Life Skills -"L'intelligenza Emotiva"

A cura del Dott. Stefano Casali

 

Queste 16 abilità vanno dai processi psicologici più semplici e basilari ai processi psicologici più complessi e integrati (vedi TABELLA: gruppi da 1 a 4).
All'interno di ciascuna categoria, poi, l'acquisizione delle abilità procede secondo il grado di sviluppo che ogni individuo raggiunge con il procedere dell'età (dalle acquisizioni più precoci, es. 1.a ; 2.a; a quelle che richiedono maggiore maturazione individuale es. 1.d. e 2.d.).

 

Leggendo il diagramma sotto illustrato, in questa prospettiva (dal basso verso l'alto, procedendo dal raggruppamento 1 al raggruppamento 4) e da sinistra a destra (dalle abilità "a" alle abilità "d") si giunge alla comprensione dello sviluppo dell'Intelligenza Emotiva nel suo complesso, nella visione dei due Psicologi.

 

1 - Percezione , valutazione (appraisal), ed espressione delle emozioni

1.a Capacità di
 identificare
le proprie emozioni:
nel proprio stato fisico,
nel proprio vissuto
e nei propri pensieri.

1.b Capacità di identificare le emozioni nelle altre persone, nei disegni, nelle opere d'arte, ecc..., attraverso il linguaggio, i suoni e le immagini.

1.c Capacità di esprimere le emozioni in modo appropriato e di esprimere i bisogni correlati a tali emozioni.

 

1.d Capacità di discriminare tra espressioni delle emozioni appropriate e inappropriate e tra espressioni sincere e non sincere.

 

2 Facilitazione emozionale del pensiero 

2.a Capacità di
 lasciare che le emozioni svolgano la propria naturale funzione: rendere prioritario un pensiero dirigendo l'attenzione su informazioni importanti.

 

2.b Capacità di: accedere alle emozioni in modo sufficientemente vivido e disponibile da poterle generare volontariamente come aiuto ai processi di giudizio -e di memoria di quegli aspetti che hanno a che fare con i sentimenti.

2.c Capacità di contrastare lo stato emotivo/umore, responsabile del normale slittamento della prospettiva individuale da ottimistica a pessimistica prendendo in considerazione una molteplicità di punti di vista.

2.d Capacità di avere un approccio differenziato ai problemi specifici sulla base dei differenti stati emotivi come, ad esempio, quando la felicità favorisce il ricorso al ragionamento induttivo ed alla creatività.

 

 

3 Comprensione e analisi delle emozioni: coinvolgimento della conoscenza emotiva

3.a Capacità di
dare un'etichetta verbale alle emozioni e riconoscere la relazione tra le parole e le emozioni stesse, come, ad esempio, la relazione tra le parole piacersi e amarsi (liking and loving).

3.b Capacità di interpretare i significati che le emozioni veicolano nelle situazioni relazionali, come, ad esempio, la tristezza che spesso accompagna le situazioni di perdita.

 


3.c Capacità di comprendere le emozioni complesse: sentimenti simultanei di amore e odio, o combinazioni di emozioni come, ad esempio, lo spavento che è una combinazione di paura e sorpresa.

3.d Capacità di riconoscere possibili transizioni tra diverse emozioni come, ad esempio, la transizione dalla rabbia alla soddisfazione, o dalla rabbia alla vergogna.

 

 

4 Regolazione consapevole delle emozioni che promuove la crescita emozionale e intellettiva

4.a Capacità di mantenere aperta la possibilità di provare emozioni, sia quelle che sono piacevoli sia quelle che sono spiacevoli.



 


4.b Capacità di
rimanere coinvolti (o prendere le distanze) da un'emozione, in modo consapevole, sulla base di quanto si ritenga che essa possa essere utile o apporti informazioni.

 


4.c Capacità di
monitorare riflessivamente le emozioni riguardanti se stessi e gli altri in modo tale da riconoscere quanto esse siano chiare, tipiche, influenti o ragionevoli

 

4.d Capacità di
gestire le emozioni in se stessi e negli altri, moderando quelle negative e mantenendo quelle positive senza reprimere o esagerare l'importanza delle informazioni che esse sono in grado di veicolare.

 

L'Intelligenza Emotiva, che alcuni dividono in Interpersonale e Intrapersonale, è una forma di intelligenza legata alla capacità di provare emozioni non razionali e di usarle in modo consapevole. Daniel Goleman è sicuramente uno dei maggiori esperti al mondo per ciò che concerne questo tema ed è stato proprio grazie alla sua opera che questo campo ha cominciato a suscitare interesse nel pubblico. Il termine nasce dall'esigenza di spiegare il successo di persone che sono dotate di una grande intelligenza che non ha natura cognitiva di tipo logico-matematico, ma si caratterizza per una forte carica emozionale e di trascinamento delle masse. Nel 1995 Daniel Goleman rese popolare il concetto di Intelligenza Emotiva definendola:
"la capacità di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d'animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare". 
Daniel Goleman distingue due principali sottocategorie:

  1. Le Competenze Personali, riferite alla capacità di cogliere i diversi aspetti della propria vita emozionale;
  2. Le Competenze Sociali, relative alla maniera con cui comprendiamo gli altri e ci rapportiamo ad essi.

Entrambe le competenze sono caratterizzate da abilità specifiche. In particolare, alla base della competenza personale troviamo la consapevolezza, la padronanza di sé e la motivazione; alla base della competenza sociale troviamo invece l'empatia e le abilità nelle relazioni interpersonali.



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Ultima modifica dell'articolo: 28/12/2015

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