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L'osteoporosi diventa malattia quando si verifica la frattura in seguito a traumi di modesta entità
VERTEBRE
Nell'osteoporosi postmenopausale precoce (intorno ai 55 anni) la sede più frequente di fratture è quella dell'avambraccio, mentre in età più avanzata (superiore a 65 anni) prevalgono le fratture (quasi sempre microfratture senza sintomi immediati di allarme) a carico della colonna vertebrale con conseguente riduzione di altezza del soggetto ed aumento della cifosi dorsale (curvatura della schiena in avanti).
Molte volte queste microfratture causano la compressione di radici nervose con comparsa di dolore cronico. Con il passare degli anni aumenta il rischio di incorrere in fratture di femore (età tipica maggiore di 75).
L'esercizio fisico regolare è un cardine dei programmi d'intervento nella gestione dell'osteoporosi:
Aumenta la massa ossea sia in soggetti con densità ossea normale che osteopenica e osteoporotica
E' efficace nel ridurre il consumo di analgesici
Migliora la qualità della vita
Aumenta l'abilità funzionale nelle attività della vita quotidiana
L'attività fisica è in grado di agire positivamente sui principali fattori di rischio dell'osteoporosi, diminuendo significativamente il rischio di fratture.
PICCO OSSEO: è molto importante svolgere attività fisica durante l'età dello sviluppo perché permette di raggiungere un livello di massa ossea elevato.
CADUTE: migliorando l'equilibrio, i riflessi ed il tono muscolare l'attività fisica è in grado di prevenire il rischio di cadute.
FRATTURE: migliorando la resistenza e la densità ossea (soprattutto a livello del collo femorale) l'attività fisica è in grado di prevenire la comparsa di fratture in seguito a traumi.
ESERCIZI DI CARICO
Risultano particolarmente indicate per il soggetto osteoporotico tutte le attività eseguite a carico naturale in cui il peso corporeo grava sulle ossa.
Infatti il peso del corpo unito alla forza di gravità stimola positivamente la calcificazione con conseguente aumento della densità ossea. Pertanto le attività fisiche da preferire sono:
CAMMINATA, MARCIA, BALLO, SALIRE LE SCALE, AEROBICA.
LA CORSA LEGGERA è UN OTTIMO ESERCIZIO MA OCCORRE EVITARLA IN CASO DI OSTEOPOROSI AVANZATA PER NON AUMENTARE IL RISCHIO DI FRATTURE.
Il ciclismo ed il nuoto sono invece esercizi in cui il carico sulle ossa è inferiore e risultano dunque meno indicati ma pur sempre utili.
QUESTI ESERCIZI PER RISULTARE EFFICACI DEVONO ESSERE ESEGUITI ALMENO 2-3 VOLTE ALLA SETTIMANA PER 40 MINUTI O PIU'.
Anche esercizi di resistenza se eseguiti sotto controllo medico sono molto efficaci per rafforzare la muscolatura e diminuire così il rischio di cadute.
A tal proposito è utile eseguire 2-3 volte alla settimana esercizi con pesi leggeri o elastici sotto la supervisione di personale qualificato. In presenza di osteoporosi è importante l'aumento graduale dei carichi perché più peso grava sulle ossa e più queste si rinforzano.
ESERCIZI POSTURALI DI BALANCE
Se eseguiti regolarmente riducono il rischio di fratture, migliorano l'allineamento del corpo e l'equilibrio.
ESERCIZI DANNOSI PER I SOGGETTI AFFETTI DA OSTEOPOROSI
Tutti quegli esercizi che comportano flessioni o torsioni eccessive del rachide aumentano significativamente il rischio di fratture vertebrali.
DALLA COMMUNITY
Abbassare i recuperi: E' tutto così...come dire....comico!!! :D
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiAbbassare i recuperi: Non rispondo perché è meglio non litigare più nel forum....... certo che ste leggi assolute sull'ipertrofia sono una c....a pazzesca
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Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
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