Zenzero

Generalità

Descrizione e cenni botanici dello zenzero

Lo zenzero è un alimento (radice commestibile) che ha principalmente il ruolo di spezia piccante, con aroma gradevole, caldo e pungente.
Si presenta come una specie di "tubero", con forma decisamente irregolare, più o meno allungato e bitorzoluto, di colore variabile tra il marroncino e il giallo pallido.

ZenzeroMolto utilizzato anche in ambito fitoterapico e medicamentoso, lo zenzero è costituito dal fusto sotterraneo (rizoma) della specie botanica Zingiber officinale (Fam. Zingiberaceae), una pianticella perenne nativa dell'Asia meridionale e coltivata nella maggior parte dei Paesi tropicali (Africa, Giamaica, Australia, Isole dell'arcipelago indiano ecc).

Principi attivi dello zenzero

I principi attivi che caratterizzano lo zenzero sono

  • Gingeroli (amari e pungenti)
  • Derivati dei gingeroli (zingerone e shogaoli)
  • Componenti volatili dell'olio essenziale (1-3%: sesquiterpeni come lo zingiberene e B-bisabolene, insieme a vari monoterpeni).

Cucina

Funzione dello zenzero in cucina

I principi attivi che determinano le proprietà fitoterapiche dello zenzero concorrono anche a caratterizzarne il classico sapore pungente, particolarmente apprezzato nella cucina orientale. Per tali caratteristiche, lo zenzero viene utilizzato come spezia e più in generale come aromatizzante. A tale scopo può essere aggiunto fresco, tagliato a fette sottili intere o tritate, oppure conservato in polvere ottenuta dall'essicazione e dalla macinazione del rizoma.
Come aroma, lo zenzero è un immancabile ingrediente di molte tipologie di sushi, tartare di carne e pesce, salse fredde e in generale di molti primi e secondi piatti.
Nel medioevo, con gli arabi, lo zenzero fece il suo ingresso ufficiale nella cucina europea, tanto che oggi lo ritroviamo anche in piatti della tradizione, come il pampepato ferrarese e il famoso pan di zenzero, tanto caro agli anglosassoni.
E' vasto l'impiego dello zenzero come aroma per le bibite analcoliche, le birre e i liquori.
Lo zenzero è quindi un vero e proprio alimento, tuttavia è bene rispettarne l'impiego come spezia evitando il consumo diretto come contorno; di seguito capiremo meglio perché.




Video Ricette A Base di Zenzero

Indicazioni Terapeutiche

Quando usare lo zenzero?

Lo zenzero si rende utile come rimedio fitoterapico in presenza di:

Indicazioni secondarie includono: sollievo dal dolore dell' artrite reumatoide (RA), osteoartrite, dolori mestruali, infezioni del tratto respiratorio superiore, tosse, problemi respiratori, emicrania, bronchite e diabete.
Talvolta si usa lo zenzero anche per i dolori al petto, alla pancia e allo stomaco, l'interruzione dell'uso di farmaci SSRI, anoressia, per aumentare la produzione di latte, la diuresi e la sudorazione. È anche usato nella medicina tradizionale per trattare il colera, il sanguinamento, le infezioni intestinali, la calvizie, la malaria, i testicoli infiammati e i morsi di serpente velenoso.
Il succo fresco può essere indicato per trattare ustioni.
L'olio di zenzero è blandamente antidolorifico e repellente per gli insetti.

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato lo zenzero nel corso degli studi?

