Quella denominata "pesce azzurro" è una categoria generica che comprende diverse varietà di pesci d'acqua salata. L'aggettivo azzurro si riferisce al colore blu del dorso, caratteristica che accomuna tutti i pesci appartenenti a questo gruppo. Oltre a condividere tale particolare i pesci azzurri sono tutti di piccola taglia, hanno un corpo affusolato e, considerata la capillare diffusione nei nostri mari, sono generalmente piuttosto economici.
Appartengono alla categoria del pesce azzurro l'aguglia, l'alaccia, l'alice o acciuga, la costardella, il cicerello, il lanzadro, la sardina, lo sgombro, lo spratto o papalina ed il suro o sugherello. Alcuni considerano pesci azzurri anche esemplari come il tonno ed il pesce spada, completamente diversi per dimensione e forma ma simili per colore.
Nelle coste atlantiche del continente americano vive anche un pesce chiamato azzurro per via del suo colorito turchino. Questo esemplare, che nulla ha da spartire con la categoria, è noto per essere un vorace divoratore.
Nonostante sul mercato siano reperibili a basso prezzo, le carni dei pesci azzurri che popolano i nostri mari possiedono qualità organolettiche e salutistiche degne di nota. Il contenuto proteico è molto buono ed i grassi, oltre ad insaporire le carni, sono qualitativamente eccezionali. Nella categoria del pesce azzurro rientrano infatti alcuni dei pesci più ricchi in assoluto di omega-tre. Questi grassi, essenziali per il nostro organismo, proteggono cuore, vasi e cervello prevenendo malattie come l'Alzheimer, l'aterosclerosi e l'infarto.
Gli esperti raccomandano di mangiare pesce azzurro almeno due volte alla settimana in modo da soddisfare il fabbisogno minimo di grassi essenziali. Tale strategia è sicuramente più economica ed efficace rispetto al ricorso ad integratori specifici (molto costosi e con un contenuto modesto di omega-tre).
Il pesce azzurro è anche ricco di minerali come il calcio, il fosforo, lo iodio ed il selenio; discreto anche il contenuto vitaminico ed in particolare di niacina, vit. B12, vit. D e vit. E.
DALLA COMMUNITY
mangiare fuori: Nei giusti limiti 100/150g?? Di solito insalate cotte, crude e cereali li tengo per cena...
Potevo immaginare i salumi, ma non pensavo anche i formaggi... Quindi dovrei limitare anche mozzarelle, Philadelphia e derivati vari, giusto?? Il paté per esempio??
mangiare fuori: Fa male, molto male, mangiare tutti i giorni salumi e formaggi non pane integrale che invece fa benissimo (nei giusti limiti). Piatti veloci: panino con frittata, con pollo, con tonno, oltre che formaggio e prosciutto che devi limitare a una volta alla settimana ciascuno. Ovviamente devi sempre portarti...
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Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
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