa?!?
Ciò capita molto più spesso di quello che si pensi, solo che il più delle volte non si hanno blocchi muscolari eclatanti, ma sommessi, ripetuti e non evidenziati o diagnosticati, che creano un grosso trauma piano piano nel tempo, magari a carico di articolazioni distali attivate per compenso.
E a livello energetico?!? Non si tratterebbe più di consumare 0,1mlO2/kg/m(è il costo dello spostamento di 1kg di massa di 1m su terreno pianeggiante)ma molto di più!!
Le cause della disorganizzazione neurologica deambulatoria possono essere diverse: un blocco emotivo o una situazione psicologica di stress, uno squilibrio chimico-metabolico, uno squilibrio elettrico nel sistema dei meridiani di agopuntura, un disturbo meccanico osteo-artro-mio-fasciale, una problematica viscerale.
Comunque nella maggior parte dei casi ad uno stress relativo alla catena tonica corrisponde una carenza o un eccesso di ferro, alla catena fasica una carenza o un eccesso di acido pantotenico e sono quasi sempre implicati i cosiddetti riflessi "cloacali", letteralmente di scarico.
Sono riflessi di sincronizzazione neurologica della pelvi, posti su pube e sacro,che se non in disfunzione, lavorano coi riflessi labirintici, di raddrizzamento del collo e visivi in sincronizzazione permettendo il corretto svolgimento della funzione deambulatoria e assicurando la normale esecuzione degli schemi muscolari omolaterali e controlaterali, sia in contrazione che in estensione.
In palestra questo disturbo multifattoriale andrà approcciato in maniera multidisciplinare:
il cliente deve essere valutato dal punto di vista biomeccanico da un Kinesiologo e/o da un Osteopata e dal punto di vista posturologico da un Posturologo.
In secondo luogo con lo Specialista dell'esercizio fisico verrà concordato il piano di allenamento e quello alimentare tenendo conto di tutte le componenti; una proposta di lavoro potrebbe essere il rinforzo "settoriale" di alcuni distretti e l'allungamento "in catena" di altri, ricordando che un muscolo debole non va necessariamente rinforzato e che un muscolo ipertonico non va necessariamente allungato. Spesso i blocchi da ricercare sono altrove.
Nel caso ad esempio di una debolezza del deltoide mediale di destra e degli abduttori della coscia controlaterali da correggere con lavoro di sovraccarico in palestra, questa una situazione che capita frequentemente di trovare:

  1. nel rinforzo degli abduttori della spalla da seduto la sequenza di impulsi fisiologica in ordine di comparsa è la seguente:sovraspinato, deltoide, sottospinato, trapezi, quadr.lombi controlaterale; in una situazione disfunzionale lo schema di sostituzione consiste in una pre-attivazione dell'elevatore della scapola omolaterale e del quadrato dei lombi contro-omolaterale.

E' chiaro che in un cliente lombalgico tutto ciò è da tenere fortemente presente.
Una parziale abduzione con precarico effettuata in maniera lenta (4'' in conc.-ecc.) e controllata, anche con una mano appoggiata sul quadr.lombi per valutare eventuali contrazioni errate e quindi regolare la ROM del movimento potrebbe ovviare a tali problematiche ristabilendo una sequenza di impulsi coerente.

  1. Nel caso di abduzione dell'anca in decupito laterale invece la sequenza di impulsi fisiologica in

ordine di comparsa è la seguente:gluteo medio, Tfl, quadr. dei lombi omolaterale ed erettori della colonna; in una situazione disfunzionale lo schema di sostituzione consiste in una debolezza del gluteo medio con pre-attivazione del Tfl o peggio del quadr.dei lombi omolaterale.
Anche qui una parziale abduzione con precarico effettuata in maniera lenta (4'' in conc.-ecc.) e controllata, con una mano appoggiata sul quadr.lombi per valutare eventuali contrazioni errate e quindi regolare la ROM del movimento potrebbe ovviare a tali problematiche ristabilendo una sequenza di impulsi coerente.

Il PT potrà quindi avvalersi di molteplici approcci di tipo funzionale al cliente, lavorando sull'obbiettivo che nel presente articolo è il ripristino dello schema deambulatorio fisiologico, ma contemporaneamente preservando il cliente da eventuali peggioramenti.
In sintesi, noi svolgiamo tutte le nostre funzioni quotidiane memori di un retaggio neurologico ancestrale, in una perenne atmosfera di "lotta o fuggi".
Siamo stati programmati in questa maniera, e solo approcciando in maniera rispettosa ed intelligente questo complesso bio-computer, il nostro cervello, possiamo migliorare una performance sportiva oppure un gesto quotidiano, che si parli di un atleta oppure no.


  Bibliografia:

-American College of Sports Medicine
-Istituto di Osteopatia Craniale/Terapia CranioSacrale I.T.C.S.
-International Sport Sciences Association
-Scuola di Kinesiologia Specializzata KINERGIA
-Scuola di Posturologia Clinica FORMA-A.M.O.I.
-A.I.T.O.P., Accademia Italiana di Terapia Osteopatica Posturale


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