Dimmi come scrivi e ti dirò come allenarti.

La Grafologia e l'analisi della firma a supporto del Personal Fitness Trainer?


Di Fabio Grossi, a cura di Laura Parodi

 

« prima parte

 

Per farla breve, cercando di essere schematici ed immediati, i responsi che possono derivare dalla firma sono più o meno i seguenti:

  • Se la firma è più grande dello scritto potrebbe esistere un conflitto fra ciò che la persona è e quello che vorrebbe sembrare agli altri. Non è da escludere che il soggetto dica di sé cose che non rispondono completamente alla realtà dei fatti. Meglio affidarsi al linguaggio del corpo ed alla sua fisiologia, dunque.
  • Se la firma è tracciata sulla destra del foglio, saremo di fronte ad una persona estroversa, a volte impulsiva. Secondo Maero la firma a destra non è però da tenere molto in considerazione, dal momento che fa parte ormai della nostra cultura firmare nella parte destra del foglio. Se la firma è a sinistra, però, potremmo avere di fronte individui apprensivi, introversi, privi di fiducia in loro stessi. Potrebbe essere necessario utilizzare molti rinforzi  o strokes -carezze- per evitare che la motivazione del nostro cliente venga meno.
  • Se è grande (calibro alto) avremo persone eccessivamente estroverse e dinamiche, con un'opinione ampliata di loro stesse. Bisognerà prestare attenzione ed usare cautela nel momento in cui si correggono errori d'esecuzione negli esercizi, senza però rischiare di farsi dominare da queste persone. Gli allenamenti non dovranno essere mai troppo leggeri, perché sono persone piene di energia.
  • Se al posto della firma intera sono delineate esclusivamente le iniziali nella parte sinistra del foglio, potremmo avere di fronte individui molto introversi, pieni di paure, con un atteggiamento di fuga davanti alle difficoltà. Faremo notare continuamente a questi soggetti tutti i miglioramenti -seppur minimi-  rassicurandoli sulle loro performances durante gli allenamenti.
  • Se  è piccola, minuta... Persone introverse, di solito. Andremo ad osservare con attenzione la mimica facciale e la postura, aspetti che ci parleranno di loro molto più delle semplici parole.
  • Se la firma evidenzia sottolineature, avremo persone decise, ferme nei loro propositi e nei loro obiettivi. Con loro non dovrebbe essere difficile ottenere dei risultati sul breve-medio periodo.
  • Se sopra la firma vi è una linea e un'altra è tracciata sotto, avremo forse di fronte persone insicure, sfiduciate e perennemente indecise: qui vendere un pacchetto personal potrebbe diventare problematico, di conseguenza converrà spingere particolarmente sugli effetti positivi che potranno derivare da un cospicuo numero di sedute in nostra compagnia. Ma non sarà comunque semplice motivare questa tipologia di cliente.
  • Se  è sopralineata, potrebbe evidenziarsi col tempo una tendenza a nascondere se stessi agli occhi degli altri, noi compresi; lasciamo che si svelino pian piano, conquistiamo la loro fiducia dimostrandoci completamente accettanti e recettivi ai loro bisogni. Con questo tipo di cliente un personal trainer donna (le donne sono più ricettive degli uomini per definizione) dovrebbe ottenere un maggiore successo e raggiungere in tempi più brevi i risultati desiderati.
  • Se la firma è molto diversa dal resto dello scritto? Corriamo il rischio di avere davanti a noi persone ambigue e piene di conflitti. In questo caso il lavoro potrebbe risultare  complicato, per ovvi motivi; bisogna sempre e comunque mettercela tutta, anche col cliente più "ostico".
  • Se è tracciata in modo illeggibile, avremo oscurità di pensiero e falsità... ma non è sempre così, fortunatamente.
  • Per concludere, se la firma è tracciata centralmente rispetto allo scritto, tali persone manifestano una costrizione nel contatto con gli altri, con evidenti e preoccupanti difficoltà ad entusiasmarsi. Mettiamo in mostra tutte le nostre doti di coach e facciamo notare anche a loro che potranno raggiungere dei risultati impensabili ed eclatanti!

Ultima considerazione riguardo la firma: dal momento che il corpo di uno scritto rappresenta simbolicamente la società , mentre la firma è l'IO, la distanza fra lo scritto e la firma indicherà l'effettiva distanza fra la società e l'autore del testo. Ciò significa che più una firma è distante dal testo, più l'individuo è lontano dalle altre persone.
La grafologia è una disciplina che vorrebbe evidenziarsi come scienza psicologica, ma è innegabile che dovrà mantenere costantemente una linea di ricerca obiettiva, logica, concettualmente onesta dal punto di vista scientifico, per scoraggiare indebite ed improvvisate divagazioni  di carattere interpretativo. E' una tecnica utilissima, che ha però i suoi limiti: non è in condizione di fornire precise valutazioni diagnostiche e non si dimostra utilmente applicabile per la valutazione dell'intelligenza e del comportamento. E' invece utile  come strumento per la rilevazione di problemi emotivi, in presenza soprattutto di personalità fortemente destrutturate o non ancora completamente strutturate (come i bambini, nei quali una medesima motivazione può causare diversi comportamenti).
Questo brano, in conclusione, non vuole lontanamente elevarsi a prova scientifica, bensì a semplice ed innocente curiosità. Uno spunto per parlare di fitness anche in altri, nuovi ed interessanti termini.
Insomma, cari colleghi personal trainers ed istruttori di fitness, com'è la vostra firma?

 


Esistono moltissimi approcci allo studio della psicologia della scrittura. Oggi i vari approcci confluiscono in tre principali indirizzi: l'indirizzo francese, di Jules Crepieux-Jamin, il cui metodo fu successivamente sviluppato da Jean-Charles Gille-Maisani; l'indirizzo italiano, di Girolamo Moretti, il cui metodo viene ripreso e modificato da Marco Marchesan; l'indirizzo tedesco di Ludwig Klages, attualmente integrato con le intuizioni di W. H. Muller e A. Enskat.


 

BIBLIOGRAFIA

 

Cosco G., "Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei" -Manuale pratico di grafologia-, Ed Sarva, novembre 1991, Imola (BO).
Crotti E., Magni A., "Grafologia e Salute", RED Edizioni, Milano 2006.
Crotti E., Magni A., "Manuale di Grafologia", Gribaudi Editore, settembre 2003, Milano.
Maero M., "Il test della scrittura", Associazione Italiana Grafoanalisi per l'età evolutiva, seconda ristampa riveduta.
Moretti G., "Trattato di Grafologia, Intelligenza-Sentimento", ed. Messaggero (XV edizione), Padova 2006, a cura dell'Istituto Grafologico "G. Moretti".

APPROFONDIMENTI ON-LINE

http://www.evicrotti.com   sito web del Centro di Studi e Ricerche "Crotti e Magni", Milano
http://www.maero.it   sito web del Prof. Michele Maero
http://it.wikipedia.org/wiki/Grafologia



Ultima modifica dell'articolo: 19/12/2015