Il personal trainer nella rete

A cura di Fabio Grossi

Si ringrazia il dott. Norberto Tranquillo per la preziosissima consulenza sul brano.

 

Un immenso ed ormai essenziale mezzo di comunicazione in progressiva crescita anche in Italia. Il Personal Trainer che muovendosi nella "rete" ha la possibilità di rivolgersi ad un preciso target di clientela e, soprattutto, farsi conoscere dal sempre più vasto popolo dei "navigatori on-line".

 

La storia di internet è strettamente collegata allo sviluppo delle prime reti di telecomunicazione e l'idea di una rete informatica, che consentisse agli utenti di comunicare tra loro da differenti computer, si è sviluppata in molte e diverse tappe successive. La summa di tutti questi sviluppi ha portato alla "rete delle reti", che noi conosciamo oggi come Internet,  frutto sia dello sviluppo tecnologico, sia dell'interconnessione di reti pre-esistenti, sia dei vari sistemi di telecomunicazione. I primi progetti in tal senso apparvero alla fine degli anni '50, mentre per l'applicazione pratica si è dovuto attendere fin verso la fine degli anni '60. Dagli anni '80 le tecnologie che oggi sono alla base di Internet iniziarono a diffondersi in tutto il globo, Italia compresa.  La distribuzione delle potenzialità di internet e la sua progressiva diffusione di massa sono però frutto dello sviluppo del "WWW", il World Wide Web, un sistema per la condivisione di informazioni in ipertesto - insieme di documenti messi in relazione tra loro tramite parole chiave, o keywords-  sviluppato intorno al 1990 da Tim Berners-Lee presso il CERN, Centro Europeo per la ricerca nucleare. L'installazione di internet si è poi estesa in tutto il mondo fino a creare la rete  "globale" di computer oggi conosciuta. Dopo aver avvicinato tra loro i Paesi occidentali, si è allargata anche ai Paesi in via di sviluppo al punto che in questo momento, grazie a internet, si può avere accesso all'informazione da qualsiasi punto del pianeta. Internet ha veramente contribuito a modificare ed a condizionare l'attuale economia mondiale; è tuttora una grande rivoluzione nel campo della comunicazione.
I primi siti commerciali sono nati tra il 1994 e il 1995, quando l'avvento di diverse realtà lo ha permesso: i providers, i browsers grafici, i motori di ricerca.  Oltre, ovviamente, alle forme di codifica, ai modem veloci ed a sistemi operativi efficienti.
Consigliatissimo, per conoscere con semplicità e più approfonditamente il pianeta "Internet", un libro di Francis Mizio ovvero "Internet spiegato a mia nonna" (Ed. Ponte alle Grazie, Milano), ironico dialogo tra l'autore e sua nonna appunto. D'altra parte già a suo tempo Albert  Einstein sosteneva che "non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna"...

Internet in Italia

L'espansione del business sul web è davanti agli occhi di tutti e questi forti segnali di crescita coinvolgono nell'ultimo periodo pure l'Italia: nel 2007 la crescita è stata del 41%  (fonte: Nielsen); segnali invece negativi per tutte le altre forme di pubblicità, dalla carta stampata ai cartelloni fino alla televisione. Le imprese commerciali, soprattutto le più piccole, stanno scoprendo che il web porta tantissimi clienti, non solo in settori come informatica, finanza e turismo nei quali l'attitudine degli utenti alla consultazione on-line è elevatissima, ma anche nell'artigianato, nel fitness e nelle varie attività professionali.
Un investimento però, rispetto a qualche anno fa, dettato da  maggiori consapevolezza e conoscenza del mezzo. Se un tempo si pensava che i risultati, in termini di business, fossero in relazione con la semplice pubblicazione del sito, oggi anche il mediamente sprovveduto sa che, se non si è predisposta alcuna strategia di web marketing e visibilità, possedere un sito è completamente inutile.
Rende sul serio 'sta pubblicità sul web? Per chi conosce i canali giusti nel veicolare messaggi efficaci la risposta è decisamente affermativa. E rende non solo perché i risultati sono oggettivamente rilevanti ma perché i costi -rispetto ai media tradizionali- appaiono di gran lunga inferiori. Qualsiasi altro mezzo non riesce a competere con internet quando il nostro obiettivo è raggiungere target specifici. E' una validissima scelta per le piccole e medie imprese che hanno risorse economiche piuttosto limitate da investire in  pubblicità.  La consapevolezza che ciò che conta su internet è il messaggio ha prodotto un evidente e repentino cambiamento di mentalità: il messaggio viene studiato in relazione al target da raggiungere e si presta maggiore attenzione al contesto nel quale lo si fa apparire. Si cercano click di qualità, di un certo livello, perciò si è compresa l'inutilità di essere presenti in pagine o siti generici, eccezion fatta per alcuni websites che godono di un privilegiato ranking (posizionamento) sui motori di ricerca. Da segnalare, nel fitness ed in particolare nel personal training, il sito my-personaltrainer.it , che registra un ottimo ranking su Google. Tante piccole aziende hanno oggi compreso che l'investimento in pubblicità ha un significato nella misura in cui "il loro sito sa trattenere il visitatore on-line". Sono importanti a questo riguardo le statistiche del sito web, in particolare quelle relative alla frequenza di rimbalzo ed alle pagine visitate da ogni singolo visitatore. Strumento validissimo a questo riguardo il servizio statistiche gratuito di Google, ovvero Google Analytics.

Non è sufficiente avere il sito bello o ricorrere a pazzeschi virtuosismi grafici. Quello che conta è conquistare la fiducia dell'utente nonché creare  giuste motivazioni che possano favorire contatti, fornire contenuti adeguati e informazioni interessanti.

 

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