Il sucralosio è una sostanza appartenente alla categoria dei dolcificanti artificiali. Dal punto di vista chimico si tratta di un derivato clorurato del saccarosio, dal momento che tre gruppi ossidrilici di questo zucchero vengono sostituiti da tre atomi di cloro (vedi figura).
Il potere dolcificante del sucralosio è circa 600 volte superiore rispetto al comune zucchero da cucina (saccarosio), vanta caratteristiche organolettiche molto simili, ma nonostante ciò non apporta calorie all'organismo (contro le 4 kcal per grammo del saccarosio). Questo elevato potere edulcorante comporta delle difficoltà di dosaggio; per questo motivo il sucralosio viene in genere veicolato da maltodestrine (polimeri di glucosio a corta catena).
Il sucralosio è particolarmente utilizzato negli alimenti, negli integratori e nei prodotti dietetici. Può essere d'aiuto nelle diete ipocaloriche mirate alla riduzione del peso corporeo, anche se bisogna sorridere dinanzi alle tante persone che al bar ingurgitano in fretta e furia un paio di pastine, dolcificando poi il caffè con sucralosio per risparmiare qualche caloria. Ben più importante risulta l'utilità di questo edulcorante per le persone diabetiche, dal momento che - al contrario del comune zucchero da cucina - non influenza i livelli glicemici.
Il sucralosio sta riscuotendo un importante successo commerciale sulla scia delle insistenti ricerche scientifiche inerenti la tossicità dell'aspartame (che a dire il vero si ripetono, tra conferme e smentite, ormai da moltissimi anni). L'aspartame, al contrario del sucralosio, è costituito dalla combinazione di due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina (per questo motivo, essendo quest'ultima particolarmente tossica per i fenilchetonurici, i prodotti che contengono questo dolcificante artificiale devono precisare chiaramente che sono fonte di fenilalanina).
Rispetto all'aspartame, il sucralosio presenta anche il grosso vantaggio di essere stabile alle temperature a cui vengono normalmente preparati i normali prodotti da forno.
Il sucralosio può essere indicato anche dalla sigla E955, mentre l'aspartame può nascondersi dietro la sigla E951. Il comitato europeo ha fissato per il sucralosio una D.G.A (dose giornaliera accettabile) pari a 15 mg per kg di peso corporeo.
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frutta al posto dei cereali: grazie dottor bernardini per la risposta.avevo fatto questa domanda perchè si legge spesso della dieta paleolitica e,siccome all epoca credo che i cereali non esistessero mi chiedevo quali carenze potessero avere in contrapposizione con quanti dicono che è una dieta salutare.grazie di nuovo
frutta al posto dei cereali: La dieta paleolitica è una delle tante invenzioni per far soldi però attento non è corretto dire che i cereali non esistevano. Non esistevano quelli coltivati. Ma l'uomo non si nutriva di soli frutti ovviamente. Tuberi, bulbi, radici e altri vegetali costituivano la parte preponderante della dieta. Ed...
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