Le applicazioni fitoterapiche dello zenzero (o ginger) sono molteplici e variegate; le più note e documentate riguardano l'effetto antinausea.
I marinai cinesi utilizzano lo zenzero contro il mal di mare sin da tempi remoti; non a caso, in uno studio condotto su un gruppo di cadetti della marina, la radice di zenzero si è dimostrata molto più efficace del placebo nel ridurre il vomito.
L'efficacia antiemetica sembra addirittura simile, se non superiore, a quella del clopramide (Plasil ®), ma le maggiori certezze riguardano la sua utilità in gravidanza, durante la quale l'effetto antinausea si è dimostrato paragonabile a quello della vitamina B6 (piridossina).
Minori evidenze scientifiche si hanno circa l'utilità dello zenzero nel trattamento GENERALE della cinetosi (mal d'auto, mal d'aereo ecc), così come della nausea e del vomito post-operatori o post-trattamento con farmaci antitumorali (tipo ciclofosfamide).
Un'altra ben nota e documentata applicazione dello zenzero riguarda il suo impiego nel trattamento della dispepsia, cioè di quel variegato gruppo di sintomi associato a una digestione difficile e laboriosa (eruttazione, gonfiori di stomaco, nausea, meteorismo e flatulenza). La polvere di zenzero per uso orale è infatti in grado di stimolare i normali movimenti peristaltici di stomaco e intestino (effetto procinetico).
Numerose sono anche le evidenze circa un suo effetto colagogo, utile per stimolare la funzionalità epatica; questa sua azione positiva sulla secrezione biliare giustificherebbe anche il presunto effetto ipocolesterolemizzante.
Alcune ricerche dimostrano che l'assunzione di zenzero può ridurre modestamente il dolore in alcune persone con osteoartrite.
Secondo la tradizione popolare, lo zenzero sarebbe dotato di proprietà afrodisiache e antinfiammatorie; quest'ultimo effetto è tuttavia realmente fondato sulla capacità di inibire ciclossigenasi e lipossigenasi.
Nell'uso topico (esterno) lo zenzero è impiegato come revulsivo e come tale è presente in vari preparati antireumatici.

Dosi e Modo d'Uso

Come Usare lo Zenzero?

Le dosi giornaliere utilizzate nel corso degli studi, che ne hanno indagato le proprietà fitoterapiche, variano da 0,5 a 4 grammi di droga polverizzata ed essiccata al giorno. In alternativa, lo zenzero è facilmente reperibile sottoforma di rizoma essiccato. A scopo fitoterapeutico, comunque, gli estratti secchi sono da preferire in quanto standardizzati nei principi attivi che caratterizzano la droga (gingeroli).

  • In merito alla prevenzione della nausea e del vomito associati alla cinetosi o malattia da movimento, si consiglia di assumere una singola dose di 1-2 grammi di rizoma essiccato e polverizzato, un'ora prima di iniziare il viaggio.
  • Nel trattamento di lievi disturbi dispeptici gastrici e intestinali (cattiva digestione, senso di pienezza, borborigmi, flatulenza, digestione lenta) è necessario assumere una singola dose da 180 mg tre volte al giorno, di rizoma essiccato e polverizzato.

Le dosi sono riferite all'adulto medio e se ne sconsiglia l'utilizzo al di sotto dei 18 anni.
zenzero integratoreSpesso, nelle preparazioni erboristiche, lo zenzero si trova associato ad altre droghe con analoga attività, come anice, cardo santo, cannella, genziana, cumino e finocchio.
Per ottenere un'azione più blanda è possibile ricorrere a (infusi e decotti di zenzero), generalmente indicati per la loro azione digestiva e "riscaldante"; a tale scopo in genere vengono consigliati 30g di rizoma fresco finemente tritato in 1 litro d'acqua, da lasciare in decozione per circa 3 minuti, filtrando e bevendone poi una tazza dopo i pasti principali. Sostituendo il rizoma fresco di zenzero con la polvere essiccata si ottiene una tisana dall'effetto "terapeutico" più marcato, per la quale è consigliabile l'assunzione sotto controllo medico.

Effetti Collaterali

L'assunzione eccessiva di zenzero può causare:

Controindicazioni

Quando non dev'essere usato lo zenzero?

Si consiglia di adottare particolare cautela nell'assunzione di zenzero in:

*Nonostante alcuni studi sperimentali suggeriscano la possibile mutagenicità di alcuni suoi componenti, alle dosi di normale utilizzo lo zenzero sembra un rimedio sicuro. Possibili effetti collaterali in tal senso sono infatti stati smentiti da diversi studi; ad ogni modo, proprio come per qualsiasi altro integratore o prodotto fitoterapico, l'utilizzo dello zenzero in gravidanza dev'essere preventivamente discusso con il proprio medico.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono interagire con lo zenzero?

Per il suo effetto antitrombotico, gli individui trattati con anticoagulanti orali (tipo warfarin) o FANS (tipo aspirina) dovrebbero assumere lo zenzero con cautela e sotto controllo medico.
Essendoci la possibilità che lo zenzero riduca la glicemia, può essere necessario modificare il dosaggio farmacologico per prevenire eventuali complicazioni.




Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2017