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      Ultima modifica: 23/11/2011

Allergie alimentari

Allergie alimentari

Differenze tra allergie
ed intolleranze alimentari

Reazioni pseudo- allergiche Incidenza e fattori di rischio: ereditarietà ed esposizione all'antigene

Età e fattori ambientali

Aree geografiche, cross-reattività allergeni occulti OGM
Sintomi, diagnosi, cure Alimenti ed additivi implicati nella comparsa di allergie alimentari

Dal momento che una "semplice" intolleranza alimentare può causare alcuni sintomi tipici delle allergie alimentari - come nausea, vomito, diarrea e crampi addominali - molte persone tendono a confondere i due termini. In realtà, le intolleranze alimentari, a differenza delle allergie, sono sempre legate ad una dose, che ogni individuo dovrebbe conoscere per evitare di sorpassarla. Un'altra differenza fondamentale è che nell' intolleranza alimentare non viene mai coinvolto il sistema immunitario, anche se in molti casi la sintomatologia, per certi aspetti sovrapponibile a quella delle allergie, lascia pensare il contrario.
Nella maggior parte dei casi, l'intolleranza alimentare è legata a disfunzioni di tipo enzimatico, quindi alla carenza o alla mancanza di enzimi necessari per digerire talune sostanze; particolarmente noto è il deficit di lattasi, una proteina necessaria per la digestione dello zucchero del latte e la cui carenza porta alla diffusissima intolleranza al lattosio.

 

Allergie, intolleranze alimentari e reazioni pseudoallergiche

Allergia alimentare*:

sintomatologia scatenata entro pochi minuti dall'assunzione di un determinato alimento o gruppo di alimenti (da 2-3' a 30-120') a volte anche in modo violento. L'allergia alimentare è mediata immunologicamente e i sintomi sono scatenati dall'assunzione anche di piccole quantità dell'alimento responsabile.

Intolleranza alimentare:

sintomatologia legata alla quantità dell'alimento assunto e determinata da particolari molecole presenti negli alimenti oppure da disfunzioni dell'apparato digerente (deficit enzimatici). I sintomi spesso sono sovrapponibili a quelli dell'allergia ma se ne differenziano perché non coinvolgono il sistema immunitario ed hanno comparsa tardiva, a volte anche dopo alcuni giorni dall'assunzione. Ne sono esempi l'intolleranza al lattosio ed il favismo.

Reazioni pseudoallergiche:

sono date da alimenti ricchi di istamina e/o tirammina o contenenti sostanze istamino liberatrici. Assunti in grande quantità possono provocare sintomi simili a quelli dell'allergia.

(*) I termini allergia alimentare ed ipersensibilità alimentare possono essere utilizzati come sinonimi

 

Reazioni pseudoallergiche

Le reazioni pseudoallergiche hanno tutte le caratteristiche delle allergie, fuorché il coinvolgimento del sistema immunitario. Sono causate da alimenti di per sé ricchi di tirammina o di istamina, o capaci di stimolare il rilascio di istamina da parte dell'organismo. La liberazione di questi mediatori chimici rappresenta il punto finale della cascata delle reazioni allergiche ed è responsabile delle tipiche manifestazioni a livello cutaneo, respiratorio, gastrointestinale ecc.
L'intolleranza alle fragole appartiene alla categoria delle reazioni pseudoallergiche, perché questo alimento, similmente ai pomodori ed ai crostacei, stimola il rilascio di istamina. Una volta ingeriti, questi cibi, pur essendo privi di potere allergizzante, possono mimare una reazione allergica dal punto di vista sintomatologico. Tali manifestazioni vengono controllate mediante terapia antistaminica e non provocano pericoli concreti per la salute dell'individuo (che sono invece tipici di un'allergia alimentare vera e propria).
Consumando questa tipologia di alimenti possono comparire rush cutanei (puntini rossi sulla pelle, prurito) ma, una volta cessata la somministrazione, i sintomi regrediscono rapidamente. Le quantità capaci di scatenare la reazione allergica variano da persona a persona in relazione alla predisposizione individuale.

 

Alimenti ricchi istamina e/o tirammina: formaggi fermentati, formaggi stagionati, fegato di maiale, insaccati, pesce azzurro (sardine, sgombri, acciughe), tonno, salmone, aringhe, pomodori, spinaci, bevande fermentate.
Da notare che la concentrazione di istamina e tirammina è inversamente proporzionale allo stato di freschezza del pesce (quando si consuma del pesce vecchio di qualche giorno è più facile incappare in spiacevoli problemi di natura pseudoallergica).

Alimenti contenenti sostanze istamino liberatrici: crostacei e frutti di mare, alcuni tipi di pesce ed alimenti in scatola, albume d'uovo, cioccolato, pomodori, fragole.


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