Personal trainer: una scelta vincente

A cura di Giovanni Bruno


L'allenamento è una pratica che ha come obiettivo l'incremento di determinate qualità dell'atleta, sfruttandone appieno le potenzialità genetiche. Ciò avviene mediante l'organizzazione dell'esercizio fisico in quantità e intensità tali da fornire carichi di lavoro progressivamente crescenti, in modo da stimolare i i  processi fisiologici di adattamento e supercompensazione. Personal trainer: una scelta vincenteRicordiamo che una volta sottoposto ad una seduta allenante, il nostro corpo risponderà in maniera da adattarsi allo stimolo dato (Adattamento) con un meccanismo di supercompensazione; nella fase di recupero, infatti, in seguito allo stress subito durante l'allenamento, l'organismo si occuperà innanzitutto di riparare il danno subito e tornare alla condizione iniziale, per poi ricostruire più di quanto distrutto (Supercompensazione), in preparazione ad un nuovo, eventuale, stress di tale entità.
Se il primo stimolo stressante non è seguito da altri, il sistema non ha motivo di mantenere strutture extra che comporterebbero un inutile dispendio energetico; tenderà quindi a tornare alla condizione di partenza. Ciò suggerisce la necessità di sottoporre l'organismo ad un certo numero di stimoli successivi nel tempo, intervallati da opportune fasi di recupero, al fine di mantenere ed incrementare quanto acquisito in conseguenza del primo stress subìto. L'insieme degli stimoli a cui l'atleta si sottopone viene definito carico. Gli adattamenti dell'organismo sono una conseguenza del carico imposto.
Di fondamentale importanza diviene quindi la programmazione. Essa prevede l'organizzare razionalmente il tipo di allenamento e sovraccarico, a seconda sia delle qualità richieste dalla disciplina sportiva, sia degli obiettivi da raggiungere in un periodo di tempo ben definito.
Nel caso del Fitness, ad esempio, non prevenendo l'apprendimento ed il miglioramento della tecnica del gesto, e non richiedendo all'atleta una prestazione atletica misurabile, la programmazione risulta da un lato più semplice rispetto ad altri sport. Il Fitness, dall'altro canto, mirando contemporaneamente al miglioramento di un insieme di diverse qualità (pensiamo all'aumento della massa magra, alla riduzione del grasso corporeo, all'aumento della potenza aerobica ecc...), piuttosto che di una singola capacità o di un singolo gesto, presenta degli aspetti di notevole complessità.
Nello svolgimento di qualunque sport di prestazione, infatti, l'atleta utilizza il proprio corpo per produrre un determinato gesto atletico (quindi finalizzato solo a quello), mentre nel Fitness l'esecuzione del gesto è funzionale ad indurre modificazioni organiche. Negli sport di prestazione si ricerca una tecnica del gesto tale da ottenere la massima prestazione con il minor spreco energetico possibile, affinché si possa avere il massimo rendimento; nel Fitness, viceversa, il target è il massimo stress organico indipendentemente dalla prestazione. Se per esempio l'atleta corre per percorrere la massima distanza possibile in un determinato tempo, il praticante di una palestra che ha come scopo il dimagrimento preferirà camminare in salita, anche se la distanza percorsa sarà inferiore, in quanto questa soluzione presuppone un maggior dispendio energetico rispetto alla più economica corsa.
Vien da sé, quindi, che una buona programmazione è alla base per il raggiungimento di un determinato obiettivo. Obiettivo che possiamo definire anche progetto globale. Esso, nella programmazione, viene definito macrociclo e definisce, oltre che il proprio l'obiettivo a lunga scadenza, il lasso di tempo intercorrente tra il punto di partenza  ed il risultato finale, periodo che può durare da pochi mesi fino ad un anno. Racchiude in sé più mesocicli organizzati, chiamiamoli anche tappe progressive. Il mesociclo, che dura da poche settimane ad uno o più mesi, è il periodo in cui si mira ad un obiettivo a medio termine che sarà, ovviamente, in funzione di quello finale.
A sua volta, il mesociclo è costituito dai microcicli, composti da una serie di unità di allenamento della durata tra i 2 ed i 10 giorni. Sono finalizzati ad obiettivi a breve termine, chiaramente in funzione sempre dell' obiettivo principale. Ora, quante persone vanno in un centro Fitness dopo aver programmato il loro allenamento in questo modo? Io credo che pochissime siano capaci o abbiano tempo per fare una programmazione che sia annuale o semestrale, programmata settimana per settimana, mese per mese, con obiettivi a breve e medio termine, periodi di scarico e via dicendo. La conseguenza è immaginabile; tante di queste persone abbandonano presto per la mancanza, non solo dei risultati, ma anche, e forse soprattutto, degli stimoli necessari per impegnarsi e continuare a a farlo per arrivare alla meta prefissata.
E se invece, avessero un Personal Trainer preparato al loro fianco? Immaginiamo che per tutti gli allenamenti, microcicli, mesocicli, giorni in cui non hanno voglia, giorni in cui c'è bisogno di un stimolo per non fermarsi, il loro Personal Trainer sia proprio lì ad invogliarli, a sostenerli a non mollare... Io credo sarebbe tutta un'altra storia. Voi direste è vero, ma quanto costa! Io rispondo sì, c'è obiettivamente una spesa in più, ma vi chiedo anche: quelle persone preferirebbero buttare, per mancanza di risultati, un abbonamento semestrale o spendere qualcosa in più e magari nella metà del tempo (3-4 mesi) raggiungere il loro obiettivo?
Tralasciando la bravura tecnica che sta alla base per arrivare alla realizzazione di un obiettivo, io credo che l'importanza di un Personal Trainer, per chi ha davvero un obiettivo da perseguire, sia fondamentale per il raggiungimento dello stesso; inoltre, se fate bene i conti vi accorgerete anche che ci sarà un vantaggio economico perché il tempo è denaro. E raggiungere un obiettivo in minor tempo è un vantaggio.
Il Personal Trainer è una scelta che paga.



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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015

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