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Ultima modifica: 23/11/2011

Vigili del fuoco

A cura del Dott. Stefano Casali


Premessa

Quanto segue ha lo scopo di illustrare a grandi linee il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco italiani. Le citazioni di ricerche o dati sono prive di bibliografia in quanto prese da fonti interne da me non pubblicabili.

 

IL LAVORO DEI VIGILI DEL FUOCO

 

L'attività svolta dai Vigili del Fuoco è sicuramente un'attività atipica e particolarmente usurante. Questa attività non solo racchiude tutti i lavori definiti usuranti ma ha caratteristiche atipiche che sottopongono il lavoratore a dei rischi per la propria incolumità  riducendo le aspettative di durata della vita dopo l'età pensionabile. Si tratta di una delle professioni più pericolose sotto tutti gli aspetti. Al potenziale pericolo di infortuni durante lo spegnimento degli incendi, durante le fasi di intervento per incendio ad edifici o ad altre realtà,  si aggiunge il grave problema dell'amianto la dove quest'ultimo non è stato rimosso. Vigili del fuocoA questo riguardo non esistono disposizioni precise sulle modalità di intervento e neppure i Vigili del Fuoco hanno in dotazione dispositivi idonei per la protezione individuale. Si devono prendere in considerazione anche gli interventi per incendi di aeromobile, in caso di disastro aereo, per la consistente presenza di uranio impoverito situato nei contrappesi collocati nella timoniera di coda. Lo scenario degli interventi  non è mai lo stesso anche se si è chiamati per lo stesso motivo. Un incendio nella sua genericità suscita reazioni fisiologiche e comportamentali nell'operatore, tuttavia, al momento in cui si entra nella specificità dell'incendio e soprattutto quando si è chiamati per incendi di scantinati, bombole di gas o dove si utilizzano gruppi ossitaglio, in cui c'è l'acetilene, o per altri incendi di cui non si possono fare valutazioni sui pericoli in cui si può incorrere, le suddette reazioni, di fronte all'incognita del pericolo aumentano a dismisura. Gran parte degli interventi, di qualsiasi natura essi siano, richiedono l'utilizzo delle scale aeree, con le quali si possono raggiungere altezze notevoli. I Vigili del Fuoco salgono su delle scale che raggiungono tra i dieci e i cinquanta metri di altezza e utilizzano inoltre un tipo di scala molto particolare (la scala a ganci), il cui utilizzo è molto pericoloso. Operando su queste scale in particolari situazioni, ogni movimento diventa particolarmente difficoltoso nonché pericoloso, considerando che a volte si devono movimentare carichi a peso morto o persone in stato di panico. Nel 1996 è stata effettuata una accurata analisi, curata dal Dottore titolare del Servizio Sanitario dei Vigili del fuoco, sul tipo di sforzo dell'apparato cardiovascolare dei Vigili del Fuoco. Da quella breve relazione si evince che c'è una discrepanza tra il rischio di incorrere in fenomeni ischemici dovuti a sforzi improvvisi in condizioni ambientali sfavorevoli, e il tipo di screening a cui vengono sottoposti i Vigili del Fuoco durante le visite mediche periodiche. Le visite non consentono di avere dati per costruire una statistica veritiera, non solo sulle malattie cardiovascolari ma anche sulle altre patologie di tipo cancerogeno, visto che in quasi tutti gli interventi i Vigili del Fuoco vengono a contatto con sostanze chimiche scaturite dalla pirolisi dei materiali e con l'amianto. E' necessario suddividere gli ambienti di lavoro in cui operano i Vigili del Fuoco per capire l'aumento esponenziale delle probabilità di incorrere, oltre negli infortuni, anche nelle malattie professionali. Se da un lato il lavoro più consistente essi lo svolgono durante gli interventi, non bisogna trascurare l'aspetto della formazione basato sull'addestramento, mediante simulazione, svolto durante il turno lavorativo. Anche se in questo caso è possibile prevedere tutte le possibilità di un incidente, esistono sempre delle variabili incognite che provocano momenti di forte stress e infortuni. Pertanto, durante le simulazioni, i vigili sono sottoposti alle stesse sollecitazioni psico-fisiche che subiscono durante gli interventi reali. Si corrono dei rischi anche per l'apparato uditivo in seguito all'utilizzo prolungato di apparecchiature particolarmente rumorose durante operazioni di soccorso. Le cabine dei camion non sono insonorizzate a sufficienza, quindi, il rumore della sirena collocata sopra la cabina, colpisce tutto il personale che non può indossare le cuffie fonoassorbenti in quanto deve indossare l'elmetto di protezione. Non è sempre possibile utilizzare tappi auricolari perché durante il tragitto si scambiano notizie con la centrale operativa e tra gli operatori per la pianificazione dell'intervento. A tutto ciò si aggiunge il rumore delle pompe idrauliche, delle idrovore, degli atomizzatori a scoppio o ad aria portati a spalla e usati in ogni situazione di emergenza.

 

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Ultima domanda

Foto utentemandare via un accenno di pancetta: [QUOTA=LorenzoOlivierolordosi[/QUOTA il nuoto farebbe al caso mio? gli addominali li ho sempre fatti ma praticamente non sento mai la stanchezza...[/QUOTA non centra...centra come li fai, in molti modi vengono coinvolti alcuni muscoli che sono attaccati alla spina dorsale (è spiegati da cani ma rende...
 

Ultima risposta

Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Simone Pavone

acetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)

 
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